аЯрЁБс>ўџ /1ўџџџ.џџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџьЅСQ@№Пm!bjbj˜Э˜Э.*њЇњЇmџџџџџџˆ\\\\\\\pxxxxŒ p& ђЄЄЄЄЄЅЇЇЇЇЇЇ$ Rj ‚Ы\Ы\\ЄЄлрв\Є\ЄЅЅ ›\\›Є˜ 0—I&ЧxQ›Ѕі0& ›ь oь ›pp\\\\›"ь \НшЫЫppt… pptMOVIMENTO PER L'INDIPENDENZA DELLA SICILIA fondato nel 1943 - CUMUNICATU STAMPA - IL QUEBEC Ш UNA NAZIONE. L'INDIPENDENZA Ш L'AVVENIRE La Camera dei Comuni canadese ha votato ad amplissima maggioranza (266 voti favorevoli contro 16 contrari) una mozione che riconosce alla provincia del Quщbec lo status di ЋnazioneЛ, seppur nell'ambito di un ЋCanada unitoЛ. Un passo storico, di fondamentale importanza, per il popolo francofono nordamericano. Un gesto, quello dei deputati canadesi, cui non puђ che andare il plauso di noi indipendentisti siciliani. Ma la proposta del Primo Ministro canadese Stephen Harper ш frutto di una inedita lungimiranza in tema di diritti dei popoli o solo di mera ed infantile "paura della secessione"? Ш infatti segnata per la giornata di giovedь 30 novembre la discussione di un'altra mozione, questa promossa e precedentemente presentata dagli indipendentisti del Bloc Quщbecois, del tutto identica a quella promossa dal Governo della foglia d'acero, tranne per le parole Ћall'interno di un Canada unitoЛ, ovviamente assenti nella versione indipendentista. Quindi, l'esecutivo di Ottawa ha voluto giocare d'anticipo evitando quanto desiderato dagli indipendentisti ed esternato dal loro leader, Gilles Duceppe: cioш che il Quщbec sia sь riconosciuto come una nazione, ma Ћnon necessariamente all'interno del CanadaЛ. Ma il Bloc Quщbecois ha votato compatto per il si, unico partito oltre i socialdemocratici del NDP a non patire defezioni nella votazione in oggetto, quasi a far capire che...il giocare al "gatto con il topo" ha portato i suoi frutti.   In definitiva, un'altra nazione storica viene riconosciuta per legge dallo stato centrale che la detiene, dopo la Catalunya. Ш il segno che, sebbene non per piena presa di coscienza dei governi centrali ma piљ per la pressante attivitр dei movimenti indipendentisti, i tempi, anche nelle fossili elefantiache "democrazie occidentali", sono maturi perchщ la strada del riconoscimento dei diritti dei popoli oppressi e delle nazioni senza stato venga percorsa sino in fondo. Lo dimostrano, ad esempio, la conquistata indipendenza del Montenegro, e l'esercizio dell'autodeterminazione da parte del popolo Osseto. E questo senza una necessaria ed univoca "coloritura" politica dei governi centrali in questione: se in Spagna lo status della Nazione Catalana ш stato riconosciuto dalle sinistre (seppur mortificando in altre parti dello statuto d'autonomia i diritti dei catalani), in Canada l'intero "arco parlamentare" ha indicato il sь alla proposta del premier conservatore Harper. In Italia, e in Sicilia, siamo ancora alle (pseudo)rivendicazioni veteroautonomistiche di applicazione dello Statuto Speciale. Allora, 60 anni fa, lo Stato Italiano patteggiђ quell'autogoverno (poi subito revocato "de facto", seppur tutt'oggi esistente "de jure" e comunque ormai del tutto insufficiente) in cambio della cessazione delle Ћostilitр indipendentisteЛ. Come da subito preconizzђ il nostro leader Andrea Finocchiaro Aprile, si trattava di un inganno. Alla luce della successiva, incessante ed opprimente campagna di assimilazione cuturale (in fondo, poco e mal riuscita), sarebbe stata preferibile una dichiarazione di riconoscimento dell'identitр ed esistenza della NAZIONE SICILIANA. Che pure esiste a prescindere da qualsiasi legge, ed ш riconosciuta, unitamente alla lingua siciliana ed alla storia siciliana (piљ e meglio insegnate all'estero che non in Sicilia, a causa delle summenzionate politiche coloniali italiane), a livello planetario. Ma in Sicilia c'ш sete di libertр, di benessere, di dignitр. Giorni fa, commentando la morte del grande leader indipendentista libanese PIERRE GEMAYEL, che il MIS ricorda con commozione, il Presidente del Consiglio italiano, ROMANO PRODI, commentђ con parole che sembravano prese da un nostro documento diffuso al termine delle recenti ostilitр Israelo-Libanesi: ЋL'obiettivo principale ш di garantire l'indipendenza del Libano. Questo vuol dire anche l'indipendenza della SiriaЛ. E di tutti gli stati dell'area, compresa Israele, sottolineavamo e rimarchiamo noi. Insomma, urge l'indipendenza. Come auguravamo al Presidente della Repubblica Italiana Napolitano al suo insediamento, possa questa Italia cessare di essere lo stato oppressore che ci ш tristemente noto e che tanti, troppi patimenti ci infligge. Possa, quindi, finalmente la classe politica italiana capire che proseguire con l'oppressione coloniale ш semplicemente inutile, dannoso, aberrante. L'indipendenza della Sicilia la stiamo costruendo giр, ma possa giungere come desideravamo giр nel 1943: in amicizia ed armonia con l'Italia. In quest'ottica, una dovuta e lungimirante fase intermedia sarebbe il prossimo riconoscimento giuridico delle nazioni storiche "negate": possa la prossima essere la Sicilia. Catania, 28 novemmiru 2006 A cura dell'Ufficio Stampa, Comunicazione e Propaganda del M.I.S. Movimento per l'Indipendenza della Sicilia Sede Nazionale: Corso Italia, 289 - RIPOSTO (CT) Tel. (+39) 095 518 7777 (+39) 095 934025 - (+39) 095 953464 Fax (+39) 178 2211303 Mobile (+39) 349 6933580 Sede S.Venerina: Via Giovanni Mangano, 17 Sede Belpasso: Via Lorenzo Bufali, 2 Tel. (+39) 368 7817769 Internet: www.siciliaindipendente.org (with multi-language translation) E-mail: mis1943@gmail.com Skype id: nicheja ЋNoi vogliamo difendere e diffondere un’idea della cui santitр e giustizia siamo profondamente convinti e che fatalmente ed ineluttabilmente trionferрЛ. Andrea Finocchiaro Aprile, 1944 AVVERTENZA I Comunicati informativi e/o stampa  del "Movimento per l'Indipendenza della Sicilia" rispettano le norme sulla privacy del Decreto Legislativo 196/giugno 2003. Essi non rappresentano spam ma informazione politica, culturale ed economica su argomenti di attualitр e riflessione aventi ad oggetto la Sicilia ed i Siciliani. Sono inviati a coloro il cui indirizzo ш stato segnalato dagli utenti stessi, da conoscenti, dalla Stampa o da elenchi resi pubblici. NON HANNO ALCUN SCOPO DI LUCRO. Chiunque collegato intendesse inviare informazioni, documentazioni, lo puђ fare, come anche fare inserire un nuovo indirizzo e-mail di un conoscente invitando l'interessato a mandare un messaggio a "mis1943@gmail.com".  Lo stesso procedimento, vale a dire l'invio di una e-mail al sopraindicato indirizzo vale per chi volesse essere cancellato dalla mailing list ai sensi del succitato Decreto Legislativo. Accettiamo di buon grado sia consigli che suggerimenti e/o sproni. *;=RT‡є57acq“•Ќ­авчщ,-:QRhjtБГЬЮэупзпапупЙБŒБŒБŒБŒБŒБŒБŒБŒБŒ{БjБŒБ!h–L_5B* OJQJ\^Jph€!h–L_5B*OJQJ\^Jphџ!h–L_5B* OJQJ\^Jph€'h–L_56B* OJQJ\]^Jph€h–L_B* ph€,h–L_5>*B*CJOJQJ\^JaJphџ h–L_6]h–L_5>*\h–L_h–L_56\]#h–L_56B*CJ$\]aJ$phџ%‰Šз7рс›m!їђђыуђїђ$a$gd–L_Є№gd–L_gd–L_$a$gd–L_m!ўЮпсy{š›œŸl!m!юъжъХъДІ‘hTaЫ)h–L_6B*CJOJQJ]^JaJphh–L_B*OJQJ^Jph!h–L_5B*OJQJ\^Jph!h–L_5B*OJQJ\^Jph€€€'h–L_56B* OJQJ\]^Jphdh–L_!h–L_5B*OJQJ\^JphџЅ ,1hА‚. 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