ŠĻą”±į>ž’ ˆŠž’’’€‚ƒ„…†‡’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’’ģ„Įaųæ1’jbjb„,„,.ŠīNīNŖĖ’’’’’’ˆ>/>/>/>/>/>/>/84ąÅąÅąÅ8Ę4LĒŌ84±D,Ķ2^Ļ4’Ļ’Ļ’ĻqŠĪ?Ót³Ó<ÜAŽAŽAŽAŽAŽAŽA,ĶGRJŒ Ba>/ļÓmŠqŠļÓļÓ B£>/>/’Ļ’ĻŪkD£££ļÓŌ)>/’Ļ>/’ĻÜA£R/ōF1ņ>/>/>/>/ļÓÜA££Np+Ø>/>/. Ķ µČćĆąÅĆżą-0.ԁD0±DH-Ą«J£«J`.£>/8484$t\؄8484\ØL’accesso a una informazione diversificata č uno degli strumenti pił efficaci per difendere la democrazia e i propri diritti; senza informazione e senza conoscenza non c’č democrazia. Le istituzioni democratiche non devono essere soffocate dalle concentrazioni mediatiche e finanziarie; in una societą in cui l’informazione č sempre pił manipolata e al servizio dei “poteri forti”, i primi a essere calpestati sono proprio i diritti della persona, della collettivitą e il bene comune. All’insegna dei fondamentali valori di “Libertą, giustizia, solidarietą, partecipazione”, Miscellanea vuole promuovere la consapevolezza della tutela dei diritti della persona, preservare la libertą di espressione, l’indipendenza di giudizio e tentare di fornire qualche “tessera” affinché ognuno possa comporre il proprio personale mosaico. “La difesa del nostro presente e del nostro futuro passa attraverso la conoscenza di quanto accade e di quanto č accaduto”. - Luigi Sedita  HYPERLINK "mailto:luigi.sedita@poste.it" luigi.sedita@poste.it  Questo numero di Miscellanea ha 3.371 destinatari. Da non perdere: il punto 52 1PD: i 12 punti per l'Italia.2Forse č il caso di rinfrescarsi la memoria sulla legge elettorale con cui si andrą a votare il 13 aprile. Una potenziale trappola per chi vince.3Firenze, piano per favorire assistenza domiciliare anziani.4Acqua gasata del Sindaco.5Emergenza rifiuti. Raccolta differenziata, selezione dei rifuti, riciclaggio, discariche, termovalorizzatori. La posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. - Contribuire alla ricostruzione di un rapporto di fiducia dando innanzitutto risposte a quelle domande di certezze, di sicurezze usando l'etica, i metodi e gli strumenti propri della medicina scientifica, tale perchč basata sulle migliori evidenze disponibili.6L’ingegneria dell’utopia.7Lavoro flessibile, salute precaria.8San Valentino: 20 ragioni per rifiutare la festa degli innamorati.9Insonnia, ecco i rimedi per combatterla.10Andando alle urne i partiti incasseranno fino al 2011 rimborsi elettorali doppi con un aggravio di costi delle casse dello Stato di almeno 300 milioni di euro.11Contrordine: abbassare il colesterolo LDL non dą benefici.12Le nuove squillo sempre pił colte.13L'Italia leader nel mercato dei carri funebri.14La privacy sono io. C'č grande confusione, sia a destra che a sinistra, in tema intercettazioni e tutela della sfera privata. Spesso si definisce 'processo medicatico' la semplice cronaca giudiziaria.15Eiaculazione precoce: tutte le soluzioni.16Il preventivo migliore … si, ma per chi?17In Arabia Saudita čvietata la festa di San Valentino perché favorirebbe l'adulterio, in Austra invece per San Valentino vengono benedette anche le coppie gay. - Semafori acchiappa multe: la procura di Milano indaga e toglie dalle strade numerosi T-red - Risarcimento di 4 mila euro per una valigia smarrita dalla compagnia aerea. - Non piove, governo ladro!18Liquidi caldi poco salutari nelle bottiglie in plastica.19NOTIZIARIO del CENTRO ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE Via Alfani, 39 50121 Firenze (cell. 3346181880 Lunedģ, Mercoledģ, Venerdģ ore 9-13)  HYPERLINK "http://www.comune.firenze.it" www.comune.firenze.it, Associazioni20Quando il giudice esclama: "A disposizione!" - I comizi profetici di Antonio Albanese.21Un paese malato, piegato da corruzione e irregolaritą. - Severa requisitoria della Corte dei Conti. – Sanitą sprechi a non finire. Le colpe di amministratori e funzionari infedeli.22Vita moderna, malattie antiche.23Antichi romani pionieri nella chirurgia della cataratta.24L’ambiente inquinato accelera la pubertą.25Famiglia ceppalonica.266 milioni e 743 mila donne, in Italia, hanno subito una violenza fisica o sessuale. - A Sud si muore meno, dati alla mano.27Iss: «Hpv, ecco perché vaccinare le dodicenni».28Hpv. - Motivi per una moratoria nell’applicazione del vaccino del papilloma virus umano in Spagna.29Pico della Mirandola e Poliziano morirono avvelenati. Resi noti i risultati delle indagini sulle salme riesumate dei due letterati fiorentini.30La tassa mimetizzata di Berlusconi.31Medici spaccati sulla Carta di Roma - "Non forzate i limiti della natura" - I firmatari: non vogliamo intervenire sui feti abortiti - I neonatologi: al di sotto della 24esima settimana č solo accanimento.32Aborto , polemica sui feti da salvare.33Gli onesti sono il vero problema dell’Italia.34Il medico di famiglia, questo sconosciuto.35Accuse "facili" con diffamazione dei medici: conviene non farle! Condannato un quotidiano che aveva accusato con leggerezza.36A Napoli preoccupante intervento della polizia su una paziente che aveva appena reduce da un inervento di interruzione di gravidanza.37Su prescrizione farmaci non c'č obiezione di coscienza. - Ratzinger: la fecondazione artificiale č immorale.38Contrordine, compagni, amici, camerati. Lombardo non č pił il candidato del Centro destra. Aveva capito male...39Prescrizione o meno della richiesta di risarcimento danni a seguito di cure odontoiatriche.40Ripulitori di notizie denigratorie online. - Basta sprechi nelle stampe. - Cd per cani record di incassi.41Anche le madri adottive possono stare a casa. Totale equiparazione tra maternitą biologica e adottiva ai fini dell'astensione dal lavoro.42Troppo rumore fa male al cuore. Provoca aumento della pressione.4313 febbraio 1547, a Palermo un eretico veniva murato vivo.44Perché vengono i crampi?45Allontanare un paziente dalle cure ufficiali č reato. Anche se un paziente č affetto da una patologia con prognosi infausta, accelerare il momento della sua morte equivale a cagionarla.46Quando lo sport fa male alla salute.47La composizione del cosmetico sia identificabile. - In Gran Bretagna 27 mila case perse da proprietari in difficoltą a pagare il mutuo.48Telefonini a rischio di tumore? I ricercatori dell’Universitą di Tel Aviv hanno rilevato un legame fra utilizzo dei telefoni cellulari e sviluppo di tumori alla ghiandola salivare.49L'imputato s'č assolto da solo.50Onorevole si dia un taglio.51Fotografato il «punto G» su parete vagina. - Un ricercatore italiano lo ha localizzato con un semplice esame diagnostico.52VERO O FALSO NELLA CAMPAGNA ELETTORALE 2008 - Vere o false le affermazioni e le cifre che i candidati sparano nei talk-show televisivi e nei dibattiti? Lavoce.info le verificherą per tutta la campagna elettorale. Nota - Ai sensi dell'art. 13 legge 31/12/96 n. 675 e succ. : questa e-mail č stata spedita da una rubrica personale creata contattando precedentemente questo indirizzo, e si puņ richiedere la cancellazione se non si gradisce ricevere altri messaggi. Alternativamente si tratta di: - un primo contatto a questo indirizzo; - un indirizzo pubblico o pubblicato; - un messaggio richiesto/autorizzato dal ricevente. In ogni caso, questa comunicazione non č intesa come "spam", e non contiene promozioni commerciali. Se d'ora in poi non si desidera ricevere ulteriori comunicazioni, ritornare questo messaggio al mittente con la scritta "cancella", e si sarą prontamente rimossi dalla rubrica. Nota importante sulla cancellazione - Si richiede gentilmente che le richieste di cancellazione indirizzate a  HYPERLINK "mailto:luigi.sedita@poste.it" luigi.sedita@poste.it contengano l'indirizzo originale a cui il messaggio é stato spedito. Grazie. Nota – Miscellanea č automaticamente e individualmente controllata all'uscita da Avast antivirus system, con aggiornamento automatico on line. Detti e ridetti. La gentilezza ha convertito pił peccatori dello zelo, dell'eloquenza e della sapienza.- HYPERLINK "http://www.apoftegma.it/aforismi/F-W-Faber.asp"F. W. Faber Se volete convertire qualcuno alla vostra causa, dimostrategli innanzi tutto che gli siete sinceramente amico. - HYPERLINK "http://www.apoftegma.it/aforismi/Abraham-Lincoln.asp"Abraham Lincoln Un ambasciatore č un onest'uomo mandato a mentire all'estero per il bene del suo paese. - HYPERLINK "http://www.logoslibrary.eu/pls/wordtc/new_wordtheque.w6_home_author.home?code_author=18761&lang=IT"Sir Henry Wotton La grandezza nella vita sta nella( grandezza del Sogno in cui si č deciso di credere. I sogni non sempre si realizzano, č vero. Ma non perchč siano troppo grandi o impossibili, perchč si smette di crederci. Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade cosģ come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade cosģ bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro. -  HYPERLINK "http://www.apoftegma.it/aforismi/Martin-Luther-King.asp" \t "new" Martin Luther King La migliore preparazione per domani č fare il tuo meglio oggi. - H. Jackson Brown Jr La fortuna č ciņ che accade quando la preparazione si incontra con un'opportunitą. 1PD: i 12 punti per l'Italia. In sintesi, le "dodici proposte innovative per cambiare l'Italia" che il candidato premier del Pd, Walter Veltroni, ha esposto alla platea dell'assemblea costituente del Pd. Primo. - Scegliere come prioritą infrastrutture e qualitą ambientale. No alla protesta Nimby e sģ al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sģ agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e all'Alta Velocitą e al completamento della Tav. Secondo. - Innovazione del Mezzogiorno. No ad una politica per il Mezzogiorno che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sģ ad una drastica e veloce revisione dei programmi europei. Terzo. - Controllo della spesa pubblica. Il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan č spendere meglio, spendere meno. Quarto. - "Fare quello che non č mai stato fatto": ridurre le tasse ai contribuenti leali ai lavoratori dipendenti e autonomi. A partire dal 2009 un punto in meno di Irpef ogni anno per tre anni. Quinto. - Investire sul lavoro delle donne. Noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo. Sesto. - Il problema della casa. Aumentare le case in affitto e "costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro". Settimo. - Invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale per il figlio. 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido. Ottavo. L'universitą. Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010. Nono. - Lotta alla precarietą, qualitą del lavoro e sua sicurezza. I giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili. Decimo. - La sicurezza. Maggiori fondi per le forze dell'ordine e certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centro-sinistra. Undicesimo. - Giustizia e legalitą. Da troppi anni c'č uno scontro nel Paese. Nell'ordinamento verrą inserito il principio della non candidabilitą in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalitą organizzata o per corruzione o concussione. Dodicesimo. - L'innovazione. Portare la banda larga in tutta l'Italia, garantire a tutti una tv di qualitą, superare il duopolio tv e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche. - 16 febbraio 2008 2Forse č il caso di rinfrescarsi la memoria sulla legge elettorale con cui si andrą a votare il 13 aprile. Una potenziale trappola per chi vince.Forse č il caso di rinfrescarsi la memoria sulla legge elettorale con cui si andrą a votare il 13 aprile, ideata e approvata dalla sola maggioranza berlusconiana della precedente legislatura (UDC compresa). … La legge elettorale vigente č stata concepita non per rimuovere difetti della legge maggioritaria preesistente (il famoso Mattarellum, che durava dal 1993) e quindi per rendere pił efficaci le regole della competizione elettorale, bensģ per compromettere il pił possibile la prevista vittoria dell’opposizione. Essa č stata concepita come un’arma formidabile contro l’avversario politico, tenendo conto delle condizioni contingenti del momento, in cui si trovavano i due schieramenti politici, calcolandone attentamente i punti di forza e i punti di debolezza. Č stato detto che si voleva superare il meccanismo maggioritario e reintrodurre il meccanismo proporzionale in quanto esso riproduce in modo maggiormente fedele la geografia politica del paese nella configurazione parlamentare. La legge fa esattamente il contrario perché distorce al massimo grado la volontą espressa dagli elettori, consentendo al partito o alla coalizione che prende pił voti di conquistare una schiacciante maggioranza assoluta in parlamento (340 seggi alla Camera, pari ad oltre il 55% con un margine di 25 deputati in pił della maggioranza assoluta, che č di 316 deputati) pur raccogliendo meno voti dello schieramento avversario. Questo per il duplice effetto dell’attribuzione del premio di maggioranza sulla base dei seggi ottenuti e non del numero dei voti ricevuti e della perdita secca dei voti delle formazioni che non superano lo sbarramento del 2% se coalizzati o del 4% se non coalizzati. Dunque, se la coalizione che ottiene pił seggi, non arriva ad almeno 340, gliene verranno regalati tanti quanti ne mancano per arrivare a questa cifra. L’espressione della volontą dell’elettore viene fortemente mortificata in quanto egli non puņ pił esprimere un voto di preferenza alle persone, ma solo un voto di lista. La legge stabilisce infatti che i candidati vengono eletti secondo l’ordine di lista: «L’elettore esprime il voto tracciando sulla scheda un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta». Basta. Le persone da eleggere vengono cosģ designate a priori dai capi-partito, evidentemente sulla base di criteri non di gradimento del corpo elettorale ma di fedeltą all’apparato dell’organizzazione politica. Si puņ anche osservare come, alla faccia del divieto del mandato imperativo, l’asservimento dei parlamentari alle segreterie politiche diventi assoluto. Il Presidente del Consiglio riceve un’investitura diretta dal corpo elettorale e viene meno il potere di designazione del Presidente della Repubblica. «I partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione». Segue la patetica e platonica affermazione: «Restano ferme le prerogative spettanti al Presidente della Repubblica previste dall’art. 92, secondo comma, della Costituzione». Non si capisce che cos’altro potrebbe fare il povero Presidente della Repubblica, se non nominare senza fiatare come Presidente del Consiglio la persona indicata come unico capo della coalizione vittoriosa. La legge elettorale, che prevede che l’elezione del Senato si svolga su base regionale, stabilisce che il premio di maggioranza venga assegnato non sulla base dei risultati aggregati a livello nazionale, come sarebbe logico e corretto, trattandosi di una Camera legislativa appunto nazionale, bensģ sulla base dei seggi assegnati regione per regione, con la possibilitą concreta che si apre di avere in Parlamento le due Camere con due maggioranze politicamente divergenti, perché in Senato la maggioranza sarebbe data dalla somma dei senatori politicamente omogenei eletti nelle proprie regioni con lo stesso meccanismo che regola le elezioni della Camera (soltanto con qualche differenza nelle soglie di sbarramento). Da ciņ sono derivati i guai al governo Prodi. Insomma questa legge elettorale č nata come uno strumento brutale di lotta politica, elaborato in una prospettiva tattica, di uno schieramento contro l’altro e quindi si trova non lontana ma del tutto fuori da quello spirito costituzionale che pretende che si tengano accuratamente distinti i temi e i contenuti della politica dalle regole che della politica debbono disciplinare lo svolgimento. – Aldo Zanca 18-02-20083Firenze, piano per favorire assistenza domiciliare anziani.Firenze, 6 feb. - Adnkronos Salute - Favorire e sostenere il pił possibile la permanenza degli anziani non autosufficienti a domicilio, limitando il ricorso ai ricoveri nelle Rsa (Residenze sanitarie assistenziali) e offrendo alle famiglie un ventaglio di prestazioni su misura. E' questo l'obiettivo dell'Amministrazione comunale e della Societą della salute (Sds) di Firenze. "Firenze si conferma come una delle cittą pił anziane d'Italia - spiega Graziano Cioni, assessore comunale alle Politiche sociosanitarie e presidente della Sds - e visto l'aumento dell'aspettativa di vita i numeri non potranno che aumentare, con tutto quello che ne consegue a livelli di domanda di servizi e prestazioni". Nel capoluogo toscano i residenti over 65 sono infatti 97.071, pari al 26,5% della popolazione (a livello nazionale la percentuale č del 19,7%); gli over 75 anni sono 52.034, pari al 14% dei residenti (dato nazionale 9,2%), mentre sono 15.605 le persone con pił di 85 anni, pari al 4% dei cittadini fiorentini (a livello nazione sono il 2,2%). A questo quadro si deve aggiungere un altro dato significativo: l'indice di vecchiaia (il numero di anziani ogni 100 under 14 anni), che a Firenze si assesta su 245, mentre in Toscana č di 190,5 e in Italia 141,7. Non va poi dimenticato che la struttura familiare č diventata sempre pił debole: se i componenti di una famiglia media italiana sono 2,6, a Firenze si scende a 2,1.La linea strategica del Comune č quindi volta a favorire e sostenere al meglio la permanenza degli anziani non autosufficienti nel proprio ambiente di vita, limitando il ricorso alla Rsa. Un obiettivo - evidenzia una nota di Palazzo Vecchio - che si raggiunge mettendo in campo una maggiore diversificazione della gamma di risorse e dei servizi dedicati alla domiciliaritą, che dovranno essere forniti attraverso un progetto assistenziale personalizzato costruito sulla base delle esigenze del singolo utente e della sua famiglia.4Acqua gasata del Sindaco.Il sindaco di Settimo Rottaro (To) ha deciso di costruire una fontanella pubblica con due erogatori: uno per l'acqua liscia e uno per l'acqua gasata. Cosi' intende prendere due piccioni con una fava: incentivare l'uso dell'acqua dell'acquedotto molto pił controllata di quella in bottiglia, e diminuire il numero delle bottiglie di plastica da smaltire nei rifiuti. Il prossimo passo: distributore di latte fresco, anche con le bollicine. La campagna per l'utilizzo dell'acqua pubblica č cominciata all'inizio dell'anno a Venezia quando, per la Quaresima, il Patriarcato di Venezia invitava i fedeli a ridurre la quantitą di plastica e vetro delle bottiglie di minerale, e di devolvere in beneficenza i soldi risparmiati. E prosegue a Londra, dove il sindaco Livigstone ha lanciato un appalto tra le varie societą di design per la realizzazione di una caraffa d'acqua, in plastica riciclata, che sia la "bandiera" del progetto "acqua del Sindaco" per bar, ristoranti e alberghi della capitale. Si fa presente che un metro cubo d'acqua di rubinetto costa circa 50 centesimi, un metro cubo di minerale costa circa 100 volte di pił. Agli imbottigliatori, sul prezzo finale di una bottiglia d'acqua, l'imballaggio incide per il 60%, il trasporto per il 15%, il costo del lavoro il 15%, la pubblicitą e gli altri oneri per circa il 10%.5Emergenza rifiuti. Raccolta differenziata, selezione dei rifuti, riciclaggio, discariche, termovalorizzatori. La posizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. - Contribuire alla ricostruzione di un rapporto di fiducia dando innanzitutto risposte a quelle domande di certezze, di sicurezze usando l'etica, i metodi e gli strumenti propri della medicina scientifica, tale perchč basata sulle migliori evidenze disponibili.Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Medici sentinelle per l'emergenza e oltre l'emergenza rifiuti La Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), a fronte delle crescenti preoccupazioni dei cittadini sui possibili impatti negativi sull'ambiente e sulla salute determinati dai processi di smaltimento dei rifiuti, si propone di esercitare quel ruolo di garanzia e tutela proprio dell'esercizio professionale dei medici, oggi imperiosamente chiamati ad esprimersi su questioni complesse e controverse sul piano tecnico scientifico e delicatissime sul piano civile e sociale. Vogliamo innanzi tutto mobilitare tutti i medici italiani cosi come previsto nel nostro nuovo Codice deontologico, affinche, secondo le proprie competenze e nell'esercizio dei propri ruoli nelle organizzazioni sanitarie e nelle istituzioni pubbliche e private, definiscano e promuovano la cultura positiva dell’uso e consumo appropriato, efficace e sicuro delle risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili quale patrimonio dell'umanitą di oggi e di domani. Questo significa produrre ai vari livelli di responsabilitą, informazioni e formazione efficaci, autorevoli, libere da conflitti di interesse, idonee a favorire la condivisione di scelte difficili secondo i principi etici e civili di giustizia, di precauzione, di rischio beneficio. Il problema dello smaltimento dei rifiuti ma pił in generale quello degli impatti ambientali dei processi produttivi, anche in riferimento alla drammatica emergenza della Campania, pone in evidenza come queste scelte abbiano bisogno di informazioni, di partecipazione e come le omissioni, i silenzi e la mala gestione abbiano profondamente minacciato, quando non consumato, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Noi intendiamo contribuire alla ricostruzione di questo rapporto di fiducia dando innanzitutto risposte a quelle domande di certezze, di sicurezze usando l'etica, i metodi e gli strumenti propri della medicina scientifica, tale perche basata sulle migliori evidenze disponibili. La direttiva 2006/12/UE relativa ai rifiuti appare oggi la migliore gestione possibile dello smaltimento dei rifiuti, una buona cura (fornisce una chiara scala dei trattamenti per il loro smaltimento: riduzione, riciclo, riuso, e solo per la quota residua recupero energetico e non solo tramite incenerimento ndr) ad un problema ed č evidente che l'emergenza rifiuti in Campania sia anche nata e sviluppata su strategie in evidente contrasto con tale buona pratica. Se č vero che sotto il profilo tecnico le soluzioni dell’emergenza possono non corrispondere alle soluzioni strategiche, č altrettanto vero che partire fin da subito con forti iniziative di educazione e promozione sulla raccolta differenziata per la riduzione, il recupero, il riciclo, il riuso, puņ aiutare la soluzione a regime del problema rifiuti. Alla luce di queste premesse la FNOMCeO: a. sollecita tutti i medici italiani a ricercare e segnalare ogni possibile connessione tra rilievi di morbilitą e mortalitą riscontrati e rischi ambientali costituendo una "rete di sentinelle" nelle comunitą e nei territori; b. ritiene indispensabile potenziare la ricerca multidisciplinare sui meccanismi di produzione, diffusione e di danno degli inquinanti ambientali, sul monitoraggio di quelli gią noti e sulle migliori tecniche di controllo e di prevenzione primaria e secondaria; c. giudica indispensabile il potenziamento della rete dei soggetti abilitati ai controlli ambientali migliorando la qualitą e la quantitą degli strumenti a disposizione; d. raccomanda agli enti e ai soggetti di ricerca in campo epidemiologico l'ottimizzazione delle tecniche e delle metodologie di valutazione di impatto dei fattori ambientali sulla salute delle popolazioni e dei territori; e. valuta come indispensabile la garanzia di terzietą e di autorevolezza tecnica e scientifica dei soggetti preposti alla sorveglianza nonche la periodica rendicontazione pubblica degli esiti riscontrati; f. propone che lo smaltimento dei rifiuti, cosģ come tutte le scelte coinvolgenti la salute dei territori da fattori ambientali, siano oggetto di "livelli uniformi di regolamentazione" il cui rispetto č da considerare una condizione per l'accesso ai finanziamenti italiani (CIP 6) e ai fondi comunitari; g. sollecita un piano straordinario di intervento da inserire quindi nell'ambito delle grandi opere, per la sistematica bonifica delle discariche illegali e la certificazione della messa a norma di quelle esistenti; h. ritiene di poter rassicurare i cittadini che l'impatto sulla salute di discariche progettate, costruite e mantenute secondo la normativa č ampiamente ricompreso nel principio di rischio beneficio avendo fino ad oggi dimostrato impatti negativi sulla salute non significativi; i. ritiene che le tecniche di incenerimento dei rifiuti abbinato al recupero energetico (i termovalorizzatori) debbano rispettare i seguenti requisiti: • vanno riallocati esclusivamente all'interno di un sistema funzionante di smaltimento integrato dei rifiuti secondo la direttiva 2006/l2/UE • devono essere costantemente migliorati in ragione delle migliori tecnologie disponibili (BAT) al fine di misurare e contenere gli impatti negativi sull'ambiente e sulla salute • devono avvalersi di una contestuale rete efficace di misurazione degli inquinanti ambientali e modelli validati di rilevazione epidemiologica di morbilitą e di mortalitą per pił cause • vanno inseriti in una politica pił generale di incentivazione con altre metodiche di smaltimento efficace dei rifiuti che oggi, rispetto all'incenerimento, appaiono svantaggiate per un minore interesse del mercato pur potendo presentare minori rischi ambientali. I medici italiani sono dunque vicini a tutti i cittadini, in particolare a quelli campani, che vivono con grande timore un presente difficile e percepiscono un futuro ancora incerto, dovendo quindi lavorare per l'emergenza e oltre l'emergenza. Consapevoli delle responsabilitą chiediamo ai cittadini di avere fiducia nei loro medici, nelle istituzioni sanitarie pubbliche per non indebolire quell'alleanza di valori e di interessi civili e sociali senza i quali un Paese che deve scegliere non puņ e non sa scegliere. *** Le direttive UE sui rifiuti forniscono una chiara gerarchia dei trattamenti per il loro smaltimento: riduzione, riciclo, riuso, e solo per la quota residua recupero energetico e non solo tramite incenerimento.6Ingegneria dell’Utopia. Di Giorgio Misuri  HYPERLINK "mailto:gio_misuri@yahoo.com" gio_misuri@yahoo.com - Esiste una disciplina chiamata “Ingegneria delle richieste”; non č una scienza astrusa, tratta semplicemente dei propositi o dei progetti “fattibili” o “non fattibili”. Prendiamo un esempio storico. Nei primi anni dello scorso secolo si sentiva l’estrema necessitą di una societą pił giusta e furono avanzate due proposte: socialismo e fascismo ed a entrambe fu data con entusiasmo la risposta “fattibile”. I due modelli di societą volevano risolvere il conflitto tra padroni e operai; il socialismo cancellando la classe dei padroni, i fascisti italiani (da non confondere con i nazisti), volevano una cooperazione pacifica tra le due classi per produrre ricchezza da dividere fra tutti. Come sono andate le cose č noto: c’č stato un socialismo “reale”, un fascismo “reale” ed entrambi hanno deluso le aspettative. Le polemiche legate a quelle tristi esperienze sono sterili, quello che č importante č che la necessitą di una “Societą Giusta” č pił che mai attuale. Non facciamo dispute sul nome, l’importante č studiare quale societą sia concretamente “fattibile”. L’ingegneria delle richieste insegna che per fare un progetto non basta prendere in considerazione un aspetto, per importante che sia, ma tutti gli aspetti; anche quelli minori ed apparentemente secondari. Il diavolo si nasconde nei dettagli! L’idea di una Societą rispettosa della personalitą umana, solidale, che protegga la famiglia ed offra a tutti una vita dignitosa ed abbia cura dell’ambiente – voluta sia da sinistra che da destra – č giusta ma bisogna considerare e predisporre: leggi, provvedimenti economici mezzi finanziari e tecnici, giuridici, organizzativi l’ ampiezza delle iniziative (personali, familiari, regionali, nazionali, globali…) i risultati concreti da ottenere i luoghi delle iniziative i tempi le esperienze passate che non possono essere ignorate i fattori incidentali che possono agevolare od ostacolare le previsioni di costi e ricavi e considerare ancora che i tempi dipendono dai mezzi, i mezzi dai risultati che si vogliono ottenere e dalle previsioni di costi e ricavi ecc. ecc. Nel mondo industriale l’ingegneria delle richieste č moneta corrente, nel mondo politico l’ingenua o la voluta ignoranza di questa disciplina porta ad un’ Ingegneria dell’ “Utopia”!7Lavoro flessibile, salute precaria.L’ultima incarnazione dell’evoluzione del mondo del lavoro, la flessibilitą, a essere buoni, o precarizzazione, a chiamare le cose col loro nome, non sfugge alla regola secondo la quale si hanno ricadute, il pił delle volte negative, sulla salute. Non lo proclama un manifesto “no global” ma un documentato editoriale di JAMA, la rivista dell’American Medical Association. Gli autori hanno esaminato i cambiamenti dell’ultimo quindicennio, rilevando come sia notevolmente aumentato il numero di coloro che non hanno un rapporto di lavoro stabile: lavoratori interinali, autonomi, stagionali giornaliero eccetera,sono cresciuti a un ritmo 10 volte superiore a quello della crescita complessiva della popolazione impiegata. Nel 2005, dati ufficiali alla mano, rappresentavano un terzo della forza lavoro, pari a 43 milioni di persone. Si tratta in massima parte di giovani, bianchi, dai 25 anni di etą in su, ma la quota di ispanici e di altre minoranze, nonché di donne, č superiore a quella registrata tra chi ha un lavoro fisso. Ovviamente, il reddito di questi lavoratori č significativamente pił basso: il 16% ha un reddito famigliare inferiore a 20000 dollari l’anno, mentre č l’8% tra i lavoratori a tempo indeterminato. Infine, il dato pił importante: tra i precari solo il 13% ha una copertura sanitaria a carico del datore di lavoro, mentre la percentuale tra gli assunti č del 72%. Non rischia soltanto il manovale Ma lo stato di salute? Il primo dato, si legge, č la maggiore frequenza degli incidenti sul lavoro, mortali e no. In Europa, dove gli studi sono parecchi, ma anche negli Stati Uniti, per i precari il rischio di incidenti č grosso modo doppio. Non vale la solita consolazione che si tratta di quei lavori emarginanti che nessuno vuole fare e che, si spera, prima o poi spariranno. Infatti, tra i lavoratori giornalieri pił svantaggiati (agricoltura, edilizia…) il numero di coloro che ha avuto almeno un incidente sul lavoro nell’ultimo anno tocca il 19%, contro il 5% degli assunti, ma non va meglio tra le infermiere, come prova uno studio condotto tra quelle che assistono i malati di AIDS. All’interno di uno stesso reparto, le infermiere precarie hanno il 65% di probabilitą in pił di pungersi con aghi infetti. Ma non ci sono soltanto gli incidenti. Secondo uno studio condotto su un campione di 15000 lavoratori europei, condotto dalla Federazione dei sindacati del vecchio continente, aumentano tra i lavoratori flessibili condizioni come le patologie del rachide (schiena), dolori muscolari e altro. E poi c’č il dato principe: la mortalitą per tutte le cause; secondo una ricerca finlandese, questa č dal 20 al 60% pił frequente tra i lavoratori precari e a riprova č stato anche osservato che chi durante il periodo di osservazione passava da precario a stabilizzato vedeva ridursi il rischio di morte per tutte le cause. Molti meccanismi differenti Le ragioni di questo svantaggio sono, ovviamente, molteplici: č possibile che ai precari o alla manodopera in affitto si affidino con maggiore frequenza mansioni pericolose o condotte in situazioni che lo sono; č anche possibile che siano meno preparati (č arduo che si faccia formazione a chi se ne andrą a breve). Sicuramente, perņ, c’č anche il fatto che meno facilmente accedono ai servizi di medicina del lavoro o ai programmi di screening e prevenzione. Se si somma questo aspetto a quello della mancanza di polizze sanitarie, il quadro č piuttosto fosco. Ma il commento si chiude con una osservazione nuova e interessante. C’č un’epidemia di obesitą e diabete, con tutto quello che comporta per la salute della popolazione e, secondo gli autori, questo aumento dei lavori mal pagati, con ritmi bizzarri e dirompenti non incoraggiano né una sana alimentazione né la pratica dell’attivitą fisica. In Europa, e in Italia in particolare, ci si puņ consolare con il fatto che esiste un servizio sanitario universalistico, che č effettivamente un bene da difendere. Ma difenderlo č anche non considerare sempre buona qualsiasi riduzione della spesa pubblica, che finanzia le cure per tutti. E non considerare sempre buona una modalitą di lavoro che aumenta il rischio e riduce le disponibilitą economiche. Non tutti i lavoratori flessibili fanno il consulente finanziario da 2000 euro l’ora. - Maurizio Imperiali Fonti - Cummings KJ, Kreiss K. Contingent Workers and Contingent Health. Risks of a Modern Economy. JAMA. 2008;299(4):448-450. 8San Valentino: 20 ragioni per rifiutare la festa degli innamorati.Non tutti amano la festa di San Valentino. Ad odiare la festa degli innamorati non sono solamente i single che invece vorrebbero avere accanto l’uomo o la donna della propria vita. Anche tante persone accoppiate, fidanzate, sposate o conviventi che siano, non amano particolarmente la festa del 14 febbraio. E il Times, proprio in occasione di San Valentino, ci offre 20 motivi per odiare questa festa.  I dieci motivi delle donne per odiare San Valentino  Le ragazze non possono lamentarsi di questa festa. Se lo fanno essendo in coppia, passano per quelle in crsi. Se lo fanno le single, passano per zitelle acide e senza cuore. E’ deprimente se ricevete un biglietto di auguri con protagonista una pecorella e un gioco di parole con “ewe”, che significa, appunto, pecora. Lo stress per organizzare qualcosa di romantico č immenso. Lo si puņ odiare per le sue poesie, dalle rime atroci. Le fotografie di innamorati ci fanno pensare che gli altri siano pił perfetti di noi nel rapporto di coppia e facciano anche pił sesso. Perché la vostra peggior nemica riceverą un paio di Manolo Blahnik e dirą che sono troppo volgari per lei. Lo potete odiare se il miglio biglietto d’auguri e il pił bel mazzo di fiori lo riceverete da una persona che detestate. Perché San Valentino tra le donne č una vera e propria competizione a chi riceverą il miglior regalo o la migliore serata. Perché dovrete essere in forma perfetta. Perché il colore rosa e gli strass si addicono solamente alle bambine e agli stilisti italiani.  I dieci motivi degli uomini per odiare San Valentino  Perché ti farą odiare dai tuoi amici: c’č chi potrą garantirsi il migliore ristorante, mentre il resto della gente mangerą cibi disgustosi in posti orribili Perché San Valentino fa fare cose stupide: accendere candele… perché se gli uomini non fanno queste cose stupide le donne si arrabbiano molto Perché ci costa troppo: tanto vale darle i soldi… Perché per chi si č appena conosciuto, il modo di festeggiare San Valentino vi rivela a quale fase appartiene la vostra storia d’amore Perché dovete comprare capi di lingerie, indovinando modello, taglia e colore, senza perdere tempo ad ammirare la commessa Perché la sua mente sarą talmente concentrata sull’evento, che per le due settimane successive vi sentirete stupidi se durante una conversazione ci sarą un momento di silenzio Perché non basta un giorno solo l’anno per lo shopping compulsivo? Dopo Natale ci vuole anche San Valentino… Perché a San Valentino non esistono regali per gli uomini Perché se la vostra compagna non ride con il biglietto con la pecora, allora sarą una serata deprimente!9Insonnia, ecco i rimedi per combatterla.31.1.2008 - Il 13 per cento degli italiani soffre di insonnia in modo grave, 7 milioni e mezzo di persone per cui la notte non č affatto il momento del riposo. Una patologia che si puņ curare con diversi rimedi e buone prassi. Ne parla la Stampa. «Si parla di insonnia persistente - scrive la Stampa - se dura da almeno tre mesi, con 3 o 4 notti di veglia a settimana». Questo problema colpisce il 13 per cento degli italiani, ma se si considerano anche solo i disturbi episodici del sonno, la percentuale sale addirittura al 30. Č risaputo che dormire male la notte rende la vita di ogni giorno difficile, e secondo molti studiosi l'insonnia puņ avere effetti anche sulla salute, sul sistema cardiovascolare e sull'umore. «Si puņ cadere in forme di depressione. Oggi lo ammettono anche gli psichiatri», conferma Raffaele Manni, responsabile del Centro di medicina del sonno dell'Irccs Mondino di Pavia. I rimedi, anche solo per diminuire gli episodi, sono diversi. In primo luogo le terapie farmacologiche, ma ci sono anche una serie di buone prassi che se adottate possono favorire una notte riposante. La dieta, ad esempio: mangiare carboidrati o cibi ricchi di triptofani come latte e mele favoriscono l'addormentarsi, mentre sono da evitare alimenti calorici ricchi di proteine. Inoltre, č sconsigliabile fare dell'esercizio fisico nelle tre ore che precedono il sonno. Invece sono ottime le tecniche di relax come lo yoga. In ogni caso, mai rigirarsi sotto le lenzuola: «Se non si dorme - raccomanda lo psichiatra Raffaele Morelli -, meglio alzarsi e impegnarsi in qualche attivitą in casa».10Andando alle urne i partiti incasseranno fino al 2011 rimborsi elettorali doppi con un aggravio di costi delle casse dello Stato (soldi di tutti) di almeno 300 milioni di euro.29 gen. - C'č un motivo per il quale il voto anticipato conviene a tutti i leader nessuno escluso: se si andasse alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima. Per le forze politiche la fine anticipata della legislatura si trasformerebbe in un business finanziario, per lo Stato in un aggravio di costi pari a circa 300 milioni di euro. E a poco vale a questo punto il taglio del 10% al fondo annuale per i rimborsi scattato con la Finanziaria: l'aggravio per lo Stato sarą di 270 milioni anziché di 300. I fondi elettorali di Camera e Senato ammontano infatti a circa 50 milioni di euro ciascuno e sono costituiti calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Per le elezioni di aprile 2006 gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all'estero). Da questo fondo ad ogni partito č attribuita una quota sulla base delle percentuali di voto ottenute. Una leggina ad hoc approvata con voto bipartisan a inizio 2006, poco prima di andare a votare, sancģ il diritto dei partiti a continuare a incassare i rimborsi anche in caso di voto anticipato. Da qui l'affare: se la legislatura si esaurisce prima della sua naturale scadenza lo Stato deve comunque pagare le somme gią maturate per tutti e cinque gli anni. Proprio in base a questa leggina Forza Italia ha potuto cartolarizzare i contributi che deve ancora riscuotere. Ed anche il Pd potrebbe avere la sua convenienza: Ds e Dl continueranno a incassare le risorse relative alla XV legislatura; il Pd avrą i fondi della XVI. «Č evidente, afferma un parlamentare dell’IdV, che se si fosse abolita la norma inserita nel febbraio 2006 si potevano risparmiare circa 100 milioni all'anno, che invece saremo costretti a spendere se le Camere verranno sciolte a giorni. Cosa che avevamo ampiamente annunciato e che per ben due volte abbiamo cercato di evitare con degli emendamenti alla finanziaria 2007 e 2008. Purtroppo questo non č stato possibile per l'ostilitą di tutte le altre forze politiche». - ilsole24ore.com11Contrordine: abbassare il colesterolo LDL non dą benefici.Il grasso nel sangue č davvero il gran colpevole di infarti e ictus? L'ultima spallata al dogma "colesterolo alto implica un rischio cardiovascolare" lo ha dato lo studio Enhance, che dimostra come il colesterolo basso non migliori lo stato delle arterie. Adriana Bazzi sul Corriere della Sera riporta i risultati della ricerca. «Lo studio Enhance - scrive il Corriere - dimostra come due farmaci anticolesterolo insieme (l'ezetimibe che ne inibisce l'assorbimento intestinale e la simvastatina che ne riduce la produzione nel fegato), non siano meglio della simvastatina da sola. In altre parole: č vero che i due abbassano di pił il colesterolo nel sangue, ma questo non si traduce in un reale beneficio per le arterie». Perché? «Si č sempre confuso - spiega Gary Taubes sull'Herald Tribune, ripreso dal Corriere - il colesterolo con le proteine che lo trasportano nel sangue, le lipoproteine. Il carico con il mezzo di trasporto. E il colesterolo č diventato buono o cattivo a seconda che sia veicolato da lipoproteine ad alta densitą (Hdl) o a bassa densitą (Ldl)». «Potrebbe dunque - prosegue il Corriere - non essere il colesterolo in sé il vero nemico (l'infarto colpisce anche persone con colesterolo normale), ma una anomalia delle lipoproteine. E infatti, due farmaci insieme, pur abbassando di pił il colesterolo, non prevengono le placche. Anche se rimane il fatto che la simvastatina e le altre statine prevengono le malattie cardiovascolari. E' probabile allora che questi medicinali funzionino non tanto perché abbassano il colesterolo, ma perché agiscono con altri meccanismi, ad esempio riducendo l'infiammazione». «Nel caso dello studio Enhance, l'industria farmaceutica ha rivelato con due anni di ritardo i risultati negativi, lasciando che milioni di pazienti continuassero la terapia», constata la Bazzi sul Correre. «Il fatto č che il mercato degli anticolesterolo č semplicemente gigantesco. Le industrie hanno tutto l'interesse ad allargare la quota di consumatori di farmaci anticolesterolo (lo hanno fatto riducendo sempre di pił i livelli normali nel sangue in modo da creare pił "malati", come ha gią denunciato il British Medical Journal) e a giocare sull'ipotesi colesterolo buono (da aumentare) e cattivo (da ridurre) per proporre nuove molecole, dal momento che stanno scadendo i brevetti di quelle vecchie. Peccato perņ che un farmaco con questo nuovo meccanismo d'azione, il torcetrapib, invece di prevenire infarti e ictus li provochi».12Le nuove squillo sempre pił colte.Addio alle prostitute da marciapiede sottoproletarie, old style e incolte. Ora si fanno largo le 'squillo digitali', spesso laureate, amanti dei programmi televisivi d'approfondimento e, nel 35% dei casi, soddisfatte della propria professione. Lo svela uno studio condotto dall'Associazione Sessuologi su un campione di 386 giovani prostitute a domicilio. Ma qual č l'identikit delle 'nuove' lucciole? Lo zoccolo duro č costituito da studentesse (27%), seguite a ruota dalle casalinghe (18%) e lavoratrici part-time che arrotondano il proprio stipendio ricevendo, di tanto in tanto, clienti in casa propria (in prevalenza operatrici di call center, ma anche operaie e impiegate). Si tratta, in sostanza, di donne che hanno scelto liberamente la professione e che, nel 43% dei casi, la ritengono tuttavia 'temporanea'. Cambiano poi gli orari di lavoro: il 26% delle prostitute, contattate telefonicamente in forma anonima, sceglie infatti di esercitare durante il primo pomeriggio, ovvero tra le 13 e le 15, abbandonando cosģ la tradizionale fascia notturna scelta ormai dal solo 16% delle intervistate. E cambia in special modo il profilo socio-culturale di questa nuova categoria. Sovente laureate (nel 34% dei casi diplomate), poliglotte (l'11% parla correttamente una lingua straniera), leggono 5 o 6 libri l'anno (9% del totale) ed almeno un quotidiano al giorno(38%). Poco interessate a reality come il Grande Fratello, le lucciole seguono con interesse trasmissioni come Porta a Porta (23%), Anno Zero (12%) e La Storia siamo noi di Giovanni Minoli (18%). Decade, infine, anche la tradizione del 'luogo di lavoro': non pił il 'classico' marciapiede ma piuttosto la propria abitazione, ritenuta pił sicura, comoda e tranquilla, nella quale preferiscono ricevere i clienti solo per 3 o 4 ore (rispettivamente nel 21% e nel 17% dei casi).  – ansa13L'Italia leader nel mercato dei carri funebri.Manovrabilitą e tenuta di strada: sono queste le caratteristiche delle 'speciali' che verranno testate nel pił originale circuito di prova italiano... Potenza, capacitą di contenere i consumi, manovrabilitą, tenuta di strada: sono queste le caratteristiche delle 'speciali' auto che verranno testate nel pił originale circuito di prova italiano. Questa specie di 'th-drome' (dove 'th' sta per thanathos, morte), realizzato sui piazzali di CarraraFiere dove sta per aprire il Th.Expo, salone per i servizi funebri, sarą infatti teatro di 'prove su pista' delle migliori auto funebri che si possano trovare in Italia. Un mercato, quello delle auto funebri che, inevitabilmente non conosce flessioni. Tutti da lģ si deve passare. E lontana o vicina che sia l' ultima destinazione, sempre in macchina ci si deve andare perchč a piedi, ormai, non ti ci porta pił nessuno. Questi i numeri di un business che in Italia non ha paragoni: sono attive seimila aziende di cui duemila altamente specializzate con un totale di circa 25 mila addetti ed un giro d' affari annuale stimato in un miliardo e 300 milioni di euro. (...) Le auto 'dedicate' al settore sono mezzi molto potenti che montano marchingegni sofisticati. Per questo hanno prezzi elevati, da 60 mila a centomila euro. Per prezzi del genere, la motorizzazione deve essere impeccabile: rischiare di rimanere in panne e dover chiedere un passaggio sarebbe, quanto meno, imbarazzante. (...) Cancellati i carri funebri neri - quelli, per intendersi, che hanno sempre precedenza in autostrada per ragioni scaramantiche -, le auto di servizio per casse da morto devono passare inosservate. Via dunque a colori sobri, eleganti, metallizzati in linea con l' italian style. (...) L' Italia č leader in Europa nel settore con una quota di mercato molto consistente. - 06-02-2008 14La privacy sono io. C'č grande confusione, sia a destra che a sinistra, in tema intercettazioni e tutela della sfera privata. Spesso si definisce 'processo medicatico' la semplice cronaca giudiziaria.Grande č la confusione sotto il cielo d'Italia in tema di processi mediatici, intercettazioni e privacy. Siccome Silvio Berlusconi ha gią annunciato di volervi puntare la sua campagna elettorale, e siccome da sinistra qualcuno gią lo rincorre su quel terreno, sarą bene avere chiaro di che si sta parlando. Fare un 'processo mediatico', con buona pace dell'Autoritą per le comunicazioni, non significa raccontare i processi e le sentenze (per esempio, la condanna di Totņ Cuffaro): questa, dacché mondo č mondo, si chiama 'cronaca giudiziaria'. Il processo mediatico č quello che sostituisce i tribunali con gli studi televisivi o le pagine dei giornali, per accusare qualcuno di qualcosa che nessun giudice gli ha mai contestato: per esempio discutere a 'Porta a Porta' su chi č colpevole tra Annamaria Franzoni, imputata per l'omicidio del figlio, e i suoi vicini di casa, mai indagati. O dare fiato a falsi testimoni come Mario Scaramella sui presunti legami di Romano Prodi con il Kgb; e come Igor Marini sulle fantomatiche tangenti della Telekom Serbia a Prodi, Fassino e Dini (a proposito, Dini č appena tornato fra le braccia di chi lo dipinse come un tangentaro al servizio di Milosevic: auguri). Quanto alla 'privacy', č sacra e inviolabile finché non intervengono 'esigenze di giustizia': quando cioč un giudice dispone controlli sulla vita di una persona per accertare le veritą in un processo. Ora il Cavaliere, nel solco della legge Mastella (a sua volta copiata da un progetto berlusconiano della scorsa legislatura), sventola la "privacy dei cittadini" per minacciare "5 anni di carcere per chi esegue e usa intercettazioni e 2 milioni di multa per chi le pubblica, al di fuori di indagini per terrorismo, mafia e camorra" (sulla 'ndrangheta si tiene sul vago). Non specifica quanti anni di galera dovrą fare chi ha approvato la legge che consente le intercettazioni per reati finanziari: forse perché i suoi avvocati-legislatori gli hanno spiegato che quella norma l'ha fatta lui. Č la legge 62 del 18 aprile 2005, che recepisce la direttiva europea sul market abuse, alza le pene per l'aggiotaggio e consente le intercettazioni per indagare sull'abuso di informazioni privilegiate e sulle manipolazioni di mercato. Grazie a quella legge, la Procura di Milano e il gip Clementina Forleo scoprirono lo scandalo delle scalate illegali a Bnl, Antonveneta e Rcs, recuperando centinaia di milioni rubati dai 'furbetti del quartierino'. Tornare indietro significherebbe abiurare all'ordinamento comunitario con una legge illegittima, che i giudici potrebbero tranquillamente disapplicare, facendo prevalere la normativa europea. La privacy fu invece violentemente calpestata dal Sismi del generale Niccolņ Pollari e del fido Pio Pompa, che negli anni del governo Berlusconi spiņ centinaia fra giornalisti, magistrati e politici del centrosinistra, manco fossero pericolosi per la sicurezza militare. Ma su quello scandalo il Cavaliere ha sempre taciuto, proteggendo Pollari e Pompa (che ora scrive sul 'Foglio' edito dalla sua signora). Il 18 gennaio, poi, Berlusconi ha rivelato di possedere un elenco di 50 dirigenti Rai con rispettive amanti: "Se mi fanno arrabbiare, lo tiro fuori". Ecco, sarebbe interessante sapere chi gliel'abbia procurato, quale reato commetta chi ha l'amante e cos'aspetti il Garante della Privacy ad attivarsi in materia. Ma forse č allo studio una legge per rendere legali i controlli illegali e illegali quelli legali. Di marco Travaglio 11 febbraio 2008 -  HYPERLINK "http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-privacy-sono-io/1986428" http://espresso.repubblica.it/dettaglio/La-privacy-sono-io/1986428 15Eiaculazione precoce: tutte le soluzioni.31.1.2008 - Č in arrivo una novitą per curare l'eiaculazione precoce: si chiama Dapoxetina ed č un principio attivo usato come antidepressivo. Probabilmente sarą in commercio a marzo. Ne parla Salute di Repubblica. L'eiaculazione precoce č un disturbo sessuale che colpisce il 40 per cento degli uomini in una fascia d'etą tra i 20 e i 50 anni. Recentemente la Food and Drug Administration americana ha dato il via libera alla Dapoxetina, antidepressivo ora sotto esame dall'Emea (l'organo europeo per l'approvazione dei farmaci) ed č anche sotto osservazione delle autoritą sanitarie italiane. In una ricerca condotta su 2600 uomini, e pubblicata su Lancet, questa molecola dopo 12 settimane di trattamento aveva triplicato il controllo dell'orgasmo per gli uomini che assumevano la dose maggiore. La Dapoxetina si affiancherą, quindi, agli altri rimedi diffusi per controllare l'eiaculazione precoce. Le terapie farmacologiche orali a oggi prevedono farmaci serotoninergici e antidopaminergici, che hanno l'effetto di ritardare l'eiaculazione. Anche la chirurgia offre delle alternative: si tratta di un intervento che desensibilizza la fibre sensitive situate a livello del frenulo e del glande ed č efficace nel 35-40 per cento dei casi. Durante il rapporto sessuale, invece, si possono adottare alcune tecniche comportamentali come la compressione del glande o dello "stop and start". Oppure usare creme desensibilizzanti o profilattici ritardanti.16Il preventivo migliore … si ma per chi?Un sindaco chiede un preventivo per pitturare la facciata del Municipio e gli arrivano tre offerte. Quella di un tedesco di 3.000 euro, quella di un francese di 6.000 e quella di un italiano di 9.000 euro. Davanti a tali differenze convoca una riunione con i tre concorrenti affinche’ giustifichino i loro preventivi. Il tedesco gli dice che vuole usare una vernice acrilica per esterni che costa 1.000 euro, poi tra impalcature e pennelli si spendono altri 1.000 euro ed il resto e’ il suo guadagno. Il francese giustifica il suo preventivo dicendo che lui e’ il miglior pittore in circolazione, che usa una vernice poliuretanica e che vuole dare tre mani. La pittura viene quindi 3.000 euro, tra impalcature e pennelli si spendono altri 2.000 euro e gli altri 1.000 sono il suo guadagno. L'italiano, che viene ascoltato solo per curiosita’ poiche’ il suo preventivo non e’ paragonabile agli altri, dice: "Sindaco, il mio e’ sicuramente il preventivo migliore: 3.000 euro sono per te, 3.000 sono per me e 3.000 sono per il tedesco che pittura la facciata..."17In Arabia Saudita čvietata la festa di San Valentino perché favorirebbe l'adulterio, in Austra invece per San Valentino vengono benedette anche le coppie gay. - Semafori acchiappa multe: la procura di Milano indaga e toglie dalle strade numerosi T-red - Risarcimento di 4 mila euro per una valigia smarrita dalla compagnia aerea. - Non piove, governo ladro!In Arabia Saudita vietata la festa di San Valentino: favorisce l'adulterio. Il rosso, colore simbolo a San Valentino, in questi giorni e' sinonimo di persecuzione nell' Arabia Saudita. Le autorita' religiose hanno infatti proibito la vendita di regali motivati con la festa degli innamorati, soprattutto le rose rosse, il cui prezzo e' alle stelle al mercato nero. I media locali, sentiti dalla Bbc, affermano che nei giorni precedenti la popolare festa, la polizia entra nei negozi di regali per "avvertire" il personale che non deve vendere nessun articolo di colore rosso, dai fiori alla carta da regalo. San Valentino e' considerata una festivita' "antislamica" perche' favorirebbe i rapporti extraconiugali che la legge punisce. Secondo il quotidiano Saudi Gazette, per  cautelarsi contro i divieti molti spediscono i fiori diversi giorni o settimane prima della fatidica data del 14 febbraio; altri innamorati  pianificano un viaggio in Paesi piu' liberali dal punto di vista religioso, come il Bahrein o gli Emirati Arabi Uniti. In Austria per San Valentino benedette anche le coppie gay . Come gia' l'anno scorso, il 14 febbraio l'arcidiocesi di Vienna festeggera' San Valentino distribuendo 100.000 lettere d'amore davanti alle stazioni della metropolitana. Questo il tenore della lettera: il mio anelito verso di te e' senza confini, la mia passione nei tuoi confronti si risveglia sempre; firmato: Dio.  La lettera vuol essere un invito alla gente perche' quella sera vada in chiesa, all' "appuntamento con Dio".  Un altro evento e' "la funzione religiosa per innamorati" al Stephansdom alle 20.00, dove anche le coppie omosessuali saranno benedette.  Semafori acchiappa multe: la procura di Milano indaga e toglie dalle strade numerosi T-red Altri 6 T-red sono stati rimossi dalle strade dei comuni della cintura milanese. E' la conseguenza dell'indagine della procura di Milano sulla gestione delle gare d'appalto e sulle impostazione delle macchinette che rilevano i passaggi col rosso ai semafori. Due sono infatti i filoni di indagine, da una parte la taratura degli strumenti (col giallo che dura pochissimi secondi), dall'altra le aziende che hanno vinto le gare: sempre due su diversi comuni. Indagati anche due capi di vigili urbani.  Risarcimento di 4 mila euro per una valigia smarrita dalla compagnia aerea Il tribunale provinciale di Biscaglia ha condannato una compagnia aerea a risarcire un passeggero con 4.000 euro, per una valigia smarrita su un volo diretto nella Repubblica Domenicana. La somma include i danni morali, ossia lo stress patito dal cliente, giacche' il viaggio gli era stato raccomandato per ragioni di salute. Il tribunale ha inoltre punito la "temerarieta'" della compagnia, che ha resistito alla richiesta di danni trascinando la vertenza per tre anni. Benche' il contenuto della valigia non valesse piu' di 3.000 euro, e il risarcimento abituale si solito non superi gli 800, i giudici hanno calcolato 1.855 euro spesi dal passeggero per ricomprare abbigliamento e oggetti personali, 1.400 per "danno morale", il resto per spese processuali. Non piove, governo ladro Le autorita' religiose dell'Arabia Saudita non hanno dubbi: il lungo periodo di siccita' che sta colpendo il Paese e' causato dalla corruzione dei politici. Per l'Imam della Grande Moschea della Mecca, lo sceicco Abderrahman bin Abdel Aziz al-Sudeiss, il fenomeno e' da attribuirsi "alle mazzette e alla ricerca dei guadagni illeciti". Vuoi vedere che abbiamo finalmente trovato  la causa dei cambiamenti climatici?!18Liquidi caldi poco salutari nelle bottiglie in plastica.Secondo uno studio pubblicato su Toxicology Letters i liquidi caldi a contatto con le bottiglie di plastica in policarbonato rilasciano sostanze chimiche potenzialmente pericolose. 07 febbraio 2008 - Non č il fatto che il contenitore sia nuovo o vecchio, ma la temperatura del liquido di cui viene riempito ad avere il maggiore impatto su quanto BPA (bisfenolo A) venga rilasciato, secondo i ricercatori dell’Universitą di Cincinnati (UC). Scott Belcher e i suoi colleghi hanno riscontrato che quando bottiglie in questo materiale, nuove oppure usate, vengono esposte all’acqua bollente il BPA, un estrogeno ambientale, viene rilasciato 55 volte pił rapidamente che prima dell’esposizione. “Precedenti studi hanno mostrato che se i biberon in policarbonato vengono ripetutamente spazzolati, lavati in lavastoviglie e bolliti possono rilasciare BPA” spiega Belcher. “Questa sostanza puņ provenire da molti tipi di bottiglie di plastica in policarbonato, ma nel nostro studio abbiamo voluto analizzare se un utilizzo normale di queste bottiglie fosse correlato a un maggiore rilascio della sostanza, e quali fossero i fattori determinanti principali”. Il BPA č una delle principali sostanze chimiche con azioni sul sistema endocrino. “Vi sono numerose prove che esso provochi effetti dannosi negli animali, mentre i dati relativi agli effetti nell’uomo scarseggiano” sottolinea Belcher. “Tuttavia nella comunitą scientifica vi sono forti sospetti che esso possa essere tossico nell’uomo”. I ricercatori hanno sottoposto a vari test le bottiglie per una settimana, simulandone un utilizzo normale. I risultati hanno mostrato che la quantitą di BPA rilasciato dalle bottiglie vecchie e nuove in caso di esposizione a liquidi freddi o tiepidi era la stessa, mentre i livelli di BPA aumentavano drasticamente a seguito di brevi esposizioni ad acqua bollente. “Confrontando il rilascio della sostanza da una stessa bottiglia, la velocitą con acqua bollente aumentava da 15 a 55 volte” spiega Belcher. “Prima dell’esposizione all’acqua bollente la quantitą di BPA rilasciata da una bottiglia variava fra 0.2 e 0.8 nanogrammi per ora, mentre dopo aumentava a 8-32 nanogrammi per ora”. In sostanza, i ricercatori hanno riscontrato che l’unica differenza rilevante nel rilascio della sostanza era legata alla temperatura del liquido: bottiglie vecchie anche di una decina di anni erano infatti paragonabili a bottiglie nuove. “Non č ancora chiaro quali livelli di BPA possano essere pericolosi per l’uomo” sottolinea Belcher “tuttavia č opportuno che i consumatori comincino a divenire consapevoli dell’entitą dell’esposizione ambientale a sostanze potenzialmente nocive e di quali siano i comportamenti potenzialmente pił pericolosi”. 19NOTIZIARIO del CENTRO ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE Via Alfani, 39 50121 Firenze (cell. 3346181880 Lunedģ, Mercoledģ, Venerdģ ore 9-13)  HYPERLINK "http://www.comune.firenze.it" www.comune.firenze.it, AssociazioniADSI, Associazione Dimore Storiche Italiane * Akrņpolis * Amici de La Calza * Amici dei Musei Fiorentini * Amici del Museo Stibbert * Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino * Amici dell’Istituto Francese di Firenze * Amici dell’Universitą dell’Etą libera * Amici della Certosa * Amici della Galleria del Costume * Archeoclub * Ars et Fides * Arte e Psicologia * Associazione Coro del Duomo di Firenze * Associazione Musicale Fiorentina * Centro Unesco * Cittą Nascosta * Concordia * Conoscere Firenze * FAI, Fondo Ambiente Italiano * Filarmonica Gioacchino Rossini * Fratelli Alinari, Fondazione per la storia della Fotografia * Il Freccione * L’Homme Armé * Liberenote * Lyceum * Musica Ricercata * Sguardo e Sogno * Societą Dante Alighieri * Societą Leonardo da Vinci * Unione Fiorentina-Casa di Dante 20Quando il giudice esclama: "A disposizione!" - I comizi profetici di Antonio Albanese. HYPERLINK "http://www.ciardullidomenico.it/ARTICOLI/campania_quando_il_giudice_esclama.htm" http://www.ciardullidomenico.it/ARTICOLI/campania_quando_il_giudice_esclama.htm 21Un paese malato, piegato da corruzione e irregolaritą. - Severa requisitoria della Corte dei Conti. – Sanitą sprechi a non finire. Le colpe di amministratori e funzionari infedeli.Un paese malato, piegato dalla corruzione e da frequenti irregolaritą nella pubblica amministrazione. Le accuse partono questa volta dalla Corte dei Conti. Dai tempi di Cavour, l’organo di rilievo costituzionale č incaricato della revisione dei conti pubblici. Durante il discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile, il presidente Tullio Lazzaro, denuncia la crescente corruzione tra le istituzioni locali. “L’organizzazione della Repubblica vive un momento diffuso di malessere e incertezza”. Lazzaro ricorda che il non agire dei politici crea danni enormi al paese. I frequenti ritardi decisionali, da parte delle amministrazioni locali, provocano il fallimento di piani e programmi, nonché la dilapidazione delle risorse disponibili per le opere pubbliche. Ed č verosimile pensare che la crisi di governo non migliorerą di certo la situazione. La Corte dei Conti ricorda anche la corruzione “ampliamente diffusa” tra gli enti locali.  Dati emersi dagli ultimi accertamenti. I settori pił colpiti restano i lavori pubblici, le pubbliche forniture e la sanitą. Tullio Lazzaro critica aspramente anche la prassi, comune a molti enti locali, di creare societą pubbliche costituite o usufruire di consulenze esterne. Pratica diffusa, secondo Lazzaro, che non servirebbe per “accrescere l’efficienza gestionale ma solo per eludere i vincoli del patto di stabilitą interno o fare assunzioni senza concorsi”. Molte le irregolaritą anche nelle retribuzioni del pubblico impiego: aumenti di stipendio non legati alla produttivitą, posizioni dirigenziali assegnate senza che vi siano adeguate responsabilitą. La Corte dei Conti fa notare, inoltre, che la dinamica delle stipendi pagati dalla PA ‘supera sistematicamente gli obiettivi programmatici di volta in volta prefissati. Nel settore della sanitą, ma anche in quello dei lavori pubblici e delle pubbliche amministrazioni, emergono patologie che forniscono "un quadro di corruzione ampiamente diffuso". E' quanto sottolinea il Procuratore generale della Corte dei conti, Furio Pasqualucci, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. In particolare, afferma il Procuratore, "l'accertamento del pagamento di tangenti č correlato ad artifici di irregolaritą connesse a fattispecie della pił diversa natura, quali la dolosa alterazione di procedure contrattuali, i trattamenti preferenziali, la illecita aggiudicazione, la irregolare esecuzione o l'intenzionale alterazione della regolare esecuzione di appalti di opere, forniture e servizi".6.2.08 Sanitą, sprechi per 40 milioni. Le colpe di amministratori e funzionari infedeli. Carlo Picozza da l’espresso - Il j“accuse della Corte dei Conti: profitti illeciti e consulenze inutili "Gravi casi di colpevoli disfunzioni in molti settori della amministrazione" Saccheggi nella sanitą, da Lady Asl agli appalti facili; razzie nell“universitą, con "parentopoli" e consulenze inutili; malaffare negli enti locali con clientele di ogni sorta. I profitti truffaldini, le dilapidazioni delle risorse da parte «di singoli o di settori specifici sono fenomeni molto pił diffusi di quelli che vengono alla luce, essendo ben pochi tuttora quelli denunciati direttamente alla Procura». La Corte dei conti, con il procuratore regionale Luigi Mario Ribaudo e il presidente Mario Ristuccia, apre l“anno giudiziario puntando il dito contro «la colpevole disfunzione di molti settori dell“amministrazione pubblica». Primo tra tutti quello della sanitą. Il «settore» che dovrebbe tutelare la salute viene trasformato spesso in territorio di scorribande e depredazioni. Per i magistrati contabili č «l“esempio pił eclatante». Quello verso il quale, «in costante raccordo con la magistratura penale sono stati emessi atti di citazione per danni assai rilevanti, fino a 40 milioni di euro, oggetto anche di misure cautelari». «I procedimenti avviati nel 2007 hanno evidenziato, ancora pił che negli anni scorsi, la gravitą dei casi». Secondo i magistrati contabili, i responsabili delle disfunzioni di molti settori della Cosa pubblica sono «gli amministratori e i funzionari infedeli, ben lontani dal necessario rispetto dei fondamentali principi di legalitą e di corretta gestione del denaro pubblico». Ed elencano i casi: «Le irregolaritą nella realizzazione delle sale operatorie nell“ospedale Santo Spirito» nelle passate gestioni della Asl RmE, «l“illegittimo conferimento di consulenze e incarichi al Comune di Roma», gli onerosi incarichi, esterni e interni, compreso quello «al coniuge di un dirigente», all“Umberto I. Sotto il mirino della Corte dei conti finiscono anche «le forniture all“Ama di 30 mila cassonetti, in gran parte inidonei, e 56 camion lavacassonetti, costati 8 milioni 400 mila euro e rimasti inutilizzati»; «l“emissione delle "cartelle pazze" da parte di Equitalia-Gerit»; «il danno erariale, per la gestione Trambus di Roma, per la sanzione di 2 milioni 233 mila euro inflitta dall“Autoritą garante della concorrenza» e quello «a carico di Regione e Comune da parte della Coop Casa Lazio». - 13 febbraio 200822Vita moderna, malattie antiche.Si dice gotta e si č improvvisamente catapultati nel lontano passato. La gotta č, infatti, quella che Ippocrate definiva l’artrite dei ricchi, in contrapposizione al reumatismo, artrite dei poveri. La malattia era messa in relazione a un alimentazione ricca in particolare di carne. Sempre a proposito di gotta, oltre 100 anni fa, nel 1893 Osler prescriveva una dieta con poco fruttosio per prevenire la gotta. “Lo zucchero – diceva Osler – deve essere ridotto al minimo e i frutti pił dolci non dovrebbero essere presi”. A distanza di un secolo questi consigli trovano conferma in uno studio del British Medical Journal, secondo cui bastano due o pił bevande zuccherate al giorno per veder aumentare dell’85% il rischio di contrarre la malattia. Una malattia che, puntualizzano i ricercatori, non č affatto retaggio del passato visto che i casi continuano ad aumentare nel continente americano. La differenza rispetto al passato č che non č pił colpa della alimentazione privilegiata, ma semplicemente della cattiva alimentazione, cosģ diffusa, oggi, nel mondo industrializzato. Sempre pił soft drink... Che cos’č la gotta innanzitutto? Si tratta della pił comune artrite infiammatoria negli uomini, caratterizzata dall’aumento dei livelli di acido urico nel sangue e da improvvisi e acuti attacchi di dolore, gonfiore e arrossamento delle articolazioni, soprattutto inferiori. Il suo impatto complessivo sulla popolazione č significativo e anzi in crescita. Ecco perché, come spiegano i ricercatori sulle pagine del BMJ, identificare fattori di rischio modificabili potrebbe essere un importante primo passo verso la prevenzione e il controllo di questa malattia. Il presupposto dello studio č che il raddoppio della prevalenza e dell’incidenza della gotta negli Stati Uniti č andato di pari passo con un sostanziale incremento nel consumo di soft drink dolcificati col fruttosio. Per esempio il consumo di soft drink negli Stati Uniti č aumentato del 61% tra il 1977 e il 1997. Lo stesso dicasi per il fruttosio. Esiste un legame? In genere le raccomandazioni dietetiche relative alla malattia si concentrano sul consumo di purina e alcol, non invece sui soft drink dolcificati, che contengono fruttosio piuttosto che purina. E il fruttosio č uno dei nutrienti che aumenta i livelli di acido urico. Quello che non si sa č se il suo effetto acuto abbia valore a lungo termine e quanto incida sul rischio di gotta. ...sempre pił gotta La conferma arriva dallo studio del BMJ. L’indagine ha considerato 46393 soggetti maschi, senza precedenti della malattia, che hanno risposto a domande sul consumo di soft drink e fruttosio, nell’arco di dodici anni. Ebbene nel periodo esaminato i ricercatori hanno riscontrato 755 nuove diagnosi di gotta. In particolare il rischio č maggiore con cinque o sei bicchieri di soft drink a settimana ed č indipendente da altri fattori scatenanti come etą, peso, consumo di alcol. Ma la vera preoccupazione non sono tanto i soft drink dietetici quanto i succhi di frutta, soprattutto quelli ricchi di fruttosio, come quelli all’arancia e alla mela. Ecco perché sarebbe bene aggiungerli alla lista dei cibi che conducono alla malattia. Poi come regola vale sempre quella del buon senso: tutto si puņ mangiare a patto di non esagerare. - Marco Malagutti Fonti Curhan G et al. Soft drinks, fructose consumption, and the risk of gout in men: prospective cohort study. BMJ, doi:10.1136/bmj.39449.819271.BE23Antichi romani pionieri nella chirurgia della cataratta.Milano, 9 - feb. - 08 (Adnkronos Salute) - Non solo grandi costruttori di strade e acquedotti. Gli antichi romani, infatti, sono stati pionieri negli interventi oculistici, in particolare nella cura della cataratta. E sicuramente sono stati i primi ad eseguire queste operazioni in Gran Bretagna. A 'fotografare' le abilitą chirurgiche degli antichi romani č Nick Summerton, medico di famiglia e advisor del Nice (National Institute of Health and Clinical Excellence), autore di un volume dedicato a salute e medicina nella Britannia romana. Nel volume, riferisce la Bbc online, si esaminano strumenti chirurgici e tecniche di intervento impiegate nell'antichitą, in base ai ritrovamenti archeologici e alle testimonianza scritte. In particolare l'autore latino Celso descrive interventi di rimozione della cataratta, eseguiti "usando uno speciale ago. Simile a quelli trovati in Britannia e nel resto dell'Impero Romano". Non solo, i medici ricorrevano a colliri oleosi fatti a mano, che avevano sulla 'confezione' uno stampo con riportati ingredienti usati e nome dello specialista 'produttore'. Una sorta di prototipo del foglietto illustrativo. All'interno dei rimedi, vari tipi di sostanze antisettiche.24L’ambiente inquinato accelera la pubertą.Un nuovo studio pubblicato su The Journal of Pediatrics suggerisce un legame fra tossine ambientali e l’insorgenza di pubertą precoce nelle ragazzine 08 febbraio 2008 - I possibili effetti nocivi delle tossine ambientali vengono studiati da anni, ma nuovi dati suggeriscono ora che alcune di queste sostanze possano interferire con la normale crescita e lo sviluppo ormonale, in particolare nelle giovani ragazze. Sotto accusa č il micoestrogeno zearalenone (ZEA) prodotto da specie fungine Fusarium, che puņ essere riscontrato naturalmente nell’ambiente, ha proprietą simili agli ormoni estrogeni ed č anche strutturalmente simile ad alcune sostanze anabolizzanti. Il nuovo studio, realizzato da Francesco Massart e dai suoi colleghi dell’Universitą di Pisa, suggerisce che esso possa essere direttamente legato all’inizio precoce dello sviluppo sessuale nelle ragazzine. I ricercatori hanno studiato un gruppo di ragazzine con pubertą precoce residenti nella Toscana nordorientale, un’area geografica in cui l’incidenza di pubertą precoce č particolarmente elevata. In sei delle 17 ragazze sono stati riscontrati livelli elevati di ZEA “Sebbene tale riscontro possa essere accidentale, sospettiamo che lo ZEA sia correlato allo sviluppo di pubertą precoce in queste ragazzine. Esso non č peraltro sufficiente a spiegare l’epidemia di casi di pubertą precoce in quest’area della Toscana, suggerendo che altri fattori ambientali, quali pesticidi ed erbicidi, possano essere coinvolti”. Conclude il ricercatore: “I risultati dello studio supportano la necessitą di condurre ulteriori ricerche riguardo i potenziali effetti negativi degli inquinanti ambientali sulla crescita e lo sviluppo dei bambini”.25Famiglia ceppalonica.Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino č sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in pił. Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i pił informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’ 1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama „Il Campanile“, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1500, che in realtą vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!“. A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro. E che farą di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? insisterete ancora voi. Che farą? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farą un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E cosģ ha fatto. Un contratto da 40mila euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma č sempre lui, penserete. Che c’entra? Se č bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerą essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarą necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella č appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papą e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006. Da allora -assicura l’editorenon ci sono pił stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché č cominciata la curiositą del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22mila euro per liberalitą, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta. Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietą di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioč una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquitą. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto č stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto č stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella. - Mauro Montanari  HYPERLINK "http://www.corritalia.de/?l=649#t642&cms=0391b4a5f5d26d4d4d385a9957ba3621" http://www.corritalia.de/?l=649#t642&cms=0391b4a5f5d26d4d4d385a9957ba3621 266 milioni e 743 mila donne, in Italia, hanno subito una violenza fisica o sessuale. - A Sud si muore meno, dati alla mano.3.2.2008 - Sono 6 milioni e 743 mila le donne, in Italia, che hanno subito una violenza fisica o sessuale nella loro vita.La meta' dei casi avviene all'interno delle mura domestiche ed il partner e' il carnefice. E la violenza non si ferma neppure davanti alla gravidanza: l'11,2% delle donne ha subito violenza proprio durante la gestazione. Lo rileva un dossier presentato dalla parlamentare europea Roberta Angelilli nell'ambito di una campagna del Consiglio d'Europa. A Sud si muore meno, dati alla mano. Al Sud si muore di meno, nonostante servizi sanitari e strutture spesso inadeguati e cittadini fortemente insoddisfatti del Ssn. Lo ha detto il ministro Turco intervenendo all'Anaao. Al sud, ha detto, 'mediamente si muore di meno e i dati indicano un indice di mortalita' per 100 mila abitanti di 828 decessi al Sud, contro i 971 al nord e i 980 al centro'. 'In termini di stato di salute, le popolazioni delle regioni meridionali non stanno peggio di quelle del centro-nord'.27Iss: «Hpv, ecco perché vaccinare le dodicenni».31.1.2008 - Secondo l'Istituto superiore della sanitą vaccinare le dodicenni contro l'Hpv significa offrire una protezione prima del rischio del contagio, che si verifica con l'inizio dell'attivitą sessuale. Ne parla Salute di Repubblica. Stefania Salmaso, direttore del Cnesps dell'Iss, in un intervento su Salute sostiene che il vaccino contro l'Hpv č «un investimento a lungo termine», uno strumento in pił da affiancare agli screening per evitare che eventuali contagi da papilloma virus si trasformino in carcinomi alla cervice uterina, che colpisce ogni anno 3500 donne. E le destinatarie sono le dodicenni, perché sarebbero protette prima dell'inizio dell'attivitą sessuale, che espone ai contagi. Si stima, infatti, che oltre il 75 per cento della donne sessualmente attive si infetti da papilloma virus nel corso della propria vita. Le infezioni nella maggior parte dei casi sono transitorie, ma se persiste, il tumore maligno puņ verificarsi anche dopo molti anni. Il 70 per cento dei carcinomi alla cervice uterina sono causati da due virus: Hpv 16 e Hpv 18. Il vaccino si rivolge a prevenire le infezioni proprio da questi due virus e, testati su migliaia di persone, «si sono dimostrati - scrive Salmaso su Salute - sicuri ed efficaci». Finora la prevenzione č fatta con lo screening, in grado di riconoscere, e quindi poi trattare, lesioni precancerose prima che evolvano. Tuttavia, sottolinea Salmaso, «solo il 40 per cento delle donne italiane effettua lo screening nell'ambito dei programmi pubblici».28Hpv. - Motivi per una moratoria nell’applicazione del vaccino del papilloma virus umano in Spagna.Il CAPS, associazione scientifica socio-sanitaria, indipendente e senza scopo di lucro, accoglie nel suo web questo documento, firmato da professionisti e cittadini indipendenti, a titolo personale. Hanno firmato gią 3509 persone. Recentemente il Consiglio Inter-territoriale del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) ha dato via libera all’inclusione nel calendario vaccinale in Spagna, a carico del sistema sanitario pubblico, del vaccino contro il virus del papilloma umano (HPV). Questa decisione č stata presa nonostante l’alto prezzo delle dosi e dei dubbi pił che ragionevoli sulla sua eventuale capacitą ed efficienza per prevenire un numero sanitariamente rilevante di morti per cancro alla cervice di donne spagnole, comparato alle pratiche di prevenzione attuali. Se il vaccino si applicasse a partire dall’anno prossimo comporterebbe dei costi, solo per l’acquisto del prodotto (464,58 euro a persona), senza tener conto dell’apparato logistico che dovrą svilupparsi ex novo per raggiungere una copertura significativa in ogni gruppo di bambine, nell’ordine di 125 milioni di euro annuali. Per il momento in cui si inizieranno a prevenire i primi casi di cancro al collo uterino, tra almeno 30 anni, il SSN avrą speso circa 4.000 milioni di euro, senza risparmiare un solo euro nell’apparato attuale di rilevazione precoce per citologģa e trattamento, poiché si raccomanda di continuare a svolgere queste pratiche anche in popolazioni vaccinate. L’enormitą delle cifre getta seri dubbi sul costo opportunitą della misura, con questo ingente investimento. Quante altre iniziative di prevenzione ed assistenza sanitaria si potrebbero fare e non si faranno? Cosa si smetterą di fare, di quello che gią si fa, per risanare i bilanci? Gli altissimi costi della vaccinazione, intaccano la sostenibilitą finanziaria non solo del calendario vaccinale spagnolo, ma di tutto il sistema di servizi di salute pubblica. Tuttavia, il costo non č l’unico problema grave: il vaccino HPV č stato presentato davanti all’opinione pubblica, i sanitari e i politici che decidono, come un vaccino efficace nella prevenzione del cancro del collo dell’utero e la sofferenza che comporta alla donne, mentre in realtą questo non č sicuro. Semplicemente, questa prova scientifica ancora non esiste. Gli esperimenti sul vaccino non hanno potuto dimostrare il suo effetto nella prevenzione del cancro, poiché questo tarda a svilupparsi; inoltre, ci sono possibilitą reali, comprovate, di arrestare il processo prima che il cancro si sviluppi, sia mediante la immunitą naturale che con il monitoraggio delle lesioni pre-cancerogene ed il loro trattamento. L’esperimento che ha avuto un tempo di controllo pił lungo fino ad ora č stato di 6 anni (ed č un esperimento di fase II) e l’esperimento di fase III con pił tempo di controllo fino ad adesso ha solo 3 anni. Dato che il cancro che si vuol prevenire tarda 30, 50 o pił anni nello svilupparsi, la brevitą degli esperimenti č ovvia. Pertanto, ci vorrą ancora abbastanza tempo per vedere se le persone vaccinate negli esperimenti clinici svilupperanno o no meno tumori rispetto a quelle non vaccinate. In paesi come la Spagna, con un incidenza del problema cosģ bassa, la condotta pił logica sarebbe aspettare. Sicuramente, con l’informazione disponibile č ragionevole aspettarsi che il vaccino finisca per dimostrare tra qualche anno che previene alcuni tumori del collo uterino. Tuttavia, c’č da tener conto i seguenti altri fattori: la storia naturale della malattia (di lenta evoluzione), l’efficacia dei programmi di monitoraggio (alta se il sistema rispetta i suoi impegni), che il vaccino non č efficace contro tutti i serotipi cancerogeni, e che la Spagna č un paese con una bassa incidenza di cancro alla cervice. Per tutti questi motivi, č probabile che nel nostro paese il numero di tumori prevenuti non sarą molto grande. Si sono anche avanzate obiezioni ragionevoli in relazione alla durata di immunogenicitą – ancora non si sa se saranno necessarie dosi di richiamo o no -, e sul comportamento dei serotipi non inclusi nel vaccino, che magari vadano ad occupare la nicchia ecologica di quelli inclusi adesso. Ci sono esempi recenti delle conseguenze dell’uso del vaccino pneumococcico sull’apparizione di serotipi non coperti con il vaccino che sono multiresistenti agli antibiotici e che causano malattia pneumococcica invasiva. Davanti a questa situazione di utilitą ancora non dimostrata, alti costi per il SSN e bassa prevalenza, la decisione pił razionale sarebbe, ed č, aspettare che sia acquisiscano pił prove scientifiche. Come possiamo spiegarci che il SSN non prenda la decisione pił ragionevole possibile quando si tratta di difendere il bene pubblico? Ovviamente, l’industria farmaceutica e specialmente le compagnie distributrici, gią da qualche anno sviluppano strategie di cooptazione e creazione di un clima di opinione favorevole, esagerando i rischi con il fine di convincere, in primo luogo che esisteva un problema e conseguentemente che proprio loro avevano la soluzione. Le strategie di desease mongering – invenzione o esagerazione di malattie per introdurre di conseguenza un prodotto farmaceutico – sono state criticate duramente ed a ragione dalla deontologia pubblicitaria per l’abuso della buona fede e del desiderio di non soffrire malattie che hanno naturalmente la popolazione ed i politici, spesso profani in questioni sanitarie. Il caso che ci interessa ipotizza la considerazione nuova, molto grave, che ogni infezione da HPV č un’infezione da prevenire, il che č falso; ed in pił con l’enfasi, senza dubbio interessata, sulla –non dimostrata - prevenzione del cancro al collo uterino in Spagna. L’industria farmaceutica ha interessi finanziari legittimi, ma non tutti, né sempre, sono in sintonia con le necessitą di salute della popolazione. Lo scandalo recente della terapia ormonale sostitutiva, e la prova che l’industria nascose all’opinione pubblica per 30 anni gravi effetti secondari del trattamento di una “malattia” precedentemente inventata, non inquadra questo settore in una situazione di grande credibilitą pubblica come garante della nostra salute. Per tutto quanto esposto precedentemente, i firmanti di questo testo chiedono al Ministero di Sanitą e Consumo ed agli Assessorati alla Salute delle Comunitą Autonome, una moratoria nell’applicazione del vaccino del HPV. Nessuno ha giustificato che ci sia fretta per l’applicazione di questo nuovo programma; per questo, chiediamo l’apertura di un periodo di riflessione, di monitoraggio degli effetti del vaccino nella popolazione reale e di realizzazione di studi per conoscere il costo-efficacia man mano che ci siano nuovi dati. Tutto questo permetterą di risolvere i dubbi ragionevoli che esistono sull’idoneitą di questo programma di vaccinazione per la Spagna.29Pico della Mirandola e Poliziano morirono avvelenati. Resi noti i risultati delle indagini sulle salme riesumate dei due letterati fiorentini.Il filosofo e umanista Pico della Mirandola (1463-1494) e il poeta e letterato Angiolo Poliziano (1454-1494) morirono avvelenati con l’arsenico. Lo hanno stabilito le indagini di carattere antropologico e archeometrico eseguite presso le universitą di Bologna, Lecce e Pisa e presso il laboratorio centro ricerche Enel di Pisa. I risultati sono stati resi noti oggi a Firenze, a cinque mesi dalla riesumazione delle salme. Dalle analisi si evince che le concentrazioni di piombo sono molto alte nelle ossa dei due umanisti, mentre mantengono valori fisiologici nei tessuti molli e nelle unghie. Le concentrazioni di mercurio e arsenico, hanno spiegato gli studiosi, presentano valori superiori a quelli fisiologici in tutti i campioni, in particolar modo nei tessuti e nelle unghie di Pico della Mirandola per quanto riguarda l’arsenico. Finora la storiografia pił accreditata era pervenuta, sulla base della documentazione storica, a sostenere l’ipotesi della morte per avvelenamento di Pico, e di una presunta morte per sifilide per Poliziano. Secondo quanto ha spiegato lo studioso Silvano Vinceti, il mandante del duplice omicidio andrebbe individuato in Pietro de Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico. L’esecutore del misfatto, per quanto riguarda Pico, andrebbe sicuramente riconosciuto in Cristoforo da Casalmaggiore, suo segretario, probabilmente con l’aiuto del fratello Martino. Fra l’altro i due erano accustai e sospettati di rapporto omosessuale.30La tassa mimetizzata di Berlusconi.01.02 2008 di M. Travaglio - La giustizia a orologeria valica ormai i confini nazionali e dilaga, come un’inarrestabile cancrena, fino al Lussemburgo. Lģ la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere via etere senza concessione su frequenze spettanti a Europa7 che la concessione vinse in una regolare gara nel 1999 mentre Rete 4 la perse, sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali. A partire dalla legge Maccanico gentilmente offerta dal centrosinistra al Cavaliere nel 1997, per proseguire col decreto salva-Rete4 e con la legge Gasparri varati dal governo Berlusconi II tra il 2003 e il 2004. Giusto in tempo per il suo probabile ritorno a Palazzo Chigi, dunque, si ripropongono intatti i nobili moventi della sua “discesa in campo” del ‘94: salvare le sue televisioni da una qualunque legge antitrust e salvare se stesso dai processi (a Milano stanno per chiudersi quelli per i fondi neri Mediaset e per la corruzione del testimone David Mills, a Napoli sta per aprirsi quello per la tentata corruzione di Agostino Saccą e di alcuni senatori). La soluzione ideale sarebbe depenalizzare anche la corruzione e trasferire la Corte europea da Lussemburgo a Brescia, o ad Arcore, per legittimo sospetto. Nell’attesa, va detto che non sarebbe occorso scomodare l’Europa se l’Ulivo prima e l’Unione poi avessero fatto il proprio dovere: tradurre in legge le sentenze della Corte costituzionale del 1994 e del 2002 che fissano per Mediaset un tetto invalicabile di due reti. Ma, nei quasi sette anni in cui ha governato, il centrosinistra - che secondo l’ex senatore Franco Debenedetti, sempre spiritoso, sarebbe affetto da inguaribile antiberlusconismo - le diede tutte vinte al Cainano. Costringendo Francesco Di Stefano a un’estenuante battaglia legale prima al Tar, poi al Consiglio di Stato, infine alla Corte europea. L’anno scorso si arrivņ all’incredibile: gią regnante l’Unione, l’Avvocatura dello Stato seguitņ a difendere la legge Gasparri alla Corte di Lussemburgo contro le legittime richieste di Europa7. Ieri il ministro Gentiloni l’ha parzialmente ricordato, facendo notare di aver invitato Palazzo Chigi a modificare le regole d’ingaggio all’Avvocatura rispetto a quelle dettate dal governo Berlusconi. Ma la sua missiva al sottosegretario Enrico Letta rimase lettera morta e il governo dell’Unione continuņ a schierarsi pro Gasparri e contro Di Stefano. Ora il Consiglio di Stato dovrą risarcire l’editore di Europa7 per i danni subiti dal 1999 a oggi e, possibilmente, levare le frequenze occupate da Rete4 grazie a una serie di proroghe legislative compiacenti, per assegnarle finalmente al legittimo beneficiario e consentirgli di accendere, con nove anni di ritardo, la sua emittente nazionale. Mediaset, in un comunicato spiritoso almeno quanto Debenedetti, sostiene che “Rete4 č pienamente legittimata all’utilizzo delle frequenze su cui opera. Quindi nessun rischio per Rete4”. In realtą non spetta a Mediaset, ma al Consiglio di Stato, decidere se assegnare a Di Stefano il solo risarcimento pecuniario, o anche le frequenze finora negate. Intanto l’Europa, che ha aperto una procedura d’infrazione contro l’Italia per l’illegittimitą della Gasparri, potrebbe presto condannare il nostro Paese a versare una multa di 400 mila euro al giorno. Risarcimento a Di Stefano ed eventuale multa saranno, ovviamente, a spese dei contribuenti. Secondo l’infallibile pratica del “ridi e fotti”, per 15 anni il Cavaliere ha imposto al Parlamento gli affari suoi come affari di Stato. Mantenendo Rete4 sull’analogico terrestre, ha incamerato introiti pubblicitari da favola che non avrebbe mai visto se l’emittente fosse finita sul satellite. E ora chi paga i danni? Lo Stato. Cioč, pro quota, ciascun contribuente. Se esistesse un’informazione decente, da oggi tutti i giornali e le tv dovrebbero annunciare agli italiani una nuova tassa: la “tassa Berlusconi”. Se esistesse un centrosinistra decente, dovrebbe promuovere una gigantesca class action di 58 milioni di italiani per chiedere i danni a Silvio Berlusconi. Il quale intanto, se tornerą al governo, sarą chiamato ancora una volta a risolvere ciņ che i suoi presunti avversari non hanno mai voluto nemmeno sfiorare. Come diceva Sabina Guzzanti nei panni di Massimo D’Alema,“io a Silvio Berlusconi ho fatto un discorso chiarissimo sul conflitto d’interessi. Gli ho detto: Silvio Berlusconi, il conflitto d’interessi č tuo? Risolvitelo da te!”.  HYPERLINK "http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1769020.html" http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1769020.html 31Medici spaccati sulla Carta di Roma - "Non forzate i limiti della natura" - I firmatari: non vogliamo intervenire sui feti abortiti - I neonatologi: al di sotto della 24esima settimana č solo accanimento. 4.2.2008 – la repubblica Paola Coppola - Č polemica sulle cure da prestare a un neonato estremamente prematuro ma vitale. Il documento dei neonatologi delle cliniche universitarie romane - che suggerisce "di trattarlo come qualsiasi persona in condizione di rischio e assisterlo adeguatamente" indipendentemente dall'etą gestazionale - divide i medici. Applicare la rianimazione a un neonato al di sotto della 24esima settimana, accusa il front dei contrari, potrebbe configurare un accanimento terapeutico. "Il limite per la vita umana e la qualitą della vita umana da assumere attualmente come riferimento č la 24esima settimana di gestazione. Prima, la potenzialitą di risposta positiva del paziente risulta nella quasi totalitą delle volte inefficace", chiarisce Gianpaolo Donzelli, il direttore della Clinica di medicina neonatale dell'ospedale Meyer che č tra i firmatari della Carta di Firenze. Donzelli precisa anche che il medico "non puņ procedere senza l'alleanza e il rapporto dei genitori su cui ricadono sofferenza e dolore", come due giorni fa ha anche ipotizzato Domenico Arduini, uno dei firmatari del documento. Un altro firmatario, Mario De Curtis, ordinario di neonatologia alla Sapienza di Roma, intervenendo al Tg1 precisa che il documento non prende in considerazione la rianimazione dei feti abortiti ma dą conto del miglioramento della prognosi dei neonati estremamente pretermine e rivendica "un approccio non basato su un criterio statistico, come la percentuale di sopravvivenza o disabilitą, ma individualizzato". Per il chirurgo e senatore Ignazio Marino "partendo dalle conoscenze scientifiche č necessario aprire una riflessione sull'etą gestazionale e l'assistenza ai neonati estremamente prematuri che oggi hanno possibilitą di vita impensabili fino a pochi decenni fa". Mette in guardia contro l'adozione di un "vitalismo estremo" suggerita dalla "Carta di Roma" il ginecologo ed esponente radicale Silvio Viale, che ha condotto a Torino la sperimentazione sulla Ru486: "Sarebbe dannoso per le conseguenze sul neonato, la famiglia e la societą". Il rischio, avverte il ginecologo, č che "di fronte a patologie materne e fetali si affretti la decisione di abortire per evitare di giungere ad un'epoca in cui un medico potrebbe decidere di rianimare ad ogni costo". Oggi dopo la 22esima settimana esiste l'ipotesi che il feto sia vitale, ovvero abbia una capacitą autonoma di respirare, tuttavia se sopravvive potrebbe riportare gravi deficit. Cosģ per Claudio Giorlandino, presidente della Sidip (Societą italiana di diagnosi prenatale e medicina fetale) la rianimazione sarebbe "un esercizio di forza contro il disegno naturale che si conclude con l'inganno dei genitori". "Rianimare un prematuro estremo significa voler vincere a tutti i costi sulla natura", chiarisce. "A quell'etą il sistema nervoso centrale del feto non č formato, cosģ come i polmoni, e chi riesce a sopravvivere riporta danni neurologici serissimi". Per quanto riguarda la decisione di rianimare contro il parere della madre, per il ginecologo "significa ingannare i genitori i quali avranno tutti i diritti di rivalersi civilmente per i danni conseguenti a una vita miserevole alla quale le manipolazioni e gli esercizi di accanimento terapeutico li avranno condannati a vivere". "Il documento esprime la posizione di pochi" afferma Giovanni Monni, primario di ginecologia dell'ospedale di Cagliari e presidente dell'Aogoi, l'associazione che raccoglie oltre 5000 ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani. E ribadisce: "La maggioranza approva quanto previsto dal decalogo stilato dal pool di esperti istituito dal ministro Turco che rispetta la legge 194".32Aborto , polemica sui feti da salvare.4.2.2008 - Infuria il dibattito politico sulla presa di posizione da parte dei ginecologi romani del documento che invita a rianimare i neonati prematuri, anche contro il volere delle madri. Secondo il ministro della Salute Livia Turco si tratta di un attacco strumentale che mira in realtą a colpire la 194. Il caso viene ripreso con grande evidenza da tutti i principali quotidiani in edicola. Sabato, i cinque direttori di Ginecologia delle universitą romane, hanno diffuso un documento in cui si afferma che «il feto prematuro va rianimato anche contro la volontą della madre». Sul tema č tornato anche Benedetto XVI che, nella solennitą di piazza san Pietro, ha ricordato che la vita deve essere «tutelata» e «servita» sempre, anche «quando essa č fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, sia prima della nascita, sia nella sua fase terminale». In un'intervista alla Stampa, Livia Turco definisce i contenuti del documento «strumentali e volutamente crudeli» e sostiene che dietro alla presa di posizione si nasconde il tentativo di attaccare la bontą della 194. Secondo il ministro della Sanitą la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza prevede gią l'argomento sollevato dai clinici romani: «Le leggo testualmente l'articolo 7: Quando sussiste la possibilitą di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza puņ essere praticata solo nel caso di grave pericolo della donna, e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto». Se il feto nascesse vivo alla ventiduesima settimana il medico sarebbe comunque tenuto a tenerlo in vita anche senza la volontą della madre? «E' cosģ - risponde Turco - Sono casi rarissimi, e spesso non hanno a che vedere con l'aborto terapeutico. E' ovvio: il medico non potrebbe fare diversamente, oserei dire che č tenuto a farlo per ragioni deontologiche. Contrapporre la madre al feto č un argomento strumentale e crudele». Dello stesso parere č anche Augusto Colombo, dirigente del servizio per l'Applicazione della legge 194, da 36 anni alla clinica Mangiagalli di Milano uno dei fiori all'occhiello della sanitą italiana dove ogni anno partoriscono settemila donne: «Non vorrei - dice a Repubblica - che fosse un altro modo per attaccare la legge 194. Le interruzioni di gravidanza nel secondo trimestre, quelle che vengono definite aborti terapeutici, sono poco pił di tremila l'anno in tutta Italia, pił o meno il 2,5%. Al limite massimo delle 22 settimane e 3 giorni applicato da noi la sopravvivenza č praticamente nulla, stiamo parlando di feti che pesano appena 500 grammi...». Anche Alessandra Kustermann, il medico responsabile del reparto Diagnosi prenatali della Mangiagalli, ammette di fare fatica a capire quello che sta accadendo: «Gli aborti dopo la ventesima settimana sono appena lo 0,7%. Il ginecologo che dovesse eseguire un'interruzione di gravidanza su un feto che ha vita autonoma, non solo commette un errore ma va anche contro la legge. E allora, di cosa stiamo parlando?».33Gli onesti sono il vero problema dell’Italia.Gli onesti sono il vero problema dell’Italia. Senza questa infame categoria di individui potremmo vivere in pace, senza denunce, scandali e la moglie di Mastella confinata a Ceppaloni. L’Italia sarebbe pacificata e serena. Gli onesti sono i veri diversi. Sono loro i disadattati. Tutti gli altri cittadini hanno gli occhi bianchi, senza pupille. Vedono la realtą attraverso Fede, Riotta, Vespa, Mentana, Ferrara. Gli onesti hanno occhi normali, vedono il mondo com’č, non come dovrebbe essere. Sono pericolosi. Alieni da sterminare. La societą italiana li sta contrastando con azioni efficaci, anche se non ancora risolutive. Diverse categorie stanno producendo anticorpi in proprio. I giornalisti onesti sono sotto scorta, come Saviano, o possono scrivere solo su quotidiani assistiti che nessuno legge, come Travaglio. I giudici dotati di pupilla, quelli che vedono Berlusconi e D’Alema per ciņ che sono, finiscono sotto processo. Il CSM fa sempre, senza sconti, gli interessi del Paese. La categoria dei politici č quasi perfetta, gli onesti non sono pił un problema, sono scomparsi. Gli occhi di Geronzi sono i pił bianchi del pianeta Italia. Una garanzia per le bancarotte e gli AIDS-bond. Il sistema bancario con lui č al sicuro da contagi della feccia degli onesti, del resto emarginata o riparata all’estero. Se l’informazione, la politica e la finanza sono sotto controllo, esistono, purtroppo, ancora nella popolazione frange di delinquenti anti sistema, anti inceneritori, anti condannati in Parlamento, anti base Nato Dal Molin, anti mafia, anti camorra, anti TAV in Val di Susa, anti privatizzazione dell’acqua, anti conflitto di interessi. Gente subdola che, attraverso una palese manifestazione di onestą, vuole in realtą andare contro gli interessi del Paese. Gente antidemocratica. L’onestą in Italia č sovversiva. Ma a questa fastidiosa anomalia verrą posto rimedio. Il quinquennio berlusconiano che ci attende sanerą finalmente la parte infetta della nazione. Dopo ci saranno solo occhi bianchi e capelli finti come tutto il resto. Gli onesti diventeranno leggenda. - http://www.beppegrillo.it/2008/02/occhi_bianchi_s/index.html?s=n2008-02-0334Il medico di famiglia, questo sconosciuto. 8.2.08 - Visite per i problemi di salute meno urgenti, prescrizione di farmaci, controlli, consigli sullo stile di vita: per tutte queste cose non serve andare al Pronto soccorso. Ci si puņ rivolgere al proprio medico di famiglia, un professionista serio con il quale, negli anni, si finisce per instaurare un rapporto di fiducia, quasi di confidenza. Il Servizio sanitario nazionale garantisce a tutti i cittadini il diritto ad avere un medico, che si possa prendere cura della loro salute in modo immediato, un vero e proprio punto di   riferimento a cui rivolgersi in caso di problemi. Cerchiamo di capire esattamente quali sono i doveri del medico di famiglia. Regole precģse da rispettare II medico di famiglia č il professionista al quale i cittadini, dai 6 anni in poi, si possono rivolgere, in prima istanza, in caso di problemi di salute. Per diventare medico di famiglia bisogna, dopo aver conseguito la laurea in medicina, frequentare un corso di formazione della durata di tre anni, dopo il quale č possibile iscriversi alla graduatoria e, ottenuto un posto, esercitare la professione. II medico opera in un ambito territoriale preciso, che viene individuato dall'Asl e puņ assistere, secondo le disposizioni in materia, un numero massimo di 1.500 cittadini, se svolge come unica attivitą professionale quella convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, mentre se svolge un'altra attivitą in strutture ospedaliere, il numero massimo degli assistiti scende proporzionalmente al numero di ore che il medico dedica a tale struttura. I Compiti classici II medico ha l'obbligo di prestare assistenza nel miglior modo possibile, senza alcuna distinzione o preferenza. I cittadini possono recarsi, durante l'orario di ricevimento (affisso nella sala d'attesa o all'ingresso), nello studio del medico per essere visitati. Le visite sono gratuite e, a volte, č possibile fissare un   appuntamento per limitare i tempi d'attesa. Nel caso in cui il medico sia assente, per ferie o malattia, l'operativitą dell'ambulatorio viene garantita da un medico sostituto. L'ambulatorio, come ogni studio medico, deve essere dotato di tutte le attrezzature necessarie, dal lettino dove far sdraiare gli assistiti per la vista allo sfigmomanometro per misurare la pressione. Le realtą avanzate Negli ultimi anni in   alcune localitą hanno cominciato a fare la loro comparsa ambulatori attrezzati con strumenti utili a supportare il medico nell'attivitą diagnostica: ecografi, apparecchi di telemedicina, misuratori di parametri ematici (esami del sangue). Sono ancora realtą poco diffuse, ma attive da anni. Grazie alla promozione delle associazioni mediche, in primo luogo la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), si stanno perņ ampliando a tutto il territorio nazionale. Molti studi si stanno dotando di personale (collaboratori e infermieri) per migliorare il servizio ai cittadini. Sempre pił   medici tendono ad avere studi associati, che permettono un ampliamento dell'orario di apertura dell'ambulatorio, anche per ritirare ricette, misurare la pressione, sottoporsi alle vaccinazioni. Non solo visite Il medico di famiglia non si limita a visitare i propri assistiti, ma ricerca le cause dei disturbi anche prescrivendo esami specifici; consiglia, se necessario, il parere di uno specialista; rilascia i certificati medici e prescrive i farmaci per curare i disturbi accertati. Con una prescrizione medica gratuita, la cosiddetta impegnativa, il medico richiede le visite specialistiche, gli esami clinici di laboratorio (del sangue o delle urine) e quelli strumentali, come la Tac o le radiografie. Il cittadino ha diritto di usufruire di tali servizi, forniti dal Sistema sanitario nazionale, nelle strutture pubbliche o convenzionate, previo pagamento del ticket. Per alcune visite specialistiche non č richiesta l'impegnativa; questo vale per le visite odontoiatriche, ostetriche, ginecologiche, psichiatriche e pediatriche, cosi come non č necessaria la prescrizione per misurare la vista negli ambulatori oculistici o per usufruire dei consultori pubblici. II medico ha il compito anche di rilasciare le prescrizioni necessarie per ottenere i farmaci rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale, con modalitą differenti in ogni regione. II lavoro del medico di famiglia si svolge all'interno dello studio dove riceve i suoi pazienti, ma non solo. Infatti, gli obblighi del medico della Asl non si esauriscono tra le mura dell'ambulatorio. Č tenuto, infatti, anche a fare le visite a domicilio, a programmare l'assistenza domiciliare o nelle case di riposo per persone anziane che soffrono di malattie invalidanti, e a partecipare a programmi di formazione obbligatoria. Lo studio medico deve essere aperto almeno cinque giorni alla settimana. Č nei diritti del medico decidere come organizzare le visite, ma gli orari devono essere adeguati al numero di cittadini assistiti. Ogni cittadino ha la facoltą di scegliere il proprio medico di famiglia, consultando gli elenchi dei medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, disponibili negli uffici delia Asl territorialmente competente. La scelta effettuata č valida per un anno e il rinnovo č tacito, cioč automatico, se la persona non dichiara espressamente di voler cambiare medico. Per rendere effettiva la scelta, il cittadino si deve recare negli uffici della propria Asl, precisamente all'ufficio anagrafe degli assistiti, con la propria tessera sanitaria o il proprio libretto sanitario, e comunicare il nome del medico che ha scelto. Che cosa puņ aspettarsi il cittadino L'assistito ha diritto a essere ricevuto dal medico di famiglia e a ottenere tutti i servizi di sua competenza. II medico deve fornire anche un'informazione completa e corretta in merito alla cura scelta, all'esame o al farmaco prescritto, allo scopo di sanare ogni possibile dubbio o perplessitą. Non deve solo informare, ma anche proteggere il proprio assistito tutelandone la privacy. Infatti, il medico č tenuto a garantire la riservatezza dei dati personali e della storia cllnica dell'assistito. Nel caso in cui venisse a mancare il rapporto di fiducia o il cittadino non fosse soddisfatto del servizio offerto dal proprio medico di famiglia, ha la piena facoltą di cambiare. Farlo č semplice: basta recarsi nuovamente all'ufficio competente della propria Asl, revocando la scelta fatta precedentemente e dichiarando la preferenza per un altro professionista presente nell'elenco. I certificati II medico di famiglia rilascia gratuitamente i certificati richiesti per legge, come quello di malattia ai lavoratori dipendenti e di idoneitą ; lo svolgimento di attivitą sportive agli alunni che cominciano l'anno scolastico. Alcuni certificati vengono rilasciati a pagamento, secondo le tariffe stabilite dalla Asl di competenza. In questa categoria rientrano il certificato di buona salute, quelli necessari per documentare le condizioni fisiche all'assicura/ione, quelli di idoneitą allo svolgimento dģ attivitą sportive non agonistiche. Se le condizioni di salute non consentono di recarsi all'ambulatorio, si puņ chiedere una visita domiciliare chiamando il proprio medico entro le 10 del mattino. Il dottore, valutata la necessitą dell'intervento, provvedere entro le ore 12 del giorno successivo alla chiamata. Servizio di Camilla Buffali di Viver sani e belli. Con la consulenza del dottar Fiorenzo Corti, segretario Fimmg,Federazione italiana medici di medicina generale della Lombardia.35Accuse "facili" con diffamazione dei medici: conviene non farle! Condannato un quotidiano che aveva accusato con leggerezza.Nel 1998, quando si era nel pieno della discussione sul "Trattamento Di Bella", il quotidiano "La Nazione" di Firenze pubblicņ alcuni articoli fortemente critici nei confronti della Commissione medica incaricata dalla Regione Toscana di selezionare i pazienti da sottoporre alla sperimentazione della cura antitumorale. In particolare, negli articoli si parlava di "riffa-salute", di "lotteria della speranza", della "pelle della gente trattata come carne da macello", il tutto annunciato da titoli a piena pagina del tipo "Malati, la sorte nelle carte da poker". Ebbene, queste espressioni furono considerate diffamatorie dai medici componenti della Commissione, tanto che scattarono le querele e le conseguenti richieste di risarcimento danni. Il Tribunale di Firenze, nel 2002, accolse le richieste dei medici č condannņ l'editore, il direttore del giornale e i giornalisti estensori degli articoli al pagamento di un risarcimento di 36.000 euro in favore di ciascuno dei componenti della Commissione, per un totale di circa 500mila euro. Una condanna confermata dalla Corte d'Appello e ora anche dalla Corte di Cassazione. In particolare, la Suprema Corte ha accertato che nella fattispecie la critica giornalistica ha superato ogni limite ed č diventata diffamazione perchč ha "creato" notizie non certo corrispondenti al vero. Il fatto poi che il giornale, nei giorni successivi alla pubblicazione degli articoli "incriminati" abbia dato spazio ai medici per replicare alle accuse, non serve a scagionare i giornalisti perchč la rettifica difficilmente raggiunge tutti coloro che hanno letto le dichiarazioni offensive e non rimuove le ripercussioni negative che i componenti della Commissione hanno ricevuto nel loro ambiente professionale. Insomma, una sonora "mazzata" ad un certo giornalismo scandalistico e poco attento alla veritą dei fatti, che si spera insegni qualcosa a chi trova diletto nello screditare i medici.36A Napoli preoccupante intervento della polizia su una paziente che aveva appena reduce da un inervento di interruzione di gravidanza.Preoccupato nel merito e nel metodo per l'intervento della Forza pubblica al policlinico Federico II di Napoli, a pochi minuti da un aborto terapeutico. Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Amedeo Bianco, commenta la vicenda della donna interrogata dagli agenti della Polizia, dopo la segnalazione anonima di un aborto illegale. Segnalazione rivelatasi poi infondata. Bianco si dice preoccupato "per il metodo giuridico inutilmente inquisitorio". Per aver proceduto, "nell'ottica di cogliere una presunta flagranza di reato, nei confronti di una donna appena reduce da un intervento di interruzione di gravidanza, fisicamente e psicologicamente doloroso e debilitante. Chiamandola di fatto a discolparsi". Ma il presidente della Fnomceo si dice allarmato anche "nel merito" perché "con questa azione spettacolare č stata gettata un'ombra pesante e grave, oltre che sulla donna, anche sui professionisti e sulle istituzioni sanitarie pubbliche che l'hanno accolta. E' stata - incalza Bianco - messa in discussione la capacitą, la competenza e la trasparenza dei professionisti, oltre che il ruolo civile delle istituzioni sanitarie nel rispetto della 194: in buona sostanza - conclude - l'onestą di tutti".37Su prescrizione farmaci non c'č obiezione di coscienza. - Ratzinger: la fecondazione artificiale č immorale.Su prescrizione farmaci non c'č obiezione di coscienza. Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) - I medici "possono obiettare sull'aborto", ma "non possono essere obiettori sulla prescrizione di farmaci". Lo ha precisato il ministro della Salute Livia Turco, rispondendo ai lettori dell'Unitą nel corso di una video-chat sul sito web del quotidiano. "Il farmacista o il medico sono tenuti a dare un farmaco previsto dalla nostra farmacopea". Dunque un professionista che si rifiutasse di dare un medicinale in quanto obiettore, sottolinea il ministro, "sarebbe inadempiente, e credo che il cittadino dovrebbe rivolgersi alla Asl in un caso come questo". Riguardo invece all'obiezione di coscienza sull'interruzione volontaria di gravidanza, prevista dal legislatore, se questa "č contemplata dalla legge - ci tiene a precisare il ministro - č anche contemplata la tutela della salute della donna, e quindi non possono succedere liste d'attesa perché c'č un medico che obietta. Questo č il punto su cui occorre vigilare". – 16.2.08 Ratzinger: la fecondazione artificiale č immorale. La vita umana va trasmessa con gli atti propri dei coniugi. La presa di posizione del Papa č netta e radicalizza ancor di pił le posizioni della Chiesa cattolica in fatto di genetica. Chiudendo anche alla fecondazione artificiale extracorporea, inclusa quella in vitro omologa, cioč fra coniugi. Ratzinger ha annunciato un documento a sua firma che ufficializzarą la posizione.38Contrordine, compagni, amici, camerati. Lombardo non č pił il candidato del Centro destra. Aveva capito male...Contrordine compagni, si diceva un tempo. Ora non pił perché non ci sono i compagni ma ci sono i contrordini. Ne sono capitate di tutti i colori in questo scorcio di vigilia elettorale e ne vedremo ancora. Allora, dobbiamo aggiornare l’informazione. Il centrodestra č tornato in alto mare, navigano a vista e non hanno il radar, c’era il capitano sulla tolda, solo lui ed aveva la vista corta. E allora la nave si č arenata sullo scoglio affiorante. Non ci si puņ arenare su un scoglio? Certo,, ma questa č la Sicilia, ci si arena sugli scogli da queste parti. L’accordo fra PDL e MPA č saltato, Raffaele Lombardo non č pił il candidato del centrodestra. Dubitiamo che resista l’apparentamento fra Lega Sud e PDL dalla Toscana in gił, a questo punto. Perché č saltato tutto? Gianfranco Miccichč ha puntato i piedi, non ne vuole sentire di fare un passo indietro. E Silvio Berlusconi? Non ne vuole sentire di sacrificare Gianfranco Miccichč. Ma come, direte, Raffaele Lombardo aveva riferito ieri tutto il contrario, Calderoli fino al pomeriggio di mercoledģ 20 febbraio giurava e spergiurava che l’accordo era stato chiuso, che l’MPA entrava nella grande famiglia del centrodestra a pieno titolo. Tutto OK e tutti a far festa. Anche Totņ Cuffaro che non sopporta Miccichč, ma vuole bene a Raffaele, che č amico suo da una vita e che aveva gią designato quando non se ne parlava nemmeno della Presidenza della Regione e non era accaduto niente che potesse porre ostacoli alla candidatura. Lombardo ha capito male? E’ sorto qualche equivoco o non avevano affatto chiuso e Lombardo pensava invece che tutto fosse ormai tranquillo? Conoscendo Lombardo, non si puņ essere concordi con questa versione dei fatti, che cioč Lombardo abbia capito lucciole per lanterne. Non gli č mai capitato e non vedo perché avrebbe dovuto capitargli in questa circostanza. Con tutto il rispetto per il Cavaliere, il siciliano non č affatto fesso. E se non č fesso e non ha capito male che cosa č successo? Azzardiamo, perché non possiamo fare altrimenti, l’ennesima ipotesi: dietro Miccichč c’č sempre stato il Cavaliere. In tutte le sue iniziative c’č stato lui. La versione di Mannino torna d’attualitą, dunque. Il senatore ha affermato nei giorni scorsi che il Cavaliere ha usato Micciché per far pendere una spada di Damocle sul capo degli amici-nemici siciliani, MPA-UDC. Uno strumento per scardinare il patto di ferro, un cuneo per entrare in casa altrui. Difatti, in casa altrui ci sono entrati senza bussare, altrimenti non si capisce che cosa sia successo a Catania e a Enna, soprattutto a Catania dove i due esponenti di maggiore spicco, Drago e Mancuso, hanno marcato visita quando sono stati chiamati da Cuffaro e sono passati armi e bagagli, come niente fosse, in casa PDL dopo la designazione di Lombardo da parte dell’UDC. Subito dopo dalle periferie sono arrivate voci di altre defezioni che hanno preoccupato Lombardo, al punto da sollecitargli iniziative urgenti, chiudere con Silvio Berlusconi e subito.  Una manovra a tenaglia dunque, del PDL, che avrebbe dovuto ingabbiare la Sicilia e condurla dove Berlusconi avrebbe voluto che andasse, cioč alla candidatura di Miccichč. E tutti, a Palermo e dintorni, a cercare d’interpretare Miccichč. Disobbedisce, resiste, fa finta di resistere, dove vuole arrivare, quali sono le intenzioni vere? Domande su domande, tempo perso. La road map l’avevano gią progettata e la stavano seguendo. Non era stata sottoposta a Raffaele Lombardo, questo sģ. E come avrebbero potuto? E’ lui che doveva esser convinto ad entrare nella famiglia PDL con un drappello di deputati, ma senza la Regione Siciliana. Questa non avrebbe dovuto fare parte del “pacchetto”.  E’ciņ che ci hanno raccontato, ci siamo approvvigionati a fonti diverse, che consideriamo attendibili, quanto lo possono essere gli uomini che esercitano la nobile arte della politica. Se ci hanno riferito informazioni sbagliate le correggeremo immediatamente. Ci hanno riferito che le prossime 48 ore saranno cruciali: venerdģ il nodo sarą sciolto. Lombardo ha dovuto lasciare Roma perché il padre stava male, e questa č una cosa seria, che non ha niente a che vedere con il resto. A Roma, perņ, la partita si continua a giocare, con Miccichč che vigila e il Cavaliere che tenta di arrivare all’obiettivo. Forse l’avete dimenticato, ma č stato lui, Silvio Berlusconi, a designare Miccichč come candidato per la Presidenza della Regione siciliana, non altri. Sorprendendo tutti. Chi vivrą, vedrą. – siciliainformazioni.it 21.2.0839Prescrizione o meno della richiesta di risarcimento danni a seguito di cure odontoiatriche.Nel 2001 un paziente si č rivolto ad un odontoiatra per sottoporsi a trattamenti terapeutici consistiti in interventi chirurgici estrattivi e protesici. Nel 2005 si verifica una rottura della ceramica e il paziente cita in giudizio il dentista per chiedere il risarcimento dei danni. Il dentista si difende sostenendo che la sua attivitą č consistita in un "contratto d'opera" e come tale l'eventuale inadempimento deve essere fatto valere dal cliente entro un anno dalla consegna del manufatto (nel caso specifico: della protesi). Ma il Tribunale di Monza, con sentenza del 15/10/2007 č stato di diverso avviso. I giudici, infatti, hanno affermato che l'operato dell'odontoiatra non va ricondotto al contratto d'opera ma alla disciplina delle professioni intellettuali che prevede una valutazione delle prestazioni erogate in termini di negligenza, imprudenza e imperizia. Quindi l'azione per risarcimento dei danni, benchč iniziata quattro anni dopo le cure, non č prescritta.40Ripulitori di notizie denigratorie online. - Basta sprechi nelle stampe. - Cd per cani record di incassi.Ripulitori online. Secondo quanto pubblicato sulle pagine del domenicale "Sunday Times", a Londra hanno aperto due societa' specializzate nel ripulire, a richiesta e a pagamento, la reputazione di una persona di cui si parla male in Internet. Dato che non e' possibile cancellare i contenuti di altri siti, le aziende intervengono nei motori di ricerca, inserendo pagine e link in cui si dice solo un gran bene. Avranno lavoro per i prossimi duemila anni. 18.2.08 Ansa Basta sprechi nelle stampe. "Salva denaro oggi, alberi domani", e' questo lo slogan di un nuovo programmino informatico per eliminare sprechi nelle stampe, come pagine bianche, pagine con una sola riga, immagini. Con semplici click si decide cosa stampare e cosa saltare. Si possono creare anche file PDF. Si risparmia inchiostro, si risparmia corrente elettrica e soprattutto carta. Per maggiori informazioni HYPERLINK "http://www.printgreener.com/"http://www.printgreener.com/ . Cd per cani record di incassi. Si intitola "A Very Silent Night" il nuovo Cd musicale, lanciato da un'associazione impegnata nella protezione degli animali, che in pochi mesi ha scalato la classifica di vendita della Nuova Zelanda. Il disco, scelto da migliaia di sostenitori della causa, ha perņ una caratteristica unica: non puņ essere ascoltato dagli esseri umani.( Una fregatura, staranno per dire alcuni, ma per molti non č cosģ. Intanto si sovvenziona la causa dell'Associazione neozelandese per la Protezione degli Animali e, secondariamente, risulta essere un regalo perfetto per Fido. Stando a quanto riferito dalla stessa associazione, infatti, dichiarazione ripresa poi dall'inglese The Telegraph, le tracce audio registrate possono esser ascoltate dai cani.( "I cani - riferisce un portavoce dell'associazione - quando sentono questa musica ad alta frequenza si mettono pure a ballare", nessuno sa tuttavia se per disperazione o per la gioia. Il Cd ha finora venduto circa 6mila copie, raggiungendo le vette della classifica di un mercato evidentemente molto ristretto.41Anche le madri adottive possono stare a casa. Totale equiparazione tra maternitą biologica e adottiva ai fini dell'astensione dal lavoro.Massima La filosofia complessiva del sistema di protezione č oggi ispirata alla prevalenza, sulle ragioni della produzione, delle ragioni e del consolidamento del legame familiare nella pił critica fase iniziale, con il conseguente superamento della concezione meramente "biologica" delle astensioni e dei riposi e la valorizzazione della loro funzione di mezzo per consentire che si stringano rapporti affettivi indispensabili per lo sviluppo della personalitą del bambino, sia nella famiglia naturale che in quella adottiva, venendo in primo piano l'interesse costituzionale alla tutela del minore. In questa ottica, č evidente che l'astensione obbligatoria post partum non assolve all'unica funzione di favorire il recupero psico-fisico della partoriente, ma č diretta a consentire alla madre di attendere ai bisogni del figlio, in riferimento alle esigenze di carattere relazionale ed affettive collegate allo sviluppo della personalitą del bambino, sicché la flessibilitą prevista dalla legge puņ esser considerata alla stregua di uno strumento attraverso il quale alla madre č consentito di allocare la disponibilitą del suo tempo laddove ritiene che ve ne sia maggior bisogno. (Avv. Ennio Grassini - HYPERLINK "http://crm.dsmg.it/dm/r.aspx?i=171932432&u=http://www.dirittosanitario.net/"www.dirittosanitario.net) 42Troppo rumore fa male al cuore. Provoca aumento della pressione.15.2.08 - Attenti al rumore, anche durante il sonno, pur se apparentemente non lo si sente e si continua a dormire, puņ danneggiare la salute, e non quella delle orecchie. Il rumore del passaggio di un aereo o del traffico puņ infatti aumentare la pressione del sangue e di conseguenza favorire l'ipertensione e il rischio di disturbi cardiaci. E' quanto emerge da uno studio dell'European Heart Journal, secondo cui quest'effetto poco salutare del frastuono č maggiore per le persone che vivono vicino agli aeroporti, sottoposti a inquinamento acustico in modo continuativo. La ricerca ha coinvolto 140 volontari che vivono vicino all'aeroporto di Heathrow a Londra e ad altri tre scali europei: l'equipe ne ha misurato, durante la notte, la pressione ogni 15 minuti e monitorato i livelli di rumore. I valori pressori dei volontari hanno subito un rialzo per un rumore maggiore di 35 decibel, come il passaggio di un aereo, una strada trafficata o il russare del partner e l'effetto si čosservato anche quando la persona era addormentata. Il rumore di un aereo, secondo scienziati dell'Imperial College di Londra e di altre istituzioni europee che hanno condotto lo studio, ha causato un aumento medio della pressione sistolica di 6,2 mmHg e di 7,4 mmHg per la diastolica. Incrementi simili si sono osservati per altre fonti di inquinamento acustico, come una strada trafficata, e il picco ipertensivo č risultato proporzionale all'intensitą del rumore, quale ne fosse la provenienza. L'ipertensione, definita dall'Oms come valori superiori a 140/90mmHg, porta a un aumento del rischio di disturbi cardiaci, ictus, malattie ai reni e demenza. "Sappiamo che il rumore del traffico aereo puņ essere una fonte di disturbo", spiega Lars Jarup, del Department of Epidemiology and Public Health all'Imperial College London, "ma ora i nostri studi mostrano che puņ anche danneggiare la salute, aumentando la pressione del sangue. Per salvaguardare la salute di chi vive vicino agli aeroporti", conclude, "bisognerebbe ridurre il rumore degli aerei, specialmente di notte".     4313 febbraio 1547, a Palermo un eretico veniva murato vivo.Il 13 ferbbraio 1547, 560 anni fa circa, sotto il pontificato di Paolo III, un eretico veniva condannato alla immurazione perpetua (murato vivo in una cella, senz'acqua né cibo). Un grande autodafé (atto di fede) contro i Luterani Siciliani. Nel breve arco temporale che va dal 1529 al 1532 nelle liste dei condannati numerosi sono i nominativi provenienti dall’area iblea (circa 20 tra Ragusa e Modica).  Terminata la “caccia” ai “neofiti giudaizzanti”, l’Inquisizione di Sicilia, tra la fine degli anni trenta e l’inizio degli anni quaranta del Cinquecento, trovava quasi subito un nuovo oggetto degno della sua attenzione: i “luterani”. Sebbene qualche focolaio di “luteranesimo”, anche se di non grande consistenza quantitativa, sia stato realmente presente in alcune zone dell’isola la problematica era interessatamente gonfiata dal