аЯрЁБс>ўџ 57ўџџџ4џџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџьЅСQ@№ПX,bjbj˜Э˜Э.6њЇњЇX$џџџџџџˆ\\\\\\\pxxxxŒ p‚ ђЄЄЄЄЄ       $t RЦ ‚' \' \\ЄЄл< ћћћі\Є\Є ћ ћ ћ\\Є˜ @{r:eФЦxuZ R 0‚ H ЯH pp\\\\"H \)ић' ' pptхpptMOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA fondato nel 1943 - CUMUNICATU STAMPA - INCENERITORI: CUFFARO HA PERSO UN'ALTRA OCCASIONE DI FARE GLI INTERESSI DELLA SICILIA Il Presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, si ш schierato, nettamente e senza esitazioni, a favore della giр programmata costruzione di quattro impianti di incenerimento dei materiali post-consumo ("rifiuti") di Palermo, Casteltermini, Augusta, Paternђ. E lo fa con il chiaro intento di entrare, ancora una volta, in polemica con un rappresentante del Governo di Roma, Alfonso Pecoraro Scanio, "colpevole" di voler bloccare l'iter di realizzazione di tali impianti. Ancora un volta, gli interessi della Sicilia e dei Siciliani vengono dopo (o meglio, non vengono affatto) le beghe interne al sistema politico della Repubblica Italiana, che da 60 anni non fa altro che stuprare la nostra amata terra di Sicilia ed il suo Popolo sovrano. Uno stupro, questo, che il "governatore" siciliano dalla sua recente rielezione ha deciso di camuffare da "amore sicilianista": la Sicilia sembra essere dotata di autonomia statutaria solo quando l'autonomia stessa serve a mettere i bastoni fra le ruote agli esponenti del governo romano. Peccato che, oltre a dimenticare egli stesso che in materia di territorio ed ambiente la potestр statutaria ш esclusiva, non si ricordi che lo Statuto, e tutta la successiva giurisprudenza costituzionale, ш in realtр quasi del tutto inattivo e inutile, non essendosi dato seguito alle prescrizioni dell'articolo 43 dello Statuto stesso. Che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, fu carta d'armistizio prima e trattato di pace e di libera associazione fra due entitр paritetiche: lo Stato Italiano e la Nazione Siciliana in armi. Accordo sin da subito, come preconizzђ il fondatore del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, Andrea Finocchiaro Aprile, tradito e disatteso, con la Sicilia ancora e sempre piљ in balьa dei capricci di questo o quel partito e relativi politicanti poltronisti Tornando ai erigendi impianti, Cuffaro, ha attaccato con veemente animus Ћil modello napoletano di gestione dell'immondiziaЛ (ma quale? Nel napoletano convivono le discariche a cielo aperto ed esempi efficacissimi di raccolta differenziata, con rendite anche del 70%) riferendosi conseguentemente con spregio (lui che, diversamente da noi, si ritiene "italiano") anche alle origini partenopee del ministro Pecoraro Scanio. E con consueto slancio provincialistico il Presidente della Regione si ш anche piccato di sottolineare che Ћl'Europa ha scelto, e non da ora, i termovalorizzatori per eliminare i propri rifiutiЛ, elencando una serie di impianti. Solo una veritр in questa affermazione: che questa scelta si avvenuta Ћnon da oraЛ. Difatti il ricorso all'incenerimento dei materiali post-consumo ш una invenzione vecchia, e nella quasi totalitр dei Paesi citati da Cuffaro il termine "termovalorizzatore" non ш previsto dalla legge, in quanto l'energia ricavata dalla combustione ш ben poca ed ш un prodotto marginalmente accessorio della combustione stessa. Si ш infatti calcolato che si risparmia molta piљ energia riutilizzando e riciclando una bottiglia di plastica di quanta energia non si ricavi dalla sua combustione. E senza calcolare i gas immessi nell'atmosfera e le ceneri stesse, tutti prodotti persistenti, cioш resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perchщ si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all'uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell'organismo esposto. I risvolti sull'"ecosistema-Sicilia", unitamente a quello degli annunciati "rigassificatori", sarebbe catastrofico: l'ambiente dell'isola, giр messo a repentaglio dal disboscamento e quindi dalle conseguenti erosione, siccitр e non ossigenazione, si trasformerр nel giro di pochi anni, rendendo la nostra Perla del Mediterraneo in una bollente chiatta maleodorante, lontana da qualsivoglia interesse turistico. La Sicilia diverrр sempre piљ calda, piљ sporca, il paesaggio (anche grazie al Ponte-mostro) sarр irrimediabilmente viziato dal deleterio intervento umano, le acque giр oggi mal distribuite diverranno inutilizzabili, rendendo necessario il sempre piљ massiccio ricorso ai dissalatori. Questo per l'impuntarsi in una sorta di irreale duello fra le due facce della medaglia del sistema politico italiano e degli ascari siciliani al suo servizio, che ne hanno permesso il radicamento anche qui in Sicilia. Non dimentichiamo, infatti, gli enormi danni che la Sicilia ha subito, sin dall'invasione garibaldina, dall'annessione allo Stato Piemontese-Italiano. Che ha rubato e ruba non solo le riserve auree del Banco di Sicilia, oggi filiale "siciliana" di una banca italiana, ma anche e soprattutto le nostre riserve naturali. Oggi, quando si parla di "superare il petrolio" passando all'idrogeno, le trivelle stanno compromettendo ampie zone del Val di Noto grazie ad una scellerata concessione. Ancora oggi, la corrente elettrica prodotta in Sicilia (che sarebbe piљ che sufficiente al fabbisogno di tutto l'arcipelago siciliano) viene trasferita gratuitamente in Italia. E qui, poche settimane fa come nel 2002, non mancano i black-outs per mancanza di potenza massima. Accadrр anche con quella (poca) prodotta con gli inceneritori? Inceneritori che, ricordiamolo, non possono nemmeno essere considerati una "misura d'emergenza", in quanto richiedono un minimo di quattro anni per essere eretti. E che, per rimanere entro la prevista economia d'esercizio, dovranno bruciare rifiuti a ciclo continuo e in quantitр fisse: ciђ significa che, come giр accade in Germania, in Sicilia arriveranno le immondizie di tutta Italia (e, siamo pronti a scommetterlo, le risultanti ceneri rimarranno in Sicilia, assieme ai miasmi tossici pregni di diossina, che condanneranno anche agricoltura ed allevamento che invece avrebbero un futuro nelle produzioni tipiche di qualitр), e scoraggerр, piљ di quanto non si sia giр fatto (in Sicilia praticamente non esiste), la raccolta differenziata, che per sua vocazione tende al riciclo e quindi alla riduzione delle masse non riutilizzabili. E non si parlerр piљ di "prevenzione" con invito alla riduzione degli imballaggi. Tanto meno, di quell'innovativo "trattamento a freddo" dei rifiuti che ottimi risultati sta dando, fuori dall'Italia. Questo ш il quadro della situazione. Noi indipendentisti siciliani ci opponiamo quindi con forza alla realizzazione di questi impianti, e lo facciamo, come ш nostra missione, non per partigianeria politica, ma solo ed esclusivamente nell'interesse del Popolo Siciliano e della Nazione Siciliana. E per questa ragione la nostra lotta ш determinata, incessante e on influenzabile da "condizionamenti", "proposte" e "compromessi". E lotteremo, sempre civilmente e nonviolentemente come nostra convinzione, anche e soprattutto manifestando nei "luoghi simbolo" di questa metodologia del sottoviluppo impostoci dallo Stato Italiano. Il futuro della Sicilia deve essere ecocompatibile. Solo cosь potremo garantire ai nostri eredi un ambiente sano, e libero da inquinamenti ambientali...e politici. Perchщ ciђ potrр accadere solo il ritorno all'esercizio della inderogabile Sovranitр del nostro Popolo mediante il ricorso all'inalienabile diritto di autodeterminazione, che puђ e in tempi brevi deve portare per fronteggiare questa e molte altre emergenze, alla rinascita dello Stato Siciliano. Catania, 20 austu 2006 A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S. Movimento per l'Indipendenza della Sicilia Sede Nazionale: Corso Italia, 289 - RIPOSTO (CT) Tel. (+39) 095 934025 - (+39) 095 953464 (+39) 178 6012222 Fax (+39) 178 2211303 Mobile (+39) 3496933580 Sede S.Venerina: Via Giovanni Mangano, 17 Sede Belpasso: Via Lorenzo Bufali, 2 Tel. (+39) 3687817769 Internet: www.siciliaindipendente.org (with multi-language translation) E-mail: mis1943@gmail.com Skype id: nicheja ЋNoi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santitр e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferрЛ. Andrea Finocchiaro Aprile, 1944 AVVERTENZA I Comunicati informativi e/o stampa  del "Movimento per l'Indipendenza della Sicilia" rispettano le norme sulla privacy del Decreto Legislativo 196/giugno 2003. Essi non rappresentano spam ma informazione politica, culturale ed economica su argomenti di attualitр e riflessione aventi ad oggetto la Sicilia ed i Siciliani. Sono inviati a coloro il cui indirizzo ш stato segnalato dagli utenti stessi, da conoscenti, dalla Stampa o da elenchi resi pubblici. NON HANNO ALCUN SCOPO DI LUCRO. Chiunque collegato intendesse inviare informazioni, documentazioni, lo puђ fare, come anche fare inserire un nuovo indirizzo e-mail di un conoscente invitando l'interessato a mandare un messaggio a "mis1943@gmail.com".  Lo stesso procedimento, vale a dire l'invio di una e-mail al sopraindicato indirizzo vale per chi volesse essere cancellato dalla mailing list ai sensi del succitato Decreto Legislativo. Accettiamo di buon grado sia consigli che suggerimenti e/o sproni. *;=RTЉ    , 4 N O y z ф%%&'&Q&S&a&ƒ&…&­&Ў&П&Р&е&ж&э&я&ў&''&'='>'S'U'_'z'{'эупзпапЬпЬпЬпЬпЬпупЕпЁˆˆˆˆˆЁˆЁˆˆwˆ!h€vV5B*OJQJ\^Jphџh€vVB* ph€!h€vV5B* OJQJ\^Jph€'h€vV56B* OJQJ\]^Jph€,h€vV5>*B*CJOJQJ\^JaJphџhюJ’ h€vV6]h€vV5>*\h€vVh€vV56\]#h€vV56B*CJ$\]aJ$phџ+ЊЋЫ%'&Ы'Ь'†(X,їђђыуђїђ$a$gd€vVЄ№gd€vVgd€vV$a$gd€vVX,ў{'œ''ž'З'Й'Ъ'Ь'd(f(…(†(Š(W,X,юцоЭоМИЄИ“И‰xthTaЫ h€vV6CJOJQJ]^JaJh€vVOJQJ^J!h€vV5B*OJQJ\^Jph€€€'h€vV56B* OJQJ\]^Jphdh€vV!h€vV5B*OJQJ\^JphџЅ!h€vV5B* OJQJ\^Jph€h€vVB* ph€h€vVB* ph€!h€vV5B* OJQJ\^Jph€,1hА‚. 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