ࡱ> 1329 Qbjbj.&Ql ,,,,,,,,xzzzzzz$ 8,,,,,<,,<<<,,,x<,x<<<xx,  T\0xx0x"x<PROPOSTA DI EMENDAMENTO PER LA DECADENZA DEI SINDACI E DEGLI ATO CHE NON ATTUANO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI, UNICO MODO PER IMPEDIRE CHE IN SICILIA SI VERIFICHI IL DISASTRO DELLA CAMPANIA No alle proposte palliative della Regione; Si alliniziativa dei Verdi che propongono la decadenza dei Sindaci e degli Ato che non raggiungono il 30% della raccolta differenziata dei rifiuti entro il 31 dicembre 2008. Larticolo 45 della legge regionale n. 2 dell8 febbraio 2007 stabilisce il raggiungimento del 20% della raccolta differenziata entro il 31/12/2007 da parte degli Ato e dei Comuni, mentre per il 2008 stata fissata la percentuale del 30 %, percentuale decisamente inferiore a quella nazionale che, con lart. 205 del D.Legs. n. 152 e convertito con legge n.296 del 27/12/2006, stabilisce il 40% per il 2007, il 45% per il 2008 e il 50% per il 2009. Il governo della Regione Sicilia, prendendo atto del fallimento dellobiettivo minimo del 20%, evidentemente molto inferiore rispetto al resto dItalia, con la finanziaria 2008 modifica larticolo 45 suddetto, introducendo una norma palliativa che prevede la conferma del raggiungimento del 30% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2008, in caso contrario scatteranno i commissariamenti per i Comuni e per gli Ato. Perch si ritiene un palliativo la modifica dellart. 45 presentata dal governo regionale ? In Sicilia la raccolta differenziata ferma al di sotto del 9%, e non crescer velocemente perch non effettuata (tranne in alcuni piccoli comuni) col sistema del porta a porta, ma attraverso i centri di selezione che si sono rilevati poco virtuosi e pi costosi; e poi, la norma che si vuole approvare con la finanziaria 2008 non contemplando una pesante sanzione per Sindaci e Ato, permetterebbe gli inadempienti, non avendo alcun timore di essere rimossi dalla carica, scaricare sugli altri le proprie responsabilit, o peggio, di affidarsi alle poche e inquinanti discariche e alla complicata normativa del Piano regionale dei rifiuti centrato sui dannosi, inadeguati e sovradimensionati 4 inceneritori. Il commissariamento per gli Enti che non raggiungeranno entro il 2008 il 30%, di raccolta differenziata, butta fumo negli occhi dellopinione pubblica che pretende il rispetto dellambiente, facendo intendere che il governo regionale e lAgenzia dei Rifiuti fanno il proprio dovere spronando i Comuni e gli Ato. In realt questa norma una vera manna per i Sindaci inadempienti, i quali attraverso il commissariamento, paradossalmente si vedrebbero togliere le castagne dal fuoco, con un allungamento delliter applicativo e un aggravio di spese per i cittadini con laumento della bolletta. Invece, una norma sanzionatoria molto pi pesante che preveda la decadenza dei Sindaci e degli Ato che non raggiungeranno la soglia del 30% entro il 2008 e il 50% nel 2009, sarebbe molto pi efficace garantendo un sicuro aumento della raccolta differenziata, specie se fatta porta a porta, e una riduzione di rifiuti da conferire in discarica che non si saturerebbero subito, di conseguenza si avrebbero citt pi pulite e una riduzione di costi a beneficio dei cittadini. Senza una sanzione certa il rischio che la raccolta differenziata dei rifiuti in Sicilia rester molto indietro rispetto alle regioni del centro-nord, ed anzi probabile che pezzi di istituzioni e poteri forti di questo paese lavorino affinch a breve tempo in Sicilia si verifichi un disastro simile a quello Campano per ottenere il via libera alla illegale costruzione dei 4 inceneritori (vedasi ad esempio la condanna della Corte di Giustizia Europea per infrazione sulla mancanza di pubblicit nella gara dappalto o la pessima e la non oculata scelta dei siti come quello del sistema Agrigento, addirittura progettato dentro lalveo del Fiume Platani); a questo si aggiungano le preoccupanti ed insistenti voci giornalistiche dellombra della mafia, anche quella in doppio petto, sul mega appalto. Se invece listituzione politica, sana e democratica, ritiene prioritaria la salute e gli interessi dei cittadini, quale preoccupazione avrebbe ad introdurre una norma sanzionatoria per i Sindaci e gli Ato inadempienti ? Daltronde, il legislatore regionale, in altre occasioni e per altre materie amministrative, meno emergenti di questa, ha previsto la rimozione di Sindaci e scioglimento di Enti o Aziende, quindi non pu esserci alcun ostacolo Costituzionale che limiti il legislatore ad introdurre la norma che stabilisce la decadenza dei Sindaci e Ato che non ottemperano alla disposizione di legge sullemergenza dei rifiuti. Ed Ecco il testo dellemendamento che ogni deputato di questa Assemblea, di maggioranza o di opposizione, nel supremo interesse dei siciliani, ha il dovere di fare proprio. A tal pro si allegano le firme dei cittadini che hanno sottoscritto, anche on line, la proposta di decadenza dei Sindaci e degli Ato che non attuano la raccolta differenziata dei rifiuti. Emendamento alla finanziaria regionale 2008 Dopo il 3 comma dellart. 45 della legge regionale n. 2 dell8 febbraio 2006, si aggiunge il seguente: Entro il 30 giugno 2008 i Sindaci dei comuni della Sicilia, nonch i Presidenti e i Consigli di Amministrazione degli ATO di appartenenza che non hanno raggiunto la percentuale del 15 per cento della raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, riceveranno il primo ed ultimo richiamo dal Prefetto, che si avvarr degli organi preposti alla tutela ambientale della Provincia Regionale. Nei 6 mesi successivi i Sindaci dei comuni nonch i Presidenti e i Consigli di Amministrazione degli ATO di appartenenza che non hanno raggiunto il 30 per cento entro il 31 dicembre 2008 e il 50 per cento nel 2009, previo accertamento degli organi di cui al comma precedente, decadono dalla carica. Nei comuni dove prevista la tornata elettorale amministrativa di primavera 2008, la presente norma decorre dalla data dellinsediamento di tutti gli organi eletti. ll responsabile del dipartimento ciclo acqua e rifiuti Lillo Miccich Federazione Provinciale dei Verdi di Agrigento Il presidente Calogero Alaimo di Loro F#Q 5CJ$aJ$ 5CJaJ 5CJ aJ CJaJ 5CJ(aJ( 5CJ,aJ,|, q rs#}: $~]~^a$$a$$a$$^a$$^a$QFPQ $~]~^a$,1h. 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