ࡱ> QSJKLMNOP5@1Ubjbj22jXXL`$fff8fg$3i0k"RkRkRkmmm$!RsذnAm@mnnذRkRktttnH8RkRktntht܏~Rki @TfBx j6| 03:a,$$m>m,tm$nmmmذذ$$7GX$$G  HYPERLINK "http://www.google.it/search?q=Peter+Benary&hl=it&lr=&ie=UTF-8&start=10&sa=N" Peter Benary ein Missverstndnis ist die hufigste Form menschlicher Kommunikation il malinteso la forma pi frequente di comunicazione fra gli uomini 1Gli autori e responsabili del sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali avrebbero violato proprio la Legge emanata dal loro Ministro. "Si tratta di una legge miope e protezionistica che nel dichiarato intento di "promuovere la diffusione al pubblico e la fruizione per via telematica delle opere dell'ingegno", di fatto realizza l'effetto esattamente opposto".2Inghilterra, matrimonio online3Societ dell' informazione ed Informatori Scientifici del farmaco Omissione di controllo del Ministero della Salute4Controlli del mercato farmaceutico e lInformatore scientifico del farmaco5Gli Interferenti Endocrini (IE) fattori di rischio per la salute umana 6Una cooperativa controllata dalla Regione Sicilia diventa un potente centro di potere7Corruzione in pillole, colloquio con Marco Bobbio : il paziente deve sempre avere la certezza che qualunque decisione viene assunta esclusivamente nel suo interesse8Liberi Farmacisti: siamo solo all'inizio dell'inchiesta9I medici prescrivano solo i principi attivi10Ricette molto raccomandate11Il riso fa buon sangue con il Vernacoliere di Livorno12Idee confuse sui conflitti d'interesse in medicina: un'indagine fotografa luci e ombre della situazione italiana13Adenotonsillectomia, troppe tonsille estirpate: un esempio chiaro anche per i non medici per capire limportanza dellappropriatezza nella sanit e la necessit delle linee guida - "Seguendo le linee guida sar possibile ridurre gli interventi non necessari e razionalizzare le spese di ricovero.14Emergency oltre l'Iraq: il fondatore di Emergency parla dei nuovi progetti15Nozze d'argento tra italiani e SSN16Olio bruciagrassi?17La salute in un filo d'erba18Gli Sms elettorali non hanno avuto prezzo per il Governo, che tace sull'aumento degli Sms per tutti. Sono stati un prezzo per il silenzio?19Giro di vite sulle Societ Scientifiche20Sms ai parenti dei pazienti in Terapia Intensiva21Pi investimenti alla sanit per i nuovi Paesi della Unione Europea22Cabir il primo worm in grado di infettare anche i telefoni cellulari23Berlusconi sapeva: adesso tutto chiaro24Europee. Di Pietro: intesa con Occhetto ha reso elettori incerti: "Ripartiremo dall'IDV, pesiamo poco ma siamo necessari a Ulivo"25Via libera del consiglio dei ministri al ddl sul governo clinico26Lancet "bacchetta" e Glaxo risponde27Il Mobbing entra fra le malattie professionali28La responsabilit civile del medico29Allattamento al seno30Il Governo istituisce l'e-mail certificata 1Gli autori e responsabili del sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali avrebbero violato proprio la Legge emanata dal loro Ministro. "Si tratta di una legge miope e protezionistica che nel dichiarato intento di "promuovere la diffusione al pubblico e la fruizione per via telematica delle opere dell'ingegno", di fatto realizza l'effetto esattamente opposto". [ZEUS News -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/" www.zeusnews.it -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=sezioni&numero=907" News, 10-06-2004] Marco Cappato, deputato europeo radicale e candidato alle elezioni europee per la "Lista Emma Bonino", ha reso noto di aver presentato (grazie alla collaborazione di Fabrizio Veutro, avvocato esperto in materia informatica, ed Emmanuele Somma, Direttore di Linux Magazine, nonch collaboratore assiduo di Zeus News) un esposto alla Polizia amministrativa e postale nei confronti degli autori e responsabili del sito web del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali, per violazione del comma 1 dell'art. 1 del Decreto Legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito in legge con modificazioni dalla Legge 21 maggio 2004, n. 128, detta Legge Urbani. Secondo Cappato il sito del Ministero, infatti, immetterebbe in rete numerose opere dell'ingegno prive dell'idoneo avviso prescritto dalla legge. La legge Urbani impone a tutti coloro che immettono in rete materiale coperto da copyright di aggiungervi un "idoneo avviso circa l'avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d'autore e sui diritti connessi". L'avviso dev'essere di adeguata visibilit e deve contenere l'indicazione delle sanzioni previste dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni. Le specifiche tecniche dell'avviso saranno definite da un futuro Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in accordo con la SIAE, ma gi oggi l'avviso deve avere comunque "caratteristiche tali da consentirne l'immediata visualizzazione". Marco Cappato, deputato europeo radicale, ha dichiarato: "In questo momento praticamente tutti i siti web potrebbero essere in violazione della Legge Urbani, perfino quello del Ministro che ha voluto la legge". "Non chiaro peraltro l'ambito di applicazione di questo idoneo avviso, che forse si trasformer in un "bollino virtuale" con il regolamento tecnico e l'intervento della SIAE. Forse dovr applicarsi a tutta le rete Internet, svelando cos l'assurdit di una pretesa legislativa praticamente inattuabile e giuridicamente risibile. Forse invece riguarder solo gli operatori italiani, che allora rimarranno ingiustamente discriminati rispetto agli stranieri privi di simili incombenze." "In ogni caso, la norma pone vincoli e paletti alla manifestazione del pensiero in rete, ogni qualvolta questa si esplichi mediante la pubblicazione di scritti, fotografie, filmati o altre opere dell'ingegno, ponendosi perci in evidente contrasto con l'art. 21 della nostra Costituzione". "Il software, per sua natura, il bene che rimarr pi gravemente danneggiato se questa normativa non sar presto modificata o, meglio, del tutto abrogata. L'industria del software tradizionale, infatti, dovr probabilmente sopportare ingenti spese per adeguare la procedura di distribuzione nel mercato italiano, rispetto a una normativa che non ha riscontro nel resto del mondo". "Per motivi simili questa disposizione della Legge Urbani ostacola il Software Libero, il cui sviluppo frutto di un'intensa e perpetua collaborazione internazionale che non pu sopportare pesi e vincoli territoriali. Gli autori di Software Libero, inoltre, non hanno alcun interesse a limitare, controllare o anche solo appesantire con inutili avvisi la diffusione in rete delle loro opere, anche attraverso i canali del file-sharing." "Nell'imporre la visualizzazione di normative e ammonimenti vari sulle sanzioni previste dalla legge sul diritto d'autore, la Legge Urbani sembra muovere dall'erroneo principio per cui la diffusione di un'opera dell'ingegno debba essere sempre controllata o gestita dall'originario titolare dei diritti, e che al di fuori di tale controllo sia sempre illecita, dimenticando cos che la comunicazione e la riproduzione di un'opera in rete sono diritti che l'atore pu anche decidere di concedere agli utenti, impiegando una licenza libera quale la GPL per il software o una licenza Creative Commons per le altre opere." "In definitiva si tratta di una legge miope e protezionistica che nel dichiarato intento di "promuovere la diffusione al pubblico e la fruizione per via telematica delle opere dell'ingegno", di fatto realizza l'effetto esattamente opposto". 2Inghilterra, matrimonio onlineChi lo desidera, in Inghilterra, pu avere un matrimonio in diretta su internet, grazie a un nuovo servizio dell'ufficio del registro di Brighton. [ZEUS News -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/" www.zeusnews.it -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=sezioni&numero=907" News, 10-06-2004] La settimana scorsa Takae Tsuji, un'insegnante giapponese trasferitasi in Gran Bretagna 4 anni fa, si sposata, in diretta sul web, con Andrew Sage, gestore inglese di una scuola di musica. I parenti di Takae, non potendola raggiungere e non volendo mancare all'attesissimo momento, hanno assistito alla cerimonia difronte ai loro monitor, tramite diretta via web. Takae ha affermato "Volevamo che la mia famiglia potesse condividere con noi questo giorno importante e questo era l'unico modo possibile". Celebrare un matrimonio "senza confini", in Inghilterra, possibile da oggi per soli 80 euro circa (55 dollari). 3Societ dell' informazione ed Informatori Scientifici del farmaco Omissione di controllo del Ministero della Salute< Chi vive nell' era dell' informazione pu avere la sensazione di trovarsi su un veicolo il cui conducente vede la realt come se fosse all' interno di un tunnel. Questa infausta menomazione taglia fuori il campo visivo laterale, consentendo a chi ne affetto di vedere dove sta andando ma non ai lati ed oltre...> ( John Seely Brown-Paul Duguid: La vita sociale dell' informazione. Etas 2001) Questa la grave deformazione alla quale sottoposta l' informazione. Lo vediamo tutti i giorni ed in tutti i settori. Tuttavia, questa deformazione non pu essere tollerata in un settore cos delicato come la solute individuale e collettiva. E' per questa ragione che, malgrado tentativi di manipolazione accompagnati da fortissime pressioni di carattere economico i legislatori sia italiani che europei hanno elaborato una serie di Norme sulla Informazione scientifica in campo sanitario che delineano la figura di un professionista della informazione il cui unico compito informare, acculturare, aggiornare gli operatori del settore ed indirettamente la societ tutta. < L' aumento di interazioni fra gli uomini e le istituzioni garantiscono un gran numero di innovazioni che sconvolgono ogni qualsiasi ordinamento esistente> ( M. McLuhan. Il punto di fuga. Sugarco 1988 ). Il sistema informativo basato sul rapporto di comunicazione uomo-uomo ad un livello culturale assicurato dall' obbligo di un titolo di studio ( laurea in materie scientifiche ) dovrebbe garantire un progresso continuativo ben superiore a quanto possano apportare libri o articoli di riviste, ancorch lette con competenza. E' per questo che la Legge ( legge 833 / 78, art. 29 e 31 ) stabilisce spettare al Ministero della sanit il controllo diretto dell' attivit di informazione scientifica svolto dalle aziende farmaceutiche. La mancanza di questi controlli pertanto un reato tal quale quello di comparaggio. E noi sappiamo bene che la latenza del sistema di controllo dovuta proprio allo stesso sistema comparaggistico e corruttivo. Il comparaggio, non solo danneggia la salute di chi ne vittima, ma interferisce in maniera molto grave su tutto il sistema informativo creando un blocco nel processo di evoluzione sociale. Quando il Ministero della salute, in rappresentanza del Servizio sanitario nazionale e quindi di tutto il popolo italiano, ch dovrebbe tutelare, non controlla l' applicazione del D.Lgs 541 / 92, soprattutto in relazione alla dipendenza dell' Isf dal Servizio Scientifico, malgrado le molte denuncie, espresse anche sotto forma di interrogazioni parlamentari; quando il MinSalute non garantisce gli Isf dalle pressioni ricattatorie e minacciose, al limite del mobbing, da parte del marketing e degli uffici vendita delle imprese, compie un reato. E come tale dovr essere perseguito. Giorgio Vitali - Presidente Inforquadri4Controlli del mercato farmaceutico e lInformatore scientifico del farmacoI controlli avvengono per lo pi tramite le farmacie. I farmacisti non dovrebbero partecipare per ovvie ragioni di privacy e di deontologia sanitaria, tuttavia abituale che un Informatore Scientifico passi periodicamente presso le farmacie con le quali ha un qualche rapporto per avere informazioni sull' andamento dei prodotti in fase di lancio. Alcune Societ di ricerche di mercato svolgono attivit di rilevazione statistica suddivisa in zone sempre pi piccole man mano che attraverso l' uso di computer sempre pi sofisticati si riesce a dare informazioni dettagliate in zone di riferimento sempre pi ristrette. Pi le zone analizzate si restringono e meglio possibile valutare l'azione di un Isf sulla propria zona. Gi da qualche tempo le zone assegnate ad un Isf sono appunto quelle corrispondenti ad una microarea presa in esame dalla Societ di ricerche di mercato convenzionata con l'azienda farmaceutica. Infine, e soprattutto in provincia, specie nei paesi dove c' una sola farmacia, molto facile passare a fine mese e spulciare una per una tutte le ricette dal farmacista. Questi sono i casi, non pochi per la verit,del comparaggio pi elementare: "un tanto a pezzo". Infatti possibile conteggiare alla perfezione il numero dei pezzi effettivamente venduti. Alcune aziende riforniscono i medici di carta copiativa e foglietti, per cui quando un ISf, parlando con un medico, vede che questi sta prescrivendo una ricetta ( molto frequente che i rapporti con un medico avvengano mentre questi sta sbrigando la sua pratica quotidiana), facendone una copia con la carta carbone ( una volta era un traffico indicibile di carte carbone con sopra stampato il nome del prodotto ), ci vuol dire che il medico sta prescrivendo qualcosa su cui lucra una certa cifra. Morale: evidente che finch un Isf viene valutato esclusivamente sul suo fatturato, sar sempre vittima di ricatti e minacce (licenziamento). Ecco perch la Legge (D.Lgs 541 / 92) [completamente disattesa] stabilisce l'obbligo di organizzare le equipes di Isf sotto la direzione del responsabile del Servizio Scientifico. Per quanto riguarda la sanit, particolare risalto deve essere dato al controllo della informazione scientifica sui medicinali e su tutte le tecnologie per uso sanitario. Infatti, la necessit primaria in questo momento il controllo di tutto quanto si rende disponibile, come frutto della ricerca tecnico-scientifica, per la conservazione della qualit della vita e della salute di tutti i cittadini. Occorre, in ultima analisi, sottrarre la sanit alle logiche di mercato che, oltre ad amplificare enormemente la spesa, non garantiscono la sicurezza e l'efficacia dei mezzi messi a disposizione dei cittadini a spese della collettivit. Si tratta di uno dei problemi pi importanti della societ, che grava sulle disponibilit pubbliche e che costringe quotidianamente i responsabili del governo della spesa pubblica ad attuare delle scelte a favore di alcuni e a danno di altri. Queste scelte possono essere giustificate soltanto da una conoscenza approfondita dell'efficacia di ogni singolo intervento sanitario. A tal fine essenziale la regolamentazione dell'attivit di informazione scientifica sui farmaci, anche attraverso l'istituzione di un Albo degli Informatori Scientifici del farmaco che oggi in Italia rasentano il numero di 30.000 L' attivit di informazione scientifica sui farmaci esercitata dalle Industrie produttrici gi stata regolamentata dalla legge 833/78, istitutiva del Servizio Sanitario nazionale, negli articoli 29 e 31, che dettano precise responsabilit statali nello svolgimento della medesima. Successivamente, con il decreto legislativo 541 / 92, di recepimento della Direttiva CEE 92 / 28, tale riconoscimento si esteso in tutto il territorio della Unione Europea assieme alla definizione della professione di Informatore Scientifico. La professione di Informatore Scientifico ha poi ricevuto un'altra legalizzazione attraverso l' istituzione del Corso di laurea triennale in Informazione Scientifica presso molte sedi universitarie nazionali. Resta soltanto l'istituzione di un Albo professionale, peraltro gi continuativamente richiesto dagli Informatori Scientifici stessi fin dal 1953, per garantire la tutela della correttezza dell' informazione e completare l' iter legislativo proprio di tutte le professioni intellettuali riconosciute. - Giorgio Vitali5Gli Interferenti Endocrini (IE) fattori di rischio per la salute umana Un Interferente Endocrino una sostanza esogena, o una miscela, che altera la funzionalit del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo, oppure della sua progenie o di una (sotto) popolazione. Gli IE sono un eterogeneo gruppo di sostanze, comprendenti contaminanti organici persistenti, pesticidi, biocidi, composti industriali, etc. Si pu essere esposti a diversi IE attraverso gli alimenti, l'acqua, l'ambiente di vita e di lavoro. La salute riproduttiva e l'et evolutiva sono particolarmente vulnerabili nei confronti degli effetti dei IE. Per saperne di pi:  HYPERLINK "http://www.iss.it/sitp/dist/index.html" http://www.iss.it/sitp/dist/index.html 6Una cooperativa controllata dalla Regione Sicilia diventa un potente centro di potereIn Sicilia c' un sistema praticamente infallibile per capire quando il gioco elettorale si fa duro: controllare i movimenti su Arte e Vita, la cooperativa che si occupa dei servizi di vigilanza di musei e siti archeologici. Si tratta di una cooperativa interamente controllata dalla Regione e sulla quale Salvatore Cuffaro ha investito parecchi fondi pubblici. Per gonfiarne gli organici. Tra il 2001 e oggi, il numero delle persone che vi lavorano raddoppiato e ormai ha sfondato quota 800. Si tratta in gran parte di ex 'Lsu', ovvero lavoratori socialmente utili. Tutti rigorosamente selezionati dal Ccd secondo logiche amichevoli, nelle quali si dimostrato un vero campione il cuffariano di ferro Antonino Dina, presidente della societ tra il 2001 e il 2003. Ma una bella mano l'ha data anche Sergio D'Antoni. Prima di mollare il grande centro siciliano per approdare al Triciclo, l'ex segretario della Cisl si fatto promotore di una leggina con la quale sono entrati in Arte e Vita altri 340 lavoratori precari. Erano rimasti a spasso per colpa di tre grandi crisi aziendali (Grassi, Spatafora e Miraglia), ora faranno i guardiani e gli archivisti. Visto che questo accogliente ed eterogeneo baraccone costa ormai oltre 20 milioni di euro l'anno, dopo le proteste delle opposizioni sono arrivate anche le prese di posizione dell'assessore regionale al bilancio, il forzista Alessandro Pagano. Che in un paio di casi riuscito a sventare nuove deroghe al blocco delle assunzioni pubbliche. Ma ora, a pochi giorni dalle elezioni, che cosa viene promesso alle migliaia di esuberi di altre aziende in crisi, come Keller e Imesi? Posti da precario in Arte e Vita. Ormai ribattezzata 'Arte e Vota'. 7Corruzione in pillole, colloquio con Marco Bobbio : il paziente deve sempre avere la certezza che qualunque decisione viene assunta esclusivamente nel suo interesse; Giuro di esercitare la medicina in libert e indipendenza: con un titolo cos il libro che Einaudi manda nelle librerie sembra un instant book sull'inchiesta di Verona e sullo scandalo di comparaggio che vede sotto accusa 4.400 medici italiani. In realt l'autore Marco Bobbio, cardiologo alle Molinette di Torino e figlio del filosofo, sostiene che l'invischiamento strisciante che va sotto il nome di "conflitto di interessi", pur senza indurre a comportamenti illeciti sul piano penale, costituisca un pericolo ben pi grave e diffuso degli episodi di corruzione e malasanit che raggiungono le pagine dei quotidiani. D - Marco Bobbio, che cosa significa conflitto di interessi e perch ha sentito il bisogno di affrontare una faccenda cos spinosa per la sua categoria? R- "L'industria farmaceutica mette in campo ogni giorno un esercito di 30 mila informatori scientifici ('salesmen' li chiamano pi realisticamente gli anglosassoni) e spende un terzo del fatturato in promozione. Solo una parte di questo fiume di denaro sfocia in episodi di vera corruzione o comparaggio, mentre la maggior parte si disperde in mille rivoli di piccoli e grossi regali, viaggi, gadget, cene, gite e favori vari. Ogni ricetta di pillole, ogni prescrizione di esami pu essere influenzata, all'insaputa del malato, che crede ancora nella pura 'scienza e coscienza' del suo curante. Il quale a sua volta si culla nella convinzione di essere al di sopra di simili inezie. In realt ogni euro speso in promozione deve rendere: altrimenti perch le industrie investirebbero tutti questi soldi?". D - Anche se non corruzione o comparaggio, una 'dazione ambientale' cos massiccia non dovrebbe essere proibita? R- "C' indubbiamente una grave mancanza dello Stato e anche degli Ordini. Per due anni, all'interno della Commissione unica sul farmaco, di cui facevo parte, ho presieduto il gruppo incaricato di formulare proposte per correggere le norme del 1992 che regolano la promozione dei farmaci e che risultano palesemente insufficienti. Ma il nostro documento finale, pronto nel 2000, rimasto lettera morta. Allora mi sono messo a scrivere. I cittadini devono sapere che la spinta al consumismo sanitario (con l'idea che fare di pi sia sempre meglio) alimentata con un investimento minimo di 2 o 3 mila euro l'anno per ogni medico". D- C' davvero da preoccuparsi? Non sempre stato cos, per la medicina come per tutte le professioni? Ricordiamoci del dottor Tersilli di Alberto Sordi. R- "Alcuni vizi sono antichi, e non solo italiani. Ma la connivenza sta diventando sempre pi diffusa e in un certo senso pi subdola. E non si riesce pi a contenerla. I convegni di medici italiani all'estero, in localit turistiche, erano stati vietati da Farmindustria alla fine del 2000, nel tentativo di frenare una spirale di concorrenza e costi che stava scappando di mano. Poi per arrivato l'obbligo per tutti i sanitari di acquisire ogni anno crediti con i corsi di educazione medica continua: l'escalation ha ripreso ed oggi pi accesa che mai, perch non ancora stato esplicitato dalla Commissione nazionale alcun criterio per distinguere un corso formativo indipendente da una iniziativa di pura propaganda". D - Tutto ci non fa buona impressione, vero. Ma ci sono prove che ne derivi anche un danno per i malati? R- "Finch si tratta di sostituire una marca all'altra della stessa molecola, per il paziente non cambia nulla. Ma la propaganda non si ferma qui, e sposta le prescrizioni verso molecole diverse, anche se non sono migliori, o su persone per le quali non ci sono prove che quel farmaco sia utile. Ci sono dati inquietanti sulla massa di effetti nocivi prodotta dalla sanit: il 20-30 per cento dei pazienti riceve trattamenti controindicati; si stimano tra i 40 e i 100 mila morti l'anno negli ospedali Usa per colpe dei medici. Probabilmente la punta di un iceberg, perch la maggior parte degli inconvenienti, anche gravi o mortali, nella pratica quotidiana passano inosservati. Occorrono studi controllati per farli emergere. successo con alcuni farmaci per eliminare le irregolarit dei battiti del cuore, per esempio, o con quelli per aumentarne la forza: gli uni e gli altri incrementavano la mortalit anzich diminuirla, ma nessuno se ne poteva accorgere. Un esempio recentissimo riguarda la terapia ormonale sostitutiva, somministrata per decenni a decine di milioni di donne in menopausa, senza che ci si potesse rendere conto dei pericoli di infarto e di ictus che comporta". D- Se fosse cos in generale dovremmo accorgerci che la gente sta peggio e muore di pi. Invece le statistiche dicono il contrario. R- "Non esageriamo. vero che lo stato di salute della popolazione continua a migliorare. E per fortuna. I progressi reali della medicina e i miglioramenti delle condizioni di vita sopravanzano gli aspetti negativi. Il mio un invito a vedere anche il rovescio della medaglia: ogni nuova pillola sul mercato si annuncia con la promessa di ridurre la mortalit per questa o quella malattia del 20-30 per cento. Se fosse vero anche solo in parte saremmo tutti Matusalemme. Il guaio che gran parte delle conoscenze 'scientifiche' sono ormai pilotate e manipolate dall'industria, sin dalla produzione e lungo tutto il percorso della loro diffusione. I medici sono indotti a prescrivere farmaci ed esami credendo in vantaggi che spesso non sono reali". D- Qualcuno sostiene che dietro tesi come questa ci siano astio nei confronti dell'industria e insofferenza per le leggi del mercato. R- "Non nel mio caso. Sono convinto che il contributo dell'industria farmaceutica al benessere della popolazione sia enorme, e che la partecipazione al progresso delle conoscenze sia indispensabile. Alcuni responsabili dell'industria farmaceutica mi hanno espresso il loro apprezzamento per il lavoro che sto svolgendo e condividono le mie preoccupazioni, perch sono convinti che un mercato inquinato possa danneggiare lo sviluppo di molecole davvero innovative. Oggi oltre il 70 per cento delle ricerche cliniche sono sostenute finanziariamente dall'industria. Questi ingenti investimenti vengono elargiti per capire davvero l'azione di un farmaco o invece per una questione di immagine o anche per trovare uno spazio commerciale per un prodotto? I pazienti partecipano volentieri alle sperimentazioni perch pensano di trarne un vantaggio per s, o almeno per quelli che li seguiranno. Guai se scoprissero che molti trial ormai servono solo a scopi commerciali. Sarebbe un colpo mortale alla loro fiducia, e alle ricerche davvero indipendenti, che possono apportare conoscenze fondamentali". D - Chi scrive un libro cos pu essere visto come un rompiscatole dai suoi pari, con in pi l'obbligo di essere inappuntabile. Come ci si trova nei panni di un Savonarola? R - "Quelli che mi vivono come importuno non me lo dicono. In compenso tanti esprimono sollievo per il fatto che finalmente si documenti il peso che la propaganda esercita sulla professione medica e si cominci a tracciare un percorso per uscirne: da molti l'attuale sistema viene vissuto come un incubo. Infatti non sono per nulla isolato: da un paio d'anni attivo un gruppo di ricercatori e di societ scientifiche col nome di Coordinamento per l'integrit della ricerca biomedica (  HYPERLINK "http://www.cirb.it" www.cirb.it ) che conduce indagini e propone iniziative per arginare le distorsioni pi vistose. E nel mio libro propongo diverse soluzioni concrete". D- Due importanti primari del suo stesso ospedale Molinette, dopo le rivelazioni sul caso Glaxo, hanno spiegato che senza i soldi dell'industria non sarebbero in grado di far funzionare i loro reparti, dove si curano leucemie o si fanno trapianti. Sono le ditte che pagano borse di studio, segretarie, costosi strumenti chirurgici e cos via. vero? R- "Purtroppo vero, ma non inevitabile come si vuol far credere. I finanziamenti dell'industria diventano un alibi per gli amministratori degli ospedali che vogliono ridurre i costi, e i tagli della parte pubblica costituiscono un alibi per i medici che si fanno foraggiare dalle imprese. Il cerchio si chiude a favore di queste ultime, che riescono cos a legare a s sempre pi operatori in una condizione di dipendenza e di sudditanza anche psicologica. Tutto ci, inoltre, serve anche a indurre bisogni e consumi non giustificati. Regalare l'apparecchiatura milionaria o fornire gratuitamente un nuovo medicinale costoso una pratica che talvolta si pu paragonare a quella dei pusher che offrono la droga fuori dalle scuole: una volta introdotta, la novit diventa necessaria. In alcuni casi pu essere utile e necessario ricevere finanziamenti dall'industria: importante per che la donazione avvenga con procedure trasparenti che non induca un condizionamento delle decisioni del medico o del primario. Il paziente deve sempre avere la certezza che qualunque decisione viene assunta esclusivamente nel suo interesse". D- Quello che ruota attorno alla salute un settore economico vitale ed impensabile che non intrecci rapporti economici con i medici. A questo punto, non sarebbe sufficiente dichiarare apertamente i conflitti di interessi, anzich cercare di eliminarli? R- "Innanzi tutto i conflitti di interessi non possono essere eliminati. Il rapporto tra ricercatori, medici e industria vitale per una corretta valutazione dei farmaci; purch sia basato su principi di onest. La trasparenza sarebbe gi un bel passo avanti, perch oggi non c'. Quando un medico assiste a una conferenza non ha elementi per capire se l'oratore parla come scienziato o come megafono dell'ufficio marketing di un'industria. Il ministro Sirchia ha detto che molti opinion leader si comportano come piazzisti. Loro prendono soldi da varie industrie, e pensano di salvarsi la faccia perch non si fanno dettare quello che dicono o scrivono. Ma non ce n' bisogno: basta che il loro discorso sia inserito nel giusto contesto per ottenere l'effetto voluto. Diventano dei testimonial anche se non elogiano un certo farmaco. Se non fosse cos, perch dovrebbero essere foraggiati per decine di migliaia di euro l'anno? Per non basta. Oggi chi rifiuta l'invito a un congresso balneare considerato un cretino, domani deve diventare segno di scarsa seriet andarci". da lEspresso on line di Roberto Satolli8Liberi Farmacisti, siamo solo all'inizio dell'inchiesta E' ''ben piu' diffuso il livello di coinvolgimento degli operatori sanitari al malaffare dei farmaci''. Lo sottolinea in una nota il Movimento Liberi Farmacisti, commentando l'inchiesta della Guardia di Finanza sulla Glaxo SmithKline come ''un fatto positivo, tuttavia non sufficiente a far emergere un sistema che coinvolge numerosi attori dell'intera filiera della distribuzione dei farmaci''. Il MNLF evidenzia come esistano diversi meccanismi utilizzati per il comparaggio. ''Innanzitutto esiste un condizionamento ambientale e lavorativo, di cui sono vittime gli informatori scientifici del farmaco e colpevoli le tecniche di vendita aggressive delle multinazionali farmaceutiche''. Esiste poi un condizionamento territoriale, ''dove numerosi titolari di farmacia hanno inventato il ciclo integrale della pillola: il farmacista paga l'affitto per poliambulatori o studi medici, alcuni addirittura attigui ai locali della farmacia o al piano superiore della stessa, riceve la prescrizione del medico che ospita gratuitamente e vende i farmaci della casa farmaceutica che ha acquistato in gran quantit, ricevendo uno sconto speciale dalla casa farmaceutica. Tutto questo - concludono nella nota - operando in un regime di totale monopolio''.9I medici prescrivano solo i principi attivi''L'inchiesta Glaxo dimostra che ci troviamo di fronte a un sistema organizzato di 'iperprescrizione' incentivata da omaggi''. Il presidente di Federfarma, Giorgio Siri, commenta cos, l'inchiesta della Gdf sulle ricette facili. ''Qualcuno lo chiama - sottolinea Siri- eccesso di marketing. Ma una cosa e' certa: qui non siamo di fronte all'episodio di uno o due furbi. Quando si parla di 4.713 persone indagate vuol dire che ci si trova dinanzi ad un sistema organizzato e a un problema organico''. ''Per superare il rischio di strane commistioni di interesse, -continua Siri- basterebbe copiare dalla Gran Bretagna, dove il medico scrive sulla ricetta solo il nome della molecola anzich quello di fantasia del medicinale e poi il farmacista dispensa il prodotto pi economico''. ''In Toscana, dove gi lo fanno, - riferisce il presidente di Federfarma- la Regione sta risparmiando''.10Ricette molto raccomandateEnduring scandal. Gli americani forse l'avrebbero chiamato cos il pasticciaccio Glaxo Smithkline, la multinazionale che dal 1999 al 2002 avrebbe distribuito 228 milioni di euro a pi di 4 mila medici in cambio di prescrizioni di propri farmaci. Nessuno stupore per Giorgio Vitali, informatore scientifico dal 1964 al 95, ora sindacalista di infoquadri. Sono poche, dice, le ricette senza spintarella: "Le vie del comparaggio sono semplici e brutali: l'informatore, spesso pagato a provvigione, cura un'area e in breve tempo capisce su quali medici pu agire e con quali mezzi". Pi che inseguire la massa dei medici, il buon comparaggista cerca di agganciare quelli che Vitali chiama i 'boss', i primari. "La prima ricetta di un farmaco che si vuol lanciare viene pagata milioni di vecchie lire", racconta; "Poi a cascata arrivano altre ricette da vassalli, valvassori e valvassini". Ma come fa l'informatore a sapere chi prescrive e chi no? "semplice l'amico farmacista gli fa vedere le ricette firmata. Poi esistono aziende specializzate che monitorano le vendite per microaree, corrispondenti al bacino dei singoli informatori". Il Movimento Liberi Farmacisti (che raggruppa i farmacisti non titolari) aggiunge un altro tassello: "Il farmacista paga l'affitto per poliambulatori o studi medici, alcuni addirittura attigui ai locali della farmacia. Il ciclo si chiude con la prescrizione da parte del medico-inquilino di farmaci dell'azienda acquistati in gran quantit e a prezzo scontato dal farmacista". Il fenomeno preoccupa anche Federfarma, il cui presidente Giorgio Siri propone: "Basterebbe fare come in Gran Bretagna, dove il medico scrive sulla ricetta solo il nome della molecola anzich quello commerciale del farmaco, e poi il farmacista dispensa il prodotto pi economico. In Toscana, dove gi lo fanno, la regione staq risparmiando". Spezza una lancia a favore dei medici di famiglia Massimo Tombesi, dello Csemeg, "L'inchiesta ha messo in luce un fenomeno reale ma non endemico", spiega: "Ormai le aziende sanitarie fanno controlli occhiuti sulle prescrizioni, non c' molto margine per una corruzione diffusa. E non vedo nemmeno questo gran interesse da parte delle aziende. I meccanismi di condizionamento delle prescrizioni sono pi sottili, e tutto sommato anche leciti, come l'uso degli opinion leader, l'enfatizzazione di una malattia che si reputa sottodiagnosticata su cui fare promozione" Un ramo importante dell'inchiesta ha preso di mira gli oncologi e altri specialisti ospedalieri, accusati di far pagare centinaia di euro per ogni paziente da arruolare nelle ricerche cliniche su un qualche farmaco. "Ma cosa c' di illecito in questo?", si chiede un oncologo dell'istituto dei tumori di Milano, coinvolto nell'inchiesta: "Le aziende per fortuna finanziano le ricerche che se no nessuno farebbe, il progetto passa al vaglio del comitato etico e con quei soldi, regolarmente registrati da un contratto con l'ospedale si paga un borsista e magari la presenza a un congresso, mentre un 20 per cento rimane all'amministrazione per coprire le spese della pratica" Resto o meno, il lato ospedaliero dell'inchiesta dipinge un quadro malinconico della sanit pubblica, con gli ospedali-azienda costretti a elemosinare soldi per comprare arredi e computer. "La mia divisione", dice l'ematologo delle Molinette Mario Boccadoro, "sopravvive solo se riesce ad acquisire finanziamenti dalle fondazioni o dalle aziende. le nostre segretarie del San Gerardo di Monza, Giuseppe Gendeluso, propone di far confluire i finanziamenti delle aziende in unico fondo, da gestisce poi per attivit di formazione e ricerca slegati dagli interessi degli sponsor. Baster ?  HYPERLINK "http://www.mnlf.it/Ricette%20molto%20raccomandate.htm" http://www.mnlf.it/Ricette%20molto%20raccomandate.htm 11Il riso fa buon sangue con il Vernacoliere di Livorno     Alcuni brani tratti dal sito di un'associazione di avvocati del Massachusetts. I brani sono tratti dalla rubrica: "Come funziona la mente di un avvocato?"; sono frasi realmente pronunciate durante processi realmente avvenuti, soprattutto durante l'interrogazione di testimoni e periti. A volte si svegliano "Dunque, dottore, vero che quando una persona muore nel sonno non se ne rende conto fino al mattino dopo?" I figli crescono "Il figlio minore, il ventenne, quanti anni ha?" Cheese "Mi dica: era presente, quando stato fotografato?" Mal accompagnato "Era da solo oppure per conto suo?" Elementare A. "Ogni sua risposta deve essere orale, va bene? Che scuola ha frequentato?" T.: "Orale". Una domanda al soldato Ryan "Quello rimasto ucciso durante la guerra era lei o era suo fratello?" A volte si stupiscono A. "Si ricorda a che ora esamin il corpo?" T. "L'autopsia incominci attorno alle venti e trenta". A. "E il signor Dennington a quell'ora era morto?" T.:"No, era seduto sul tavolo operatorio, chiedendosi come mai io stessi facendo un autopsia su di lui". Incidente probatorio "Quanto erano lontani gli autoveicoli al momento della collisione?" Oggi qui, domani l "Lei stato sul posto fino al momento in cui non se ne andato, vero?" Serial killer di se stessi "Quante volte ha commesso suicidio?" Inconcepibile A.: "E cos il suo bambino stato concepito l'otto agosto..." T.: "S" A. "E lei cosa stava facendo, in quel momento?". Tertium datur A.: "La signora aveva avuto tre figli, vero?" T.: "S" A.: "Quanti maschi?" T.: "Nessuno" A.: "C'erano delle femmine?" C' chi scende e c' chi sale A.: "Lei ha detto che le scale scendevano nell'interrato?" T.: "S" A.: "Ma poi, queste scale, salivano pure?" Fin che morte non vi separi A. "Quale stata la causa della fine del vostro matrimonio?" T. "La morte" A. "La morte di chi?" E' richiesta la bella presenza A. "La sua presenza questa mattina dovuta al mandato di comparizione che le ho fatto avere ?" T. "No, questo il modo in cui mi vesto normalmente quando vado in ufficio". Ce la posso fare A. "Lei in grado di produrre un campione di urina?" T. "Lo sono dalla pi tenera infanzia". Hannibal, the lawyer A. "Dottore, prima di incominciare l'autopsia lei ha sentito il polso del paziente?" T. "No". A. "Dunque possibile che il paziente fosse vivo, quando ha cominciato l'autopsia..." T. "No, impossibile". A. "Come pu esserne sicuro, dottore?" T. "Perch il suo cervello era in un vaso, sulla mia scrivania" A. "Ma il paziente non avrebbe potuto essere ancora vivo, pur non avendo il cervello?". T. "Certo: possibile che fosse vivo e che facesse l'avvocato".12Idee confuse sui conflitti d'interesse in medicina: un'indagine fotografa luci e ombre della situazione italianaChe consapevolezza c' in Italia del condizionamento dato dai conflitti d'interesse nella ricerca biomedica? E cosa fanno gli operatori della sanit e dell'informazione per limitarne e correggerne l'influsso? Due anni fa, per affrontare di petto anche nel Belpaese la questione che tanto arrovella il mondo anglosassone, sei societ scientifiche e l'editore Zadig hanno costituito il Coordinamento per l'integrit della ricerca biomedica (CIRB), tra le cui prime iniziative c' stata un'indagine a tappeto volta a fotografare le percezioni e i comportamenti al riguardo da parte delle societ scientifiche, dei direttori generali di aziende sanitarie e dei giornalisti scientifici. Dai risultati, presentati in un convegno a Roma il 3 novembre, emergono qualche luce e non poche ombre. "L'indagine prevedeva, dopo un contatto telefonico, l'invio di brevi questionari, compilabili a dir tanto in dieci minuti, seguito da ripetuti solleciti a chi non rispondeva" premettono i ricercatori del CIRB. "Nonostante questo, la risposta stata modesta, fra il 32 e il 66 per cento secondo le categorie. Che ci dipenda dalla scarsa sensibilit al tema, o dalla riluttanza a dichiarare comportamenti poco virtuosi, fatto sta che il quadro emerso si pu ritenere senz'altro pi roseo della realt". Quanto all'informazione, appena il 32 per cento dei 121 giornalisti scientifici interpellati ha restituito il questionario, dando oltretutto risposte ambigue. Se quasi tutti riconoscono la questione come rilevante per la propria professione, solo il 31 per cento se ne ritiene per coinvolto in prima persona. Dato, quest'ultimo, che fa a pugni con quanto dichiarato in tutto candore subito dopo: met dei giornalisti negli ultimi anni ha partecipato almeno a un congresso a spese dell'azienda farmaceutica organizzatrice, e il 38 per cento ne poi stato influenzato nello scrivere l'articolo, mentre il 13 per cento ritiene addirittura possibile una relazione fra la qualit dell'ospitalit ricevuta e il tono dell'articolo. Del resto un terzo dei rispondenti ha ricevuto al ritorno pressioni per dare notizia del convegno, non solo dall'azienda organizzatrice ma anche dal proprio editore. "L'impressione che abbiamo avuto , per cos dire, di una resistenza attiva degli interpellati: chi non ha risposto si sentito punto sul vivo" dichiarano i responsabili dell'indagine. "Fra chi lo ha fatto diffusa la consapevolezza dei conflitti, la cui percezione resta per vaga, come di un problema teorico da cui non si toccati, nonostante che la nozione di conflitto d'interesse si estenda ormai oltre l'ambito economico per includere valori culturali, religiosi, politici e cos via. Va poi sottolineato come, in Italia, siano ancora pochissimi i giornalisti che per principio inderogabile non partecipano ai convegni a spese dell'azienda; probabile che tale coscienza si diffonder nei prossimi anni". Pi confortante lo spirito critico nel confezionare l'articolo: il 95 per cento prende con le molle gli opinion leader sponsorizzati dalle aziende e pochi si basano sulla sola cartella stampa. I pi consultano la letteratura scientifica, verificano se uno studio sponsorizzato dall'azienda e lo riferiscono. L'80 per cento, infine, si dice interessato a linee guida professionali sul tema. Le societ scientifiche, la cui risposta stata del 42 per cento, rifiutano quasi tutte di patrocinare ricerche i cui risultati non possano essere liberamente pubblicati; solo il 20-25 per cento prevede per l'obbligo di dichiarare i conflitti sulle proprie riviste, nei convegni e nella produzione di linee guida. Anche i direttori generali, apparsi i pi sensibili con il 66 per cento di risposte, si preoccupano (58 per cento) della propriet dei dati delle ricerche cui partecipa l'azienda sanitaria e si dicono disponibili (83 per cento) a finanziare ricerca indipendente, che faccia da contrappeso a quella sponsorizzata. Scarso per il coinvolgimento dei comitati etici. Una buona notizia viene infine dal Ministero della salute: per una maggiore trasparenza sulle sperimentazioni, sul suo sito verr aperto un registro dei trial clinici in corso, a consultazione libera. di Giovanni Sabato - HYPERLINK "./"Tempo Medico n. 772 - 20 novembre 200313Adenotonsillectomia, troppe tonsille estirpate: un esempio chiaro anche per i non medici per capire limportanza dellappropriatezza nella sanit e la necessit delle linee guida - Seguendo le linee guida sar possibile ridurre gli interventi non necessari e razionalizzare le spese di ricovero.Presentate a Roma le prime linee guida per gli interventi di adenotonsillectomia Malgrado il fatto che da qualche decennio in tutto il mondo occidentale il loro numero sia diminuito in concomitanza con la diffusione degli antibiotici, in Italia le adenotonsillectomie restano l'intervento chirurgico pi comune in et pediatrica: al Ministero della salute risulta che nel Duemila se ne sono registrate oltre 76.000 (44.000 asportazioni di tonsille e 32.000 di sole adenoidi) in bambini e adolescenti sotto i 18 anni di et (nello stesso anno 17.000 adulti hanno subto una tonsillectomia). Interventi peraltro non sempre ispirati ad approcci clinici omogenei, associati ad alti tassi di ospedalizzazione e, inoltre, non del tutto scevri da rischi. Di fatto, oggi mancano criteri accettati universalmente per stabilire le indicazioni appropriate degli interventi di tonsillectomia e adenoidectomia, e se un tempo bastavano sintomi minimi per decidere la rimozione di tonsille e adenoidi, oggi le indicazioni alla chirurgia sono pi limitate. Da qui la necessit di regole condivise che permettano di effettuare questi interventi solo in base a criteri rigorosi di appropriatezza. E questo stato appunto il senso del lavoro di un gruppo multidisciplinare di otorinolaringoiatri e pediatri che, dopo avere valutato le prove scientifiche disponibili, ha prodotto il documento d'indirizzo "Appropriatezza clinica e organizzativa degli interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia". L'obiettivo fornire princpi comuni validi su tutto il territorio nazionale e, cos, appianare le profonde differenze che si rilevano nella Penisola per quanto riguarda sia il numero degli interventi, sia le modalit di ricovero. Basti pensare che, mentre in Piemonte si eseguono 19 tonsillectomie (con o senza rimozione delle adenoidi) ogni diecimila abitanti, in Basilicata il tasso di 3,5 su 10.000. "Variazioni difficilmente attribuibili" afferma Enrico Materia, dell'Agenzia di sanit pubblica del Lazio, che ha coordinato il lavoro "solo a ragioni ambientali e climatiche, dal momento che anche in una stessa area si possono rilevare le medesime disparit (a Trento il tasso di 8,6 su diecimila, mentre a Bolzano sale a 16) e che quindi vanno ascritte pi a differenze nella pratica medica e nella formazione degli specialisti che a differenze nella morbosit regionale". Un discorso analogo vale per i tipi di ricovero: se nelle regioni del Nord si preferiscono ricoveri brevi o in day surgery, al Sud la regola il ricovero ordinario. "Globalmente, in Italia il 90 per cento di questi interventi viene effettuato in ricovero ordinario, con uno spreco ingente di risorse" fa notare il direttore generale per la Programmazione sanitaria del Ministero della salute, Emanuela De Sanctis Lucentini. "Seguendo le linee guida, invece, sar possibile ridurre gli interventi non necessari e razionalizzare le spese di ricovero, in linea con gli obiettivi del Piano sanitario nazionale". La strada maestra da seguire, secondo gli esperti, un utilizzo adeguato della terapia antibiotica, in linea con quanto avviene negli altri paesi. Un orientamento che si sta affermando, anche se lentamente, in Italia, tanto che oggi le tonsilliti ricorrenti si curano sempre pi con gli antibiotici e sempre meno con il bisturi, a cui invece si ricorre con maggiore frequenza rispetto a un tempo per curare l'apnea notturna infantile, un disturbo che spesso d sonnolenza durante il giorno. Il documento di indirizzo, elaborato nell'ambito del Programma nazionale per le linee guida (PNLG) coordinato dall'Istituto superiore di sanit e del progetto LINCO dell'Agenzia di sanit pubblica del Lazio, rivolto a tutti i professionisti che trattano, in ambiente ambulatoriale od ospedaliero, bambini e adulti affetti da patologie adenotonsillari - medici di base, pediatri, otorinilaringoiatri, ortodontisti e anestesisti - nonch ai pazienti e ai loro genitori (la versione per gli utenti disponibile sul sito internet del PNLG: www.pnlg.it). Le linee guida in breve Indicazioni all'intervento: *sindrome dell'apnea ostruttiva: nei bambini, sulla base di criteri clinici e dei risultati di esami strumentali e di laboratorio che consentono di stabilire la gravit della condizione *tonsillite batterica acuta ricorrente in bambini e adulti, ma solo se gli episodi di tonsillite si ripetono 5 o pi volte all'anno, se i sintomi sono gravi e se durano da almeno 12 mesi, le decisione deve comunque essere preceduta da altri sei mesi di osservazione; l'indicazione all'intervento pu essere pi elastica in concomitanza con alcune condizioni patologiche *sospetta neoplasia maligna (tonsillare oppure del collo o del capo) *ascesso peritonsillare ricorrente in adolescenti e adulti, ma solo se l'ascesso si riforma dopo la terapia (drenaggi e antibiotici) e se sono presenti i criteri considerati per la tonsillite ricorrente *infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A (purch non associata a tonsillite ricorrente): da valutare caso per caso se sono presenti altre condizioni patologiche *otite media acuta ricorrente: adenoidectomia quando le adenoidi determinano un'ostruzione *otite media cronica effusiva: adenoidectomia solo in presenza di adenoidi ostruenti *sinusite ricorrente o cronica nei bambini: adenoidectomia, associata o meno alla chirurgia endoscopica dei seni paranasali, solo dopo il fallimento della terapia antibiotica Modalit di effettuazione degli interventi *esami radiologici o di laboratorio: non necessari, tranne il dosaggio dell'emoglobina e gli indici di coagulazione in casi selezionati *asportazione bilaterale e completa: consigliata per tonsille e adenoidi *tecniche chirurgiche: nessuna di quelle disponibili (dissezione tradizionale, elettrochirurgia, radiofrequenza, laser) si finora dimostrata superiore alle altre; le adenoidi possono essere rimosse anche in endoscopia. *anestesia generale inalatoria associata alla somministrazione endovenosa di farmaci oppioidi per prevenire l'agitazione al risveglio: consigliata per entrambi gli interventi sia nei bambini sia negli adulti *intubazione tracheale e ventilazione meccanica controllata: consigliate per garantire sicurezza e accessibilit chirurgica. Il ricovero *tonsillectomia: one day surgery (ricovero in day hospital seguito da pernottamento) *adenoidectomia: ricovero in day surgery senza pernottamento *ai bambini devono essere garantiti il ricovero in una struttura adatta alla loro et e in un ambiente tranquillo e la presenza dei genitori nella fase di preparazione all'anestesia e in quella di risveglio La gestione del paziente operato *antibiotici ad ampio spettro per alcuni giorni: riducono la frequenza e l'intensit dei sintomi postoperatori *sostanze antiemorragiche: non sono consigliate *paracetamolo per il controllo del dolore *corticosteroidi e farmaci antiemetici per il controllo del vomito. di Cinzia Tromba - HYPERLINK "./"Tempo Medico n. 765 - 15 maggio 200314Emergency oltre l'Iraq: il fondatore di Emergency parla dei nuovi progetti La salute un dirittoEmergency compie dieci anni. Ma la pi autentica celebrazione della ricorrenza sono le attivit dell'undicesimo anno. Al centro dell'attenzione di tutti la "guerra preventiva" (bizzarro modo per dire aggressione) contro l'Iraq. L'Iraq degli iracheni - non di Saddam Hussein. Tra gli "effetti collaterali", la scomparsa dai media e dalle coscienze di altri drammi, di altre disperazioni. Abbiamo impegni in Iraq come in Afganistan, in Cambogia, in Sierra Leone, in Palestina, in Algeria. Ma a caratterizzare l'undicesimo anno di vita di Emergency sar l'avvio dell'attivit in Sudan. Portare medicinali in Darfur (regione occidentale del Sudan piagata da una sanguinosa guerra civile, ndr.) senza dubbio "ordinaria amministrazione" - per quanto di ordinario pu includere l'attivit di un soggetto di nome Emergency. Avr una portata anche simbolica la trasformazione in un ospedale civile condotto da Emergency dell'attuale ospedale militare a Wau, nel sud del paese. La vera novit sar per l'avvio del progetto pi impegnativo: un centro di cardiochirurgia nella capitale Khartoum destinato anche a Egitto, Libia, Ciad, Repubblica Centrafricana, Congo, Uganda, Kenya, Etiopia ed Eritrea, i nove paesi confinanti. Si favoriranno cos contatti fra vicini dai rapporti non sempre amichevoli, ma in primo luogo si risponder a una carenza. Solo in Egitto esiste un centro di cardiochirurgia. Ma a pagamento. Il Centro di Emergency a Khartoum sar rigorosamente gratuito: per ribadire che la salute un diritto. E un diritto non si modula su parametri geografici, patrimoniali o etnici: questo ospedale non potr avere standard inferiori a quelli che conosciamo nel nordovest ricco del mondo.15Nozze d'argento tra italiani e SSNIl Servizio sanitario nazionale compie 25 anni: resister altrettanto? In principio furono le mutue. Poi venne il Servizio sanitario nazionale - SSN in via confidenziale - che ufficializz l'assunzione da parte dello stato dei compiti di tutela (intesa come promozione, mantenimento e recupero) della salute dei suoi cittadini. Era la fine del 1978 quando la legge istitutiva dell'SSN pass a larghissima maggioranza in parlamento: fu pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 28 dicembre con il numero 833. A suggellare la storica svolta, l'allora ministro della sanit, Tina Anselmi. Una vera e propria rivoluzione in campo sanitario che nel giro di alcuni anni stata riformata per ben due volte (da Francesco De Lorenzo nel 1992 e da Rosy Bindi nel 1999) e che oggi, dopo soli cinque lustri di vita, rischia di venire svuotata dall'interno dal processo federalista. "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e della collettivit mediante il Servizio sanitario nazionale" recita l'articolo uno della legge 833 di riforma sanitaria. Ed tutto qui il nocciolo della rivoluzione: spazzato via il sistema mutualistico, ridotto ormai allo stremo, oberato dai debiti, avulso da ogni intervento di prevenzione e di tutela della salubrit degli ambienti di vita e di lavoro, e perci uso a trattare la "malattia" pi che il cittadino, lo stato si fa garante della salute di tutta la popolazione, sancendo l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla malattia. Un principio peraltro gi sancito dalla Costituzione, ma per applicare il quale sono occorsi ben trent'anni (vale la pena di ricordare che il Ministero della sanit vede la luce solo nel 1958). Di fatto, la prima grande riforma sanitaria del paese impiega un po' di tempo per entrare a regime: la data del primo gennaio 1980 a segnare la vera nascita del Servizio sanitario nazionale. Un sistema incardinato su pochi princpi, ma essenziali: "Riconoscimento della salute come un diritto, universalit delle prestazioni per tutti i cittadini; integrazione dei servizi di prevenzione, cura e riabilitazione; gestione decentrata in rapporto col sistema delle autonomie locali; finanziamento attraverso il sistema fiscale" (da Giovanni Berlinguer, in Dizionario di storia della salute, Einaudi 1996), che all'istituzione delle USL affida la gestione pratica di questi obiettivi. Ma queste USL multifunzionali, sovente rette in base a princpi clientelistici, in troppi casi non funzionano a dovere e cominciano ad affondare in spaventosi buchi di bilancio. L'idea di garantire "tutto a tutti" in una situazione di limitazione delle risorse si traduce ben presto in un "poco e male" che fa crescere il malcontento tanto degli assistiti come della classe medica, che la riforma ha tenuto ai margini degli ambiti decisionali del sistema. La sanit pubblica comincia a venire percepita da alcuni settori politici come un settore economicamente improduttivo. Si arriva cos, dopo soli 12 anni, alla "riforma della riforma", vergata dal ministro della sanit Francesco De Lorenzo con il Decreto legislastivo 502 del 1992. I cambiamenti introdotti riguardano in grande misura il numero e la natura delle USL, ora battezzate Aziende sanitarie locali. Inizia l'era dell'aziendalizzazione: vecchie USL e ospedali devono venire gestiti da manager con criteri economici comparabili a quelli utilizzati dalle aziende private. Poco prima dello scoccare del nuovo millennio la volta di Rosy Bindi porre mano a un'ulteriore riforma, la ter. E' il famoso decreto legislativo 229 del 1999, con cui il battagliero ministro della sanit inizia un contenzioso, non ancora sopito, con i medici dipendenti in merito all'esclusivit del rapporto con l'SSN. Ma nel decreto 229 c' molto di pi: c', per esempio, l'istituzione dei distretti sanitari, le unit territoriali in cui vanno ad articolarsi le ASL e a cui compete la stesura dei piani sanitari territoriali con il compito di garantire l'assistenza primaria e le principali prestazioni sociosanitarie. Strutture, cio, che forse nelle intenzioni dovevano (e avrebbero potuto) assicurare un contatto maggiore tra istituzioni sanitarie e cittadini, non fosse per quella norma che prevede che i piani territoriali siano stilati dal direttore del distretto "d'intesa con i comuni", escludendo cos queste importanti realt locali ancora una volta dagli ambiti decisionali in materia di salute pubblica. In effetti, secondo molti critici la riforma ter partita con il piede sbagliato proprio per quanto concerne una maggiore democratizzazione del sistema sanitario pubblico. Le riforme della sanit si fermano qui; non cos i grossi cambiamenti. L'utilizzo dei DRG, l'avvio del processo federalista e l'introduzione dei livelli essenziali di assistenza hanno rappresentato le maggiori novit degli ultimi anni. E' ancora troppo presto per fare un bilancio, ma non per ribadire con forza qualche dubbio: questo federalismo finir per creare 21 servizi sanitari diversi? E, soprattutto, come faranno le regioni, che stanno ancora aspettando di vedersi onorare i debiti che lo stato ha contratto con loro (le quote del Fondo sanitario nazionale mai versate) e che hanno cominciato ad accendere mutui per far fronte alle spese sanitarie, a garantire una sanit pubblica di buon livello a tutti i loro cittadini?16Olio bruciagrassi?Una delle definizioni pi affascinanti usate per lanciare gli integratori dietetici bruciagrassi. Per, per quanto largamente usata, la definizione non aveva finora nessuna fondatezza. Finora, perch, con qualche approssimazione, sembra effettivamente che un integratore bruciagrassi oggi esista: si tratta dellacido linoleico. Questo un acido grasso monoinsaturo ed il principale componente dellolio di oliva, da sempre ritenuto il meno patologico tra i grassi impiegati in cucina. Ora, una particolare formulazione dellacido linoleico ha dimostrato, in uno studio clinico controllato, di riuscire a ridurre la massa grassa e a promuovere un aumento della massa magra (principalmente quella muscolare) in un gruppo di persone sovrappeso o francamente obese. Non proprio olio Lintegratore provato denominato CLA, ed una miscela di isoforme dellacido linoleico (cio molecole con gli stessi componenti ma disposti diversamente nello spazio) caratterizzate da doppi legami coniugati. Questa sostanza pu essere preparata in due modi, entrambi destinati allassunzione orale: come acidi grassi liberi (FFA) o con aggiunta di triaciglicerolo. Gi testato nellanimale, lintegratore stato impiegato da un gruppo di ricerca norvegese in un campione di 180 tra uomini e donne, di et variabile da 18 e 65 anni, con un indice di massa corporea tra 25 e 30 kg/mq. Il campione stato suddiviso in tre gruppi: due che assumevano il CLA, nelle due forme disponibili, al dosaggio di 4,5 g al giorno e uno di controllo cui veniva somministrato olio di oliva, nella stessa quantit, sempre sotto forma di capsule. La terapia durata un anno, periodo durante il quale le persone coinvolte non hanno seguito diete dimagranti n condotto programmi di attivit fisica mirati al calo di peso. Al termine dello studio sono state valutate la massa grassa e quella magra con uno dei mezzi pi accurati oggi disponibili: la DXA, lo stesso esame di assorbimetria a doppi raggio X usato anche per valutare la massa ossea. Un calo significativo Effettivamente, luso dellintegratore ha garantito una riduzione dei depositi di grasso pari all8,7% con il CLA-FFA (equivalente a pi di 2 kg di peso corporeo) e poco meno con laltra forma (6,9% in meno) rispetto a quella rilevata nel gruppo di controllo che assumeva olio di oliva. La massa magra invece aumentata, in media dell1,8%. Leffetto stato in genere pi forte nelle persone pi grasse al momento dellinclusione nello studio, senza distinzione in base al sesso. Mentre gli effetti indesiderati, pi che altro di tipo gastrointestinale come nausea o diarrea, ha riguardato soltanto il 5,5% del campione, senza distinzione tra i gruppi. Questo il primo studio che osserva leffetto a lungo termine del CLA, quindi forse ancora presto per dire se effettivamente si di fronte al bruciagrassi tanto cercato. Resta poi da vedere se, aggiungendo una dieta ad hoc, non si possa ottenere anche di pi.  HYPERLINK "http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/dieta_salute/olii.asp" http://www.dica33.it/argomenti/nutrizione/dieta_salute/olii.asp 17La salute in un filo d'erbaLa medicina non convenzionale trova sempre pi spazio negli ambiti tipicamente vincolati a quella tradizionale, basti pensare che su 63 studi scientifici italiani su farmaci e terapie portati a termine, 15, cio uno su quattro, interessava luso terapico di piante e agopuntura. Tendenza confermata da una recente ricerca dellISTAT: il fenomeno interessa il 15% degli italiani. Alla luce della maggior attenzione da parte delle strutture sanitarie, alcune Regioni italiane tra cui la Lombardia, hanno deciso di promuovere studi osservazionali ufficiali che daranno lopportunit di definire le dimensioni e gli ambiti dellimpiego di terapie non convenzionali nellambito di strutte pubbliche e accreditate. Lintento stato presentato in una conferenza stampa da Pier Giorgio Spaggiari, Presidente della Commissione Regionale Tecnico-Scientifica medicine Complementari Lombardia. Garanzia di qualit Lobiettivo rimuovere la confusione che vige in un mercato svincolato da regole e protocolli scientifici, spesso basato sul sentito dire, spesso affidato a non professionisti. I metodi che verranno presi in considerazione dagli studi, saranno, sicuramente lagopuntura, gi attualmente riconosciuta dalla medicina ufficiale, lomeopatia, la fitoterapia, lomotossicologia, trattamenti manuali (massaggi, manipolazioni). Per questi ultimi, per quanto persista un certo scetticismo, sono stati inclusi in quanto gi in uso come coadiuvanti di altre terapie. Se al termine delle osservazioni si otterranno risultati positivi, verranno promossi studi clinici classici, vale a dire una sperimentazione clinica controllata in doppio cieco, normalmente usata per testare i farmaci tradizionali. Grazie a questa operazione sar possibile, nel caso di risultati positivi e coerenti, attribuire un valore qualitativo e quantitativo al metodo esaminato e di conseguenza garantire il consumatore/paziente. Erbe medicinali Allincontro milanese ha preso parte anche Elisabetta Agradi, direttore della facolt di Botanica Farmaceutica, la quale ha voluto testimoniare limportanza di questa branchia scientifica che fonda le sue basi nella fitochimica e nella farmacologia. La fitochimica identifica la composizione chimica della pianta medicinale e isola i principi attivi - spiega la dottoressa Agradi sar la farmacologia ad attribuire alla sostanza isolata un valore farmacologico. Molte sostanze oggi usate usualmente in farmacologia sono state scoperte grazie a questo metodo: la digitale dalla Digitalis purpurea, la stricnina dallIgnatia amara, gli oppiacei dal papavero, sono solo alcuni esempi. In realt, la botanica farmaceutica vuole recuperare il valore del fitocomplesso cio della pianta (o parti di essa) integra in cui le numerosissime componenti presenti sinergizzano con il principio attivo per effetto terapeutico finale, per esempio contribuendo al meccanismo dazione. Ne esempio la Gynostemma pentaphyllum, una variet di questa pianta stata recentemente oggetto di studio e di sperimentazione scientifica su pazienti (20 per ogni specialit) con malattie cardiologiche, ortopediche e neurologiche. Per ora non si sa molto su questa pianta ma stata riconosciuta la presenza di saponine, sostanze molto simili a quelle presenti nel ginseng.  HYPERLINK "http://www.dica33.it/argomenti/medicina_alternativa/filoderba.asp" http://www.dica33.it/argomenti/medicina_alternativa/filoderba.asp 18Gli Sms elettorali non hanno avuto prezzo per il Governo, che tace sull'aumento degli Sms per tutti. Sono stati un prezzo per il silenzio?Quale il prezzo della  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/news.php?cod=3173" tempesta di Sms che invita al voto da parte della Presidenza del Consiglio? Non ha alcun prezzo: i gestori telefonici mobili l'hanno realizzata gratuitamente su invito del Capo del Governo. Quanto sarebbe costata diversamente? Vediamo: 400 Sms per 10 Euro il prezzo degli Sms di Tim; pi o meno tutti i gestori fanno promozioni di questo tipo, per un Sms che ha un prezzo di 15 centesimi che andrebbe moltiplicato per circa 50 milioni di Sim Card mobili in Italia. E' una campagna pubblicitaria inaccessibile, per costi e problemi di privacy, a qualunque impresa, se non agli stessi gestori mobili che, gi oggi, spesso abusano del consenso ricevuto dai clienti, in cambio di bonus di taffico una tantum, per inviare decine di Sms pubblicari; al momento, cosa gravissima, la stessa Tim non permette di inviarle reclami via Sms n risponde mai a clienti con Sms. Perch i gestori mobili hanno aderito subito all'invito del Governo? Perch hanno la coda di paglia sugli Sms: infatti il recente aumento del prezzo degli Sms da 12 a 15 centesimi non ha sollevato obiezioni n da parte del Ministero delle Comunicazioni, n da quello delle Attivit Produttive, che dovrebbe sorvegliare la dinamica dei prezzi, n da parte dell'Authority delle Comunicazioni, n da parte dell'Antitrust, per la logica da cartello con cui i gestori mobili si sono mossi per l'aumento. Eppure su questo caso classico di "arrotondamento da Euro" ci sarebbe molto da dire, come avvenuto in Francia dove, grazie alla mobilitazione dei consumatori che hanno effettuato anche uno sciopero degli Sms, il Governo Raffarin (di centrodestra) intervenuto il prezzo degli Sms ritornato a 10 centesimi. Invece il prezzo degli Sms italiani quello dell'invio dei "messaggini elettorali"? [ZEUS News -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/" www.zeusnews.it -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=sezioni&numero=907" News, 11-06-2004]  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=mailtoreda&subject=%5bZN%20News%5d%20Pier%20Luigi%20Tolardo%20-%20Sms%20elettorali%2C%20un%20prezzo%20per%20il%20silenzio%3F%20&artcod=3174&arttitolo=Sms%20elettorali%2C%20un%20prezzo%20per%20il%20silenzio%3F" Pier Luigi Tolardo19Giro di vite sulle Societ ScientificheLe Societ scientifiche e le Associazioni tecnico-scientifiche dell'area sanitaria, gi esistenti, devono chiedere il riconoscimento entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. Attraverso un decreto del 31 maggio, il ministro della salute Girolamo Sirchia, ha stabilito i requisiti che devono possedere le Societ scientifiche e le Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. "Il provvedimento- - si legge in una nota del Ministero - ferma restando la libert di associazione dei professionisti sanitari in tutte le forme e modalit che l'ordinamento consente, prevede che le Societ scientifiche e le Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, infermieristiche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, per poter svolgere alcune attivit di prevalente interesse pubblico, devono essere in possesso di specifici requisiti ed essere preventivamente riconosciute con decreto del Ministro della Salute". "Le attivit ritenute di prevalente interesse pubblico - continua la nota - sono quelle finalizzate all'aggiornamento professionale obbligatorio degli associati attraverso attivit dirette ad adeguare le loro conoscenze professionali con l'obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza alle prestazioni sanitarie erogate. Fra l'altro il riconoscimento costituisce presupposto per poter svolgere attivit di aggiornamento nei confronti dei propri associati ai fini dell'Ecm e per poter chiedere successivamente l'accreditamento come provider ai fini del programma ECM, in conformit con i criteri che saranno stabiliti dall'apposita Intesa fra Ministero e Regioni, in sede di Conferenza Stato Regioni". Le Societ scientifiche e le Associazioni tecnico-scientifiche dell'area sanitaria, gi esistenti, devono chiedere il riconoscimento entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto.Requisiti fondamentali saranno la rilevanza di carattere nazionale, con organizzazione presente in almeno 12 regioni, anche mediante associazione con altra Societ o Associazione della stessa professione, specialit o Rappresentativit di almeno il 30% dei professionisti attivi nella specializzazione o disciplina o specifica area o settore di esercizio professionale.20Sms ai parenti dei pazienti in Terapia IntensivaTelefonini in aiuto dei medici di Singapore. I medici asiatici da qualche tempo ricorrono a brevi sms quotidiani, via cellulare, per informare i familiari degli sviluppi delle condizioni dei loro cari ricoverati in ospedale. L'aggiornamento quotidiano via telefonino sulla salute delle persone in terapia intensiva e' stato battezzato 'Mercury', in memoria dell'antico e rapido messaggero degli dei nell'antica Grecia e a Roma, riferisce lo 'Straits Times'. ''Normalmente parliamo ai familiari dopo il giro mattutino, ma questo richiede la presenza fisica delle persone. E non tutti possono essere in ospedale ogni giorno'', spiega Lee Kang Hoe, che ha introdotto l'iniziativa al National University Hospital. E i familiari sembrano apprezzare l'idea, trovandola rassicurante. ''Cosi' - dicono al quotidiano - possiamo avere aggiornamenti in tempo reale, e se ci sono peggioramenti precipitarci in ospedale''.21Pi investimenti alla sanit per i nuovi Paesi della Unione EuropeaInuovi Paesi entrati nell'Unione europea devono aumentare sensibilmente la spesa da destinare ai propri servizi sanitari se vogliono raggiungere gli standard di qualita' offerti dai tradizionali membri della Ue. Questo l'invito, rivolto ieri alle nazioni che recentemente hanno fatto il loro ingresso nell'Unione, da parte del commissario europeo alla Salute e protezione dei consumatori David Byrne. Parlando alla stampa nel corso della conferenza sulla promozione della salute sui luoghi di lavoro il commissario ha detto che ''nei Paesi della Ue prima dell'allargamento la spesa sanitaria assorbe l'8,5% del Pil, mentre nei nuovi membri dell'Unione raggiunge a malapena il 5,8%. Senza contare - ha sottolineato - che gli Usa investono il 14,6% del proprio Pil per i servizi sanitari''.22Cabir il primo worm in grado di infettare anche i telefoni cellulariL'annuncio viene dai laboratori Kaspersky: arrivato Cabir, un worm che si propaga attraverso i cellulari che utilizzano Symbian OS. Per il momento, bene sottolinearlo, Cabir sembra non aver causato gravi danni; ma probabilmente il capostipite di una nuova generazione di virus/worm. Si pensa che Cabir sia stato scritto da "Vallez"; dietro a questo pseudonimo si nasconde un gruppo internazionale di scrittori di virus conosciuto come 29a, un'organizzazione che negli anni si specializzata nella creazione di "prototipi di virus". Tra i pi famosi possiamo citare Cap, il primo macro virus che ha causato un'epidemia mondiale; Stream, il primo virus per NTFS streams; Donut, il primo virus per .NET; e infine Rugrat, il primo virus per Win64. L'analisi preliminare del codice maligno mostra che Cabir si trasmette come file SIS (Nokia Phone Game File) mascherato da Caribe Security Manager utility, sfruttando una parte vulnerabile del software di sicurezza del telefono. Se il file infetto viene lanciato, sullo schermo del cellulare comparir la scritta "Caribe" e la sicurezza del telefono verr compromessa; il worm penetra infatti il sistema e si attiva ogni volta che viene acceso il cellulare. Cabir si propaga sfruttando la tecnologia Bluetooth infettando cos tutti i cellulari che riesce a raggiungere. Il worm codificato per funzionare con Symbian, il sistema operativo utilizzato in moltissimi cellulari Nokia, per possibile che presto Cabir sia in grado di infettare anche i cellulari di altri produttori. David Orban, CEO di  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/www.questar.it" \t "_blank" Questar (l'azienda che rappresenta in Italia Kaspersky), ha dichiarato: "Come spesso accade in questi casi, dall'esercizio teorico alla realt il passaggio stato breve ed apparso il primo vero virus dei telefoni cellulari che adesso non pi una leggenda urbana". [ZEUS News -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/" www.zeusnews.it -  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=sezioni&numero=901" Security Update, 15-06-2004]23Berlusconi sapeva: adesso tutto chiaroBerlusconi che fa mandare gli sms agli italiani prima del voto, Berlusconi che torna dal suo viaggio in USA e fa dichiarazioni intrise di nervosismo e insofferenza, Berlusconi che va al seggio e si abbandona a propaganda indebita e illegale ripetendo l'invito a non votare i piccoli partiti, Berlusconi che si nega alle televisioni sugli exit-poll. Maurizio Scelli, ex candidato trombato di Forza italia alle politiche del 2001, che si presenta livido e scomposto davanti alle TV. Bush consigliato di baciare la mano del Papa per riconquistare la comprensione degli elettori cattolici. Il generale americano che organizza la conferenza stampa il giorno del voto e fa vedere una sola foto della liberazione degli ostaggi. Tutto ora pi chiaro: Berlusconi, avendo spremuto i suoi sondaggisti privati, forse sapeva gi da un mese che Forza Italia avrebbe avuto il crollo e, fino all'ultimo, ha tentato di modificare "il suo destino" barando alle spalle di Rodot sugli sms, alle spalle dei suoi alleati UDC e Lega riguardo le uscite contro i partiti minori, sparando bordate velenose fino all'ultimo minuto da tutti gli schermi contro i suoi avversari politici del centrosinistra. Non riuscito nel suo intento di forzare e correggere il fato, gli effetti della sue scellerate scelte di politica estera. Non bastata la sua performance di furbizia commerciale nei confronti di quelli che forse considera sprovveduti consumatori-elettori. La sua inventiva e creativit di esperto manager aziendale, animatore e cantante, ha provocato invece un contraccolpo boomerang. Hanno fatto flop i suoi sms, le sue bordate arroganti e astiose, inappropriate e indegne di un ruolo istituzionale che dovrebbe rappresentare tutto, e non una parte, il tessuto sociale di un paese culturalmente evoluto. Ma soprattutto ha fallito la sua volgare derisione di chi manifesta per la pace, di chi chiede il ritiro delle truppe dal fronte di guerra. La gente comincia a comprendere la differenza tra ci che deve essere un uomo di governo della cosa pubblica, attento alle sensibilit dei cittadini e agli interessi generali e ci che invece un rampicante, competitivo uomo di affari, senza cuore e senza scrupoli, propenso a misurarsi sul gioco d'azzardo in violazione di ogni principio etico. - Domenico Ciardulli24Europee. Di Pietro: intesa con Occhetto ha reso elettori incerti: "Ripartiremo dall'IDV, pesiamo poco ma siamo necessari a Ulivo"(dire) Roma 15 giugno 2004 - Inutile negarlo, "noi non abbiamo vinto, mi aspettavo un risultato almeno oltre il 3%", ma adesso "ripartiamo dall'Italia dei Valori", prendendo atto che il 2,2% "e' poco ma necessario" al centrosinistra. Antonio di Pietro arriva in sala stampa a Montecitorio sfoggiando il sorriso: "qua mica si presentano solo i vincitori, anche gli sconfitti", ironizza l'ex pm di Milano. che non recrimina, ma accetta l'esito elettorale: "vogliamo comportarci da persone serie, non come quelli che dicono che hanno vinto anche quando perdono... io guardo sempre in positivo, non mi arrendo, semplicemente l'alleanza con Occhetto- spiega il leader dell'Idv- ha reso l'elettorato incerto se essere moderato o di sinistra". E dunque? dice Di Pietro: "Io ho un grande rapporto politico con Occhetto, spero di continuare a mantenerlo. In queste ore ci incontreremo e decideremo il da farsi: o prendiamo atto che l'elettorato non si sommato oppure facciamo i politici della 'capa tosta'...". Il voto insomma, per Di Pietro, va rispettato, e ci significa che "ripartiremo dall'Italia dei Valori, da un 2,2% che "comunque una testimonianza importante nel paese, che intendiamo continuare ad onorare". ma non solo: "con il nostro 2,2% - aggiunge Di Pietro - prendiamo atto che siamo necessari in una coalizione di centrosinistra dove ci collochiamo e vogliamo collocarci, con la quale vogliamo costruire un programma di governo". ossia, "il nostro peso poco ma necessario", e dunque il listone "la smetta di parlare di percentuali, ora si parli di programma". Del resto, a giudizio di Di Pietro, il voto alle europee consegna una fotografia nitida: gli elettori hanno punito Berlusconi, ma senza premiare la lista Prodi perch "hanno capito che era stata fatta solo per la percentuale.25Via libera del consiglio dei ministri al ddl sul governo clinicoTramonta, senza mai essere venuto alla luce, il super-manager clinico. Risorge il direttore sanitario, a rischio d'estinzione. Mentre i primari potranno rimanere in servizio fino a 70 se l'azienda ne avr bisogno e quelli universitari fino a 72, ma solo per occuparsi di didattica e rinunciando a poltrone e indennit. Nel nuovo testo, dopo le proteste e gli "appunti" delle Regioni, si prevede che l'identikit della governance sar disegnato insieme alle Regioni: lo sviluppo della funzione di governo clinico e i programmi di miglioramento continuo della qualit delle prestazioni - si legge nel nuovo articolo uno del Ddl - saranno affidati ad apposite intese Stato-Regioni. Che dovranno anche individuare le forme pi idonee per garantire una funzione permanente di coordinamento sul fronte clinico. A pagare le spese dello stop dei Governatori s oprattutto la figura del coordinatore clinico, un super capo-dipartimento che - nelle intenzioni di Sirchia - doveva affiancare il direttore generale nel garantire la quadratura del cerchio tra fondi e qualit delle cure. E che non presieder pi n il collegio di direzione e n prender il posto del direttore sanitario. In attesa che si trovi un'intesa con le Regioni sul nuovo volto della governance il Ddl prevede che il coordinamento clinico sar assicurato senza ulteriori oneri da un medico nominato dal direttore generale su proposta dei dirigenti sanitari responsabili di struttura complessa che rester in carica fino al decadere dello stesso Dg. Le funzioni igienico-organizzative degli ospedali delle Asl e dei distretti restano, invece, ai direttori sanitari di presidio. E non anche di distretto, come previsto nella versione originale del provvedimento.26Lancet "bacchetta" e Glaxo rispondeLa rivista scientifica Lancet, in un editoriale, 'bacchetta' la multinazionale GlaxoSmithKline, chiedendogli di pubblicare tutti i dati dei trial sull'antidepressivo a base di paroxetina. Un farmaco finito nel mirino, non solo oltreoceano, per il rischio di comportamenti suicidi fra i giovani pazienti. Secondo Lancet, l'azienda avrebbe finanziato cinque studi per testare l'efficacia del medicinale nei bambini, ma solo uno e' stato pubblicato. ''Se GSK non ha nulla da nascondere, come ha affermato - si sottolinea nell'editoriale - dovrebbe aprire i file e far conoscere i dati, prima che gli venga ordinato da un tribunale. E dovrebbe farlo in fretta''. Il farmaco non ha un'indicazione pediatrica ne' in Usa ne' in Europa, ma la prescrizione ai piccoli pazienti non e' infrequente. Pronta la risposta della GlaxoSmithKline che ha pubblicato i risultati di alcuni test clinici sugli effetti collaterali nei bambini e negli adolescenti della Paroxotina, il Seroxat (Paxil negli Usa), da cui emerge che il prodotto puo' portare ad un aumento dei rischi di suicidio. Gli studi, pubblicati sul sito Internet del gruppo, hanno dato gli stessi risultati: il farmaco ha provocato effetti collaterali maggiori nei giovani pazienti ai quali e' stato somministrato rispetto a quelli trattati con il placebo.27Il Mobbing entra fra le malattie professionaliSulla Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 2004 stato pubblicato il  HYPERLINK "http://www.gazzettaufficiale.it/gurifulcrum/dispatcher?service=1&datagu=2004-06-10&task=dettaglio&redaz=04A05911&tmstp=1087223525868" Decreto del Ministero del Lavoro del 27/04/2004 con il quale sono state aggiornate le tabelle delle malattie professionali che il medico tenuto a denunciare allINAIL, come previsto dallart. 139 del DPR n. 1124 del 1965. Nellelenco delle malattie professionali compaiono alcune importanti novit: - il tumore al polmone connesso al fumo passivo; - le lesioni allocchio connesse al laser; - alcune patologie connesse al cloruro di vinile; - lernia discale lombare connessa alla guida di automezzi pesanti; - le leucemie e i tumori della cute connessi alla raffinazione del petrolio; - alcune patologie psichiche e psicosomatiche connesse alla disfuzione dellorganizzazione del lavoro (mobbing). (Fonte: Gazzetta Ufficiale del 10 giugno 2004)28La responsabilit civile del medicoLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10297/2004, delinea i tratti della responsabilit medica, fornendo un vero e proprio vademecum. Dopo aver specificato che il contatto tra il paziente e il sanitario genera un rapporto negoziale, la Corte pone a carico del prestatore dopera (cio del medico) una presunzione di colpa. Infatti il paziente obbligato solo a dimostrare lesistenza del contratto e laggravamento della sua situazione o linsorgenza di nuove patologie per effetto dellintervento medico, attribuendo al medico lonere di fornire la prova liberatoria. E questo onere della prova grava sul medico, indipendentemente se la prestazione sia stata di facile o difficile esecuzione. Infatti, sempre secondo la Corte, lart. 2236 del Codice Civile (se la prestazione implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficolt, il prestatore d'opera non risponde dei danni, se non in caso di dolo o di colpa grave) ricorre esclusivamente laddove il caso non sia stato in precedenza adeguatamente studiato o sperimentato o quando, nella scienza medica, siano stati discussi sistemi diagnostici, terapeutici e di tecnica chirurgica diversi ed incompatibili tra loro. Al di fuori di queste ipotesi, secondo la Corte il medico risponde anche per i danni cagionati da colpa lieve e su di lui grava lonere di provare il contrario.29Allattamento al senoLOrganizzazione Mondiale della Sanit (OMS) ha individuato nel miglioramento della qualit della vita della madre e del bambino uno degli obiettivi sanitari prioritari a livello mondiale. Lo stato di salute e di nutrizione della mamma e del bambino sono intimamente legati, poich essi formano una sola unit sociale e biologica. E per questo che le attivit volte a migliorare la nutrizione infantile devono rientrare in una strategia pi ampia volta alla tutela materno infantile. Lallattamento al seno un modo ineguagliabile per fornire un alimento ideale per la salute e la crescita del lattante e si raccomanda di protrarlo in modo esclusivo per i primi sei mesi di vita e di continuare ad allattare al seno, con lintroduzione di idonei alimenti complementari, fino a due anni ed oltre. Secondo quanto riportato dallOMS e dallUNICEF il mancato allattamento al seno, ed in particolare il mancato allattamento esclusivo al seno durante i primi sei mesi di vita, sono importanti fattori di rischio e possono causare una maggiore mortalit e propensione ad ammalarsi dei neonati e dei bambini, oltre a una maggiore difficolt nelle attivit scolastiche, una minore produttivit e un diminuito sviluppo intellettuale e sociale. Sul sito internet del Ministero della Salute ( HYPERLINK "http://www.ministerosalute.it/" www.ministerosalute.it) possibile ottenere maggiori informazioni, compresa la letteratura scientifica in materia. (Fonte: Sito internet del Ministero della Salute)30Il Governo istituisce l'e-mail certificataIl Consiglio dei Ministri approva un decreto che istituisce l'e-mail certificata: la forniranno gli Internet Provider.  HYPERLINK "http://www.zeusnews.it/news.php?cod=2971" http://www.zeusnews.it/news.php?cod=2971 Il Consiglio dei Ministri con un Dpr ad hoc ha istituito la "posta certificata": in pratica, un'e-mail con valore legale a tutti gli effetti della raccomandata con avviso di ricevimento. La utilizzer la Pubblica Amministrazione nei rapporti con i cittadini (con un notevole risparmio rispetto alla posta tradizionale) ma potranno utilizzarla anche i privati cittadini quando i "certificatori" offriranno, a pagamento, questo servizio. I certificatori potranno essere gli stessi Internet Provider, iscritti in un apposito elenco ufficiale dei gestori di posta elettronica certificata (presso il Centro nazionale di informatica per la Pubblica Amministrazione-Cnipa). Il Decreto definisce i due momenti che devono essere certificati: l'invio e la ricezione dell'e-mail: in pratica il mittente dell'e-mail ricever dal proprio gestore di posta una ricevuta che costituir la prova legale dell'avvenuta spedizione del messaggio e degli eventuali allegati. Quando il messaggio arriva al destinatario sempre il gestore di posta invier al mittente la ricevuta di avvenuta o mancata consegna, con l'indicazione della data e dell'ora, a prescindere dalla lettura del messaggio. Insieme alla ricevuta di consegna, il gestore del destinatario pu inviare al mittente la copia completa del testo del messaggio. Il Dpr obbliga il gestore della posta certificata a conservare per 24 mesi, in un apposito registro informatico, la traccia informatica delle operazioni svolte, utile in caso di smarrimento delle ricevute da parte del mittente. 18 Giugno 2004 Miscellanea, sanit e non solo a cura di Luigi Sedita PAGE  PAGE 2 ]^jkl3 ƱƙoaVG;,h%hcAB* CJaJph3h%B* CJaJph3hLRhdB*CJaJphhLRhVCJaJhdB*CJ\aJph3f h 0h 0B*CJ\aJph3f1jh 0h 0B* CJU\aJmHphsH/h 0h 00J>*B* CJ\aJmHphsH(h 0h 0B* CJ\aJmHphsH)jh 0h 0B* CJU\aJphhvB* CJ\aJph+jhvB*CJUaJmHnHph3fut u w Mkd$$If<40Lh&D%`'4 <af4 $IfgdLRgdLR T.U0U3 T v @ r s t u w    䶫~ocoRG~hLRhjCJaJ hLRhj5B* CJaJph3h%B* CJaJph3hLRhjB* CJaJph3hLRhjB*CJaJphhLRhEUB* CJaJph3hLRhdB*CJaJphhLRhdCJaJhLRhdB* CJaJph3 h%hcAB* CJ]aJph3h%B* CJ]aJph3h%hcAB* CJaJph3h%B* CJaJph3    \ ZMkd$$If<40Lh&D%`'4 <af4 $IfgdLRMkd$$If<40Lh&D%`'4 <af4 [ \ ] _     5 Ǵǟ{fQB3h%h%B* CJaJph3hMhjB* CJaJph3(hR)hMB* CJaJmHnHph3u(hR)hy3B* CJaJmHnHph3u(hMhy3B* CJaJmHnHph3uh%hjB* CJaJph3(h%hy3B* CJaJmHnHph3u$hLRhLR0J5B* 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