Pedavena, «Museo dei sogni e della memoria». Di Marco de' Francesco

08/gen/2010 14.30.04 IP Report Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

FELTRE – Ci sono i sampietrini dove si conficcarono i proiettili di Alì Agca, frammenti del caminetto di De Gasperi, del muro di Berlino e della stazione di Bologna dopo la strage del 1980; l’acqua del Mekong e di Plaza de Majo. Tutte cose che non solo puoi  toccare: devi toccare. «Abbiamo, in quanto specie – dichiara Aldo Bertelle, direttore della Cooperativa ’86, Comunità "Villa San Francesco", Pedavena – incrementato alcuni sensi, come la vista; e ne abbiamo persi altri, come il tatto. Ma anche i sassi parlano; ci raccontano di luoghi lontani, diversi, impregnati di Storia».

Il principio è che il mondo è pieno di cose che parlano; «l’effetto – continua Bertelle - è che quando le tocchi non sei più nel Bellunese, ma sei a Tel Aviv, a Roma o in Birmania». Lo scopo è creare una generazione nuova, consapevole del proprio ruolo storico e sociale. Una genia avversa all’«homo videns» e al Grande fratello, ma socialmente responsabilizzata.

continua in Idea Padova
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl