ŠĻą”±į>ž’ ŲŚž’’’ŅÓŌÕÖ×’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’ģ„ĮM ųæ%Ebjbjā=ā=.\€W€W"@’’’’’’lŒŒŒŒŒŒŒ 6[6[6[8n[,š\$ MŠŹ_“~a4²a²aŹa5cžÓc4dšņņņņņņ× ÷4ņŒ#d1c5c#d#dņ՟ŒŒ²aŹag՟՟՟#d6Œ²aŒŹaš՟#dš՟Ī՟£„f2éŹŒŒTš²a¾_ °hąę¢Ę –A6['šœüģDTšœ0M@ķ+ƞ+TšÕŸ  ŒŒŒŒŁL’accesso a una informazione diversificata č uno degli strumenti pił efficaci per difendere la democrazia e i propri diritti; senza informazione e senza conoscenza non c’č democrazia. Le istituzioni democratiche non devono essere soffocate dalle concentrazioni mediatiche e finanziarie; in una societą in cui l’informazione č sempre pił manipolata e al servizio dei “poteri forti”, i primi a essere calpestati sono proprio i diritti della persona, della collettivitą e il bene comune. All’insegna dei fondamentali valori di “Libertą, giustizia, solidarietą, partecipazione”, Miscellanea vuole promuovere la consapevolezza della tutela dei diritti della persona, preservare la libertą di espressione, l’indipendenza di giudizio e tentare di fornire qualche “tessera” affinché ognuno possa comporre il proprio personale mosaico. “La difesa del nostro presente e del nostro futuro passa attraverso la conoscenza di quanto accade e di quanto č accaduto”. Luigi Sedita –  HYPERLINK "mailto:luigi.sedita@poste.it" luigi.sedita@poste.it Questo numero di Miscellanea ha 3.299 destinatari. Miscellanea č consultabile anche su *** Ecquologia  HYPERLINK "http://www.ecquologia.it/sito/pag941.map" http://www.ecquologia.it/sito/pag941.map  *** ESOPO Etica Societą Politica  HYPERLINK "http://www.esopo.org/" http://www.esopo.org/ *** Comunicati.net  HYPERLINK "http://www.comunicati.net/utente.asp?id=4" http://www.comunicati.net/utente.asp?id=4 (se l’indirizzo non linka automaticamente, copiare e incollare l’indirizzo stesso sul programma di navigazione explorer, opera, ...) Italia in finale: il calcio quando č pulito č uno degli sport pił appassionanti e coinvolgenti; se truccato e falsato puo' interessare solo agli sciocchi e agli imbroglioni.   1Le societą farmaceutiche spendono 50 mld in pubblicitą, in ricerca solo la metą - I medici continuano a non prescrivere i farmaci generici - I Transalpini preferiscono i servizi pubblici gestiti dai comuni e si vendono i punti della patente - La vasectomia potrebbe avere conseguenze sui figli - Francia, Olanda e Germania hanno la miglior sanitą pubblica.2Corte conti siciliana: 'cassa vuota per la Sanitą e gli stipendi regionali' - Turco, basta con la politica della lottizzazione. - Su negligenza ed inappropriatezza unico ticket sensato. - Eutanasia. Marito assolto3Atenei, verso la riforma dei concorsi. Agenzia esterna valuterą i docenti. - La riforma Moratti del "3 pił 2" sarą corretta, non cancellata Sgravi fiscali per le aziende che investono nella ricerca. "Giudicare con standard internazionali". L'ente esaminerą anche chi lavora gią nelle universitą.4Turco, il no ai ticket non č assoluto. - Un ticket-multa nella Sanitą. - Funerali, bara e loculi gratis per i donatori di organi. - Sanitą italiana promossa in efficienza - Per scandalo Glaxo 2002, tutti assolti. - Troppi errori, i medici di famiglia sotto accusa.5Sanitą, inchiesta per presunte tangenti. Ordinanze d'arresto per Angelucci e Fitto (ex “governatore della Puglia). Secondo i pm di Bari, l'appalto da 198 milioni per la gestione di 11 Rsa in Puglia č stato aggiudicato alla Fondazione San Raffaele grazie a una tangente da 500.000 euro. Sequestrati dalla Guardia di Finanza beni dal valore di 55 milioni di euro.6Notizie in breve.7Schwarzenegger, il Verde - Energia verde per Cattolica - Rivalutazione della borsa dell’acqua calda.8Notiziario Medici di Famiglia del Maggio 2006 contro i Termovalorizzatori – L'Italia č quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania) impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti.9Liberalizzazioni per Decreto. I consumatori esultano. Le misure riguardano i servizi professionali, la tutela della concorrenza nel settore commerciale, distribuzione dei farmaci, le licenze dei taxi, misure urgenti su passaggi di proprietą dei beni immobili registrati, clausole su misure anticoncorrenziali nelle Rcauto. Le misure antielusione sull'Iva.10Toscana on line  HYPERLINK "http://www.intoscana.it/" www.intoscana.it11Una prece.12Bruxelles porta l'Italia davanti alla Corte di giustizia per la legge sulla proprietą delle farmacie. - Tutti gli uomini della Turco in via di completamento lo staff del neo Ministro della Salute13Una nuova legge per le intercettazioni ? Non č necessaria alcuna nuova legge, tutto, infatti, č gią abbondantemente scritto.14Medicina estetica e prescrizione di farmaci.15 HYPERLINK "http://feedback.contactlab.it/click/00000002470db5182a97f1762159de3e3e17e901/6656556/5994" Un taxi chiamato desiderio - Liberalizzando aspirine, panifici, assicurazioni e atti notarili, il decreto Bersani mira a ridare potere d'acquisto a chi lo ha perso negli ultimi anni e ridurre i costi dele imprese che usano i servizi dei professionisti. Ma offre anche qualche compensazione a chi, occupato a bloccare i piazzali degli aeroporti e delle stazioni, non ha avuto modo di leggere con calma il testo del decreto.16Il decalogo del ministero della salute sull’uso dell’aria condizionata.17Incontinenza, il ministero riveda la politica farmacologia.- Nichi Vendola, Zapatero in Puglia. - Lunga vita ai signori Bał. – Sexless.18Un decreto al microscopio. - Analizziamo i punti principali del decreto Bersani. La norma sui rapporti tra banca e cliente introduce maggiore trasparenza e ha un positivo impatto sulla concorrenza. Potrebbe pero' irrigidire la gestione dei tassi d'interesse. Aumentare l'offerta di servizio taxi e' il primo passo per eliminare una significativa anomalia italiana. Ma i comuni si avvarranno effettivamente delle possibilita' loro concesse? Per le libere professioni sarebbero necessarie alcune integrazioni. Come la tariffa a forfait per i professionisti e la liberalizzazione delle licenze delle farmacie.19Sfiduciato presidente della IV commissione consiliare della Toscana perchč favorevole alla “stanza del buco”.20Quirinarcore.21Troppi sprechi nella sanitą italiana. - La sanitą costa troppo ed č vittima della cultura dello spreco: esami inutili, ricoveri non necessari, interventi chirurgici evitabili, troppi errori in corsia.22Il nodo irrisolto della questione morale. - L“appello agli onesti č insufficiente Servono leggi e uomini capaci di applicarle. - Un“amnistia a larghe intese che comprendesse anche i reati di corruzione, di saccheggio delle risorse comuni, rappresenterebbe un messaggio devastante.23FANS e rischio cardiovascolare.24Una clausola frena il decollo dei generici in ospedale.25Moggi for President.26Elevare le quantitą massime per le droghe leggere. - Certificati medici per attivitą sportive in ambito scolastico27Inchiesta Glaxo, chiesto rinvio a giudizio per 142 indagati.28Sanitą toscana: intesa Inps-Regione per certificati medici on line.29Clemenza e Giustizia. - Io sono il Moggi del centrosinistra… - "Consigli a Mastella?", disse un giorno Moggi: "Nessuno. Spero solo di poter continuare a lavorare bene per la mia squadra, come lui lavora bene per la politica".30Calcio, la CdL in preda alla sindrome di Borrelli.31Incompatibilitą fra dirigenza sanitaria e libera professione. - Non occorre soffermarsi sulla distinzione fra "conflitto di interessi potenziale" e "conflitto di interessi concreto", atteso che la legge fa riferimento proprio al conflitto temuto, cioč a quello astratto o potenziale, essendo la sua finalitą quella di eliminare, in via preventiva e alla radice, la stessa possibilitą dell'insorgenza di una situazione concreta di conflitto.32Un governo di venditori di fumo di Giorgio Vitali33Lavorare uccide. - Ogni anno abbiamo centinaia di Nassiriya senza il corredo di messe cantate e la presenza dei vertici dello Stato. Per essere un morto buono per i titoli dei tg e dei giornali e per i segretari di partito bisogna fare il militare?34Pagine Gialle Visual: l'Italia vista dall'alto.35Onorevoli, si fa per dire.36Liberalizzazione: farmaci in vendita al supermercato - Iperplasia prostatica benigna: assunzione amido aumenta rischio. - La Sanitą? E' curabile. - Friuli, viaggia sul Web l'acquisto dei farmaci.37Cervello ą la coque.38Studio inglese promuove le "stanze del buco".39Sbiancanti: non lasciatevi "abbagliare". Una direttiva Ue fissa il contenuto di perossido allo 0,1%. Ma in Italia le cose vanno diversamente.40Polito Margherito.41Battibecco. A seguito de "il Polito Margherito" Polito ha scritto a Padellaro.E pure Anselmi dice la sua.42Intercettazioni: servono distinzioni e analisi accurate, soprattutto per evitare che la denuncia degli abusi si trasformi in pretesto per liberarsi di ogni forma di controllo su comportamenti sicuramente illeciti, per occultare la gravitą delle situazioni che vengono rivelate. ... - Infrastrutture: Di Petro taglia consulenti e risparmia 5 mln - Stop a 8 consulenze esterne affidate da Lunardi.43Radiologi contro la teleradiologia.44Brevi dal mondo.45Conflitto di interesse: un altro capitolo della saga.46Il prodino biondo che fa girare il mondo.47L'inquinamento fa aumentare i casi di infarto.48News dall’Europa.49Moriremo intercettati e felici.50Nei secoli Fidel.51Tutti liberi di Rodolfo Roselli, intervento su Radio Gamma 5 del 28.6.200652Serve un decalogo delle intercettazioni. Nota - Ai sensi dell'art. 13 legge 31/12/96 n. 675 e succ. : questa e-mail č stata spedita da una rubrica personale creata contattando precedentemente questo indirizzo, e si puņ richiedere la cancellazione se non si gradisce ricevere altri messaggi. Alternativamente si tratta di: - un primo contatto a questo indirizzo; - un indirizzo pubblico o pubblicato; - un messaggio richiesto/autorizzato dal ricevente. In ogni caso, questa comunicazione non č intesa come "spam", e non contiene promozioni commerciali. Se d'ora in poi non si desidera ricevere ulteriori comunicazioni, ritornare questo messaggio al mittente con la scritta "cancella", e si sarą prontamente rimossi dalla rubrica. Nota importante sulla cancellazione - Si richiede gentilmente che le richieste di cancellazione indirizzate a  HYPERLINK "mailto:luigi.sedita@poste.it" luigi.sedita@poste.it contengano l'indirizzo originale a cui il messaggio é stato spedito. Grazie. Nota – Miscellanea č automaticamente e individualmente controllata all'uscita da Norton antivirus system, con aggiornamento automatico on line. Detti, ridetti e battute Human beings can be grouped into three classes: those who are toiled to death, those who are bored to death, and those who are worried to death. Gli esseri umani si possono dividere in tre categorie: gli stanchi da morire, gli annoiati da morire e i preoccupati da morire. -  HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Winston_Churchill" Winston  HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Winston_Churchill" Churchill Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre. – Voltaire L'economia č estremamente utile come forma di impiego per gli economisti. - John Kenneth Galbraith Se riuscite a parlare in modo brillante di un problema, si puņ creare la consolante conclusione di averlo sotto controllo. - Stanley Kubrick Non č vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole. – Zeman Il povero, di solito, coltiva amicizie che non gli rendono nulla. - Marziale Un automobilista pericoloso č quello che vi sorpassa malgrado tutti i vostri sforzi per impedirglielo. - Woody Allen Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. - Winston Churchill Troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza l'esistenza. - Alessandro Morandotti In generale la giustizia č uguale per tutti, perché č utile nei rapporti sociali; ma in casi particolari, e a seconda dei luoghi e delle condizioni, risulta che la stessa cosa non č giusta per tutti. – Epicureo L“assolutoria scandalosa di ladri di milioni ha fatto pur troppo una triste reputazione al nostro paese, e ha dimostrato alle classi povere che le leggi penali non raggiungono in Italia i grossi delinquenti. Ora si aggiungerą la prova che i grossi delinquenti in Italia, oltre ad essere assolti, possono con i milioni rubati far processare coloro che li avevano scoperti, denunciati e messi in carcere. – Giolitti 1893 Solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo, possono cambiarlo davvero. - Albert Einstein 1Le societa' farmaceutiche spendono 50 mld in pubblicitą, in ricerca solo la metą - I medici continuano a non prescrivere i farmaci generici - I Transalpini preferiscono i servizi pubblici gestiti dai comuni e si vendono i punti della patente - La vasectomia potrebbe avere conseguenze sui figli - Francia, Olanda e Germania hanno la miglior sanitą pubblica.Le societa' farmaceutiche spendono 50 mld in pubblicita', in ricerca solo la metą Uno studio di Consumers International, che raggruppa 230 associazioni di consumatori di 113 Paesi, denuncia la mancanza di trasparenza nella responsabilita' sociale delle grandi case farmaceutiche, e stima che nel 2005 abbiano speso in pubblicita' 50 miliardi di euro, il doppio di quanto investito in ricerca. Il rapporto critica mancanza di scrupoli: le vendite vengono prima dei pazienti. I medici continuano a non prescrivere i farmaci generici In Germania (e non solo) il rapporto sui farmaci 2006 accusa i medici di prescrivere medicine costose al posto degli altrettanto efficaci farmaci generici. Con la versione meno cara il sistema sanitario risparmierebbe tre miliardi di euro, spiega l'autore dello studio G.Glaeske. Sarebbe un atto politico di grande valore, volto a sconfiggere il condizionamento che il mercato farmaceutico esercita sui medici I Transalpini preferiscono i servizi pubblici gestiti dai comuni e si vendono i punti della patente I francesi, soddisfatti dei loro servizi pubblici, preferiscono che siano gestiti dal Comune; il 72% pensa infatti che la gestione delle aziende private sia piu' cara -come risulta dal sondaggio Bva. L'87% si dichiara "globalmente soddisfatto" dei servizi pubblici locali, contro il 12% di "globalmente insoddisfatti". Il servizio ritenuto piu' importante (53%) e' la fornitura d'acqua, seguono elettricita' (48%) e rifiuti (46%). Da quando il Governo ha inasprito le sanzioni per infrazioni al Codice della strada, e' esploso il mercato dei punti della patente. Tra amici, in famiglia, talvolta in cambio di soldi, un numero crescente di automobilisti accetta di cedere alcuni dei propri punti. In pratica, gli uni li cedono a coloro che non ne hanno quasi piu' e che rischiano di restare privi del permesso di guida. E' una manovra semplice e senza troppi rischi. La vasectomia potrebbe avere conseguenze sui figli Secondo uno studio del professor Nares Sukcharoen dell'universita' di Chulalongkorn di Bangkok gli uomini che hanno avuto una vasectomia rischiano d'avere dei difetti genetici e danneggiare la salute dei loro figli. Chi ha avuto questo trattamento ha dieci volte piu' del normale la possibilita' di produrre sperma con cromosomi alterati. Francia, Olanda e Germania hanno la miglior sanitą pubblica Francia, Olanda e Germania sono ai primi posti come sistema sanitario pubblico. Lo rileva uno studio della societa' Health Consumer Powerhouse, che ha analizzato la gestione della salute di 26 Paesi europei (25-Ue piu' Svizzera). L'indagine si basa su 28 indici, tra i quali la soddisfazione degli utenti, la disponibilita' di farmaci, le lista d'attesa, la scelta del medico curante. Fanalini di coda: Lettonia, Irlanda e Lituania.2Corte conti siciliana: 'cassa vuota per la Sanitą e gli stipendi regionali'" - Turco, basta con la politica della lottizzazione. - Su negligenza ed inappropriatezza unico ticket sensato. - Eutanasia. Marito assoltoCorte conti siciliana: 'cassa vuota per la Sanitą e gli stipendi regionali'" (Bloomberg Finanza & Mercati: pag. 10 - 30 giugno 2006) I conti pubblici della Sicilia sono messi a dura prova dalle retribuzioni dei dipendenti regionali e dalla situazione in materia sanitaria. Ciņ č confermato anche da Giovanni Coppola, Procuratore Generale della Corte dei conti siciliana, in occasione del giudizio di parificazione sul rendiconto 2005 della Regione. La spesa complessiva č di 18,1 mld di euro, di cui 13,6 mld per la parte corrente e 2,9 mld in conto capitale. Critica la situazione di cassa: il negativo č di 840 mln di euro, a causa anche della mancata erogazione di 2 mld di euro del Fondo sanitario nazionale da parte dello Stato. Turco, basta con la politica della lottizzazione. E' necessario che "la politica della lottizzazione esca definitivamente dalla Sanitą nel suo complesso. Su questo punto, che sta particolarmente a cuore al premier Prodi, auspichiamo una reale condivisione fra tutte le forze politiche". Lo ha sottolineato il ministro della Salute Livia Turco, illustrando il programma del Governo sulla sanitą durante l'audizione oggi in Commissione Affari Sociali della Camera. "Non si tratta - afferma la Turco - di fare facile demagogia anti-partiti, ma far sģ che la buona politica dei partiti traduca l'analisi dei bisogni e delle istanze della societą in azioni e fatti concreti, non in occupazione di posti e incarichi. Ciņ che deve determinare la scelta di un direttore generale di un'Azienda sanitaria o di un ospedale deve essere il curriculum e l'esperienza documentata, non la fedeltą a questo o a quel partito. Qualunque esso sia". Su negligenza ed inappropriatezza unico ticket sensato. "L'unico ticket che oggi ha un senso č quello sulla negligenza e inapropriatezza". Parola del ministro della Salute Livia Turco, che ha illustrato il programma di Governo sulla sanitą durante l'audizione in Commissione Affari Sociali della Camera. Un ticket, spiega il ministro, che "dovrą essere quantificato e pagato dal sistema in forma di penalizzazioni, ma anche dal cittadino come vera e propria 'multa' per un comportamento scorretto e per il danno causato all'economia del sistema sanitario". "La prescrizione e la moltiplicazione di esami diagnostici inutili da parte del medico, ma anche il mancato ritiro dei relativi referti da parte del cittadino - prosegue il ministro - č un venir meno a un dovere di responsabilitą che puņ essere sottoposta a un ticket che perlomeno rimborsi la comunitą di parte delle spese sostenute inutilmente". Eutanasia. Marito assolto La corte d'assise di Maine-et-Loire ha giudicato "non colpevole" un giovane danese che aveva posto fine alle sofferenze di sua moglie, nella fase terminale di un cancro. "Sono cosi' contento. Non ho mai commesso un atto criminale; e' stato un atto d'amore", ha dichiarato M.Jensen, uscendo dall'aula. La giuria, composta in prevalenza da donne, ha impiegato solo mezz'ora per formulare il verdetto.3Atenei, verso la riforma dei concorsi. Agenzia esterna valuterą i docenti. - La riforma Moratti del "3 pił 2" sarą corretta, non cancellata Sgravi fiscali per le aziende che investono nella ricerca. "Giudicare con standard internazionali". L'ente esaminerą anche chi lavora gią nelle universitą. ROMA - Riformare i vecchi concorsi universitari, puntando ai risultati e al merito. Creare "un'agenzia di valutazione indipendente" ed esterna agli atenei che selezioni i docenti. Il programma del ministro dell'Universitą e della Ricerca Fabio Mussi č, se non un addio ai concorsi pubblici, per lo meno un tentativo di cambiare in modo radicale il sistema della assunzioni nelle facoltą italiane. "Dobbiamo progressivamente spostare il baricentro della selezione dalla procedura dei concorsi ai risultati", ha spiegato Mussi. Per farlo, secondo il ministro, č necessario "organizzare un sistema di valutazione del merito estremamente rigoroso, in cui tutti all'interno degli atenei siano valutati con standard internazionali: chi č selezionato e chi seleziona, chi entra per la prima volta nell'universitą e chi ci sta da sempre". A stilare questa "pagella" di chi lavora nelle universitą dovrebbe essere "un'agenzia per la valutazione indipendente e dotata di forti poteri", per la quale presto verrą presentata la legge istitutiva. "Ogni universitą - ha spiegato Mussi - deve essere autonoma non solo nello gestire il suo budget e la sua immagine ma anche i suoi docenti, pur mantenendo il principio della valutazione comparativa". Tra le proposte del ministro fatte oggi alla Commissione Cultura della Camera, trovano spazio anche altri progetti. Per esempio la convocazione di una conferenza nazionale sulla condizione degli studenti e gli sgravi fiscali di un miliardo di euro in due anni per le aziende che investono in ricerca. Proprio questa sarą riorganizzata "cancellando la burocratizzazione", mentre sarą corretta ma non eliminata la riforma del "3 pił 2" che prevede una laurea di primo livello e poi una specialistica. 4 luglio 20064Turco, il no ai ticket non č assoluto. - Un ticket-multa nella Sanitą. - Funerali, bara e loculi gratis per i donatori di organi. - Sanitą italiana promossa in efficienza - Per scandalo Glaxo 2002, tutti assolti. - Troppi errori, i medici di famiglia sotto accusa.Turco, il no ai ticket non č assoluto "Per vincere la sfida di un Ssn pubblico di qualitą, e per garantire la qualitą a ciascun cittadino, bisogna chiedere una compartecipazione al costo dei servizi sulla base del reddito" "Io non sono contraria ai ticket in modo assoluto". Lo ha detto il ministro della Salute Livia Turco rispondendo, al Consiglio nazionale della Federazione degli Ordini dei farmacisti (Fofi) ieri a Roma, al presidente della Federazione Giacomo Leopardi che le ricordava come l'abolizione dei ticket sui farmaci nel 2001 abbia prodotto, in quello stesso anno, un aumento dei consumi del 37%. "Penso - spiega Turco - che per vincere la sfida di un Ssn pubblico di qualitą, e per garantire la qualitą a ciascun cittadino, dal pił povero al pił ricco, bisogna chiedere una compartecipazione al costo dei servizi sulla base del reddito. Da questo punto di vista - puntualizza il ministro - sono contraria a misure improvvise e unilaterali. Si tratta - conclude - di aprire un tavolo con tutti, a partire dai sindacati per capire su quale livello operare". Un ticket-multa nella Sanitą (Il Sole 24 Ore: pag. 2, Corriere della Sera: pag. 18, la Repubblica: pag. 29, Il Messaggero: pag. 11 - 28 giugno 2006) Il Ministro della Salute Livia Turco ha presentato il programma per il SSN 'Un new deal della Salute', che prevede la realizzazione di un progetto specifico e risorse ad hoc per le Regioni in ritardo, un programma per il Sud e la creazione di strutture polivalenti sul territorio ribattezzate 'Casa della salute'. La Turco intende inoltre azzerare i debiti entro il 2009 e ridurre gli sprechi. Il Ministro ha infatti proposto l'introduzione in tutta Italia di un ticket-multa (25 euro) contro gli sprechi e la 'negligenza': lo dovranno pagare i cittadini che non si presentano a visite ed esami prenotati o che non ritirano analisi e referti e le strutture del SSN che ritardano le prestazioni. Tali misure sono in vigore da giugno in Toscana e a Venezia. Funerali, bara e loculi gratis per i donatori di organi Funerali, bara e loculi gratis per i donatori di organi: e' l'iniziativa adottata dal Comune di Nola, in provincia di Napoli. Un segnale sottolinea il sindaco Felice Napolitano, in una realta', quella del Sud Italia, dove i donatori sono ancora pochi. Secondo il regolamento adottato tutte le spese di sepoltura, la bara e il carro funebre saranno a totale carico del comune. Sanitą italiana promossa in efficienza (Il Sole 24 Ore: pag. 17 - 5 luglio 2006) Uno studio di Siemens Financial Services sulla Sanitą nei Paesi occidentali rivela che, a causa della continua innovazione tecnologica nelle attrezzature e negli apparecchi ospedalieri, il capitale disponibile continua a diminuire, mentre aumentano i costi operativi, soprattutto quelli legati agli stipendi del personale, che in alcuni Paesi pesano per l'80% del totale. Secondo la ricerca, il sistema pił efficiente č quello tedesco, dove la spesa sanitaria pesa per l'11,1% del Pil, seguito dall'Italia dove grava per l'8,4%. I pił inefficienti sono gli USA, dove la spesa sanitaria č in prevalenza privata e pesa per il 15% del Pil. Per scandalo Glaxo 2002, tutti assolti (Corriere della Sera Milano: pag. 9 - 4 luglio 2006) I 27 imputati del processo Glaxo sono stati completamente scagionati dall'accusa di comparaggio: assolti con formula piena perchč i fatti non sussistono. Davanti al Giudice del Tribunale di Pavia sono comparsi 25 medici pavesi e 2 dipendenti di GlaxoSmithKline, tutti accusati di avere favorito ed aumentato la diffusione dei farmaci della societą veronese in cambio di regali. L'inchiesta era partita da Verona nell'autunno del 2002. Troppi errori, i medici di famiglia sotto accusa (Corriere della Sera Milano: pag. 1 - 4 luglio 2006) - FIMMG, Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, dą il via ad un Pronto soccorso legale online ( HYPERLINK "http://www.fimmglombardia.org" www.fimmglombardia.org) per i medici di famiglia assediati dalle denunce dei pazienti. FIMMG ha infatti ingaggiato un pool di avvocati per far fronte alle cause avviate dai pazienti. Complessivamente, le richieste annuali di risarcimento a camici bianchi ed ospedali sono 2.000; in Lombardia dal '94 al 2004 sono state avviate 11.000 cause. Sotto accusa ci sono cure e prescrizioni sbagliate, errori commessi dagli specialisti segnalati, ritardi nelle diagnosi e denunce per violazione del segreto professionale.5Sanitą, inchiesta per presunte tangenti. Ordinanze d'arresto per Angelucci e Fitto (ex “governatore della Puglia). Secondo i pm di Bari, l'appalto da 198 milioni per la gestione di 11 Rsa in Puglia č stato aggiudicato alla Fondazione San Raffaele grazie a una tangente da 500.000 euro. Sequestrati dalla Guardia di Finanza beni dal valore di 55 milioni di euro.Bari - E' in corso in Puglia e nel Lazio l'esecuzione di alcune ordinanze nell'ambito di un'inchiesta della procura di Bari su presunte tangenti, dell'ammontare di 500.000 euro, versate per l'appalto da 198 milioni di euro per la gestione di undici Residenze sanitarie assistite (Rsa) in Puglia. Tra gli arrestati l'imprenditore romano Giampaolo Angelucci, di 35 anni, presidente della 'Fondazione San Raffaele', che si č aggiudicata l'appalto illecitamente, secondo l'accusa, e consigliere della 'Finanziaria Tosinvest spa'. Agli arresti domiciliari inoltre anche l'ex presidente della regione Puglia Raffaele Fitto. Quest'ultimo provvedimento non č perņ esecutivo perchč Fitto č stato eletto alle ultime elezioni politiche alla Camera dei Deputati nella lista di Forza Italia. Per l'affidamento dell'appalto - secondo l'accusa - sarebbe stata versata una tangente da 500 mila euro al movimento politico creato da Fitto per le regionali dell'aprile 2005, 'La Puglia prima di tutto'; dalla consultazione regionale il governatore uscģ sconfitto, con circa 14 mila voti di scarto in favore del candidato del centrosinistra Nichi Vendola. Essendo un parlamentare, Fitto non puņ essere arrestato fino all'eventuale autorizzazione della Camera dei Deputati. A Montecitorio, militari della Guardia di Finanza hanno perciņ depositato stamani - a quel che si č saputo - la richiesta di autorizzazione a procedere all'arresto e il provvedimento cautelare firmati dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis. Angelucci, considerato uno dei principali imprenditori della sanitą italiana e amministratore di fatto - secondo l'accusa - di numerose imprese Tosinvest - č accusato di aver corrisposto, in diverse tranches, la presunta tangente di 500 mila euro a esponenti politici della Cdl in Puglia. Per il reato di corruzione, č stato posto agli arresti domiciliari inoltre l'imprenditore televisivo salentino Paolo Pagliaro, proprietario dell'emittente Telerama. La misura restrittiva č firmata dal gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis su richiesta dai pm inquirenti Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro e Renato Nitti. L'inchiesta - a quanto č dato sapere - si avvale di numerosissime intercettazioni telefoniche e del sequestro di vari documenti. Su disposizione della magistratura barese, la Guardia di Finanza ha effettuato il sequestro cautelare di beni immobili, quote societarie, autoveicoli e conti correnti bancari per un valore stimato in 55 milioni di euro, di proprietą di Angelucci, di Fitto (Fi) e di quattro societą del gruppo Tosinvest (della famiglia Angelucci). Il sequestro, essendo una misura cautelare, ha invece effetto anche nei confronti di Fitto, e non č necessaria l'autorizzazione della Camera.6Notizie in breve.Roma, 12 arresti per appalti nella Sanitą (la Repubblica: pag. 11, Il Messaggero Roma: pag. 33 - 21 giugno 2006) La Procura di Roma ha emesso 12 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta avviata sulla gestione dei fondi delle ASL romane. Sono stati arrestati 5 ex Dirigenti delle ASL A e B, 3 ex Direttori Generali e 2 ex alti Funzionari. Sono inoltre state notificate altre 6 ordinanze a persone gią in carcere, tra cui Anna Iannuzzi, nota come Lady ASL. Le accuse sono di associazione per delinquere, di peculato e di concussione. Da 'Lady ASL' i primi nomi politici (Corriere della Sera: pag. 11, la Repubblica: pag. 13 - 22 giugno 2006) Dagli interrogatori di Anna Iannuzzi (Lady ASL) giungono le prime rivelazioni: nello scandalo sarebbero coinvolti anche 3 ex Assessori della Regione Lazio e l'ex Capo di Gabinetto. In base alla confessione di Iannuzzi, avrebbero favorito, in cambio di soldi, la sua scalata nella Sanitą accreditata. Le accuse di 'Lady ASL'. Tangenti per miliardi (la Repubblica: pag. 14, Il Messaggero Roma: pag. 40 - 23 giugno 2006) Tangenti di mln di euro in cambio di una corsia preferenziale per i suoi centri di fisioterapia convenzionati con la Regione Lazio. Lo ha dichiarato Anna Iannuzzi, in carcere da 4 mesi, che ribadisce: 'ho ricevuto pressanti richieste di denaro, vessazioni e ho sborsato alcuni mld di lire'. Ciņ accadeva durante quando la Giunta era guidata da Francesco Storace. Sanitą, ipotesi ticket per i pił ricchi (Corriere della Sera: pag. 27, la Repubblica: pag. 41, Il Sole 24 Ore: pag. 21, Il Messaggero: pag. 17 - 22 giugno 2006) Il Ministro della Salute Livia Turco ribadisce la sua contrarietą 'all'inserimento di ticket sanitari nella manovra economica di luglio', ma ritiene necessario che 'per garantire l'universalitą e per vincere la sfida di un sistema sanitario pubblico di qualitą e per garantire che la qualitą sia data a tutti i cittadini, dal pił povero al pił ricco, bisogna chiedere una compartecipazione al costo dei servizi sulla base del reddito'. Arrestati tre manager Recordati, in Borsa -12,9% (Il Sole 24 Ore: pag. 1, Corriere della Sera Milano: pag. 1, International Herald Tribune: pag. 1, la Repubblica: pag. 24, Bloomberg Finanza & Mercati: pag. 4, Il Messaggero: pag. 12 - 20 giugno 2006) Tre manager di Recordati sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in quanto accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. I manager coinvolti sono il Direttore Generale Farmaceutico, il Responsabile di area ed il Responsabile dell'area Centro-Sud. Venivano offerti regali ai medici in cambio della prescrizione dei farmaci della societą. Sono indagati per corruzione anche 18 informatori scientifici, 12 medici ed 1 farmacista. Recordati si dichiara estranea ai fatti contestati. In seguito alla diffusione della notizia, il titolo ha perso il 12,9%. Recordati indagata per corruzione (Il Sole 24 Ore: pag. 3 - 22 giugno 2006) Recordati č stata iscritta nel registro degli indagati ai sensi del d.lgs 231/2001 nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Milano sui regali fatti ai medici in cambio di prescrizioni di farmaci dell'azienda. L'ex Direttore Generale interrogato dal GIP ha respinto tutte le accuse ed ha dichiarato di non conoscere nč gli informatori nč i medici. Francia, ridurre le pressioni commerciali sui farmaci durante le visite mediche. (Les Echos online - 21 giugno 2006) Secondo uno studio di Eurostaf, il Governo francese avrebbe chiesto alle industrie farmaceutiche di ridurre le pressioni commerciali sui farmaci durante le visite mediche: circa 5.000 informatori scientifici su 23.000 dovranno essere licenziati nel corso dei prossimi 5 anni. Il Comitato economico dei prodotti della salute (CEPS), organismo pubblico che negozia i prezzi dei medicinali con le industrie farmaceutiche, ha deciso che il numero delle visite tra informatori e medici dovrą ridursi del 28% da qui al 2008. Tale provvedimento riguarda soprattutto le visite effettuate per la promozione di 4 categorie di medicinali: gli anticolesterolo appartenenti alla famiglia delle statine, gli antipertensivi facenti parte della categoria dei sartani, alcuni antibiotici e trattamenti per l'asma.7Schwarzenegger, il Verde - Energia verde per Cattolica - Rivalutazione della borsa dell’acqua calda.Schwarzenegger, il Verde Dopo Hulk, anche Arnold Schwarzenegger e' diventato verde, di ecologia. La sua campagna elettorale per le prossime elezioni a governatore della California giochera' infatti molto sull'ambiente, Schwarzenegger proporra' pannelli fotovoltaici per tutti gli uffici californiani e investimenti per dotare di distributori di idrogeno le principali arterie stradali dello Stato. Sembra inoltre interessato a un'auto, sempre a idrogeno, per le forze di Polizia, messa a punto dalla Daimler-Chrysler. Ha inoltre parcheggiato i suoi otto SUV fuoristrada in garage e ha scelto un autobus per la propaganda (come Prodi). Infine sparera' solo proiettili a metano. La salvaguardia ambientale sembra finalmente interessare i politici americani: il sindaco di New York Michael Bloomberg ha deciso di far rispettare alla sua citta' i parametri di Kyoto (ricordiamo che gli Usa non hanno firmato il Protocollo, ma molti sindaci hanno deciso di rispettarlo comunque) mentre l'ex vicepresidente Al Gore sta attuando una campagna contro il riscaldamento globale. Gore consiglia di abbassare i riscaldamenti nelle abitazioni, piantare alberi, usare meno l'auto e addirittura mangiare meno carne (e' la fine dei barbecue americani con aria condizionata in giardino?) Citiamo infine Hillary Clinton, probabile concorrente di Al Gore alle prossime presidenziali. Alla stampa ha dichiarato che intende avviare l'America verso un futuro energetico piu' intelligente, piu' sicuro e piu' pulito. Probabilmente eliminera' il marito. Venerdi' di Repubblica Energia verde per Cattolica Cattolica produrra' energia elettrica da pannelli solari fotovoltaici. Il comune ne ha approvato l'installazione in 9 edifici pubblici.- Voce di Rimini Rivalutazione della borsa dell’acqua calda. Il dottor Brian King, ricercatore dello University College di Londra, durante il congresso annuale della Physiological Society,  ha scoperto la borsa dell'acqua calda. Il famoso rimedio delle nonne per il mal di pancia o di stomaco ha ora una solida e inoppugnabile base scientifica. Il calore proveniente dalla borsa blocca i messaggi che dallo stomaco trasmettono al cervello la sensazione del dolore. In pratica, la borsa dell'acqua calda agisce come un anestetico, fornendo sollievo al corpo per un'ora o piu'. "Il calore non si limita a produrre conforto e ad avere l'effetto psicologico di un placebo", ha dichiarato il dottor King, "bensi' riesce effettivamente a deattivare il dolore a un livello molecolare in un modo molto simile a quello in cui agiscono gli antidolorifici che si comprano in farmacia senza ricetta".8Notiziario Medici di Famiglia del Maggio 2006 contro i Termovalorizzatori – L'Italia č quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania) impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti.Notiziario FIMMG - Federazione Italiana Medici di Medicina Generale Gli inceneritori di ultima generazione con le loro alte temperature nei forni contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime che costituiscono un rischio sanitario ben pił grave delle note polveri PM10.  L'incenerimento dei rifiuti, fra tutte le tecniche di smaltimento, č quella pił dannosa per l'ambiente e per la salute umana.  Gli inceneritori producono ceneri (sono un terzo del peso dei rifiuti in ingresso e si devono smaltire in discariche speciali) e immettono nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, contenenti polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5) costituite da nanoparticelle di metalli pesanti, idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, diossine, estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.  Queste "nanopolveri", sfuggendo ai filtri dell'inceneritore, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni degli inceneritori e non sono previste dai limiti di legge cui gli impianti devono sottostare.  Inoltre a fronte di emissioni cancerogene identificate da tempo dai ricercatori (diossine, furani, metalli pesanti) gli inceneritori emettono centinaia di sostanze di cui č sconosciuto l'impatto sulla salute umana, cosģ come risultano non ancora indagati gli effetti della combinazione di vari inquinanti.  Ogni processo di combustione produce particolato. Se č vero che la natura č produttrice di queste polveri (vulcani), č pure vero che le polveri di origine naturale costituiscono una frazione minoritaria del totale che oggi si trova in atmosfera. Č l'uomo il grande produttore di particolato, soprattutto quello pił fine: pił elevata č la temperatura alla quale un processo di combustione avviene, minore č la dimensione delle particelle che ne derivano. Si tratta di particelle inorganiche, non biodegradabili, né biocompatibili. La combustione trasforma anche i rifiuti innocui, come imballaggi e scarti di cibo, in composti tossici e pericolosi, sotto forma di emissioni gassose, polveri fini, ceneri volatili e residue che richiedono costosi sistemi per la neutralizzazione e lo stoccaggio.  Perciņ č opportuno che si incentivi una politica della produzione, raccolta differenziata, riciclaggio, recupero dei rifiuti. Le micro e nanoparticelle, prodotte in qualsiasi modo, una volta entrate nell'organismo innescano tutta una serie di reazioni che possono tramutarsi in malattie. Le forme patologiche pił comuni sono le neoplasie, ma ci sono anche malformazioni fetali, malattie infiammatorie allergiche e perfino neurologiche.  L'incenerimento dei rifiuti č inoltre il sistema pił costoso per lo smaltimento dei rifiuti e tutti gli italiani, a loro insaputa, pagano generosi incentivi a suo sostegno. Il 7% dell'importo della bolletta elettrica che pagano č infatti devoluto, sotto forma di sussidi, anche alla costruzione degli inceneritori: basta prendere una fattura dell'ENEL per leggere, sul retro, nella parte delle varie voci e costi, : "Componente A3 - Costruzione impianti fonti rinnovabili". La somma che compare a fianco viene devoluta ai gestori di inceneritori di rifiuti perché, la legge italiana assimila alle varie fonti energetiche rinnovabili non fossili - quali l'eolica ed il solare - quella ricavata dall'incenerimento di ogni tipologia di rifiuti urbani ed industriali. Oltre a questa fetta di incentivi prelevati dalle tasche degli utenti, i gestori degli inceneritori ricevono, da parte dello Stato, altri sussidi. L'Italia č quindi l'unico Stato europeo che finanzia l'incenerimento dei rifiuti. Tutti gli altri Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Germania)impongono ai gestori di inceneritori di pagare una tassa per ogni tonnellata di rifiuti bruciati, disincentivando l'incenerimento dei rifiuti.9Liberalizzazioni per Decreto. I consumatori esultano. Le misure riguardano i servizi professionali, la tutela della concorrenza nel settore commerciale, distribuzione dei farmaci, le licenze dei taxi, misure urgenti su passaggi di proprietą dei beni immobili registrati, clausole su misure anticoncorrenziali nelle Rcauto. Le misure antielusione sull'Iva.Prima di approvare la manovrina di luglio, il governo gioca la carta delle liberalizzazioni: a sorpresa il Consiglio dei Ministri ha infatti varato un decreto legge che prevede lo stop alle licenze dei taxi, e maggiore apertura dei mercati con particolare riferimento al sistema delle banche, farmacie e ordini professionali. Sul decreto legge per le liberalizzazioni, il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ha sottolineato che «non c’č alcun furore ideologico, siamo pronti a discuterne con tutti gli attori». Si tratta, ha spiegato, di una «dozzina» di misure contenute nel decreto della manovra bis a favore delle liberalizzazioni. «Sono misure urgenti e in generale - ha aggiunto - non costituiscono la riforma del settore ma costituiscono l’intervento che rimuove i pił evidenti ostacoli ad una dimensione di concorrenza», dalla vendita di alcuni farmaci nei supermercati, alle licenze per i taxi, alle assicurazioni, alle banche. Un pacchetto di misure che se ha suscitato il consenso delle associazioni dei consumatori, ha provocato pił di un malumore nelle associaizoni di categoria. La critica pił diffusa č :"Dov’č finito il metodo della concertazione?». Ecco le misure del pacchetto competitivitą e le reazioni. • Bersani, rimossi ostacoli alla concorrenza. Quello varato oggi č «un intervento che rimuove i pił evidenti ostacoli alla concorrenza» dice Bersani aggiungendo perņ che «non c’č nessun furore ideologico di liberalizzare. Siamo pronti a discutere». Plausi dal centrosinistra mentre il centrodestra, in particolare Francesco Storace, annuncia battaglia. • Consumatori in festa, anche in Italia arriva la class action, proteste da categorie Le associazioni dei consumatori cantano vittoria e calcolano che le misure permetteranno un risparmio medio di 500 euro a famiglia. Ma le imprese e i sindacati di categoria protestano: la Filt-Cgil dice no alla liberalizzazione per le licenze taxi (per la Claai «un’autentica sciagura»), i panificatori sono contenti, ma chiedono attenzione, i farmacisti compatti protestano e Confindustria dice: si va nella giusta direzione». PROFESSIONISTI E PUBBLICITA' Il provvedimento sulla riforma degli ordini professionali riguarderebbe tutti i tipi di ordine con l'eccezione di quello dei medici e di quello dei giornalisti. Il provvedimento ha al centro, e questo varrebbe per tutti i servizi, l'abolizione delle tariffe minime. Inoltre, gli studi professionali potranno farsi pubblicitą. • PANE LIBERO E' prevista la liberalizzazione della produzione di pane. Abolite le norme che limitavano la produzione e i punti di vendita per il pane. • VIA NOTAI DA COMPRAVENDITE AUTO Non servirą pił la firma del notaio per la compravendita delle auto. Sarą possibile fare il passaggio di proprietą in Comune. • FARMACI AL SUPERMARKET I farmaci da banco potranno essere venduti in esercizi commerciali con superficie dedicata e con un farmacista. Proibite campagne promozionali e sconti. • PER RC AUTO INDENNIZZO DIRETTO Chi riceve un danno si potrą rivolgere direttamente per il rimborso alla propria assicurazione. • PER BANCHE NO MODIFICHE CONTO UNILATERALI Le banche non potranno modificare unilateralmente le condizioni di contratto, bisogna comunicarle per iscritto 30 giorni prima. Inoltre se si fanno modifiche che dipendono dai tassi di riferimento devono operare sia sui tassi debitori che su quelli creditori. • NOVITA’ ASSICURATORI, PROTESTA ANIA Viene introdotta una limitazione dell’esclusiva nei rapporti fra agenti e compagnie di assicurazione. Gli assicuratori non avranno pił l'esclusiva con le singole compagnie assicurative. Limitazione - dice l’Ania - che «avrebbe impatti rilevanti sulle imprese, sull’apprezzamento dei mercati, sulla capacitą di competere e di fornire servizi efficienti ai consumatori». • COMPAGNIE BUS URBANE ANCHE PRIVATE Anche i privati potranno effettuare corse urbane con autobus. Per i nuovi soggetti «resta esclusa ogni forma di beneficio pubblico». • NEGOZIANTI DECIDERANNO MERCI Scompaiono le limitazioni alla scelta della composizione delle merci da tenere in negozio. Si sopprime anche il parametro della distanza minima tra un esercizio commerciale ed un altro. • DEREGULATION LICENZE TAXI l provvedimento prevede la liberalizzazione del sistema delle licenze, per permettere ad esempio a un soggetto di possedere e gestire pił di un taxi. I Comuni potranno bandire, fatta salva la programmazione numerica, concorsi pubblici o riservati a chi č gią titolare di licenza di taxi per l’assegnazione, a titolo oneroso, di licenze eccedenti l’attuale programmazione numerica. Nei casi in cui i Comuni esercitino tale facoltą i soggetti assegnatari delle nuove licenze non le possono cedere separatamente dalla licenza originaria e devono avvalersi, sotto la propria responsabilitą, di conducenti con contratto di lavoro subordinato da trasmettere all’amministrazione vigilante entro 24 ore prima del giorno del servizio. I Comuni possono anche rilasciare autorizzazioni temporanee. • GARE PUBBLICHE PER SERVIZI Il principio introdotto č che l’affidamento dei servizi pubblici locali sarą quello della gara pubblica attraverso la quale si sceglierą il soggetto per le nuove gestioni ed il rinnovo di quelle in essere (eccetto il servizio idrico). • PIŚ POTERI ALL’ANTITRUST Pił poteri all’Antitrust: in particolare l’autoritą, senza accertare eventuali illeciti di aziende che mettono in atto comportamenti anticoncorrenziali, puņ far cessare l’infrazione rendendo obbligatori gli impegni assunti dall’impresa. CASA Nella manovra bis, č previsto che i proprietari di case potranno liquidare l'imposta della dichiarazione dei redditi, Unico o 730. Nella compravendita di immobili sarą obbligatorio indicare se č intervenuta un'agenzia e quanto č costata. Le misure antielusione sull'Iva, contenute nella manovra bis, comporteranno «un aumento complessivo del gettito Iva di circa l'1,5%, che in Italia significa pił di un miliardo e mezzo di euro», ha affermato il viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco.Tra le misure Visco cita, ad esempio, il fatto che «l'Iva sugli appalti non viene pił versata da chi prende l'appalto, ma da chi lo dą». – 30.6.200610Toscana on line  HYPERLINK "http://www.intoscana.it/" www.intoscana.it Toscana on line č pił informazione. E' infatti l'agenzia Ansa il principale fornitore di contenuti giornalistici per il portale ufficiale della Toscana. Si parla della piattaforma multimediale visibile all' indirizzo che offrira' servizi on line ai cittadini, ai turisti e alle imprese. E’ un progetto della Regione Toscana e della Banca Monte dei Paschi di Siena che viene realizzato da Fondazione Sistema Toscana. Il portale e' organizzato in tre macrosezioni di navigazione - ''Vivere in Toscana'', ''Viaggiare in Toscana'', ''Produrre in Toscana'' - che radunano i temi principali della qualita' e dell' eccellenza sviluppati dal territorio toscano nei vari settori della vita pubblica, dell' economia, dei servizi, del turismo, della ricerca e della cultura. L' utente di Internet puo' attingere dal sito informazioni attraverso articoli, immagini, segnalazioni di eventi, video. L' Ansa, partner della Fondazione Sistema Toscana, fornisce una serie di servizi fra cui il Notiziario generale dall' Italia e dall' Estero, il Notiziario regionale dalla Toscana, le notizie flash, l' archivio fotografico. 28.6.200611Una prece.10 maggio 2006 - E ora? Ci mancherą? Riusciremo a fare a meno di Lui? Avrą pure esagerato Bellachioma quando ha detto: "Mi rimpiangeranno". Visto che non glielo diceva nessuno, se l'č detto da solo. "Il guaio di Berlusconi - diceva Montanelli - non č che si ama: č che si corrisponde". Lo rimpiangeremo? Chi puņ dirlo. Lo scopriremo vivendo: quando la mente, ora appannata dalle lacrime e dal lutto per l'incolmabile dipartita, riacquisterą un minimo di luciditą. Solo allora, a ciglio asciutto, potremo prenderci cura dei tanti cari estinti che ieri, idealmente, si sono dimessi insieme a Lui. Alcuni, come Vito, Schifani, Bondi e Cicchitto, si sono rifugiati negli affetti pił cari: le poltrone. Ma che ne č di Nando Adornato? Sono settimane che non si hanno pił notizie di lui, tant'č che qualcuno ha allertato la protezione civile e, conoscendone la passione per le arranpicate, i cani da valanga. E Paolo Guzzanti, dov'č? E come sta dopo la prematura scomparsa della commissione Mitrokhin, inseparabile compagna degli ultimi anni? Assimilato il lutto, bisognerą creare comunitą di recupero per le decine di cadrega dipendenti in crisi d'astinenza, onde avviarli ad un graduale reinserimento nella societą. I ministri uscenti Moratti, Buttiglione e Alemanno, i pił pronti di riflessi, han subito fatto ricorso a quella sorta di metadone politico che č la candidatura a sindaco: a Milano, Roma e Torino. Alemanno appare pił statico, mentre Letizia e Rocco affiancano la campagna elettorale con un'attivitą ludico motoria degna di un maratoneta etiope: non si perdono una marcia, un corteo, una sfilata. Esponendo il petto ai fischi e alle contestazioni di chi non li aveva mai visti. Il 25 aprile e il 1° maggio sono soltanto le prime tappe di un tour che li porterą dappertutto. Buttiglione prepara un blitz alle prossime marce No-Tav in Vasusa, perchč č ora di finirla con questa sinistra che monopolizza le marce No-Tav: a chi gli obietterą che lui č Pro-Tav e lo contesterą, lui risponderą serafico: "Tav? E cos'č la Tav? Basta con questa sinistra intollerante che inventa strane sigle per escludere dalle marche chi non č di sinistra". Nessun incidente č previsto invece per le prossime tappe della tournée: Buttiglione ha gią prenotato un posto d'onore alla fiera del peperone di Carmagnola, alla fiera del tartufo di Alba, alla fiera del bue grasso di Moncalieri, alla fiera dell'antiquariato di Saluzzo, anzi gli espositori saranno felici di esibirlo nei loro stand con gli altri prodotti tipici. Pił nutrito il cartellone primavera-estate di Letizia Moratti che, avendo scoperto in tarda etą la Liberazione e la Festa dei Lavoratori, non la ferma pił nessuno. Nei prossimi giorni sarą alla Parigi-Dakar, alla MIllemiglia, alla 24 ore di Le Mans, alla 500 miglia di Indianapolis, alla Parigi-Roubaix, alla Vasaloppe e alla maratona di New York, e se non la faranno correre sarą la prova dell'intolleranza della sinistra. Poi, indossando una simpatica divisa nerazzurra, atterrerą in elicottero sullo stadio Delle Alpi in festa per il 29° scudetto della Juventus e se non le consentiranno di festeggiare sarą la prova della morsa terzinternazionalista che attanaglia il mondo del calcio. Poi si sposterą alla cerimonia inaugurale dei mondiali di Germania, e se non le faranno tirare il calcio d'inizio sarą la prova del regime della sinistra. Poi s'iscriverą al Festivalbar, a Miss Italia e a Miss Muretto di Alassio, e se non la faranno vincere sarą la prova dell'innaffidabilitą democratica della sinistra. Poi occuperą la Fiat Mirafiori e le Acciaierie di Terni contro i soprusi del padronato comunista distribuendo volantini di Vonfindustria e se la contesteranno sarą la prova della dittatura dell'Unione. Poi visiterą tutti i centri sociali a cominciare dal Leonka e senza dimenticare il Circolo anarchico dela Ghisolfa, distribuendo tessere gratuite di San Patrignano, e se le domanderanno che ci fa da quelle parti sarą la prova dello stalinismo imperante della sinistra. Poi, avvolta in una pelliccia di foca monaca, tenterą di abbordare i battelli di Greenpeace che combattono la strage delle foche al circolo polare e se non la faranno salire sarą la prova della natura comunista dei movimenti ambientalisti. Infine presenzierą come testimonial al campionato Lacche & Stucchi riservato ai coffeur pour dames. Lģ, finalmente, troverą l'unico angolo del pianeta immune dal contagio rosso. Ma verrą contestata da un anziano signore molto basso e molto truccato, pochi capelli e molti bigodi, che l'apostroferą al grido di "Vergogna, cribbio, sono arrivato prima io!" - Bananas di Marco Travaglio 12Bruxelles porta l'Italia davanti alla Corte di giustizia per la legge sulla proprietą delle farmacie. - Tutti gli uomini della Turco in via di completamento lo staff del neo Ministro della Salute.Bruxelles porta l'Italia davanti alla Corte di giustizia per la legge sulla proprietą delle farmacie. La Commissione europea ha deciso di portare l'Italia davanti alla Corte di giustizia a causa delle restrizioni imposte dalla legge in materia di partecipazione e di proprietą delle farmacie al dettaglio. Lo ha reso noto oggi l'esecutivo Ue. Bruxelles contesta l'impossibilitą di assumere una partecipazione da parte di imprese che operano nella distribuzione dei medicinali nelle farmacie private e nelle farmacie comunali; contestata anche la riserva della proprietą delle farmacie private solo ai farmacisti. Tali restrizioni non sono compatibili con il Trattato europeo perché vanno al di lą di ciņ che č necessario per proteggere la salute pubblica. Tutti gli uomini della Turco in via di completamento lo staff del neo Ministro della Salute Stefano Inglese, Ivan Cavicchi e Claudio De Vincenti sono i tre esperti scelti dal ministro della Salute, Livia Turco, come consiglieri. Dello staff del ministro, in via di completamento, fanno parte Renato Finocchi Ghersi, magistrato di Cassazione e docente all'Universitą di Viterbo, che sarą il capo di Gabinetto, e l'ex senatrice Monica Bettoni, gią sottosegretario alla Sanitą durante i Governi Prodi e D'Alema, a capo della segreteria tecnica. Stefano Inglese č stato segretario nazionale del Tribunale per i diritti del malato. Ivan Cavicchi č docente di sociologia dell'organizzazione sanitaria all'universitą La Sapienza di Roma. Dal '96 al 2002 č stato direttore generale di Farmindustria. Claudio De Vincenti č professore ordinario di economia politica all'universitą La Sapienza di Roma. Dal '98 al 2001 č stato componente del Comitato consultivo sull'economia del presidente del Consiglio e capo del Nars, il comitato consultivo del Tesoro per le tariffe pubbliche. E' esperto di Welfare e ha fatto parte di numerose societą italiane e internazionali di economia.13Una nuova legge per le intercettazioni ? Non č necessaria alcuna nuova legge, tutto, infatti, č gią abbondantemente scritto.In questi giorni si sta parlando (anche troppo) del fenomeno delle intercettazioni, dell'abuso che si sarebbe fatto di questo strumento, dell'eccessiva divulgazione di parti riservate sui giornali, anche in riferimento a persone estranee alle indagini, dei danni che ne riceverebbe la privacy, l'immagine e la dignitą delle persone coinvolte, e via dicendo. Per questo sembra che il ministro Mastella voglia presentare, se non un decreto con carattere di operativitą immediata, almeno un disegno di legge sul quale dovrebbero convergere tutte le forze politiche in Parlamento per arginare il fenomeno. Ci pare invece che la materia delle intercettazioni sia gią pił che sufficientemente regolata in modo chiaro e adeguato alla tutela dei beni in gioco, senza bisogno che vengano emanate nuove regole che, come le "grida" di manzoniana memoria, poi non vengono mai applicate: sarebbe pił che opportuno applicare le leggi esistenti, senza inventarne delle nuove. Per esempio la divulgazione di atti coperti da segreto istruttorio e giudiziario č gią severamente punita, sia per chi (giudice, avvocato, cancelliere, agente o ufficiale di polizia giudiziaria) divulghi le notizie coperte da questi segreti, sia per i giornalisti che lo facessero; in pił ci sono le eventuali aggravanti di altri reati che potrebbero essere commessi nella violazione dei segreto, come l'accesso abusivo ai sistemi informatici, l'inquinamento e l'ostacolo alla giustizia, la corruzione di pubblico ufficiale, l'abuso di ufficio. Oltre alle sanzioni penali per chi viola il segreto istruttorio e d'ufficio, esistono anche sanzioni disciplinari (che vanno fino alla radiazione) erogate dal Csm per i giudici, dagli ordini dei giornalisti e degli avvocati, dal rispettivo ministero per i cancellieri e gli impiegati, dai tribunali militari per i carabinieri e i finanzieri. Quanti finora in Italia sono stati indagati e processati e condannati per questo reato? A che serve introdurre nuove pene se quelle gią in essere, non lievi, non sono (quasi) mai state inflitte ad alcuno? Il Garante per la privacy ha gią stabilito pił di un anno fa regole precise che obbligano i magistrati a "ripulire" i verbali delle intercettazioni da nomi e situazioni di persone estranee alle indagini, che obbligano i giornalisti a fare altrettanto nel caso di pubblicazione dei verbali, cosģ come a vicende private e irrilevanti ai fini delle indagini degli stessi indagati, a evitare pubblicazioni parziali o distorte. Allora perché queste regole non vengono fatte rispettare dall'Authority stessa, dal Csm, dall'ordine dei giornalisti? E anche prima la privacy deve essere fatta rispettare anche per i Vip in situazioni che coinvolgono persone che Vip non sono, o anche situazioni private di personaggi pubblici che per delicatezza non devono essere date in pasto all'opinione pubblica. Quanto al fatto che le intercettazioni non possano essere effettuate a carico di parlamentari senza l'autorizzazione delle Camere, e tantomeno essere pubblicate, su questo si sono gią espressi ripetutamente il presidente della Repubblica, il Governo, le stesse Camere e la Magistratura; ma certo questo divieto non puņ riguardare parenti, collaboratori o amici di parlamentari che parlamentari non sono. Dunque non esiste oggettivamente un problema di nuove norme per tutelare meglio la privacy delle persone in fatto di intercettazioni. Esiste, invece, un problema culturale e politico: le intercettazioni vengono strumentalizzate nel dibattito politico da destra e sinistra, per attaccarsi e delegittimarsi reciprocamente; i magistrati le divulgano ad arte perché si sentono, a torto o a ragione, sotto lo schiaffo del potere politico; i giornalisti sono spesso troppo politicizzati o orientati al gossip. Esistono poi problemi di larga e diffusa ipocrisia politica e sociale: si fa del sesso libero ma poi ci si erge a difensori della famiglia e, dopo, non piace che vengano a galla brutti vizietti; si pratica l'arte della raccomandazione come inevitabile ma poi non lo si vuole ammettere. Ma dalle intercettazioni viene fuori tutto. -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/" www.zeusnews.it - 30-06-2006 14Medicina estetica e prescrizione di farmaci.Il TAR del Lazio - sezione III quater - ha pronunciato il 15/02/2006 una interessante sentenza in merito alla medicina estetica e alla prescrizione dei relativi farmaci. Preliminarmente il TAR ricorda che in Italia non esiste nessun corso di specializzazione in "medicina estetica", ragion per cui nessun medico puņ fregiarsi del titolo di "specialista in medicina estetica" sulla base della sua esperienza professionale nel ramo, perchč il titolo di "specialista" compete a chi sia in possesso di un diploma di specializzazione giuridicamente riconosciuto. In secondo luogo, in merito alla prescrizione del medicinale "Vistabex", che l'AIFA aveva autorizzato all'immissione in commercio limitandone la prescrivibilitą ai soli medici specialisti in chirurgia plastica, chirurgia maxillo-facciale, dermatologia e oftalmologia, i giudici amministrativi hanno ritenuto illegittima tale limitazione, considerato che l'impiego della tossina botulinica per il miglioramento delle rughe a fini estetici non rappresenta un trattamento che puņ produrre gravissimi effetti collaterali negativi, per cui se da un lato č indispensabile che la somministrazione sia fatta esclusivamente da un medico (e giammai da un estetista o da un infermiere), non vi sono i presupposti per la restrizione alla somministrazione ai soli specialisti indicati. Infatti, conclude il TAR, con la laurea in medicina e chirurgia e l'iscrizione all'Albo professionale, č consentito l'esercizio della professione medica relativamente a tutte le branche della medicina, con le sole esclusioni dell'anestesia, della radiodiagnostica e della radioterapia. Pertanto non si ravvisano ragioni per riservare ai soli chirurghi plastici e maxillo-facciali, ai dermatologi e agli oftalmologi l'applicazione di modeste quantitą della tossina botulinica di tipo A ai soli fini estetici e non terapeutici per il miglioramento temporaneo delle rughe verticali.15 HYPERLINK "http://feedback.contactlab.it/click/00000002470db5182a97f1762159de3e3e17e901/6656556/5994" Un taxi chiamato desiderio - Liberalizzando aspirine, panifici, assicurazioni e atti notarili, il decreto Bersani mira a ridare potere d'acquisto a chi lo ha perso negli ultimi anni e ridurre i costi dele imprese che usano i servizi dei professionisti. Ma offre anche qualche compensazione a chi, occupato a bloccare i piazzali degli aeroporti e delle stazioni, non ha avuto modo di leggere con calma il testo del decreto.di Tito Boeri - In questi giorni provo spesso la sensazione di trovarmi a una riunione condominiale sull’utilizzo del cortile di casa mia. I proprietari dei box non possono utilizzarli dato che altri condomini senza garage mettono la loro macchina in cortile. Per questo motivo ormai tutti, anche quelli che un garage ce l’hanno, hanno deciso di mettere la loro macchina in cortile davanti ai box. E chi si batte per liberare dalle macchine il cortile e metterci delle piante e un parcheggio per biciclette trova sempre la solita risposta: "io la mia macchina non la sposto finché non la spostano gli altri". Sempre "prima gli altri" Una dopo l’altra le categorie colpite dal pacchetto Bersani sostengono che sarebbe pił efficace liberalizzare qualcun altro. Non sorprende. Stupisce perņ leggere autorevoli commentatori sostenere che il Governo non puņ intervenire solo su queste categorie. Sono tante, perché i provvedimenti riguardano ben dodici ambiti differenti (libere professioni, banche, assicurazioni, farmacie, class action, notai per passaggio proprietą auto/moto, taxi, trasporto locale, commercio, servizi pubblici locali, rafforzamento poteri  HYPERLINK "http://www.lavoce.info/glossario/index.php" \l "A" Antitrust) rispondendo a ben venticinque pareri dell’Autoritą garante della concorrenza e dei mercati. Ma si vorrebbe comunque che il Governo, prima di colpire queste rendite, d’un colpo riformasse le pensioni, il mercato del lavoro e magari abolisse il sindacato, attaccando frontalmente la propria base elettorale. La logica del "o tutti, o nessuno" serve solo per impedire che ripartano le liberalizzazioni nel nostro paese. Da qualche parte bisogna pur cominciare ed e' pił che naturale che un esecutivo con maggioranza risicata voglia iniziare ad aggredire le rendite nei settori i cui interessi sono meno rappresentati tra i propri parlamentari. Se mai, bisognerebbe rimproverare i Governi precedenti per non essere intervenuti su rendite che non riguardavano da vicino la loro base elettorale. L’alternanza al Governo di un paese dovrebbe servire proprio anche ad alternare le rendite da colpire. Le ragioni dei taxisti Chi si preoccupa per il fatto che le misure non colpiscano tutti, dovrebbe semmai pensare a modi per compensare le categorie colpite in cui vi č una pił alta percentuale di persone a reddito medio-basso. E' il caso dei taxisti fra le categorie coinvolte dal decreto Bersani. Per un taxista una licenza č come una pensione. Quando decide di ritirarsi dalla vita attiva (č un lavoro molto stressante, basta guidare un giorno intero nel nostro traffico urbano per accorgersene), vende la licenza e, col ricavato, si procura un reddito per il resto dei suoi giorni. Ogni incremento del numero di licenze provoca perciņ al taxista una perdita in conto capitale considerevole, oltre che una potenziale riduzione dei propri redditi da lavoro futuri. Potenziale perche', a prezzi piu' bassi e piu' corse i taxisti potrebbero mantenere i propri redditi. La domanda di taxi č molto sensibile a variazioni del prezzo: quando il costo di una corsa urbana diminuisce, vi saranno molte pił persone che usano il taxi anziché la propria autovettura. Ma la perdita in conto capitale rimane e puņ essere molto rilevante. A Firenze si calcola che una licenza costi attorno a 300mila euro. Dunque, una riduzione anche solo del 10 per cento del valore di una licenza, costa 30mila euro, tra i due e i tre anni della "pensione" di un taxista. Colpa di un mercato illegale delle licenze. Meglio, colpa di quella prima generazione di taxisti che ha ricevuto la licenza dal Comune a titolo gratuito e l’ha poi venduta alla generazione successiva a caro prezzo. Ma inutile prendersela col passato. I taxisti oggi in attivitą hanno pagato per le loro licenze e vedono perciņ con legittima preoccupazione una svalutazione del proprio capitale. Č la stessa sensazione provata da molti risparmiatori dopo l’11 settembre. Se allora non ce la si poteva prendere con un nemico invisibile come i terroristi, questa volta la fonte delle perdite in conto capitale ha un nome e un cognome. Compensibili soprattutto per chi ha comprato la propria licenza da poco.  Chi lavora da tempo, ha presumibilmente acquistato la licenza a prezzi molto piu' bassi di quelli a cui potra' venderla anche dopo la liberalizzazione.  Le proteste di questi giorni non sembrano tenere conto del fatto che il provvedimento varato dal Governo in realtą prevede  HYPERLINK "http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2255&from=index&id=10&cms_pk=2255&n_page=2" misure di compensazione per i taxisti. Si prevede l’80 per cento dei proventi dalla vendita delle licenze venga destinato ai taxisti che rimangano titolari di una sola licenza. Supponiamo pure che dopo l’incremento del 10 per cento delle licenze in circolazione, il valore delle licenze diminuisca del 10 per cento. Ogni taxista perderebbe in conto capitale 30mila euro, ma si vedrebbe assegnata una compensazione pari a 22mila con una perdita netta, quindi, di ottomila euro. Qualora la compensazione salisse al 100 per cento (potrebbe essere proposto per chi ha da poco acquistato la licenza), la perdita sarebbe "solo" di tremila euro. Tenendo conto che i vincoli attuali al numero di licenze sono molto stringenti potrebbe anche essere che la perdita associata alla liberalizzazione sia ancora pił contenuta. Certo non sarą cosģ se i taxisti continueranno, nelle loro pur legittime proteste, a prendere in ostaggio i cittadini e a bloccare il traffico sotto la canicola. Prima o poi qualche sindaco in cerca di popolaritą si rivolgerą ad agenzie di trasporto privato creando un pericoloso precedente. Dimostrerebbe a tutti che si puņ fare anche a meno dei taxi. 16Il decalogo del ministero della salute sull’uso dell’aria condizionata.Mentre un’aria condizionata riduce la quantitą di funghi e allergeni dispersi nell’aria e quindi le conseguenti allergie, apparecchi con i filtri che non sono puliti regolarmente, aumentano la presenza di queste sostanze che possono arrecare disturbi, ed allora ecco tre buoni motivi per usare al meglio la nostra aria condizionata. 1)                 L’aria condizionata ci deve far star bene e non aumentare rischi per la nostra salute; 2)                 Alleggeriamo la nostra bolletta energetica; 3)                 Contribuiamo al risparmio energetico del Paese”. Ecco il “decalogo” del Ministro: 1)                 Chiudiamo le porte e le finestre quando c’č l’aria condizionata; 2)                 Fissiamo il termostato a non pił di 3-4 gradi inferiori alla temperatura esterna: mettere il termometro alla temperatura minima non raggiunge un condizionamento utile mentre spreca molta energia.; 3)                 Dopo aver raffreddato il nostro ambiente, regoliamo l’apparecchio sulla deumidificazione se disponibile: miglioreremo il nostro benessere con un notevole risparmio di energia; 4)                 Per condizionare un ambiente dobbiamo aspettare il tempo necessario: abbassare al massimo il termostato non riduce questo tempo; 5)                 Proteggiamo gli ambienti dal sole con le tende riducendo l’irraggiamento diretto delle stanze; 6)                 Chiudiamo l’aria condizionata quando usciamo di casa; 7)                 Usiamo vestiti leggeri ed ariosi, evitiamo maglie pesanti a protezione dal freddo dell’aria condizionata, ma che ci espongono a forte sudorazione quando cambiamo ambiente; 8)                 Provvediamo a che i filtri degli apparecchi di condizionamento siano cambiati o puliti regolarmente; 9)                 Un ventilatore puņ aiutarci ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’aria con un consumo energetico molto inferiore all’apparecchiatura dell’aria condizionata: un appropriato uso dei due apparecchi insieme, puņ dare dei vantaggi. 10)             Curiamo la sicurezza elettrica del nostro impianto.17Incontinenza, il ministero riveda la politica farmacologia.- Nichi Vendola, Zapatero in Puglia. - Lunga vita ai signori Bał. – Sexless.Incontinenza, il ministero riveda la politica farmacologia. "E' il momento di rivedere tutta la politica farmacologica che riguarda i medicinali per la cura dell'incontinenza, che al momento sono tutti in fascia C e cioe' a totalmente a carico del paziente. La richiesta non e' dettata, come qualcuno potrebbe pensare, da accordi di bottega con le aziende farmaceutiche, ma dal bisogno di intervenire su un problema sanitario che riguarda il 19% degli italiani e che ha un grandissimo impatto sociale". L'appello, rivolto al Ministero della Sanita', giunge dal segretario del Siu (Societa' italiana Urologia) Roberto Maria Scarpa, intervenuto in una conferenza stampa, organizzata oggi a Bologna nel corso del 79esimo congresso nazionale del Siu. "L'incontinenza ha un fortissimo impatto sulla qualita' della vita della persona - ha continuato Scarpa, specialista in Urologia - chi soffre di questo disturbo non puo' andare a teatro o al cinema, a cena fuori o fare un viaggio lungo". Non solo. "Negli anziani, - avverte Scarpa - l'incontinuenza, provoca un indice di mortalitą superiore di 3 volte rispetto ai coetanei sani". Un dato che si riferisce all'aumento del rischio di cadute, con fratture del femore o del bacino, che si possono verificare, in particolare, durante la notte quando gli anziani sono costretti ad alzarsi dal letto. Nichi Vendola, Zapatero in Puglia. La regione Puglia, il cui presidente e' Nichi Vendola, ha approvato un disegno di legge che apre anche alle coppie di fatto e alle unioni gay la possibilita' di accedere ai servizi sociali, da quelli per la prima infanzia (asili nido, centri ludici, centri di aggregazione per ragazzi, buoni scuola e buoni libro), ai centri antiviolenza, alla mediazione familiare, ai centri per il reinserimento dei detenuti, alle strutture per la salute mentale, ai servizi per chi ha in famiglia problemi di disabilita', ai bandi per le case popolari. Lunga vita ai signori Bał Gli abitanti di Stoccareddo (Vicenza) farebbero la disperazione di ogni nutrizionista. Mangiano come lupi, bevono come idrovore e stanno benissimo. Hanno alti livelli di glicemia e colesterolemia ma non soffrono ne' di diabete ne' di ipertensione. Insomma, sono sani come pesci sani. La motivazione starebbe tutta in un antenato. A Stoccareddo, infatti, su 402 abitanti, 380 si chiamano Bau' e pare che sia proprio questo avo ad avere avuto una sorta di gene immune alle malattie. Nessun Bau' si ammala e sono ormai due anni che alcuni genetisti stanno cercando di scoprire il "fattore di protezione". Sexless Cosi' e' stato definito in Giappone il fenomeno delle coppie di sposi che non fanno sesso a causa dei ritmi stressanti di lavoro. Uno studio ha rilevato che il 30% di persone tra i 16 e i 49 anni fa sesso meno di una volta al mese. I giapponesi sono infatti all'ultimo posto della classifica dei rapporti sessuali annuali (45), mentre l'Italia si piazza al 20esimo posto con 106, poco piu' di due a settimana.18Un decreto al microscopio. - Analizziamo i punti principali del decreto Bersani. La norma sui rapporti tra banca e cliente introduce maggiore trasparenza e ha un positivo impatto sulla concorrenza. Potrebbe pero' irrigidire la gestione dei tassi d'interesse. Aumentare l'offerta di servizio taxi e' il primo passo per eliminare una significativa anomalia italiana. Ma i comuni si avvarranno effettivamente delle possibilita' loro concesse? Per le libere professioni sarebbero necessarie alcune integrazioni. Come la tariffa a forfait per i professionisti e la liberalizzazione delle licenze delle farmacie.Gli strumenti scelti dal decreto Bersani per incrementare la concorrenza nei settori che interessano gli ordini professionali direttamente (ad esempio, architetti, ingegneri, avvocati), o indirettamente (come nel caso dei farmacisti) si articolano essenzialmente su tre leve: fornire i presupposti per un ribasso dei prezzi, rendere le offerte di maggiore economicitą il pił possibile pubbliche e, al contempo, introdurre incentivi di comportamento, o forme di controllo, che evitino che la concorrenza sui prezzi si traduca, nei fatti, in un peggioramento del servizio offerto al consumatore. La scelta degli strumenti e dei pesi e contrappesi č eccellente, perņ la sua applicazione nel dettato normativo in molti casi non č ben mirata e per risultare davvero efficace necessiterebbe di alcune integrazioni. Ribasso dei prezzi Nel caso delle libere professioni il ribasso dei prezzi viene perseguito attraverso l’eliminazione delle tariffe obbligatorie minime o fisse. Per i farmaci lo strumento scelto č quello di ampliare il numero dei soggetti che possono vendere i medicinali che non richiedono la prescrizione medica: da oggi anche i supermercati potranno offrirli. Venir meno delle tariffe minime da un lato, apertura a grandi e numerosi esercenti dall’altro, dovrebbero inserire maggiore concorrenza in questi settori, i nuovi entranti avrebbero la possibilitą di proporsi offrendo sconti e il risultato sarebbe quello di un generale ribasso dei prezzi. Politica della diffusione dell’informazione riguardo sconti e prezzi pił convenienti Sia per i servizi offerti dai liberi professionisti, che per i farmaci la via seguita č quella della pubblicitą: ai professionisti viene consentito di pubblicizzare qualitą e prezzi dei servizi che offrono, a supermercati e farmacie viene espressamente richiesto di rendere chiare ed evidenti al pubblico le offerte di sconto. Strumenti di salvaguardia della qualitą del servizio offerto Il problema fondamentale che si pone nell’incentivare una politica di ribasso dei prezzi in questi settori č quello di scongiurare che la concorrenza porti a prezzi pił bassi a detrimento della qualitą del servizio. Infatti, tutti questi servizi sono caratterizzati dalla presenza di una consistente asimmetria informativa tra chi li offre e chi li compra. Chi si fa costruire un’abitazione raramente č in grado di capire se la tal perizia sul terreno č davvero utile, quanto tempo richieda effettivamente un collaudo e come vada fatto e cosģ via. Analogamente chi si fa difendere in un processo non sa se scambiare un cospicuo numero di memorie con la controparte č importante o meno per il risultato che desidera ottenere. Anche chi deve acquistare un medicinale da banco non sempre sa valutare solo sulla base del foglietto illustrativo se due medicinali sono assolutamente analoghi per risolvere i suo problema. La conseguenza č che non si riesce facilmente a capire se lo sconto č reale, oppure no, perché poco si comprende di ciņ che si sta acquistando. Per evitare il pił possibile che il professionista offra contro lo sconto un servizio scadente, nel decreto Bersani si offre la possibilitą di introdurre per i servizi offerti da ogni categoria professionale regole che consentano di vincolare il pagamento (e la sua entitą) al risultato. Nel caso degli avvocati si apre la possibilitą di inserire le contingency fee: clausole, ampiamente diffuse negli Stati Uniti, che subordinano il pagamento della parcella dell’avvocato all’evenienza che si vinca la causa e che ne legano l’importo a quanto il cliente ottiene dalla controparte a seguito della sentenza, ad esempio in risarcimento. Tali accordi sarebbero degli utili correttivi perché agganciano l’onorario al buon esito della prestazione e dunque disincentivano il professionista dall’offrire servizi modesti per abbagliare il cliente con prezzi particolarmente bassi. In altri termini consentono di aggirare il problema dell’asimmetria informativa tra cliente e offerente. Per evitare che il consumatore sia disorientato nell’acquisto di medicinali il decreto impone che a venderli, anche nei supermercati, sia sempre e comunque un farmacista, il cui ruolo č quello di spiegare funzioni ed effetti dei diversi farmaci e perciņ di orientare il consumatore nell’acquisto. I limiti di questo sistema di pesi e contrappesi Perché tutto questo sistema produca i suoi risultati č necessario che la formula di determinazione dell’onorario del professionista sia a forfait. Se invece č a tempo, o a prestazione, il sistema non produce gli effetti virtuosi desiderati. Infatti se, come accade ad esempio nel caso degli avvocati, la parcella č il risultato della somma di moltissime singole tariffe applicate per altrettante singole prestazioni offerte al cliente, che fanno tutte parte dello svolgimento di una stessa causa (memorie, studio della causa, conclusioni eccetera), eliminare i minimi non equivale a produrre parcelle pił basse, né consentire la pubblicitą aiuta il cliente a essere meglio informato: paradossalmente un avvocato che fa sconti puņ finire per chiedere un onorario pił alto di uno che non ne fa, dipende da quanto complica la causa (e perciņ da quanto moltiplica il numero delle prestazioni necessarie). Con questa tipologia anche il correttivo del pagamento legato al risultato puņ funzionare poco, perché serve a evitare un uso troppo ridotto degli strumenti necessari al raggiungimento del risultato, mentre in questo caso il problema č diametralmente opposto: l’eventuale, e inutile, sovraccarico di strumenti impiegati, volto ad alzare il puņ possibile la parcella a dispetto di un dichiarato sconto sulle singole tariffe. Attualmente, le formule di determinazione dell’onorario per le diverse tipologie di professionisti sono le pił varie, addirittura nell’ambito di una stessa professione ve ne possono essere diverse a seconda del tipo di attivitą, e le tariffe a orario e a prestazione, cioč quelle per le quali il decreto č inefficace, sono largamente impiegate. Sarebbe pertanto di fondamentale importanza che in sede di conversione del decreto si imponesse che tutte le tariffe siano a forfait. Nel caso della vendita dei farmaci, il punto debole č nel continuare ad agganciare la distribuzione a luoghi fisici, invece che alla professionalitą del soggetto che deve servire l’utente. Si sono aggiunti i supermercati alle farmacie, ma l’efficienza imporrebbe che se il farmacista č l’elemento fondamentale per assicurare l’informazione e la razionalitą dell’acquisto, sia a lui consentito di aprire un punto vendita dove vuole, e non l’inverso, come ora viene stabilito. I costi imposti al supermercato per poter offrire farmaci dotandosi di un farmacista e predisponendo, come richiesto, una sezione del negozio separata e appositamente dedicata a questi prodotti, sono tali che solo agli esercizi di grandi dimensioni sarą possibile sfruttare questa opportunitą. Cioč a quelli che di norma si trovano fuori dai centri cittadini, e dunque non sono facilmente raggiungibili al bisogno. E i medicinali da banco in genere non si comprano in anticipo, per farne scorta. Il costo politico sarebbe alto, ma se si vogliono preservare tutti e tre gli obiettivi indicati, la soluzione č liberalizzare le licenze e dare la possibilitą a ogni farmacista di aprire dove crede un punto vendita. Diversamente, si deve sacrificare uno dei tre obiettivi: o il ribasso dei prezzi, conservando l’esclusiva alle farmacie. O il contenimento delle asimmetrie informative, consentendo la vendita ai supermercati, ma senza imporre la presenza del farmacista. O l’effettivitą del servizio, scegliendo la soluzione, adottata dal decreto, di consentire di fatto solo ai grandi supermercati di vendere, ma assumendo un farmacista.  HYPERLINK "http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2255&uid=c3a18b66fb43e098a8711044e98fc397" http://www.lavoce.info/news/view.php?id=10&cms_pk=2255&uid=c3a18b66fb43e098a8711044e98fc397 19Sfiduciato presidente della IV commissione consiliare della Toscana perchč favorevole alla “stanza del buco”. Il nostro partito da il suo pieno appoggio al Presidente della Commissione Sanitą Fabio Roggiolani, sfiduciato ieri dai capigruppo Ds, Margherita e Sdi in Consilio regionale. Il fatto grave che č accaduto all'interno di Toscana Democratica č assolutamente ingiustificato, anche se il casus belli č una materia spinosa  come la proposta di legge sulle tossicodipendenze. La posizione portata avanti da Roggiolani, in un iter gią deciso in Commissione, sulla riduzione del danno, č ampiamente sostenuta e condivisa dal nostro partito, che ci vede contrari all'uso degli stupefacenti, ma anche consapevoli che non si risolva il problema col proibizionismo, le scelte possibili sono solo due: proibire o educare.  Ma la proibizione non č un deterrente, al contrario fa aumentare nei giovani il desiderio della trasgressione. Dello stesso avviso č anche Umberto Veronesi.  «Liberalizzare le droghe pesanti fa calare il numero dei tossicodipendenti: č il risultato, pubblicato sull'ultimo numero del settimanale scientifico Lancet, di uno studio condotto dall'universitį di Zurigo. L'esperimento č iniziato nel 1991, quando la Svizzera ha cominciato un programma di somministrazione controllata di eroina. Se dieci anni fa i neoconsumatori erano 850, oggi la cifra č scesa a 150 (circa l'82% in meno)». Non solo: la proibizione rende costosissime le droghe e spinge chi ne fa uso a compiere atti criminali per procurarsele. Il proibizionismo č all'origine del mercato nero che alimenta la malavita internazionale che in Italia č la principale fonte di sostentamento per la mafia.    L'ex ministro Umberto Veronesi cita i commenti degli autori della ricerca, il sociologo Carlos Nordt e lo psichiatra Rudolf Stohler, secondo cui «questi dati dimostrano che la politica liberale sulla droga della Svizzera non ha provocato la tanta temuta banalizzazione del consumo di eroina, cioč il rischio di usarla di pił perchč era pił facile procurarsela. Al contrario, la dipendenza da eroina č diventata sempre pił un problema medico e ha perso la sua immagine di atto di ribellione». Siamo dunque favorevoli a politiche volte alla riduzione del danno come l'istituzione della cosidetta 'stanza del buco' che consente un uso controllato e un contatto diretto tra personale medico e il tossicodipendente, che al contrario oggi si trova totalmente isolato. Esprimiamo perciņ solidarietą  a  Fabio Roggiolani e chiediamo al Presidente Martini di convocare al pił presto una riunione per avere un chiarimento politico all'interno della maggioranza alla guida della Regione.  -  Mariarita Signorini e Irio Verani - co-Presidenti dei Verdi della Toscana20Quirinarcore.Il Cavalier Bellachioma, quando vuole sa essere meraviglioso. Ieri, per esempio, lo era. Dopo l'elezione di Giorgio Napolitano al Quirinale, s'č molto rammaricato perchč "avevamo proposto un uomo super partes, ma la sinistra ha preferito un comunista". A questo punto qualche curioso si domanderą chi fosse l'uomo super partes individuato dal premier uscente e quasi uscito per la pił alta carica dello Stato. E lui, meravigliosamente, ne ha fatto il nome: "Gianni Letta, che anche molti protagonisti della sinistra ci avevano detto riservatamente di ritenere il candidato migliore". Ma poi, si sa, č untervenuto il Comintern e non c'č stato nulla da fare. Ora, per caritą, tutto č relativo: visti gli uomini che circondano Bellachioma, fra un Dell'Utri che frequentava boss mafiosi e un Previti che corrompeva giudici, Gianni Letta si staglia come un Cavour redivivo. Ma, se si esce dal museo degli orrori di Arcore. l'idea che costui possa essere super partes č decisamente da camicia di forza. Basti pensare che, prima di seguire il capo a Palazzo Chigi, Letta era vicepresidente della Fininvest. E, come tale, nel '90 aveva accompagnato amorevolmente nei corridoi del Parlamento il cammino della legge Mammģ e il relativo piano di frequenze (elaborato da un giovane assistente del ministro omonimo poi divenuto consulente della stessa Fininvest). E, come tale, nel '93 era stato indagato per cxorruzione dalla Procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l'arresto al Gip Augusta Iannini, consorte di Bruno Vespa, la quale si era spogliata del caso perchč "amica di famiglia" di Letta (l'insetto infatti aveva iniziato la sua luminosa carriera al "Tempo" di Angiolillo, esattamente come Letta). L'inchiesta era stata poi archiviata, con motivazioni non proprio esaltanti. Un'altra inchiesta, invece, era stata scippata anni prima alla Procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell'IRI, nella quale l'allora direttore del "Tempo" Gianni Letta aveva allegramente ammesso nel dicembre 1984 di aver ricevuto un miliardo e mezzo di lire in nero dall'ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in "Razza padrona", era "in vendita ogni giorno, ma non solamente in edicola". Letta-Letta, come lo chiamva Sergio Saviane, passņ poi alla corte del Cavaliere nella doppia veste di gran ciambellano nei palazzi della politica e di conduttore tv su Canale 5: le sue interviste ai boss democristiani e socialisti sotto la sigla "Italia domanda", rimasero per anni un capolavoro di sviolinate ineguagliato. Fino all'arrivo di "Porta a Porta" e "Telecamere", si capisce. Solo in un paese di bocca buona e stomaco forte come il nostro,uno cosģ potrebbe passare, anche a sinistra, come un "uomo delle istituzioni", una "figura super partes", il simbolo della "destra con cui si puņ dialogare". Ma il solo fatto che questa brillantina dal volto umano non si metta le dita nel naso e si pettini pił volte al giorno, vista la compagnia lombrosiana che affianca Bellachioma, ne ha fatto uno statista di fama mondiale e ha indotto parecchi leader uliveschi a trascorrere intere serate nella sua casa alla Camiluccia, per stipulare patti della crostata e della Bicamerale poi regolarmente violati dall'azionista di maggioranza di Letta-Letta. Ecco, se si ha presente il concetto che Bellachioma ha dell'espressione "super partes", si comprende meglio perchč Napolitano non puņ andargli bene. Per lui i super partes sono quattro o cinque, non di pił: Letta, Galliani, Confalonieri, Dell'Utri, Previti (finalmente restituito all'affetto dei suoi cari grazie all'apposita ex Cirielli) e Licio Gelli. Prima c'era anche Vittorio Mangano, ma poi purtroppo ci ha prematuramente lasciati. Il suo posto č rimasto a lungo vacante, ma roa sta per arrivare il sostituto: l'ha scovato dopo lunghe e severe selezioni, l'ottimo Nando Adornato, del quale alcuni giorni fa avevamo segnalato allarmati la scomparsa. Bene, siamo felici di comunicare ai lettori che Nando č tornato, giusto per rilasciare questa dichiarazione alla Stampa: "Noi di Forza Italia siamo garantisti. Giraudo, Bettega e Moggi non si toccano. Anzi, se Moggi č l'Andreotti del calcio potrą concorrere alla prossima presidenza del Senato". Resta da sistemare Vanna Marchi, ma per ora sconta il suo peccato d'ingenuitą: se usi la televisione per truffare poche migliaia di italiani, il minimo č la galera; se invece la usi per truffarne 20 milioni, la pena massima č la presidenza del Consiglio. - l'Unitą - 11.5.2006 Bananas di Marco Travaglio 21Troppi sprechi nella sanitą italiana. - La sanitą costa troppo ed č vittima della cultura dello spreco: esami inutili, ricoveri non necessari, interventi chirurgici evitabili, troppi errori in corsia.da il sole 24ore di Nicoletta Cottone - Lo dimostra lo studio «100 casi di spreco nella sanitą», presentato da Confesercenti. «Per garantire qualitą nella medicina - spiega lo studio - non servono nuove legge, né drastici tagli. Bisogna modificare le cattive abitudini, sostenere scelte sicure, responsabili, risanare con saggezza un settore in cui le risorse non sono sempre utilizzate al meglio». In Italia c’č un medico ogni 165 abitanti, ai quali si aggiunge un odontoiatra ogni 1.124 residenti. Un record negativo, con un esercito di disoccupati stimato in circa 80mila unitą, che non ha eguali in altri Paesi dove in media i rapporto č pari a circa la metą di quello italiano. In compenso, invece, mancano almeno 60mila infermieri solo nel Centro-Nord. Il fondo sanitario č cresciuto dai circa 48 miliardi di euro del 1995 ai circa 90 del 2005, con un contemporaneo aumento anche della spesa diretta per i cittadini, passata, negli stessi anni, da 10 a 25 miliardi di euro. La Finanziaria 2006 ha stanziato 91 miliardi di euro, ma il fabbisogno tendenziale indica una cifra variabile fra i 96,1 e i 97,6 miliardi, ai quali si aggiungono i rinnovi contrattuali stimati in circa 4 miliardi di euro. La Corte dei conti punta il dito sulla sottovalutazione dei costi, come accade sempre negli ultimi sei anni. Tra gli sprechi di maggior rilievo l’acquisto di farmaci e beni biomedicali per 5 miliardi di euro, mentre una diversa organizzazione degli acquisti consentirebbe un risparmio di circa 500 milioni di euro l’anno. La ricerca sottolinea, inoltre, che in Italia abbiamo i prezzi dei farmaci pił bassi d’Europa quando le scatole escono dagli stabilimenti di produzione, pił alti quando arrivano nelle case dei cittadini. Tutta colpa, spiega una ricerca del Centro di economia sanitaria dell’Istituto Mario Negri di Milano, dei forti margini di ricarico di farmacie e grossisti. Alcune formule di risparmio per la spesa sanitaria potrebbero essere legate a un miglior utilizzo dei macchinari, alla riduzione delle ricette e dei relativi costi per il Ssn, alla riduzione dei ricoveri impropri per interventi chirurgici o di persone anziane. Uno studio compiuto dall’Osservatorio della terza etą dimostra che spesso gli ospedali sono utilizzati come parcheggi geriatrici, con uno spreco di circa 18 milioni di giornate di degenza l’anno. L’Agenzia per i servizi sanitari regionali ha calcolato che 3 ricoveri su 4 per interventi chirurgici di routine non richiederebbero il ricovero in ospedale. Spostando in day hospital, day surgery e ambulatorio un milione di prestazioni si otterrebbe un risparmio di circa 11 miliardi di euro l’anno. Lo studio segnala anche molti sprechi e cattedrali nel deserto, a partire dall’ospedale Nuova Villa Malta di Sarno, costato 17 miliardi di vecchie lire, che non ha resistito all’alluvione che ha travolto il Paese, passando attraverso i lavori per l’ospedale di Boscotrecase (Torre Annunziata) iniziati nel ’65, abbandonati nel ’72, ripresi nell’84 e di nuovo bloccati in quanto tre anni fa gli inquirenti hanno trovalo proprio lģ un deposito di armi della camorra. Sotto l’obiettivo anche il caro letti: un ricovero in Friuli costa 3.108 euro, in Veneto 1.766. Un ricovero per cirrosi costa in Val d’Aosta 4.094 euro, in Toscana 2.977. Solo applicando i costi delle Regioni pił virtuose si potrebbero risparmiare 5 miliardi di euro. Troppe le prescrizioni di farmaci a pioggia (560 medici sono stati denunciati per iper-prescrizioni), eccessive le Tac effettuate (40 milioni l’anno), troppo lunghe le liste d’attesa, giurassici i tempi per effettuare mammografie (solo il 14,5% degli appuntamenti arriva entro i 15 giorni). 22Il nodo irrisolto della questione morale. - L“appello agli onesti č insufficiente Servono leggi e uomini capaci di applicarle. - Un“amnistia a larghe intese che comprendesse anche i reati di corruzione, di saccheggio delle risorse comuni, rappresenterebbe un messaggio devastante.di M. Salvadori da  HYPERLINK "http://www.repubblica.it/" Repubblica - 27 giugno 2006 - In un passo della Storia d“Italia dal 1871 al 1915 Croce - a commento delle clamorose vicende a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90 dell“Ottocento legate allo scandalo della Banca Romana e ai suoi molteplici sviluppi politici e giudiziari che avevano profondamente turbato l“opinione pubblica, rivelando una vasta trama corruttiva la quale, una volta messo in luce il coinvolgimento di ambienti finanziari, uomini di governo, parlamentari, funzionari, giornalisti, si era conclusa con la riforma del disordinato sistema bancario grazie alla creazione della Banca d“Italia nel 1893 - scriveva quanto segue. Che i fenomeni corruttivi sono «cose di tutti i tempi e di tutti i paesi», che «in certi tempi e in certi paesi si addensano e scoppiano in modo grave», e che «il male vero si ha» quando essi «non danno luogo alla reazione della coscienza onesta, e al castigo e alla correzione». Croce riteneva che lo scandalo romano si fosse chiuso infine positivamente con la riforma bancaria, senza perņ mostrare sensibilitą per il fatto che la magistratura, soggiacendo alle pressioni politiche, avesse ridotto l“opera della giustizia a un colabrodo. Il che aveva invece ben colto, proprio nel corso di quegli eventi, Giolitti, trascinato anch“egli nel ciclone. Il quale in un lettera rivolta al re Umberto I usņ parole di amara luciditą, che sembrano davvero valere oggi come ieri, e che avrebbero potuto e dovuto essere riscritte pressoché ad ogni tornata degli scandali che hanno segnato la storia d“Italia: «L“assolutoria scandalosa di ladri di milioni ha fatto pur troppo una triste reputazione al nostro paese, e ha dimostrato alle classi povere che le leggi penali non raggiungono in Italia i grossi delinquenti. Ora si aggiungerą la prova che i grossi delinquenti in Italia, oltre ad essere assolti, possono con i milioni rubati far processare coloro che li avevano scoperti, denunciati e messi in carcere». Dal canto suo Cavallotti con la Lettera agli onesti di tutti i partiti del giugno 1895, denunciando quella che definiva l“apertura di una vera e propria "questione morale", apriva il primo capitolo di un libro destinato a non chiudersi pił. Non poteva egli allora immaginare con il suo appello al fascio degli onesti di essere il precursore di un altro grande bardo della questione morale ovvero di Berlinguer, il quale quasi un secolo dopo, reagendo agli inizi degli anni ‘80 a quelle ondate devastanti e maleodoranti costituite dall“"affare Sindona", dalla bancarotta dei Caltagirone, dalla faccenda dell“Italcasse, dalle truffe dei petrolieri, dal bubbone della P2, avrebbe preso a invocare il governo degli "uomini capaci e onesti dei vari partiti e anche al di fuori di essi". Ora a dichiarare che ci troviamo di fronte per l“ennesima volta alla questione morale č in prima linea il Presidente della Camera. Ciņ che sta alle spalle di questa ultima denuncia č la fitta serie di scandali aventi per oggetto negli ultimi anni, per nominare solo le punte dell“iceberg, le vicende della Cirio, della Parmalat, del gruppo Previti, degli assalti alle banche da parte della compagnia dei "furbetti" con relative complicitą in Banca d“Italia, delle societą di calcio, della Rai, per arrivare alla tragicommedia degli ultimi Savoia. Tutto ciņ avvenuto dopo i grandi atti di corruzione che Tangentopoli aveva portato alla luce: quella Tangentopoli che aveva rotto la tradizionale subalternitą della maggior parte della magistratura al mondo dei mali affari, aveva fatto sperare in un profondo risanamento il quale č risultato nulla pił se non una breve tregua prima che, dissipatasi l“illusione e superata la paura degli affaristi nel favorevole clima politico del centrodestra al governo, il fiume melmoso riprendesse il suo corso. Unico elemento controcorrente, bisogna dire, č stato il dato di grande significato che i giudici non hanno piegato la schiena, affrontando una lotta frontale con i potenti pronti sempre a seminare la corruzione e a pescare nel torbido. Dunque, la "questione morale" si presenta come il filo rosso di un“irrisolta questione nazionale. Le scene del teatro cambiano con lo scorrere del tempo, si aggiornano, ma lo sfondo, la sostanza č sempre la stessa. Č l“intreccio tra affari e politica, tra dilagante mancanza del senso della legalitą e disprezzo dell“etica pubblica, tra l“inesausta e patologica aviditą di danaro comunque acquisito e l“uso di qualunque mezzo per ottenerlo. Ma alle spalle di tutto ciņ sta, proprio come affermava Giolitti, la convinzione dei delinquenti di poter contare su una diffusa rete di complicitą, di essere in grado di far valere gli opportuni ricatti in forza di grandi complicitą e chiamate di correo, di riuscire a sfuggire alle giuste pene o comunque, quando inevitabile, di sottostare a pene modeste, lanciando il perverso messaggio che esiste una giustizia per i ricchi e una per i poveri. Cosģ stando le cose, si vede bene che la questione morale č nella sua essenza una questione politica, che l“appello agli onesti č tanto necessario quanto insufficiente, che la piaga della corruzione la si puņ combattere unicamente per mezzo delle leggi, che le leggi non bastano se non vengono applicate con la forza capace di costituire davvero un deterrente. Il rinvigorirsi dell“etica privata e pubblica non sarą mai perseguibile senza gli esempi di giustizia che danno credibilitą ai buoni propositi. E per questo ci pare di dover dire, in relazione ai progetti di amnistia, che un“amnistia a larghe intese che comprendesse anche i reati di corruzione, di saccheggio delle risorse comuni, rappresenterebbe un messaggio ulteriormente inquinante. Ci pensi il nuovo Guardasigilli, e ci pensi con lui la nuova maggioranza di governo.23FANS e rischio cardiovascolare.Anche se il ritiro dal commercio del Rofecoxib ha suscitato interesse per l’associazione tra FANS e rischio cardiovascolare, non sono noti studi randomizzati su questo argomento, per cui dobbiamo rifarci a studi osservazionali. In questo lavoro, sponsorizzato dal produttore del Celecoxib, sono stati valutati i dati di un programma realizzato in Pennsylvania tra il 1999 e il 2003: circa 75.000 utilizzatori recenti di FANS o di inibitori della COX-2 sono stati confrontati con controlli in terapia con ormoni tiroidei o farmaci anti-glaucoma. Dopo aggiustamenti vari, gli utilizzatori del Rofecoxib hanno presentato un rischio di infarto o di stroke significativamente superiore (RR 1.15) rispetto agli utilizzatori di altri farmaci anti-infiammatori, mentre i soggetti che assumevano Naprossene hanno presentato un rischio significativamente minore (RR 0.75) rispetto a tutti gli altri. Non si č vista invece alcuna modificazione di tale rischio nei soggetti trattati con Celecoxib, Valdecoxib, Ibuprofene, Diclofenac e tutti gli altri FANS. Il rischio relativo del Rofecoxib e del Naprossene non sono risultati collegati alla durata di assunzione del farmaco né al rischio cardiovascolare presente prima dell’ingresso nello studio. Commento: Occorre prestare attenzione al fatto che questi risultati provengono da uno studio osservazionale e non da studi caso-controllo randomizzati; con questi limiti, comunque, viene confermata la pericolositą cardiovascolare del Rofecoxib rispetto agli altri FANS e inibitori della COX-2. Interessante anche la relativa sicurezza di impiego del Naprossene.24Una clausola frena il decollo dei generici in ospedale.Una 'clausola' presente nei capitolati di gara che regolano le forniture agli ospedali frena il decollo dei farmaci generici nelle strutture sanitarie del nostro Paese. Medicinali che, se si contano i 46 principi attivi il cui brevetto e' scaduto o scadrą dal 2005 al 2009, permetterebbero ad Asl e aziende ospedaliere risparmi per almeno 115 milioni di euro all'anno. A spiegare le ragioni che ancora impediscono ai prodotti 'senza marca' di uscire dal loro stato di "anonimato" e imporsi finalmente nei centri di cura della penisola sono gli esperti riuniti ieri all'Hilton Holtel di Milano per il convegno 'La ricontrattazione nelle gare per l'acquisto dei farmaci', promosso dalla multinazionale australiana Maynepharma, attiva nella produzione e nella commercializzazione dei farmaci equivalenti iniettabili, impiegati in particolare nelle Oncologie ospedaliere. Sotto accusa la cosiddetta "clausola di rinegoziazione" presente in molti capitolati di gara, che nella maggior parte dei casi si traduce in "un ulteriore elemento di restrizione alla concorrenza", spiegano gli specialisti a congresso. "Molte Asl e aziende ospedaliere italiane, infatti - precisano - dopo l'aggiudicazione di una gara di fornitura, quando viene autorizzato un nuovo farmaco generico equivalente a quello che viene loro procurato dall'azienda vincitrice, invece di indire una nuova gara chiedono alla societą gią titolare del contratto e produttrice del medicinale 'griffato' di adeguare il suo prezzo a quello, piu' basso, del generico corrispondente appena entrato in commercio". Un atteggiamento che 'uccide' la concorrenza, riduce il generico a semplice "punto di riferimento al ribasso" e non gli consente di assolvere al suo reale compito: "Riuscire veramente ad abbattere gli alti costi della spesa farmaceutica".25Moggi for President.giovedģ, 11 maggio 2006 - Fra le opere di misericordia di Santa Romana Chiesa, c'č quella di visitare i carcerati. Ma qui forse si esagera. Da quando Previti č associato al carcere di Rebibbia, braccio G16, l'hanno visitato nell'ordine: i sen.Pera e Guzzanti, chi on.Cicchitto, Bondi, Pecorella, Tajani, Lainati, Craxi (figlia), Gardini, Cantoni, Giro, Simeone, Marini, Jannarilli, Cicolani, Barelli, Antoniazzi. I sottosegretari Santelli, Grillo e Di Virgilio, il consigliere regionale Sammarco, il caposegreteria del Cavaliere, Valentini, e l'on. Cirino Pomicino in veste di cicerone: lui conosce la strada. Nessuno dei visitatori č stato trattenuto per accertamenti: li han fatti uscire tutti. A Scanso di equivoci, il Cavaliere ha preferito limitarsi a un telegramma. In carcere sai quando entri, ma non sai quando esci. "Ci vediamo martedģ a casa", a mandato a dire. Mentre trasloca da Palazzo Chigi, aspira a una nuova occupazione: quella di grimandello. La scena č avvincente: un premier in carica scrive a un galeotto dandogli appuntamento ai domiciliari per il tč delle 5. E, gią che c'č, minaccia di non pagare le tasse se va al Quirinale chi non gli garba: minaccia spuntata, come se Moggi minacciasse di taroccare le partite. Le cronache da Rebibbia segnalano un viavai di autoblu da ora di punta. Il famoso "ingorgo istituzionale". Centralinisti costretti agli straordinari, il direttore che smista il traffico, organizza turni all'ingresso e all'uscita, manca poco che distribuisca i numeretti come al pronto soccorso. La madre di un condanato a 5 anni ricorda allibita che il figlio la pena l'ha trascorsa tutta in carcere: si fosse mai fatto vivo un consigliere circoscrizionale. Fuori dal penitenziario, postazioni fisse radio-tv per raccogliere ogni sospiro dell'illustre ("Non c'č Sky"), ogni lacrima dei pellegrini in visita al nuovo Gramsci, al Silvio Pellico redivivo. Fini, sempre spiritoso, intima alla sinistra di "chiedere scusa" per aver parlato di "leggi ad personam", mentre "noi non abbiamo favorito nessuno e il caso previti lo dimostra". In realtą il caso Previti dimostra proprio il contrario, visto che i domiciliari arriveranno proprio per la legge exCirielli, votata apposta per lui ed espressamente invocata dai suoi avvocati. Ma la detenzione del noto galantuomo suscita commozione anche in vasti settori dell'Unione. L'Udeur ha preannunciato l'invio a Rebibbia di una delegazione degna del suo rango: i capigruppo di Camera e Senato, Fabris e Cusumano. Il direttore di Liberazione, organo del partito del presidente della Camera, propone di "salvare Previti con una legge ad personamo: l'amnistia". il dl Pierluigi Mantini garantisce che "Previti ha diritto a pieno titolo ai domiciliatari" e che la vicenda "aiuta a voltar pagina sulla giustizia e ad aprire il dialogo in Parlamento" (infatti Previti vorrebbe un dibattito sulle sue dimissioni, seguito da un voto della Camera pro o contro la sentenza definitiva: roba da golpe). Il rosapugnista Salvatore Buglio, ex Ds. gią autore di un'interrogazione contro i giudici di Torino che osavano occuparsi della sua Juventus, elogia previti perchč, "a differenza di altri imputati eccellenti che sono fuggiti, ha affrontato il processo, č stato condannato, si č costituito, si č dimesso da parlamentare", insomma "il presunto 'mostro' si  comportato lealmente. Mi auguro che, considerata l'etą e il comportamento corretto, la pena venga espiata con la detenzione domiciliare". Anche l'on.prof.avv. Vincenso Siniscalchi dei Ds auspica gli arresti domiciliari col decisivo argomento che "Previti non ha evitato la carcerazione". Siamo cosģ ridotti che il fatto che un ex ministro e parlamentare in carica non si dia alla latitanza č gią un comportamento "leale e corretto", merito cosģ alto e nobile da imporne l'immediata scarcerazione. Nella casta degli intoccabili tale č il disprezzo per i comuni mortali da far dimenticare che Previti ha corrotto un giudice in cambio di 21 miliardi, e che nelle patrie galere sono detenute circa 60mila persone che, se sono lģ, č perchč "non hano evitato la carcerazione", "non sono fuggite", eppure nessuno si sogna di scarcerarli tutti o di aprirci un "dialogo in Parlamento". Se chi va in carcere deve perciņ stesso uscirne, chi deve andare in carcere? Chi č fuggito e non si trova pił? E con chi bisogna dialogare sulla giustizia: con chi la comprava a un tanto al chilo? Pare una commedia di Ionesco. A questo punto, come propongono Paolo Rossi e Oliviero Beha, tanto vale candidare Moggi al Quirinale: č il migliore interprete della Costituzione materiale di questo bel Paese. - l'Unitą - 9.5.2006 Bananas di Marco Travaglio26Elevare le quantitą massime per le droghe leggere. - Certificati medici per attivitą sportive in ambito scolasticoTurco: elevare le quantitą massime per le droghe leggere (Il Sole 24 Ore: pag. 1, Corriere della Sera: pag. 1, Il Mattino: pag. 1, la Repubblica: pag. 13, Il Messaggero: pag. 9 - 27 giugno 2006) Il Ministro della Salute Livia Turco ha annunciato di volere innalzare la quantitą massima di cannabis detenibile per uso personale, senza incorrere nella presunzione di spaccio. Si passerebbe cosģ dagli attuali 0,5 gr ad 1 gr. Turco apre inoltre le porte ai farmaci a base di Thc, che in Italia sono proibiti e spiega: 'parlo di medicine a base di dronabinol', prodotto 'che č utilizzato in altri Paesi, anche europei per alleviare le sofferenze di malati affetti da HIV, sclerosi multipla, tumore, altre gravi patologie'. Certificati medici per attivitą sportive in ambito scolastico La Regione Toscana, su richiesta della FIMMG, ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla certificazione per le attivitą sportive in ambito scolastico. La Regione ricorda che la certificazione per attivitą sportiva AGONISTICA č richiesta agli alunni ammessi a partecipare alla fase nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi ed č rilasciata dalle ASL o dalle strutture ambulatoriali private accreditate per la medicina dello sport. Viceversa, la certificazione per attivitą sportiva NON AGONISTICA č richiesta per le attivitą sportive svolte in orario extra-curricolare finalizzate alla partecipazione a gare o campionati; per la partecipazione alle fasi successive a quelle di Istituto e precedenti a quella nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi; per la partecipazione a manifestazioni sportive nell'ambito del Piano di Offerta Formativa. In questi casi la certificazione č rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, in quanto rientra fra i suoi obblighi retribuiti nell'ambito della quota capitaria. Infine la Regione ricorda che per la frequenza alle lezioni di educazione fisica o per l'iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado NON E' NECESSARIA alcuna certificazione medica. (Fonte: Regione Toscana del 30/05/2006)27Inchiesta Glaxo, chiesto rinvio a giudizio per 142 indagati.Il procuratore capo di Verona, Guido Papalia, ha chiesto il rinvio a giudizio per 142 persone indagate nell'inchiesta Glaxo. Secondo il procuratore, i 142 indagati sarebbero i principali responsabili della rete costruita per 'invitare' alcuni medici ad utilizzare i prodotti farmaceutici Glaxo. E' stata invece chiesta l'archiviazione per due medici Alfredo de Meo, 49enne cardiologo di Foggia e Gianfranco Porcile, oncologo 60enne di Alba (Cuneo), chiesta l'archiviazione anche di 19 informatori medico-scientifici e manager inizialmente coinvolti nella maxi-inchiesta. L'inchiesta aveva preso il via nel 2003 con 2.900 denunciati. Le accuse parlavano di comparaggio, corruzione e associazione per delinquere. Secondo gli inquirenti, infatti, i rinviati a giudizio ricevevano vantaggi o premi in denaro in cambio dei quali favorivano l'uso o la vendita di farmaci della multinazionale GlaxoSmithKline. L'operazione ha appurato che la Glaxosmithkline ha investito tra il 1999 e il 2002 oltre 228 milioni di euro per sostenere le vendite illecite di medicinali, attribuendone in contabilitą voci di spesa, tra le altre, come 'other promotion', 'medical phase IV', 'field selling'. Sono 159 invece i milioni di euro calcolati per il recupero a tassazione. Papalia si č detto inoltre preoccupato riguardo il rischio che i reati contestati cadano in prescrizione poiché il comparaggio e l'aver sollecitato o accettato premi o vantaggi pecuniari dai rappresentanti farmaceutici, sono reati puniti come contravvenzioni. Quindi il tempo di prescrizione e' di tre anni dal fatto". "Bisogna - spiega Papalia - modificare i reati in questione da contravvenzione a delitto, per allungare i tempi della prescrizione da tre a cinque anni". Per quanto riguarda le misure che potranno essere prese per i medici responsabili, il Procuratore di Verona prosegue: "Sul piano penale corrono il rischio, con la condanna, dell'interdizione dai pubblici uffici, ma poi potranno intervenire eventualmente anche l'Ordine dei medici e gli ospedali sul piano disciplinare".28Sanitą toscana: intesa Inps-Regione per certificati medici on line.Roma, 3 lug. Certificati medici online e pratiche per l'invaliditą civile pił veloci. E' questo l'obiettivo dell'accordo raggiunto tra la Regione Toscana e l'Inps (Istituto nazionale di previdenza sociale), che oggi hanno firmato a Firenze un protocollo d'intesa e una convenzione in materia. Se fino ad oggi in caso di infortunio o malattia i lavoratori erano costretti a spedire o recapitare a mano il certificato medico necessario per godere dell'indennitą di malattia: una copia per l'azienda, una per l'Inps, un'altra in qualche caso per l'Inail, dal 2007 tutto viaggerą online. Un click sul computer del medico e ogni pratica sarą sbrigata: all'istante. Dal 2007 non ci sarą comunque solo la generazione e gestione online dei certificati medici. Il gruppo di lavoro costituito da tecnici ed esperti di Regione ed Inps, ma che sarą allargato anche ai Comuni, alle Asl e ai patronati, lavorerą infatti anche ad un secondo progetto per la gestione delle pratiche di invaliditą civile. Sarą studiato un protocollo di comunicazione basato su standard aperti per accelerare lo scambio di informazioni tra i vari attori ed enti coinvolti. Il cittadino anche in questo caso dovrebbe risparmiare tempo e vedere l'istruttoria della propria pratica procedere pił velocemente. Oggi in Toscana, a seconda delle provincia, trascorrono dai 6 ai 12 mesi per concludere l'iter. Con l'informatizzazione dell'intero processo l'obiettivo č stare sotto i quattro mesi, il che eviterebbe anche di pagare gli interessi legali. In qualche caso si potrebbe addirittura dare una risposta entro 30 giorni e con un password il cittadino potrebbe direttamente verificare online lo stato della propria pratica. Il gruppo di lavoro previsto dall'accordo firmato oggi con l'Inps inizierą a lavorare a settembre e i due progetti diventeranno operativi su scala regionale a partire dal prossimo anno. I primi test su alcuni aree saranno invece compiuti dopo alcuni mesi. Sarą di nuovo il gruppo di lavoro ad individuare i territori dove sperimentare i nuovi servizi. ''Quello di oggi - sottolinea in una nota il vice presidente della giunta regionale Federico Gelli - č il primo accordo del genere che l'Inps ha siglato con una Regione in Italia. Poichč si tratta di dati sensibili siamo stati ben attenti alla tutela della privacy del cittadino nell'ideare l'architettura che permetterą la condivisione delle banche dati e se la sperimentazione darą buoni frutti la Toscana potrebbe diventare capofila di un pił ampio progetto nazionale. Accrescere i canali di comunicazione tra enti diversi e sfruttare le nuove tecnologie per accelerare ogni passaggio burocratico - prosegue Gelli - č un modo per rendere un doppio servizio ai cittadini, facendo loro risparmiare tempo e offrendo servizi pił efficaci e funzionali. E - conclude - č in fondo l'obiettivo dei numerosi progetti di e-government che abbiamo realizzato con pił enti e che continueremo a realizzare anche in futuro. (Com-Fed/Adnkronos Salute)29Clemenza e Giustizia. - Io sono il Moggi del centrosinistra… - "Consigli a Mastella?", disse un giorno Moggi: "Nessuno. Spero solo di poter continuare a lavorare bene per la mia squadra, come lui lavora bene per la politica".sabato, 20 maggio 2006 Uliwood Party di Marco Travaglio - I natali a Ceppaloni, la poltronite acuta, la piscina a forma di cozza non c'entrano. Sono folklore. Perņ, ora che č addirittura ministro di Grazia e Giustizia, Clemente Mastella ci farą la grazia di spiegarci la sua sttrazione fatale per chi č nei guai con la giustizia. Per esempio che cosa ci faceva anni fa a Villabate (Palermo) al matrimonio del mafioso Francesco Campanella, di cui era testimone di nozze insieme all'ex compagno di partito Totņ Cuffaro: perchč Campanella, ora pentito, č colui che nel 2003 procurņ i documenti falsi a Bernardo Provenzano per una trasferta ospedaliera a Marsiglia. Poi magari spiegherą perchč il 15 dicembre 2004, presiedendo una seduta alla Camera, non mise ai voti una proposta del centrosinistra che avrebbe rinviato l'approvazione della salva-Previti, fra gli urli dell'opposizione. Poi, per una questione di squisitezza istituzionale, chiederą scusa a Gian Carlo Caselli e ai suoi pm per le brutte cose dette contro di loro quando, insieme a Piercasinando, presenziņ alla prima udienza del processo ad Andreotti per accreditarlo come martire della malagiustizia, mentre poi fu riconosciuto colpevole dalla Cassazione (reato commesso, ma prescritto) di associazione  a delinquere con la mafia fino al 1980. Infine, per precauzione, butterą un occhio nel suo partito, l'Udeur, per allontananrne i dirigenti nei guai con la Giustizia che lui ora č chiamato ad amministrare. Sono parecchi. C'č l'ex capogruppo alla Camera Nuccio Cusumano, arrestato a Catania nel '99 e ora imputato a Palermo per gli appalti truccati dell'ospedale etneo. C'č l'ex presidente d'Abruzzo Rocco Salini, pregiudicato e appena trasvolato da FI all'Udeur. C'č il presidente del consiglio comunale di Brindisi Ermanno Pierri, arrestato con l'ex sindaco Antonino per un paio di mazzette. C'č il segretario campano Antonio Fantini, gią presidente della Regione, arrestato nel '94 e nel '95, ora imputato in Corte d'Appello di Napoli per le tangenti sulla ricostruzione del dopo-terremoto. C'č il consigliere campano Vittorio Insigne, indagato per concorso in camorra. C'č il consigliere pugliese Leonardo Maffione, arrestato per frodi comunitarie. C'č il consigliere calabrese Ennio Morrone, indagato per le infiltrazioni della 'ndrangheta nella Salerno-Reccio Calabria. C'č il consigliere provinciale di Caltanissetta Salvatore Di Giacomo, arrestato a Gela per voto di scambio. Si potrebbe continuare, Ma le pagine gialle degli inquisiti Udeur Mastella le conosce meglio di tutti: non gli resta che provvedere al necessario repulisti, onde evitare che uno dei suoi venga condannato, mettendo in imbarazzo il nuovo Guardasigilli. Certo, se oggi lo chiamassero "il Moggi del centrosinistra", Mastella farebbe querela. Ma qualche anno fa lo diceva lui di se stesso. Era il 21 aprile 2000, all'indomani delle regionali perse dall'Ulivo con dimissioni del governo D'Alema. "All'avvocato - filosofeggiava lo statista di Ceppaloni - Moggi non piaceva, ma poi ha visto che vinceva ed era l'unico in grado di bloccare lo strapotere di Berlusconi. Io sono il Moggi del centrosinistra, anche se non mi utilizzano nel modo migliore. Senza di me, voglio vedere se vincevano in Campania, Basilicata e Molise". Lucianone ringraziņ commosso del nobile accostamento: "Sono un amico di Mastella e il complimento di un amico fa sempre piacere. Lo ringrazio per l'apprezzamento e la fiducia. Avrą voluto dire che io sono bravo nel calcio come lui lo č in politica". L'amico Clemente si sdebitņ un anno fa, attaccando il presidente dell'Ancona Ermanno Pieroni che aveva denunciato, inascoltato, la cupola moggiana: "Trovo poco corretto lanciare accuse, peraltro senza l'onere dela prova, attraverso i giornali. Il calcio vive una lunga e grave crisi e le insinuazioni contro il direttore generale della Juventus rischiano di infliggere un altro colpo mortale a uno sport sull'orlo del tracollo. I media peccano di eccessivo sensazionalismo" (9.2.2005) L'amicizia tra i due era talmente inossidabile che Berlusconi, per ricondurre Mastella all'Ovile delle Libertą, gli mandņ a casa Lucianone in veste di ambasciatore. "Consigli a Mastella?", disse un giorno Moggi: "Nessuno. Spero solo di poter continuare a lavorare bene per la mia squadra, come lui lavora bene per la politica". E, vista la carriera che ha fatto, il giureconsulto sannita deve aver lavorato parecchio nel campo del diritto. Peraltro, all'insaputa dei pił. - l'Unitą - 18.5.2006 30Calcio, la CdL in preda alla sindrome di Borrelli.venerdģ, 26 maggio 2006 di Marco Travaglio - Non basterebbe un plotone di neuropsichiatri, né un manipolo di criminologi, per spiegare le reazioni della Casa della Libertą Provvisoria alla nomina di Francesco Saverio Borrelli a capo dell'Ufficio indagini della Federcalcio. Reazioni decisamente pił dure di quelle che avrebbero accolto la nomina di Al Capone. Il fatto č che, per la prima volta nella sua storia, il calcio italiano scivola via dalle mani della politica, che fin dai tempi del Duce l'aveva sempre usato come “instrumentum regni” e gestito come il cortile di casa. Scivola via, il calcio, e si dą un vertice totalmente sganciato dai partiti.Il commissario Guido Rossi e il procuratore Borrelli sono due marziani: hanno un'etą, una storia, un prestigio, un peso specifico e un orgoglio financo un po' snobistico della propria autonomia da garantire assoluta libertą di movimento, al riparo da ogni condizionamento, ammiccamento, accomodamento. Con due cosģ, l'italica arte della strizzatina d'occhio, del darsi di gomito, dell' “aumma aumma”, del ricattuccio non attacca. E tanto basta a spiegare lo sgomento di chi quell'italica arte ha elevato a programma di vita e poi di governo. Quelli che tuonano contro Borrelli sono gli stessi che 12 anni fa volevano Previti ministro della Giustizia e 10 anni fa avevano pronto un collegio sicuro per Dell'Utri e uno per Squillante (il primo fu eletto, il secondo fu arrestato appena in tempo). Pretendere da questa gente un giudizio sereno su Borrelli č come stupirsi se la Banda Bassotti detesta il commissario Basettoni. L'idea, poi, che a guidare le indagini sul calcio sia uno che sa guidare le indagini getta gli intoccabili nel pił cupo smarrimento: all'ex procuratore di Milano avrebbero preferito di gran lunga un procuratore della Gea. In fondo, bisogna capirli. Gią duramente provati dalle indagini sui furbetti, dalle elezioni politiche, dalla cattura di Provenzano, dall'arresto di Previti e dalla condanna di Vanna Marchi, stanno vivendo come un incubo questa strana aria di legalitą che si respira da qualche settimana. Il centrosinistra non c'entra, anzi: Prodi aveva pensato bene di offrire la Federcalcio a Gianni Letta, il quale ci aveva fatto la grazia di declinare, e solo a quel punto era saltato fuori Guido Rossi. Quel che si dice, per la politica politicante, un marziano. Un odioso e odiato “moralista” che parla di «etica negli affari» e «conflitto d'interessi», e che con la sinistra ufficiale c'entra poco o nulla (basti pensare alla sua fiera opposizione alla scalata Unipol a Bnl e all'immortale battuta sulla «merchant bank» di Palazzo Chigi ai tempi di D'Alema). Esattamente come Borrelli, protagonista di epici scontri con il centrosinistra ai tempi della famigerata Bicamerale e delle leggi-vergogna della legislatura dell'Ulivo. Per questo Berlusconi li detesta: sa benissimo che la sua litania sulla «sinistra che ha messo le mani sul calcio» č una balla sesquipedale, visto che né Rossi né Borrelli rispondono ad alcuno se non alle proprie coscienze e alle leggi penali e sportive. Ed č proprio questo che lo preoccupa. Č pił forte di lui. Quando sente parlare di legge, e peggio ancora di coscienza, mette mano alla fondina. O allo stalliere. Come diceva Bossi quand'era lucido, «se Berlusconi piange, state allegri: vuol dire che non ha ancora messo le mani sulla cassaforte». Dunque stiamo allegri. Godiamoci questa boccata d'ossigeno, ovviamente passeggera, finchč dura: due uomini di legge di specchiata fama ai vertici del calcio. E ringraziamo l'ingorgo istituzionale, il vuoto di potere a Roma, le intercettazioni di Torino e di Napoli e le congiunzioni astrali che han consentito ad alcune pericolose schegge di legalitą di insinuarsi proditoriamente nel corpo marcio del Paese, rischiando fra l'altro di creare un pericoloso precedente. Se non si provvede per tempo, queste tracce di Stato potrebbero contaminare irrimediabilmente l'Antistato e disorientare l'opinione pubblica non pił avvezza a emozioni cosģ choccanti. Č bello leggere, mentre le acque del Mar Rosso restano ancora miracolosamente aperte, i commenti di Cicchitto, Rotondi, Mantovano e altri giureconsulti di fama mondiale sul ritorno di Borrelli. Non potendo tirar fuori la solita menata delle toghe rosse, anche perché il Comintern non ha squadre nel campionato di serie A, sono a corto di argomenti. Detestano Borrelli, ma non riescono a trovare un solo motivo (confessabile, s'intende) per cui non dovrebbe diventare procuratore della Figc. E per di pił sanno che i tifosi di tutt'Italia non capiscono a quale titolo i politici continuino a pontificare sul pallone e, auspicando una giustizia rapida e inflessibile, non comprendono perché mai Borrelli non va bene. Č forse un dirigente di qualche squadra? Lo manda forse l'Inter, o la Juve, o il Peretola? Non sanno che dire, e allora delirano, dicendo cose che una persona normale si vergognerebbe di pensare. Berlusconi seguita a blaterare di «mani della sinistra sul calcio», ma solo perchč vorrebbe tenercele ancora lui («Ho detto a Galliani di non dimettersi»: come se la Lega Calcio la nominasse il capo dell'opposizione o il padrone di Milan). Intanto Fabrizio Cicchitto, con grave sprezzo del ridicolo, intravede «una manina che vuole recuperare il giustizialismo» e parla di «nomina incredibile e tutt'altro che innocente»: e lui, venendo dalla P2, di colpevoli se ne intende. La manovra, prosegue il boccoluto muratorino, punta a «riprendere a sparare a raffica in molteplici direzioni, e aumentare il potere di ricatto e di interdizione di alcuni ben precisi ambienti milanesi collocati a cavallo fra alcuni grandi studi legali, alcune banche, qualche potere editoriale». Parole incomprensibili, da cifrario esoterico. «Č un'altra prova del regime dell'Unione», tuona Isabella Bertolini, farfugliando di «uso politico della giustizia sportiva contro Berlusconi». Anche Alfredo Mantovano di An, magistrato-deputato («toga nera»?), sostiene che questa č «la risposta pił adeguata all'intenzione di Berlusconi di tornare presidente del Milan». Capģta l'antifona? Borrelli potrebbe disturbare il conflitto d'interessi politico-sportivo di Berlusconi, dunque č meglio che si faccia da parte (a proposito: ma perchč Mantovano e Bertolini, a proposito del nuovo capufficio indagini, pensano subito al Milan? Sanno qualcosa che noi non sappiamo?). Sempre acuto l'ex ministro Gasparri: «Io non ho problemi perché sono romanista, ma se fossi milanista sarei preoccupato. Perché gli ex procuratori di Milano non vanno in pensione a fare i nonni?». Parola del responsabile di un partito che, all'Authority della Privacy, ha nominato un condannato definitivo per violazione della privacy. Il meglio lo dą l'on. avv. prof. Gaetano Pecorella: «Se Borrelli farą al calcio italiano quello che ha fatto alla politica, sarą la fine del calcio italiano». Tre cazzate in una: il calcio italiano č finito a causa degli scandali, ben prima che arrivasse Borrelli; la politica non č mai finita, anche se la presenza di Pecorella in Parlamento potrebbe farlo supporre; Borrelli non s'č mai occupato di politica e ora non si occuperą i calcio: s'č sempre occupato di reati, e se questi hanno attinenza con la politica e con il calcio, č colpa della politica e del calcio, non di Borrelli. Un certo Ciocchetti dell'Udc vaneggia di «ferite che si riaprono» e di nomina che «spacca ulteriormente il Paese». Evidentemente ha notizia di moti di piazza fra borrelliani e antiborrelliani che, per il momento, non abbiamo notato. Per il segretario, con rispetto parlando, della Nuova Dc, Gianfranco Rotondi, la nomina di Borrelli č «un'operazione politica contro Berlusconi», addirittura «un ghigno mafioso»: parola di uno che ha portato in Parlamento due pregiudicati, De Michelis e Cirino Pomicino (ieri molto critico anche lui). Ora Rotondi minaccia di «lasciare il Paese», per la gioia dei pił. E pare che si lamenti anche Mario Pescante di An, quello che dovette dimettersi da presidente del Coni perché nel laboratorio dell'Acquacetosa era vietato cercare il doping, onde evitare il rischio di trovarlo. Politici a parte, gli unici commenti normali arrivano da due calciatori azzurri. Alberto Gilardino: «Borrelli č uomo di grande competenza, mai come ora ci aspettiamo molto dalla giustizia sportiva perchč il calcio torni pulito» (Gilardino č, o almeno era fino a ieri, l'attaccante del Milan). E Simone Perrotta: «Se Borrelli č riuscito a fare pulizia nel mondo politico, ci riuscirą anche nel calcio. Speriamo che ci riesca come ha fatto a suo tempo con il pool di Mani pulite». Ecco: quel che sperano gli sportivi č proprio quel che temono lorsignori.31Incompatibilitą fra dirigenza sanitaria e libera professione. - Non occorre soffermarsi sulla distinzione fra "conflitto di interessi potenziale" e "conflitto di interessi concreto", atteso che la legge fa riferimento proprio al conflitto temuto, cioč a quello astratto o potenziale, essendo la sua finalitą quella di eliminare, in via preventiva e alla radice, la stessa possibilitą dell'insorgenza di una situazione concreta di conflitto.Un fisico, dirigente di I livello del ruolo sanitario presso la ASL Roma A, č stato licenziato perchč socio e responsabile tecnico di una impresa privata che svolge attivitą di assistenza e consulenza in materia di smaltimento di rifiuti, realizzazione di depositi di sicurezza e progetti ecologici. L'interessato č ricorso al TAR del Lazio contro il licenziamento e, nella sua difesa, ha sostenuto che non vi era nessuna incompatibilitą nč conflitto di interesse fra le sue funzioni di pubblico dipendente e l'incarico privato presso tale societą, in quanto egli vi svolgeva le sue funzioni senza continuitą alcuna, solo episodicamente a seguito di specifiche richieste e senza percepire nessuna retribuzione. Ma il TAR del Lazio - sezione III quater - con la sentenza n. 4849 depositata il 20 giugno scorso, ha confermato la giusta causa del licenziamento non solo perchč mancava l'autorizzazione della ASL allo svolgimento di attivitą libero professionale esterna (prevista dal Contratto di lavoro e dalla Legge 662/1996), ma anche e soprattutto perchč l'attivitą svolta dall'impresa privata presso la quale il ricorrente collaborava, si poneva in conflitto di interessi con le attivitą istituzionalmente spettanti al SSN in forza della Legge 833/1978. Secondo i giudici amministrativi, inoltre, non occorre soffermarsi sulla distinzione fra "conflitto di interessi potenziale" e "conflitto di interessi concreto", atteso che la legge fa riferimento proprio al conflitto temuto, cioč a quello astratto o potenziale, essendo la sua finalitą quella di eliminare, in via preventiva e alla radice, la stessa possibilitą dell'insorgenza di una situazione concreta di conflitto.32Un governo di venditori di fumo di Giorgio VitaliIl recente decreto governativo ci concede, se ce ne fosse ancora bisogno, ulteriore prova del livello di arretratezza culturale della Sinistra ufficiale. Sono state varate norme di sta