Nicodemo Rinaldis descrive l'arte di Damiano Gulluni

Nicodemo Rinaldis descrive l'arte di Damiano Gulluni Nicodemo Rinaldis descrive l'arte di Damiano Gulluni Anzitutto quando giudico arte e immagini di fotografie, quasi sempre ammonisco chi presenta l'arte senza dare il titolo alle proprie opere.

21/mag/2008 13.20.00 Damiano Gulluni Contatta l'autore

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Nicodemo Rinaldis descrive l'arte di Damiano Gulluni

Anzitutto quando giudico arte e immagini di fotografie, quasi sempre ammonisco chi presenta l'arte senza dare il titolo alle proprie opere. Quindi per prima cosa, cerco benevolmente di soprassedere sul suo disegno, definito "Senza Titolo". Questo estratto d'idee che ha messo in evidenza, dimostra l'intrinsicità del cervello umano, infatti nel cervello dell'artista s'imprigionano visioni impensabili. Ad elaborare nuove composizioni, in seguito al comando mentale, c'è la mano che segue attentamente gli sviluppi mentali e quindi, ogni linea geometrica ha un definitivo significato. Le impressioni di Damiano Gulluni, dipinte sullo spazio di "Senza Titolo", sono ambigue, ma lusingo il talento artistico, infatti nell'opera le delineazioni da osservare non sono congiunte con accurata attenzione. Il messaggio artistico è evidentemente estratto da Damiano Gulluni, come artista di grande capacità; ma in questa sua opera, riscontro che il suo livello non era in forma. Riguardo a "Distanze Spaziali", nel disegno mancano le stelle dell'Universo, che risalgono ad oltre cinque bilioni di anni fa. E' stabilto che la densità dello spazio ha sempre dei vuoti, e ciò conferma che nell'universo infinito c'e' anche vasta spazialità. Quindi, le osservazioni spaziali devono avere coerenza. Osservo che il rapporto artistico e' bello ma pecca nelle dimensioni. E mi soffermo a suggerire a Damiano Gulluni, che anche questo titolo non coincide adeguatamente al significato dello spazio, rappresentato nel dipinto. La sua mano non ha definito bene il messaggio dettato dal cervello. Infatti, guardando attentamente il disegno, Damiano Gulluni mi darà conferma che le definizioni del disegno lasciano a desiderare, perché, disegnando, si è dimenticato che nella geometria non si varcano le linee di riferimento, intrecciandole quando non si dovrebbe. Ogni punto ed ogni linea hanno una loro funzione e bisogna dare lo spazio ad essi, con tanta riverenza. Nell'opera "Distanze Spaziali" cerco d'interpretare e di dare rilevanza al concetto espresso nei disegni di Damiano Gulluni, e di come ritengo importante sia lo "spazio" che l'arte; essi sono legati all'artista, il quale crea le opere attraverso il pennello , con tanta distribuzione di colori, in modo da dare significato e importanza alle luci con pennellate accurate, dimostrando così come egli vede quanto gli sta a cuore. Ogni figura artistica viene ben definita da Damiano Gulluni, con evoluzione sistematica e geometrica, dando lustro e significato. L'artista seleziona giudiziosamente il soggetto e mette le cose d'interesse nello spazio della sua carta speciale, componendo poesie visive, come sono le stelle nello spazio dell'Universo, per evocare attraverso l'arte, e presentare di fronte ai nostri occhi il mistero e il fascino creato dall'artista. Lo stimolo dell'arte accende nel concetto umano una curiosità vibrante, come quando osserviamo le stelle del firmamento. Quindi, osservare lo spazio nell'arte è come osservare i Pianeti, i quali distano proporzionalmente, e ogni distanza tra loro è relativa alla propia esistenza, confermandone il loro alto significato. Ecco perchè quando osserviamo i lavori di Damiano Gulluni, ci troviamo di fronte a vasti concetti di figure che esaltano con versioni e stimoli accentuate che ci portano sul piedistallo a guardare il firmamento. Osservatori antichi e contemporanei di astronomia confermano che nello spazio esistono oltre 5 bilioni di stelle. La densita' di materia nello spazio è infinita ed il rapporto stellare e' sempre studiato meticolosamente. Il rapporto tra scienza e arte fa parte dell'Universo e nel lungo cammino di vita, siamo tutti in evoluzione cercando di approfondire scoperte nuove. Artisti come Damiano Gulluni ci fanno vedere il loro mondo: più evoluto, intrinseco e capace di stimolazioni, ricordandoci che nell'arte il mistero umano è soprattutto vivo ed interessante. E’ nell’opera "Volto" che ho trovato il vero Damiano Gulluni, artista di grande estro. Questa sua opera ha le carte in regola per dimostrare il valore artistico del pittore. L'arte quando e' proiettata con facilità, fa vedere al fruitore, nella sua accezione moderna, immagini di surrealismo, con un fascino visivo senza eguali. L'immaginazione dell'artista ci porta al contatto con trasformazioni di vari soggetti, evocando l'importanza dell'astrattismo, e solo nell'artista esistono dei ritocchi invisibili che possono sbalordire ogni capacità mentale. Quindi, "Volto" stabilisce e valorizza tutto ciò che sta dentro Damiano Gulluni, per questo mi fa piacere elogiarlo con ammirazione. Il compito di un giudice è di essere onesto, mettendo in luce, sia aspetti negativi che positivi, dimostrando che l'arte non e' una scienza.
Nicodemo Rinaldis

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