ࡱ> geh5@Qbjbj22.fXXI,0$%j`P%R%R%R%R%R%R%$;'R)v%v%%P%P% V#@#T 0:jD# P%%0%P#x*o.*##*#t"(@Tv%v% D L'attivit della Piattaforma Italiana (IPAM) nell'ambito della politica europea sui metodi alternativi Annalaura Stammati, Dip. Ambiente e connessa Prevenzione Primaria, Istituto Superiore di Sanit e Presidente di IPAM IPAM, la Piattaforma Italiana per i Metodi Alternativi, stata istituita sotto forma di associazione nel 2003 ed i suoi membri (persone fisiche e industrie/associazioni/societ) appartengono a 4 aree: industria, istituzioni governative, organizazioni animaliste e per il benessere animale e Universit/Enti di ricerca). Il suo scopo principale quello di promuovere lo sviluppo, la validazione e luso di metodi alternativi alla sperimentazione animale, attraverso il raggiungimento di un ampio consenso tra le 4 parti che la compongono. IPAM svolge la sua attivit a livello nazionale facendo informazione (convegni, seminari, ecc.) e formazione (corsi), ma si muove anche a livello internazionale in collaborazione con le altre Piattaforme nazionali, coordinate da ECOPA, la Piattaforma europea. I motivi etici legati alla sofferenza degli animali hanno indotto i legislatori ad emanare via, via diverse direttive, che inizialmente invitavano e attualmente esigono, quando possibile, la sostituzione degli animali o almeno la riduzione del numero e della sofferenza indotta dai diversi trattamenti (Direttiva 86/609/CEE sulla protezione degli animali, successive modifiche alla direttiva 76/768/CEE sui cosmetici, regolamento REACH per le sostanze chimiche). Accanto ai motivi etici, tuttavia importante sottolineare limportanza dei motivi scientifici legati allavanzamento della ricerca e al progresso della tecnologia, che consentono oggi luso di metodi alternativi sofisticati. Questi, inoltre, prima di essere introdotti nella legislazione subiscono un processo rigoroso di validazione di grande qualit, che accerta la loro affidabilit e predittivit per luomo. IPAM dunque auspica che la ricerca in questo settore sia sostenuta finanziariamente anche a livello nazionale per lo sviluppo di metodi sempre pi affidabili e moderni che possano essere utilizzati anche a scopo regolatorio per la tutela della salute umana. Applicazione di metodologie alternative in vitro per la valutazione del potenziale tossico di composti chimici Chiara Scanarotti, Specializzanda Universit degli studi di Genova, DIMES, Dipartimento di Medicina Sperimentale Lo straordinario sviluppo della biologia negli ultimi 40 anni dovuto allimpiego, nella ricerca biomedica, di modelli sperimentali semplificati che hanno permesso lapprofondimento di meccanismi cellulari e molecolari della vita e lampliamento delle possibilit applicative delle nuove conoscenze. Nel campo della tossicologia e della farmacologia sempre pi frequente lutilizzo di modelli cellulari e subcellulari, di nuovi software per lelaborazione dei dati e di modellistica molecolare computerizzata. Le colture cellulari, tra i modelli biologici, sono molto utilizzate per testare il potenziale citotossico di composti chimici di diversa natura, attraverso saggi bioanalitici (test di citotossicit) perch, rispetto allorganismo in toto, rappresentano sistemi semplificati, costituiti da unit viventi organizzate che offrono interessanti possibilit di impiego nel campo della tossicologia [1]. Laspetto pi interessante dellapplicazione odierna delle colture cellulari nella ricerca scientifica, risiede nel fatto di studiare effetti tossici direttamente su cellule di origine umana. Come noto la sperimentazione sulluomo, per ovvi problemi etici, risulta difficile, inoltre, luso di colture di cellule umane permette di eliminare i problemi di estrapolazione interspecie dei dati di citotossicit finora ottenuti su modelli animali. Gli esperimenti sugli animali dovrebbero essere limitati ulteriormente, non soltanto per motivi etici, ma soprattutto per motivi scientifici, in vista dello sviluppo di cosmetici e/o farmaci; infatti un preparato, nella maggior parte dei casi, durante la sperimentazione in vivo sullanimale non mette in evidenza gli effetti collaterali e non costituisce una prova che tale preparato non abbia effetti nocivi sugli uomini, se valutato non tossico sugli animali. Infatti, gli effetti collaterali, compaiono spesso molto tempo dopo e, inoltre, due specie animali diverse, reagiscono sovente in modo diverso. Per ridurre il numero degli animali, lUnione Europea, che ha sancito, entro il 2009, lillegalit dei test in vivo per la valutazione della sicurezza dei cosmetici, persegue la politica delle tre R: replacement, reduction, refinement cio sostituire, ridurre e affinare i test. Si rende quindi sempre pi necessario, soprattutto in campo cosmetologico, far precedere, se non addirittura sostituire, quando possibile, la sperimentazione in vivo con quella in vitro. Inoltre, dallanalisi comparativa di queste metodiche, in studi cosmetologici, sembra emergere una buona correlazione per quanto riguarda, sia gli effetti della sostanza in esame, sia la valutazione del potenziale dirritazione [2]. Unaltra importante disciplina di applicazione delle colture cellulari di origine umana lingegneria tissutale che, per le avveniristiche terapie cellulari, utilizza cellule staminali pluripotenti adulte provenienti da sorgenti autologhe (cervello, sangue periferico, vasi sanguigni, muscolo scheletrico, pelle, fegato e midollo osseo) tra le quali, la pi nota e utilizzata in terapia, rappresentata dallo stroma del midollo osseo. Il midollo osseo un compartimento contenente diverse popolazioni cellulari, tra cui cellule staminali mesenchimali, dotate di una caratteristica capacit differenziativa verso la linea adipogenica, osteogenica, condrogenica e miogenica. Tuttavia il prelievo autologo ha limitazioni importanti, sia per lo sviluppo di una procedura dolorosa e invasiva per il paziente, sia per il limitato quantitativo di materiale cellulare ottenuto. Il tessuto adiposo rappresenta unaltra sorgente autologa particolarmente ricca di cellule staminali mesenchimali adulte dette ADSC (adipose tissue-derived stem cells), facilmente accessibile con il minimo coinvolgimento dei donatori, ma soprattutto immunocompatibile. Le ADSC, isolate da lipoaspirato (cellule di lipoaspirato processato, PLA), presentano una stabilit fenotipica in vitro, anche per lunghi tempi di mantenimento della coltura cellulare, pur continuando a proliferare. Anche esse sono in grado di differenziarsi verso linee mesenchimali (quali osso, cartilagine, tessuto adiposo e muscolare), progenitori neuronali, nella linea epatogenetica, mettendo in luce limportanza del loro possibile utilizzo in campo clinico e scientifico [3]. La presenza di cellule multipotenti nelladulto di valido aiuto anche per superare i problemi etici che riguardano lutilizzo e le applicazioni scientifiche delle cellule staminali embrionali umane. Le cellule staminali adulte, quindi, possono essere considerate la migliore popolazione cellulare di cui servirsi come punto di partenza negli studi di ingegneria tissutale per fini terapeutici ma anche come modello in vitro per studi sulla tossicit e/o efficacia di composti chimici. Il mio intervento si propone di illustrare sia le esperienze del Laboratorio Colture Cellulari del DIMES (Universit degli Studi di Genova), che da pi di 20 anni applica metodologie alternative in vitro, per la valutazione del potenziale tossico di composti chimici, sia le nuove metodiche sperimentali alla base dellingegneria tissutale e delle terapie cellulari, tramite lutilizzo di PLA opportunamente differenziate, che vengono sviluppate nel Laboratorio di Ingegneria Tissutale del DICMI (Universit degli Studi di Genova). Bibliografia: [1] F. Zucco e V. Bianchi. Colture cellulari in tossicologia. Lombardo editore. (1994) [2] R. Osborne, M.A. Perkins. An approach for development of alternative test methods based on mechanism of skin irritation. Food Chem Toxicol. 32: 133-142 (1994) [3]  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zuk+PA%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Zuk PA,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zhu+M%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Zhu M,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Mizuno+H%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Mizuno H,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Huang+J%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Huang J,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Futrell+JW%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Futrell JW,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Katz+AJ%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Katz AJ,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Benhaim+P%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Benhaim P,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Lorenz+HP%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Lorenz HP,  HYPERLINK "http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Hedrick+MH%22%5BAuthor%5D" \o "Click to search for citations by this author." \t "_blank" Hedrick MH. Multilineage cells from human adipose tissue: implications for cell-based therapies. Tissue Eng. Apr;7(2):211-28 (2001) Sistemi Artificiali Adattivi: esempi dapplicazioni biomediche Massimo Buscema, Direttore Centro Ricerche di Scienze della Comunicazione Semeion, Roma Lattivit istituzionale del Semeion nellambito della ricerca suddivisa in tre settori: ricerca di base e sperimentale nel campo dellintelligenza artificiale, volta a scoprire e sperimentare nuovi modelli matematici e algoritmi capaci di emulare processi naturali e cognitivi particolarmente complessi (la visione umana, la dinamica di molte malattie, le reti criminali, ecc.); ricerca applicata effettuata attraverso la realizzazione di progetti e in biomedicina, sicurezza sociale, imaging, economia e finanza; formazione di giovani ricercatori, attraverso corsi, seminari e stage, nel campo dellintelligenza artificiale con particolare attenzione ai nuovi modelli di Reti Neurali Artificiali e Algoritmi Evolutivi e alle procedure di applicazione per risolvere problemi complessi. Lattivit sviluppata in ognuno di questi tre settori ha prodotto i seguenti risultati: la ricerca di base e sperimentale si concretizza attraverso la realizzazione di scoperte che vengono diffuse nella comunit scientifica tramite la pubblicazione di articoli scientifici e libri, e che spesso pongono le basi per la registrazione di brevetti; la ricerca applicata si concretizza tramite la realizzazione di progetti in diversi campi applicativi nei quali i Sistemi Artificiali Adattivi possono portare nuove conoscenze e realizzazione di know-how, i progetti pi innovativi e competitivi diventano brevetti potenzialmente sfruttabili dallindustria; la formazione si realizza attraverso corsi, seminari e stage, che consentono a neolaureati, dottorandi e post doc in diverse discipline (informatica, ingegneria, fisica, matematica, medicina, statistica, ecc.) di acquisire nuove competenze nellambito del vasto campo dellintelligenza Artificiale. Nel corso della sua attivit il Semeion ha collaborato con enti ed istituzioni nazionali e internazionali. Attualmente il lavoro di ricerca sta dando notevoli contributi nel campo della sicurezza e dei fenomeni criminali in collaborazione con lo Specialist Crime Directorate di New Scotland Yard. In particolare il compito del Semeion quello di ideare e verificare nuovi metodi matematici per scoprire dai dati locali degli arresti per droga su Londra come i diversi arrestati sono collegati tra di loro. E evidente che questi nuovi algoritmi verranno utilizzati in modo pi vasto e su campi pi sensibili. Importanti scoperte sono recentemente avvenute nel campo medico in particolare nel settore dellimaging biomedicale (in collaborazione con il gruppo Bracco), attraverso modelli brevettati che sono in grado di far emergere dalle immagini radiografiche linformazione nascosta, non visibile nellimmagine ma presente nel paziente, attraverso la quale il medico radiologo aiutato a migliorare la qualit della diagnosi e della prognosi. Sempre in ambito medico stato recentemente scoperto dai ricercatori del Semeion un sistema di analisi dellelettroencefalogramma che in grado di predire, a partire da un solo un minuto di tracciato, con un alto grado di attendibilit (90%-95%) lo sviluppo di gravi patologie che colpiscono il cervello come le diverse forme di demenza e la malattia di Alzheimer. Lequipe del Semeion composta globalmente da 20 persone, dei quali 15 sono ricercatori interni alla struttura di provenienza multidisciplinare (informatici, matematici, ingegneri, fisici, economisti). Nel corso di questi ultimi anni il lavoro dei ricercatori del Semeion ha prodotto numerose scoperte nel campo dellIntelligenza Artificiale, alcune delle quali sono state brevettate anche in collaborazione con aziende interessate allo sfruttamento economico. Nei laboratori del Semeion sono stati ideati, progettati e sperimentati nuovi modelli di Sistemi Artificiali Adattivi (Reti Neurali, Algoritmi Evolutivi, Sistemi di analisi e pre-processamento dei dati), e sono stati sviluppati programmi informatici finalizzati alla sperimentazione di questi modelli. Lattivit di ricerca si concretizzata in oltre 200 pubblicazioni di articoli scientifici su riviste internazionali, 20 libri monografici e 10 brevetti internazionali. Nellanno 2006 risultato il gruppo che ha pubblicato di pi al mondo sulluso dei sistemi artificiali adattivi nellanalisi dei dati medici. Lintervento diviso in 3 parti: 1. Analisi delle Immagini Mediche: come possibile utilizzare sistemi artificiali adattivi per rendere visibili elementi dellimmagine che non sono visibili ad occhio nudo. Casi presi da Angiografie digitali sottrattive con mezzo di contrasto, TAC ai polmoni e raggi X al seno. 2. Analisi dell EEG: possibile insegnare ad alcune Reti Neurali Artificiali a riconoscere il tracciato EEG di un anziano normale, di un anziano con demenza lieve (MCI) e di un anziano con un inizio leggero di Alzheimer. 3. Analisi dei legami nascosti tra variabili cliniche: si mostrer il caso pratico di come una speciale Rete Neurale ha ricostruito la semantica di una patologia (Reflusso Gastro-Esofageo) a partire dai dati raccolti su pazienti reali. Tessuti bioingegnerizzati e bioreattori per la valutazione in vitro di tossicit Gerardo Catapano, Dipartimento di Ingegneria Chimica e dei Materiali, Universit della Calabria, Rende (CS) Le normative internazionali correnti richiedono che i farmaci siano testati su animali per la loro tossicit prima di essere adoperati sulluomo. Con lintroduzione della normativa REACH, lUnione Europea ha sancito recentemente lobbligo di testare anche tutte le sostanze chimiche che vengono in contatto con luomo per la loro potenziale tossicit. Motivazioni etiche ed economiche spingono a ridurre luso di animali per tests di tossicit. Di conseguenza, si va sempre pi diffondendo luso di tecniche di prova basate sulla coltura di cellule (e sempre pi precocemente nello sviluppo di nuovi farmaci) in bioreattori che simulino il comportamento del tessuto naturale con lo scopo di ridurre i costi, aumentare lefficienza e laccuratezza predittiva del metabolismo del farmaco stesso. Per una rapida individuazione di composti tossici in prove in vitro sono generalmente adoperate cellule di un solo tipo, spesso di linee cellulari immortalizzate, coltivate in adesione in bioreattori discontinui tipo piastre di Petri (coltura bidimensionale o 2D) operati staticamente. Questa tecnica facile da usare, rapida ed economica. Nei sistemi di prova adoperati, per, le cellule sono sottoposte a costrizioni meccaniche e geometriche altamente innaturali, e ad esse non garantito il continuo apporto di nutrienti e allontanamento dei metaboliti di scarto che ha luogo nellorganismo, n il contatto e linterazione con altri tipi cellulari. Pertanto, tali sistemi simulano solo alla lontana il comportamento fisiologico di un tessuto e forniscono informazioni insoddisfacenti e spesso non predittive, se non errate, sulla risposta naturale di un tessuto ad un farmaco o sostanza chimica. Tessuti bioingegnerizzati, in cui la maggior parte delle cellule primarie presenti in un tessuto naturale sono coltivate su supporti tridimensionali (o 3D), coltivati in bioreattori dinamici offrono un ambiente, e la possibilit di interazioni tra cellule diverse e tra cellule e supporto di coltura, pi fisiologico di quanto ottenibile in sistemi di coltura bidimensionali usati in bioreattori statici. Infatti, i supporti tridimensionali svolgono il ruolo della matrice extracellulare nel tessuto naturale, promuovono la polarizzazione e differenziazione delle cellule isolate verso il fenotipo naturale, e interazioni fisiologiche tra cellule diverse. Luso di bioreattori progettati alla bisogna e operati dinamicamente, inoltre, favorisce la riorganizzazione di cellule diverse in strutture simili a quelle del tessuto naturale, garantisce alle cellule il continuo apporto di nutrienti e la rimozione dei metaboliti di scarto come nel tessuto naturale, e pu assicurare profili di concentrazione dei metaboliti delle sostanze testate simili a quelli nel tessuto naturale. Di conseguenza, il loro utilizzo per la valutazione in vitro della tossicit di un farmaco o una sostanza chimica pu portare ad ottenere informazioni soddisfacenti e quantitativamente predittive sul suo effetto su un tessuto naturale e sul suo metabolismo da parte dellorganismo. In questa presentazione, saranno discussi i limiti dei sistemi di coltura bidimensionali statici tradizionali e saranno illustrati esempi in cui luso di tessuti bioingegnerizzati e di bioreattori operati dinamicamente pu portare ad ottenere informazioni affidabili e quantitative sulla tossicit ed il metabolismo di farmaci o sostanze chimiche. Particolare attenzione sar data alluso di pelle bioingegnerizzata commerciale per tests di tossicit o irritazione, attualmente in corso di valutazione presso lo European Centre for the Validation of Alternative Methods (ECVAM), e di un fegato bioingegnerizzato per la valutazione della epatotossicit di farmaci o sostanze chimiche. ghz|mnotuvw⼫{mbP<&h#.h:56CJOJQJ^JaJ#h#.h#.5CJOJQJ^JaJh#.5OJQJ^Jh#.h5OJQJ^Jh:CJOJQJ^JaJ h#.h:CJOJQJ^JaJ h#.h#.CJOJQJ^JaJ h#.hAkCJOJQJ^JaJ#h#.hAk5CJOJQJ^JaJ&h#.hAk56CJOJQJ^JaJh#.5CJOJQJ^JaJh#.hAk5OJQJ^Jgh mopqrstuvwYZ[$a$gd#. $dha$gd#. $dha$gd#.QYZ#B#$9!X!&/&i&{&&&''&'*'+'''ʼʼʼʼʪiR*B*CJOJQJ\^JaJmH phsH 3..$.;.<.z.{.|....797:778L9 :&;$>[?aBkBBB³q]LLLLLL>h#.CJOJQJ^JaJ h#.h:CJOJQJ^JaJ&h#.h:5CJOJQJ\^JaJ&h#.h:56CJOJQJ^JaJ#h#.h:5CJOJQJ^JaJh#.h:OJQJ\^Jh#.h:5OJQJ^Jh#.CJOJQJ\^JaJ#h#.hCJOJQJ\^JaJ&h#.h6CJOJQJ\^JaJ.h#.h6CJOJQJ\^JaJmH sH 1B2C3v45 68(;^??@vAbBcBdBeBfBgBhBiBjBkBBB $dha$gd#. $dha$gd#. & Fdh<<gd#. & Fdh<<gd#.BB)CQQɸ h#.htCJOJQJ^JaJ h#.h:CJOJQJ^JaJ#h#.h:5CJOJQJ^JaJ&h#.h:56CJOJQJ^JaJB)C*CDFI_KOQQ $dha$gd#.,1h. A!n"n#$n% B@B NormaleCJ_HaJmHsHtHVA@V Carattere predefinito paragrafoXiX Tabella normale4 l4a 4k4 Nessun elencoVU@V Collegamento ipertestuale >*B*phzOz : BodyTabBullet1$ & F  x^`a$CJOJQJaJtH ZOZ :BodyTabBulletR# & F ))^)`^O"^ :BodyTabBulletRR& & F pDD^D`IfghmopqrstuvwY Z [ y-: *&<&{&|&&&0'S(()B*C+v,- .0(3^778v9b:c:d:e:f:g:h:i:j:k:::);*;D>A_CGII0000000000p0p00p00000000 000000p0p0p00x000x0x0x0x0 000p0 00x 0x 0x 00x 0( 0( 0(0(0(0000000000p00p0800p0000p080808080080 0@0xuwY *&|&&- .0(378v9::);*;D>A_CGII@00@00@00My00Oy00Oy00Oy00@0@00@004@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00@00 0АX'.BQ),./11BQ*-02Q+* H!Q!T!" """""}###9$C$F$$%%%%IXXXXXXXXXopII>*urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags PersonName la Piattaformala Piattaforma Italiana ProductIDhqrz|^iT`AL  ! F J uZg&)2r{|$4?ALNZ]f}^f'8NZgsJV7CQZ/127  "":$A$%%&& &#&%&(&P&X&p&z&&&&&&&((((++,,--........e0l0m0x02 23&353<3331484 55c5k55567>777Q8\8k9t9":1:s::::::<<==>>? ?(?-?g@q@AAsB~BICTCcDnDYEcEEEGGGGHHHHI%I&I,I-I0I5I?IOIVIpIIIII[f47 !'X how~ ~(&)&p&z&&&0'7'S(Z(((B*D*C+E+v,x, ..////2255?6L666778899::::h;m;l<~<<<D=F=>>@ @% >%!n24II 3QH(?՜.+,D՜.+,P hp|  / /%IA gL'attivit della Piattaforma Italiana (IPAM) nell'ambito della politica europea sui metodi alternativi Titolo  8@ _PID_HLINKSA6Dehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Hedrick+MH%22%5BAuthor%5D9hdhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Lorenz+HP%22%5BAuthor%5Dn3dhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Benhaim+P%22%5BAuthor%5D[bhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Katz+AJ%22%5BAuthor%5DD ehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Futrell+JW%22%5BAuthor%5DG bhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Huang+J%22%5BAuthor%5Dh'chttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Mizuno+H%22%5BAuthor%5Db!`http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zhu+M%22%5BAuthor%5DLahttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zuk+PA%22%5BAuthor%5D  !"#$%&'()*+,-./012356789:;=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQSTUVWXY[\]^_`adRoot Entry F:jfData 41Table<*WordDocument.fSummaryInformation(RDocumentSummaryInformation8ZCompObjn  FDocumento di Microsoft Word MSWordDocWord.Document.89qRoot Entry F`FkfData 41Table<*WordDocument.f  !"#$%&'()*+,-./012356789:;=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQSTUVWXYqjklmnop՜.+,D՜.+,P hp|  / /%IA gL'attivit della Piattaforma Italiana (IPAM) nell'ambito della politica europea sui metodi alternativi Titolo  8@ _PID_HLINKSA6Dehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Hedrick+MH%22%5BAuthor%5D9hdhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Lorenz+HP%22%5BAuthor%5Dn3dhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Benhaim+P%22%5BAuthor%5D[bhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Katz+AJ%22%5BAuthor%5DD ehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Futrell+JW%22%5BAuthor%5DG bhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Huang+J%22%5BAuthor%5Dh'chttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Mizuno+H%22%5BAuthor%5Db!`http://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zhu+M%22%5BAuthor%5DLahttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/entrez/query.fcgi?db=pubmed&cmd=Search&term=%22Zuk+PA%22%5BAuthor%5DSummaryInformation(RDocumentSummaryInformation8iCompObjn