ࡱ> ac`o@Fbjbj p p.`oo>$$$$,.$4)n$($$$$$$$J)L)L)L)L)L)L)$*R,Vp)$$$$$p)$$)((($$$J)($J)(())$b$ KNK$$B)J))0)))-()-)))-")($$($$$$$p)p)^( ^Compagnia Esse p.a. Tel.e fax 091/455462 380/5079650 e-mail  HYPERLINK "mailto:alexluberti@tiscali.it" alexluberti@email.it organizzazione Roberta Milazzo 3356546001 robertamilazzo@yahoo.it  HYPERLINK "http://www.coopteatraledioniso.it" www.coopteatraledioniso.it La Compagnia Esse p.a., diretta da Alessandra Luberti, nasce con il desiderio di indagare lespressione del corpo, attraverso la danza e la sua stretta relazione con il teatro, le arti visive, la musica. Il lavoro sul movimento, avvalendosi delle corrispondenze e delle contaminazioni con altre arti, si sposta dalle forme preordinate e osserva il manifestarsi sempre di nuove forme e attraverso quali impulsi queste prendono vita. La compagnia mette in scena dal '91 : Medusa e V. Majakowsky coreografia A. Luberti , ( Rassegna di poesia e danza, Roma Teatro dellOrologio), Go between coreografia L. Della Vecchia , B. Lucarini, A. Luberti in collaborazione con il gruppo di musica contemporanea Naniga ( Festival dei Popoli , Campobasso.) Volere Volare coreografia A. Luberti ( Teatro dellOrologio, Roma , Rassegna Giovani Autori, Teatro dei Riuniti Umbertide , Piccole Coreografie d'autore ) Flussi Riflessi coreografia A. Luberti ( Ex Snia Viscosa, Rassegna di teatro, musica e danza, sezione video danza per la rassegna Enzimi di Primavera , Roma) Piacerdimiavita coreografia A. Luberti (Teatro Furio Camillo, Rassegna Danza und Tanz , Roma, Rialto Occupato, Roma , CSOA Forte Prenestino , Teatri 90,Milano, Festival Ammutinamenti, Ravenna) "Prove per una Sposa" coreografia A. Luberti (Festival Lavori in pelle, Alfonsine) "Performance 001 " (Festival The Zip Session, Orvieto) "Apparizione per una Madonna" installazione danzata A. Luberti (Festival Ammutinamenti, Ravenna) Il teatro e il corpo progetto di formazione (licei, scuole medie ed elementari, Latina e provincia , con il sostegno della Regione Lazio, 2001) "Subrisio Saltat" coreografia Alessandra Luberti, produzione Coop. Teatrale Dioniso, Palermo (The Zip Session, Orvieto 2001, Teatro da Kamera, Agricantus, Palermo, Danza Und Tanz, Roma, Festival Internazionale Nuova Danza 2002, Cagliari ) "Foto d' Interno" ( Enzimi 2001,Roma,Il Teatro e il Corpo, Latina, ) "La nuvola mediocre " performance di A. Luberti (Arte in transito, Rialto, Roma 2002) L echo progetto e coreografia A. Luberti, drammaturgia scenica C. Collov ( Casa degli artisti, Roma, Festival Venti Ascensionali,Orvieto 2003) Bambole..oppure no performance di A .Luberti e P. Lattanzi (Emergency P.zza Navona , Roma 2004 ) Angelo x Cristiano work in progress, progetto e coreografia A. Luberti in collaborazione con il regista Claudio Collov ( C.S.O.A. Ex carcere 2005, Palermo) La Compagnia Esse P.A. avvia dal 2000 una collaborazione artistica con la Coop. Teatrale Dioniso di Palermo diretta dal regista Claudio Collov con il quale condivide uno spazio di lavoro, lOfficina Ouragan, sede di ricerca e sperimentazione sulla danza e il teatro a Palermo dal 2004. ANGELO X CRISTIANO dedicato a Francesca Woodman Ideazione e coreografia Alessandra Luberti Collaborazione artistica Claudio Collov Interpreti Alessandra Luberti, Simona Malato Disegni animati Elisabetta Zenzola Musiche Four Tet, Kim Horthy , John Surman, Lou Reed, Led Zeppelin Produzione Compagnia Esse p.a. (Palermo) - Coop. Teatrale Dioniso (Palermo) Coproduzione Magazzino Culturale Majaz (Catania), Officina Ouragan (Palermo) Con il sostegno della Regione Sicilia assessorato ai beni culturali, ambientali e pubblica istruzione Organizzazione Roberta Milazzo Note Dopo la pazienza dei sensi caddero tutte le giornate. Dopo della gioia scese linferno, dopo il paradiso il lupo nella tana. Dopo linfinito ci fu la giostra, dopo della noia scrisse i suoi versi lamante. Dopo della notte cadde lintero sostegno del mondo. Dopo dell inferno nacque il figlio bramoso di distinguersi. Dopo dellaria che scendeva delicata attorno al suo corpo immenso, nacque la figliola col cuore devastato, nacque la pena degli uccelli. Amelia Rosselli Angelo x Cristiano una fotografia di Francesca Woodman a cui dedico questo lavoro, una fotografa americana che verso la fine degli anni 70, dai suoi quattordici ai suoi ventidue anni, ebbe unintensissima attivit creativa, prima di porre fine alla sua vita. Nelle sue immagini il corpo stato trasportato in quelle geometrie interiori che lo definiscono in una mappa segreta, di cui emergono frammenti, piccole tracce scollegate. Questo corpo in cui transitano echi della caduta e del volo spesso adagiato a terra o contro un muro, seminascosto o completamente esposto, nudo ma dissolto dalla luce. Scopro, nelle fotografie della Woodman, quel rapporto fra spazio, luce e movimento che distorcendo le forme, cancellandole, le rende paradossalmente intense. Credo che la forza di queste immagini, quasi tutti autoscatti, sia la capacit evocativa di uno spazio immaginario, di quell' altrove sempre presente insieme al reale. Cos nel mio lavoro, il quotidiano porta con s leco del tempo eterno, il mondo interiore, privato, lo spazio dellintimit lascia il posto a ci che dallesterno preme, il proprio tempo e come il corpo lo vive, lo attraversa o ne posseduto. La scena della Woodman sempre in movimento, mai inanimata, porta con s la dinamica di un tempo interiore che sembra appena sospettato e mai completamente evidente. Le sue immagini riproducono la visibilit del sentimento della paura, lansiet di stare al mondo, insieme alla speranza di un mondo possibile, di unidentit integra, in rapporto con il luogo e il tempo che abita. Ci che mi attrae il tentativo di Francesca Woodman di sparire allinterno dellinquadratura, attraverso la luce e di ottenere di contro una forte presenza emotiva. Lo stato di dormiveglia da lei evocato tiene in bilico il quotidiano e il sogno, attraverso di esso il soggetto intreccia la vigilanza dello sguardo esteriore e il torpore di quello interiore. In queste atmosfere che risultano un insieme di pacatezza e intensit, accade un tempo, che fra la minacciosa quiete degli oggetti lascia presagire un gesto improvviso, o meglio il sospetto di esso. Sarebbe per me impossibile ricreare il mondo della fotografa, o supporre cosa volesse dire, afferro delle suggestioni che faccio mie, spiragli che accendono una piccola luce su qualcosa e lo seguo. Cerco di ritrovare attraverso il corpo quellenigma esistenziale che si rivela nelle sue fotografie attraverso la profondit dellimmagine. Questo enigma ha a che fare con la profondit psichica che muove ogni comportamento. Quello che mi interessa la paura della scomparsa che lei sembra tanto esorcizzare attraverso i suoi autoscatti. Nel momento in cui i suoi corpi si dissolvono nello spazio e si fondono con esso, limmaginario prende il posto del visibile, ed l che si apre la possibilit di vivere la sua fotografia come assolutamente qualcosa di personale, l nel momento della sparizione. Io vorrei che le mie fotografie potessero ricondensare lesperienza in piccole immagini complete, nelle quali tutto il mistero della paura o comunque ci che rimane latente agli occhi dellosservatore uscisse, come se derivasse dalla sua propria esperienza. F. Woodman. Nelle sue fotografie lambiguit frutto del suo rispetto per il mondo interno e la sua curiosit riguardo ad una realt sentita fortemente. Le sue fotografie sembrano essere una serie di combinazioni, ma il suo lavoro ha poco o niente a che fare con ldea dellimprovvisazione, anzi ha pi il carattere di performance. La Woodman fu fotografa e modella, soggetto e oggetto, allo stesso tempo. Ella impiega il suo corpo per un dialogo con se stessa, usa il suo stesso corpo come un modello per investigare la sua propria visione e non unaltra visione del suo corpo. Le immagini diventano ritratti psicologici dellidentit del corpo, non la registrazione visuale dellesistenza quotidiana ma episodi in cui la capacit immaginativa dellartista si incontra con la ricchezza e lintimit della sua stessa vita. La Woodman era affascinata dal modo in cui il corpo umano potesse sembrare unapparizione, lei trattava se stessa come unapparizione. La sua fotografia non un tentativo di catturare un momento di sospensione, ci mostra invece lelusivit del tempo. Interessata a come le persone si relazionano con lo spazio, lei faceva una serie di giochi sul nascondersi e mostrarsi, contrastando continuamente la fragilit e la vulnerabilit del suo stesso corpo con la forza degli oggetti intorno a lei. Guanti, fogli, specchi, camini e fiori. Affascinata dal limite e dai confini, il lavoro della Woodman testimonia il momento precario tra ladolescenza e lessere adulti, fra lesistenza e lultima scomparsa, la morte. Luso frequente della ripetizione e della serialit, spezza la narrazione e condensa limpressione emotiva. Il punto di partenza del lavoro il silenzio del corpo, la sua condizione nello spazio, in un vuoto che lentamente si anima. Luso di proiezioni e disegni animati mi d la possibilit di sovrapporre pi realt parallele, di spostarne il punto di vista attraverso un metodo di associazione improvvisa di alcuni elementi che spezzano la possibilit di narrazione. Quello che mia intenzione fare usare dei materiali di partenza e lasciarli vivere in un nuovo spazio, affinch questo si lasci abitare e trasformi il punto di partenza. Alessandra Luberti Poem about 14 hands high i am apprehensive. it is like when i played the piano. first i learned to read music and then at one point i no longer needed to translate the notes: they went directly to my hands. After a while i stopped playing and when i started again i found i could not play. i could not play by instinct and i had forgotten how to read music Francesca Woodman Alessandra Luberti studia danza classica, contemporanea, contact improvisation, tecnica release in Italia e negli Stati Uniti, si diploma in danza movimento terapia presso lArt Therapy Italiana. Danza per diverse compagnie di danza contemporanea fra cui : Danzatori Scalzi, Balletto di Sardegna, Luc Bouy Dance Corporation, Compagnia Adriana Borriello e Teatridithalia, Compagnia Michele Pogliani. Dirige la Compagnia di danza Esse p.a. di Roma e realizza spettacoli rappresentati in festival e rassegne italiane (Teatri 90, Milano, Danza und Tanz, Roma, Enzimi, Roma, Festival Ammutinamenti, Ravenna, Lavori in pelle, Alfonsine, Venti Ascensionali, Orvieto, Nuova Danza, Cagliari, Teatro da Kamera, Palermo, Rialto, Roma, C.S.O.A. Forte Prenestino, Roma, C.S.O.A. Ex Carcere, Palermo). Fra i suoi ultimi lavori Piacerdimiavita da Laing, Subrisio saltat e Foto dinterno da Il mito di Sisifo di A. Camus, Lecho primo studio sull opera pittorica di P. Delvaux. Lavora come attrice e coreografa con il regista Claudio Collov negli spettacoli : Eredi, ispirato a Magritte, Una solitudine troppo rumorosa, da Hrabal, Lisola dellesilio e La caduta degli angeli, sui Drammi Celtici di Yeats, La Famiglia dal King Lear di Shakespeare, The Waste Land da T.S. Eliot, Woyzek da Bchner, Donne in tempo di guerra da Le Troiane di Euripide, Cagliostro. Come regista ai Racconti dellAngelo (Cantieri culturali La Zisa, Palermo, Milano Oltre, Milano, Teatro dellElfo, Milano, Teatro Garibaldi UTE, Palermo, Teatro Bellini, Palermo, Enzimi, Roma, Festival di Polverigi, Polverigi, Festival Unidram 2005, Potzsdam, Germania, Nuovo Teatro Montevergini, Le vie del Medioevo, Erice 2006) Tiene seminari e laboratori di danza in diverse citt italiane e stabilmente presso l Officina Ouragan, a Palermo, spazio di ricerca di danza e teatro nato nel 2004 in collaborazione con il regista Claudio Collov. Claudio Collov, regista e autore teatrale nato a Palermo. I suoi lavori sono stati prodotti, tra gli altri, dal Politecnico di Roma, da Teatridithalia di Milano, dal Festival sul Novecento di Palermo, dallIstituto della Cultura di Bamako (Mali), dal Teatro Garibaldi di Palermo, dal Teatro Biondo Stabile di Palermo. Molti di questi lavori sono stati presentati in festival internazionali di teatro. La sua poetica, principalmente legata alla pittura e alla fisicit dellattore, si incrocia spesso con la danza e trae origine da fonti di ispirazione non solo teatrali. Tra i suoi lavori pi conosciuti ricordiamo Le buttane di Aurelio Grimaldi, Eredi su Magritte, Miraggi Corsari da Pasolini, Fratelli di Carmelo Samon, La caduta degli angeli dai Drammi Celtici di W.B. Yeats, K LAgrimensore dal Castello di Kafka, La famiglia dal Re Lear di Shakespeare, La Terra Desolata di Eliot, Donne in tempo di guerra da Le troiane di Euripide, Woyzek da Bchner. Ha collaborato come regista ad un progetto con il Deutches Teater di Berlino e per lUnione dei Teatri dEuropa a uno studio sul Woyzech di Buchner al Wilhelma Teater di Stoccarda. Ha inoltre scritto e diretto alcuni cortometraggi in digitale, tra cui ricordiamo Nadja da Breton, Lalchimista da Pasolini. Con la coreografa Alessandra Luberti ha codiretto Lecho dallopera pittorica di Paul Delvaux. Come attore ha lavorato, tra gli altri, con Antonio Neiwiller negli spettacoli Dritto allinferno, Salvare dalloblo, Canaglie e con Mario Martone, Elio De Capitani e Mimmo Cuticchio. Simona Malato, Attrice e danzatrice. Studia e consegue il diploma di attrice presso la scuola di recitazione del Teatro Biondo Stabile di Palermo nel biennio 1997/1999. Studia recitazione con Claudio Collov, Cesare Lievi, Marcello Bartoli. Studia Danza Contemporanea e tecniche di Contact Improvisation e Release con Malou Airaudo, Ester Ambrosini, Alessandra Luberti, Olivier Gelpe, Guido Tuveri, Jean-Hugues Miredin, Felix Ruckert, Simonetta Alessandri, Alessandra Fazzino e Cinzia Scordia, Tai-Chi con Ilaria Casarubea, Butoh con Iwana Masaki, Carlotta Ikeda, Sayoko Onishi e Marie Gabrielle Rot. Lavora come danzatrice negli spettacoli di Alessandra Luberti LEcho dallopera di P. Delvaux e Angelo x Cristiano primo studio, dallopera di F. Woodman. Lavora come attrice negli spettacoli di Claudio Collov: Donne in tempo di guerra da Le Troiane di Euripide, Woyzeck da G. Bchner, La terra desolata da T.S. Eliot, La Famiglia dal King Lear di Shakespeare, K. Lagrimensore dal Castello di F. Kafka, La caduta degli Angeli dai Drammi Celtici di W.B. Yeats, Guerrieri sulle nuvole da T.S. Eliot e W.B. Yeats. Lavora come attrice nello spettacolo MPalermu, regia di Emma Dante, in Salinger on the beach da J.D. Salinger, regia di Federico Cruciani, e collabora con la Compagnia LiberaMente di Napoli nel progetto Teatro a Shatila, Beirut agosto 2003. Dal 2004 collabora con il regista Claudio Collov e la coreografa Alessandra Luberti nei progetti di formazione di teatro e danza in Officina Ouragan a Palermo. Elisabetta Zenzola. Nel 1995 inizia la sua formazione teatrale presso il Teatro Kismet Opera di Bari. Continua i suoi studi allAccademia di Belle Arti di Roma. Ricerca sullespressivit corporea attraverso lo studio dei caratteri della commedia dellarte con A. Fava, del mimo con I.Le Breton e A. Ruberti e della comicit del clown con V. Gladwell. Attualmente si occupa delle scene di una lettura teatrale per bambini e unisce i suoi disegni animati al lavoro di danzatrici e musicisti per performance video e teatrali. Corpus performance videomusicale presentata nellambito della Rassegna Premio di VideoArte Fair Play Complesso monumentale di Santa Sofia, Salerno La carta della reginavideo-installazione, disegni animati e intervento scenico di E. Zenzola e musica di Michele Longo Angelo per Cristiano primo studio di Alessandra Luberti , disegni animati di E. Zenzola. =>ij~     ^ i   J \ 'dv~"&褗hrhr5CJ \aJhrhraJmH sH hrhr6]aJmH sH hrhr6]aJhrjhrUhrhr>*B*aJphjhrhrUaJhrhraJhrhraJ hraJ1*6   m ]  J d~$a$gdrF  ':ScnERgdr$a$gdr ':ScnER"<>$F%%{&&------Ǽ}j$hrhr56\]aJmH sH hrhrCJaJmH sH hrhrCJaJmH sH "hrhr5CJ\aJmH sH hrhrB*CJaJphhrhrCJaJhrhrCJaJhrhr6CJ]aJhrhr5hrhr5\hrhr5CJ\aJ%"<>$+,7-----.).M.w..."$ & 0` P@dh1$H$a$gdr$ S]Sa$gdr $S]Sa$gdr$ #]a$gdr $]a$gdr$a$gdr--&/E/J/K/L/M/N/O/P/b/P0Q00000u366666649˿reeWLWLhrhrB*phhrhr5B*\phhrhrB*aJphhrhrB*aJphhrhr6]aJ hraJhrhr5\aJhrhr5hrhr5\hrhraJ hrhrhrhr5\aJhrhr6CJ]aJ"hrhr6CJ]aJmH sH (hrhr56CJ\]aJmH sH ../%/4/F/H/J/L/N/P/66<<<<==>> $]a$gdrgdr$a$gdr $dha$gdr$a$gdr"$ & 0` P@dh1$H$a$gdr49?9U9[9h9x9999999: :):;:E:^:x:y::: ;;;;;;;;m<<<<<<<=#?7?w?????@,@J@S@c@v@@@@ݧhrhr6]hrhr6]_H hrhr_H  hr_H hrhr5\aJ hrhrhrhrhrB*aJphhrhr6]aJhrhraJhrhrB*phhrhr6B*]ph5>9??VANBBBCQDDEFkFmFoFqFsFuFwFyF{F}FFFF $$@&a$gdr gdrgdr]gdr $]a$gdr@@@@ A8AVA{AAAANBBCCDE\EeEEEF%FkFmFnFoFwFxFyFFFŹŹŹŹΰ򤜘h4/hrhr5hrhr5\aJ hrhraJ hrhr6]aJhrhraJ hraJ hrhr5\aJhrhr6]_H  hr_H hrhrhr6]FFFFFFFFFFFFFFFF$@&gdr $$@&a$gdr,1h. 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