аЯрЁБс>ўџ 68ўџџџ5џџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџьЅСYПр)bjbjѓWѓW-6‘=‘=Ф%џџџџџџ]>>>>>>>RRRR8Š –RЭ ЖОО(цццццц’ ” ” ” ” ” ” $ƒєwŒИ >цццццИ ”>>ццО”””цš>ц>ц’ RR>>>>ц’ ”ў”’ >>’ цВ Pa?p,ФRR€’ Per una cittadinanza sanitaria europea di Luigi Sedita - Responsabile Nazionale del Dipartimento Sanitр e Diritto alla Salute dell’Italia dei Valori. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (art. 35) riconosce a ogni cittadino il diritto “alla tutela della salute, alla prevenzione sanitaria e alle cure mediche alle condizioni dei sistemi sanitari dei singoli Stati”. In altri termini, tutti i paesi membri dell’Unione Europea condividono e sostengono il principio del diritto dei cittadini alla tutela della salute, ma allo stesso tempo sostengono che, se l’Unione puђ dettare principi, direttive e linee-guida, ogni Stato membro rimane assolutamente autonomo di decidere come organizzare ed erogare i servizi socio-sanitari, senza necessitр di uniformarsi in qualche modo alle corrispondenti realtр delle altre Nazioni aderenti. Tenendo presente questo punto di partenza, in cui si puђ notare un’evidente carenza di uniformitр e omogeneizzazione, sostenuti dalla convinzione che la tutela della salute individuale sia un bene della persona e un interesse della collettivitр, l’Italia dei Valori si impegna per la realizzazione di una cittadinanza sanitaria europea in grado di tutelare ancora piљ efficacemente il diritto alla salute in uno spazio sanitario europeo sempre piљ integrato e ravvivato da una effettiva libera mobilitр dei servizi. A tal fine riteniamo che, indipendentemente dalle condizioni economiche individuali dei singoli cittadini, in Europa sia fondamentale: -a- garantire una tutela sanitaria sempre piљ elevata, assicurando a tutti, quando necessario, la possibilitр di curarsi facilmente in tutti gli Stati dell’Unione con la semplificazione dei residui ostacoli amministrativi e burocratici; -b- favorire una maggiore integrazione tra i singoli sistemi sanitari europei attraverso l’adozione di livelli essenziali di assistenza condivisi; -c- promuovere e rafforzare gli elementi costitutivi dello stato sociale europeo, favorendo sistemi sanitari pubblici, equi, solidaristici, aperti all’integrazione con il privato; -d- valorizzare sempre di piљ il circuito virtuoso della prevenzione, della cura e della riabilitazione; -e- e, infine, permettere una effettiva libera circolazione delle persone per fini di ricerca e per prestazione di servizi sanitari, come quelli medici e infermieristici richiesti dalle strutture sanitarie nazionali ed europee. Fra i tanti, rilevanti temi riguardanti la sanitр pubblica europea, proponiamo quelli che al momento riteniamo prioritari. Un piano europeo per l’assistenza agli anziani non autosufficienti In Europa, da un lato la percentuale degli anziani, parallelamente alle malattie croniche e alle disabilitр accompagnate da non autosufficienza, ш in continuo aumento, dall’altro l’assistenza agli stessi anziani non autosufficienti nei vari Stati risulta disomogenea e molto diversificata nella qualitр. Dato che l’art. 25 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione riconosce e rispetta “il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale”, bisogna garantire in maniera omogenea in tutta la Confederazione la tutela dei loro diritti e della loro dignitр, promuovendo, al di lр dei singoli modelli sanitari, specifici livelli essenziali di assistenza, favorendo cosь la deospedalizzazione e una piљ idonea assistenza in ambito territoriale e, preferibilmente, familiare. Abolizione del segreto sui dati farmacologici e procedura centralizzata europea di autorizzazione per l’immissione dei farmaci sul mercato. I dati sperimentali e clinici, riguardanti l’autorizzazione alla commercializzazione di un nuovo farmaco, attualmente non divulgabili, devono essere resi disponibili e accessibili. Infatti, conoscere in modo piљ preciso su che base tanti malati vengono trattati con un determinato farmaco non ш un problema che riguarda pochi addetti ai lavori, piuttosto ш un problema di sanitр pubblica: quanti piљ ricercatori, operatori sanitari, societр scientifiche, gruppi di pazienti avranno la possibilitр di accedere alla documentazione, tanto piљ sarр possibile valutare meglio un farmaco, individuarne gli eventuali punti deboli e suggerire nuove ricerche o approfondimenti. Per tutti i nuovi farmaci, inoltre, bisogna prevedere una procedura centralizzata europea di autorizzazione per l’immissione nel mercato (oggi ш prevista solo e limitatamente alle sostanze attive per alcune indicazioni terapeutiche). Proponiamo, inoltre, di: -a- abbreviare i tempi per l’autorizzazione alla commercializzazione dei farmaci generici, -b- abolire, nei Paesi ove ш previsto, il Certificato di Protezione Complementare (CPC), la cui concessione ha assicurato un elevato prolungamento del periodo di tutela brevettuale di molti farmaci, -c- vietare il co-marketing (una stessa azienda, allo scopo di creare una falsa concorrenza, produce medicinali identici con gli stessi principi attivi, ma con nomi diversi e a prezzi diversi, per cederli a societр in qualche modo controllate). Istituzione di una banca dati europea sui dispositivi medici Bisogna creare una banca dati europea sulle apparecchiature a uso medico rivedendo l’attuale sistema di autorizzazione di vendita con l’obiettivo di individuare in tempi rapidi i dispositivi medici a rischio o mal funzionanti e bloccarne la diffusione su tutto il territorio europeo. Si registreranno a livello comunitario gli eventuali incidenti avvenuti, mettendo a disposizione di tutti gli stati membri i dati clinici dei dispositivi, richiesti per la loro autorizzazione di vendita. Con queste misure di vigilanza e controllo, i casi come quello delle valvole cardiache difettose in Italia potranno essere individuati su scala europea con il ritiro immediato dal mercato. Programmazione di maggiori investimenti nella ricerca E’ necessario un maggiore coordinamento tra i paesi europei per aumentare e rendere piљ efficaci gli investimenti nella ricerca. A tal fine ш opportuno: -1- creare piattaforme tecnologiche europee e attivare sforzi congiunti nel settore della genetica; -2- migliorare le condizioni di lavoro e le prospettive di carriera per i ricercatori che restano in Europa; -3- varare incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti. Rispetto del principio di non brevettabilitр dei geni umani Bisogna adottare tutte le misure necessarie affinchщ il codice genetico degli esseri umani sia liberamente disponibile per la ricerca ovunque nel mondo: il corpo umano non deve diventare un prodotto commerciale. E’ necessario, pertanto, promuovere lo studio e la ricerca sulle funzioni fisiologiche dei geni per meglio comprendere il significato delle informazioni nelle sequenze geniche e favorire cosь l'utilizzo dei dati sul genoma a vantaggio della salute, dell'agricoltura, dell'industria e dell'ambiente. Test genetici e tutela dei lavoratori Allo stato attuale delle conoscenze, l’affidabilitр e il valore predittivo dei test genetici sono ancora controversi, di conseguenza il loro uso nell’ambito dei luoghi di lavoro (prima e dopo l’assunzione) ш inaccettabile sul piano etico e discriminatorio su quello sociale. A tal fine, per una efficace tutela dei lavoratori sui luoghi di lavoro, si richiede che: - si debba tener conto soltanto dello stato di salute corrente del lavoratore; - la visita medica non debba costituire un criterio di selezione e sia effettuata a selezione conclusa; - i test genetici non siano necessari per garantire il rispetto degli obblighi e dei diritti legittimi del datore di lavoro in materia sanitaria o per la valutazione attitudinale; - il ricorso ai test genetici di screening siano un’eccezione solo al fine di garantire la tutela della salute dei lavoratori o di terzi; - i casi eccezionali, nei quali sia ammissibile effettuare test genetici di screening, siano specificati espressamente per legge, con il coinvolgimento dei sindacati e degli enti indipendenti di controllo, e sia previsto il consenso informato del lavoratore che puђ ricorrere a un consulente legale; - i dati genetici debbano rimanere riservati come ogni altro dato sanitario e in particolare non debbano essere comunicati a fini assicurativi. Lotta all’inquinamento e agli effetti sulla salute Dato che ambiente e salute sono strettamente interrelati, non ш piљ rinviabile una strategia comune per la prevenzione delle malattie causate dai fattori inquinanti. Bisogna migliorare le conoscenze, studiare le interazioni tra genoma e fattori ambientali, ridurre le esposizioni dei cittadini alle sostanze tossiche. Una percentuale variabile tra il 25% e il 33% delle malattie nei paesi industrializzati ш dovuta a questi fattori ambientali e ogni anno 60 mila persone nelle piљ grandi cittр d’Europa muoiono per ragioni imputabili all’inquinamento ambientale. Il diritto a un ambiente sano passa anche attraverso la lotta alle nuove forme di inquinamento ancora poco conosciute, come l’inquinamento elettromagnetico, e i settori della ricerca piљ avanzata, come le biotecnologie. Bisogna dare risposte certe alla preoccupazione dei cittadini riguardo i possibili effetti sulla salute collegati all’aumento della concentrazione di elettrodotti e ripetitori di onde elettromagnetiche. E’ necessario, pertanto, approfondire le conoscenze su questa nuova problematica e definire su base europea standard di sicurezza, anche a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori esposti per lunghi periodi a campi e onde elettromagnetiche (come per esempio, la vicinanza e la contiguitр a installazioni radio-tv, a installazioni radar, antenne di telefonia mobile, sistemi antifurto nei negozi). Firenze 27 Aprile 2004 PAGE 1 PAGE 3 '9–—šзPр Э `  } ` a о !oќЙідОПхјR $$9$Ф)Х)Ы)Ь)Э)Ю)Я)б)в)и)й)к)л)м)п)р)ћљѕяычфффчљчљчљчочљчљччяљчздзЯздздзЯздч0JmH0J j0JU 0JB*CJCJB*CJ0J5 5B*CJB*CJB*B*CJ /'–—PQW X р Э `  } a b н о !SnoќВš…ŸћУ§ћљїїљљљљљћљћљљљљ§љљљѕљљљљљљ'–—PQW X р Э `  } a b н о !SnoќВš…ŸћУИЙіоžеoг@€О“ОПхјR Ё !Н!G"s#$$9$р$y%o&K'(Ќ)­)Ф)б)м)н)о)п)р)ќњјјњњќіќѓ№эъчфсолиќѓевќјќЯЬЪЧЧХЪ  "џџџЩџџџУ§џџюўџџ9ћџџyћџџцћџџJќџџфќџџ§џџ§џџл§џџЇўџџУџџџFУИЙіоžеoг@€О“ОПхјR Ё !Н!G"s#$$9$р$§§ћ§§§§§§§§§§ћ§§§ћ§љ§§§§§§§ћ§р$y%o&K'(Ќ)­)Ф)Я)а)б)м)н)о)п)р)§§§§§§§є№§є№§§§„h&`#$„јџ„+0PА‚. АЦA!Аљ"Аљ#‰$n%АА А  [2@ёџ2 Normale_HmHsHtH2@2 Titolo 2$@&5CJNA@ђџЁN Carattere predefinito paragrafo8W@Ђё8 Enfasi (grassetto)5:B@: Corpo del testoB*CJ>P@> Corpo del testo 25CJ:Q@": Corpo del testo 3CJ: @2: Piш di pagina  ЦгІ%*)@ЂA* Numero paginaр%6џџџџ р)Ур$р)р) !єџ•€!єџ•€06Юбƒ  \ a е м  ЄЏвоkq]b!$!Ф%о%с%78}žІІбн*,Œо m њ ћ dfПРЭаффYZ?@PQTTY]bblq ЁЃЃКОцчяђѓѕџџ  шюћIK[\œžЄ№ѕжм "" %%Љ%Њ%­%У%Ф%Ю%б%л%о%с%џџasfQC:\Documents and Settings\Frog\Desktop\Per una cittadinanza sanitaria europea.docasfQC:\Documents and Settings\Frog\Desktop\Per una cittadinanza sanitaria europea.docasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdasfeC:\DOCUME~1\Frog\IMPOST~1\Temp\Salvataggio automatico di Per una cittadinanza sanitaria europea.asdџ@€У%У%м,У%У%р%@@G‡z€џTimes New Roman5€Symbol3& ‡z€џArial"qˆ№Ф–д„&wм„F8м„F3иv$BЄ) DЄ#№ЅРДД€0d>&Э%џџ+Per una vera cittadinanza sanitaria europeaasfasfўџр…ŸђљOhЋ‘+'Гй0ˆ˜Ьиф№  8 D P \hpx€ф,Per una vera cittadinanza sanitaria europeaer asfsf Normal.dotaasf51Microsoft Word 8.0i@У,@РЛРg,Ф@„ы™Њ+Ф@тМўo,Фv$ўџеЭеœ.“—+,љЎDеЭеœ.“—+,љЎX hp|„Œ” œЄЌД М єфasfB>&j ,Per una vera cittadinanza sanitaria europea Title˜ 6> _PID_GUIDфAN{2C648DCC-13DC-46C6-A589-B72C83BB0DA6} ўџџџ !"#$ўџџџ&'()*+,ўџџџ./01234ўџџџ§џџџ7ўџџџўџџџўџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџRoot Entryџџџџџџџџ РFрemы[,Ф0*Pp,Ф9€1TableџџџџџџџџџџџџWordDocumentџџџџџџџџ-6SummaryInformation(џџџџ%DocumentSummaryInformation8џџџџџџџџџџџџ-CompObjџџџџkObjectPoolџџџџџџџџџџџџ0*Pp,Ф0*Pp,Фџџџџџџџџџџџџўџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџџўџ џџџџ РFDocumento Microsoft Word MSWordDocWord.Document.8є9Вq