ࡱ> WYVq`(bjbjqPqP04:: XXXXXXXTj j j j ~ a  $hhX XX  X X  XX `Z-Wj  10a X  a   lXXXXXX Il MAN presenta Marc Chagall. Mostri, chimere e figure ibride / Marc Chagall. Temi biblici. a cura di Maurice Frchuret 18 gennaio 15 aprile 2008 Il MAN apre la stagione espositiva del 2008 organizzando una nuova grande mostra: lattenzione questa volta puntata su Marc Chagall (Vitebsk 1887 - Saint-Paul-de-Vence 1985), con una rassegna che si configura come un approfondito percorso nellarte del maestro russo. Marc Chagall. Mostri, chimere e figure ibride Chimere misteriose, met-uomo, met-bestia, oggetti compositi con testa o membra umane e immaginari animali volanti attraversano lintera produzione di Marc Chagall: opere che mettono in scena figure ibride, frutto di una rappresentazione che combina specie differenti, in un incrocio sottile che determina una composizione allo stesso tempo allucinata e convincente. A questa sintesi figurativa di elementi disparati per la prima volta dedicata unintera mostra. Certamente Marc Chagall ha tratto ispirazione dallarte e dalla tradizione culturale e religiosa giudeo-russa, stato altres colpito dalla serie I Capricci di Goya, dove luomo assume sovente le fattezze di un asino. In questa stessa tradizione provano a inserirsi alcuni dei suoi contemporanei: da Picasso a Brancusi, da Hans Arp a Victor Brauner, i quadrupedi alati, le donne-uccello e altri mostri pi o meno attraenti costellano la produzione del XX secolo. Nella iconografia di Chagall, libridazione trova le sue figure ricorrenti: la testa umana sostituita da una testa di animale, le bestie hanno membra che servono loro per suonare la musica o dipingere; allo stesso modo, dai violoncelli dipinti da Chagall spuntano fuori braccia e testa. Con lumorismo che lo contraddistingue, lartista non esita a indossare vesti bestiali, assumendo le fattezze di un gallo, di una capra o di un asino. Questi lavori cos particolari, queste figure composite che mischiano luniverso animale e umano sono dunque sempre il segno di una sintesi poetica, che consente di vedere in una sola immagine diversi livelli di rappresentazione. Marc Chagall. Temi biblici. Chagall ebbe sempre a cuore i temi legati all'ebraismo e alla Bibbia: Mi sempre sembrato e mi sembra tuttora che la Bibbia sia la principale fonte di poesia di tutti i tempi [...] essa stata l'alfabeto colorato in cui ho intinto i miei pennelli. Tutta la Bibbia il grande codice, cio il punto di riferimento imprescindibile della nostra cultura, la stella polare a cui si sono orientati tutti, credenti e non, quando hanno cercato il bello, il vero e il bene, magari anche per respingere questa guida e vagare altrove. Quando, nel 1930, il mercante d'arte ed editore Ambroise Vollard gli propose di illustrare proprio il libro sacro dell'ebraismo (impresa titanica che, dopo Rembrandt, non fu pi tentata da alcun artista), Chagall accett con comprensibile entusiasmo e umilt. Ma prima di iniziare il lavoro, nel 1931 si imbarc per la Palestina. Non fu soltanto un'esperienza spirituale, un pellegrinaggio o un ritorno alla terra d'origine, ma anche un'esperienza plastica: scopr i paesaggi riarsi, essenziali, immersi in una luce sfolgorante. Le scene bibliche, incentrate sul tema dell'Uomo come creatura di Dio, sono quadretti di vita di un villaggio ebreo di quei tempi e quindi connesse a un presente, a una quotidianit, di cui l'arte di Chagall riesce a svelare il mistero: Chagall legge la Bibbia e subito i passi biblici diventano luce per tutti, scrisse, a questo proposito, il filosofo Gaston Bachelard. Cos, le opere di Marc Chagall si liberano del restrittivo valore confessionale, superano i limiti angusti di rappresentazione della religione ebraica, per abbracciare e acquisire un significato spirituale e poetico universale, proprio di ogni uomo e di ogni tempo. In collaborazione con la Runion des Muses Nationaux e con il Museo Marc Chagall di Nizza. DNA Dal Novecento ad oggi. severamente vietato dare da mangiare ai coccodrilli: la collezione del MAN dialoga con Josephine Sassu 18 gennaio 15 aprile 2008 Josephine Sassu ha la capacit di innescare immaginari fantastici innalzando vegetazioni multiformi, efflorescenze tropicali, foreste esotiche dalle quali balzano fuori belve feroci, autoritratti sotto forma di animali aggressivo-erotici e organismi unicellulari. C nelle sue opere tutta lattrazione per il mostruoso e lindefinibile, il perturbante dellimmaginario infantile; linteresse per ci di cui si ha paura e che si intende combattere e allontanare, ma al medesimo tempo fonte di quella seduzione morbosa verso il meraviglioso e il diverso. I monumenti provvisori sono lultimo approdo a un lavoro di ricerca, che la Sassu porta avanti dallinizio della carriera, su pratiche artistiche apparentemente inadeguate alloperazione, come inadeguato appare il suo ruolo fuori dalle norme codificate. Ogni progetto di Josephine Sassu introduce, nello spazio che la ospita, unatmosfera sempre in bilico tra ingenuit e purezza dellet infantile dellinfanzia e lo scardinamento dei luoghi comuni. Stando ben salda dentro un mondo conosciuto, dal linguaggio solido, fatto di rapporti familiari, di senso dellaltro, si muove di volta in volta in spazi estranei attingendo dalle nuove esperienze e lasciando dietro di s le spore del proprio vissuto, in uno scambio da perfetto esploratore. I viaggi, concessi solo ai personaggi letterari, Josephine Sassu li realizza per s e permette a tutti noi comprimari, comparse e figuranti, di farne parte. Instaura in questo site-specific, a partire dal titolo che contiene in s il nome del museo, un dialogo a distanza, un rapporto aperto con le proprie fonti, tracciando i fili di una connessione con gli artisti a lei affini. Tra gli animali intrusi nelle sale del museo celebra la foresta del Doganiere Rousseau, evoca i manga di Hokusai, dialoga con linfinito bestiario di Salvatore Fancello, si lascia spiare dalla conturbante Tona Scano e, infine, re-inventa un altrove per le stanze silenziose di Francesca Devoto. Project Space 2008. Margherita Morgantin. Il pensiero veloce e altre dimensioni A cura di Maria Rosa Sossai 18 gennaio 2 marzo 2008 Per il terzo appuntamento del ciclo di mostre Una questione di sopravvivenza, Margherita Morgantin presenta il video dal titolo Il pensiero veloce (2007), insieme a una serie di disegni sul muro ispirati al paesaggio sardo e concepiti appositamente per lo spazio del museo. Nel video scorrono le immagini di un viaggio in barca compiuto dallartista tra Venezia e Trieste, lungo i canali navigabili della laguna. La specularit dellorizzonte creata dal riflesso dellacqua opera un ribaltamento lento e quasi impercettibile della prospettiva, un giro completo dorizzonte che richiama il moto di una lenta rivoluzione e la rotazione terrestre. Progressivamente il paesaggio si trasforma nel disegno di una macchia di inchiostro che diventa la chiave di accesso a una diversa profondit della visione introspettiva. Laderenza tra le forme interiori e quelle del paesaggio/macchia si offre cos come strumento di lettura delle cose, una libera indagine della zona compresa tra la rappresentazione delle forme e la loro fragile interpretazione. La necessit di raccontare i viaggi o qualsiasi altra esperienza diventa lattestato dellesistenza di unarea di attrito tra immaginazione e realt, il vero luogo della vita condivisa dai corpi, dai simboli e dai sentimenti. I disegni eseguiti a pennarello sul muro, e collegati a piccoli monitor su cui appaiono delle brevi sequenze video a partire dagli ultimi segni bianchi del Pensiero Veloce, sono tracciati grafici che stabiliscono delle corrispondenze tra la fissit del disegno e la mobilit delle immagini. Ne scaturisce una geografia percettiva, con strati temporali che si mescolano, capaci di creare un linguaggio visivo in perpetua mutazione. MAN, via Satta 27, Nuoro Tel&fax 0784 252110 email:  HYPERLINK "mailto:man.nuoro@gmail.com" man.nuoro@gmail.com Orario: 10:00/13:00 - 16:30/20:30 dal martedi' alla domenica Biglietto intero 3 euro. Ridotto (18-25 anni) 2 euro. Fino ai 18 e dopo i 60 anni l'ingresso al museo e' gratuito. Servizio gratuito di visita guidata (attivo dal martedi' al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30. Nei giorni festivi e' attivo nelle ultime domeniche del mese). ] J : E 44 E Ŷ҇|n^n|OBhqhbB*_Hphhqhb5B*_HphhZhb56CJOJQJhqhb5CJOJQJhqhbB*phhqhb5B*ph hqhb6B*OJQJph!hqhbB*OJQJ^JphhqhbB*OJQJphhqhbCJOJQJ hqhbhqhb5;hqhb5hqhb5CJ hqhb5CJ$]^z x 434$a$gdb $da$gdb$a$gdbgdb$a$gdb(  &&5'((gdb$a$gdb$a$gdbE c l!m!!!!!I"J"H#I#u$v$$$$$%%&&&& '''' '3'4'5'r's'(((¸³~tm hqhbhb5B*ph333hb5B*\^Jph333hb0J5B*^Jph333hRhb0J5jhRhb5U hb5jhb5Uhqhb5hqhbB*phhqhbB*PJ_HphhqhbB*_Hphhqhb6B*_Hph&.:pb|. 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