Domenica oo7: la prima Bond Girl, Ursula Andress, madrina d’eccezione al Carnevale di Cento

Domenica oo7: la prima Bond Girl, Ursula Andress, madrina d'eccezione al Carnevale di Cento Colpaccio davvero da maestro quello che Patron Manservisi ha messo a segno per domenica 7 febbraio, giornata inaugurale del Cento Carnevale d'Europa edizione 2010.

01/feb/2010 22.12.50 Erika Cambi Contatta l'autore

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Colpaccio davvero da maestro quello che Patron Manservisi ha messo a segno per domenica 7 febbraio, giornata inaugurale del Cento Carnevale d’Europa edizione 2010. Non c’era infatti modo migliore per iniziare la ventunesima edizione del Cento Carnevale d’Europa con l’icona e sex symbol internazionale Ursula Andress, nome prestigioso e rievocativo che arricchirà così il già ricco palma res di Star e divi internazionali giunti a Cento alla corte di Patron Manservisi.
E’ ben impressa nell’immaginario collettivo l’uscita dall’oceano in bikini bianco nel film Agente 007 – Licenza di uccidere dove ha stregato con la sua bellezza e sensualità un giovane Sean Connery e milioni di spettatori ammaliati da quello che è senza ombra di dubbio il più grande successo della sua intera carriera cinematografica. . Il dono di restare impressa nella memoria degli spettatori, con un solo sguardo in camera, appartiene solamente a poche elette e la Andress è una di queste. Dopo il film da Bond Girl diventa una vera e propria icona sexy e prende il via una lunga e proficua carriera cinematografica, che la vede sempre nel ruolo di donna irraggiungibile e fascinosa, altera e statuaria. Attrice e modella svizzera ha avuto fin da giovanissima un forte legame con il nostro Paese dove interpreta, ancora sconosciuta ,piccole particine in alcuni film di successo: nel 1954 è al fianco di Alberto Sordi nella commedia Un americano a Roma di Steno e nell'avventuroso La figlia di Mata Hari di Renzo Merusi, l'anno successivo compare ne La catena dell'odio e soprattutto ne Le avventure di Giacomo Casanova sempre diretto da Steno..
Dopo il film di 007 la sua carriera procede a gonfie vele; nel 1963 prende parte a L'idolo di Acapulco con Elvis Presley e affianca Charles Bronson, Anita Ekberg e Frank Sinatra nel western I quattro del Texas di Robert Aldrich. Ritorna in Italia nel 1965 per girare La decima vittima di Elio Petri dove interpreta una temeraria eroina del futuro in lotta contro Marcello Mastroianni per la vittoria di un gioco perverso e crudele ma è la parte della regina Aisha ne La dea della città perduta (1965) ad essere apprezzata maggiormente dal pubblico. Nello stesso periodo i successi professionali segnano la vita privata dell'attrice, mandando in crisi il suo matrimonio che si conclude con la separazione del 1966. Nello stesso anno è di nuovo al cinema con una commedia ironica, scritta da Woody Allen e diretta da Clive Donner, Ciao Pussycat, in cui si riflette sul sesso in modo sarcastico.
Da questo momento la sua carriera si arricchisce di film commerciali che sfruttano nuovamente la sua bellezza fisica ma non ottengono risultati interessanti dal punto di vista artistico. Da ricordare però L'uomo di Hong Kong (1965) dove recita al fianco di Jean-Paul Belmondo, lo storico La caduta delle aquile (1966) dove la Andress si confronta con un ruolo drammatico, e la commedia Le dolci signore (1967) di Luigi Zampa, dov'è Anna, una donna ossessionata da incubi notturni. Ritorna anche nel cast di un altro episodio di James Bond, Casino Royale (1967) ma il risultato non raggiunge i livelli del precedente.
Con gli anni Settanta le cose non migliorano: se escludiamo la commedia Colpo da 500 milioni alla National Bank dove l'attrice sfoggia un innato talento comico, il resto è cinema da dimenticare. Partecipa al western Sole rosso (1972), a L'ultima chance (1973) di Maurizio Lucidi, al pessimo Colpo in canna (1974) e all'avventuroso ed esotico Africa Express (1975) con Giuliano Gemma che scimmiotta Tarzan in modo esilarante (un piccolo successo made in Italy, trasformato in poco tempo in cult e seguito da Safari Express). Questi ultimi film danno alla Andress gli stessi identici ruoli di bella e temeraria, sfociati poi in quella commedia sexy che la vedrà protagonista di lungometraggi di serie C, triviali e volgari come L'infermiera (1975), Le avventure e gli amori di Scaramouche (1976) o ancora Spogliamoci così, senza pudor… (1977). Nel decennio rimane da segnalare solamente Doppio delitto (1977), thriller interpretato da Marcello Mastroianni e diretto da Steno.  
Con gli anni Ottanta abbandona un po' il cinema (Scontro di titani, Messico in fiamme) per dedicarsi con maggior impegno alla televisione. Partecipa ad alcuni episodi di Love Boat e di Falcon Crest e negli anni Novanta è una delle protagoniste femminili di Fantaghirò 3 e Fantaghirò 4, assieme ad Alessandra Martines. Al cinema non la vediamo più se non nel musical Cremaster 5 (1997) e nella commedia St. Francio Bird Tour (2005) dove interpreta molto ironicamente la Madonna. Sposata dal 1957 al 1966 con il regista John Derek, dal 1978 al 1982 ha avuto una relazione con Harry Hamlin dal quale ha avuto nel 1980 il figlio Dimitri. Corteggiata e idolatrata, ha frequentato uomini famosi, tra cui Marlo Brando e James Dean. Ora fa una vita molto ritirata e si concede  molto raramente.
E’ quindi con soddisfazione e orgoglio che Patron Manservisi accompagnerà domenica 7 febbraio Ursula Andress sul tappeto rosso di piazza Guercino, che simbolicamente si arricchirà di una indiscussa stella del firmamento del cinema internazionale.

Cento 1 febbraio 2010

Erika Cambi

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