luisa montalto // avanzi di convivenza

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26/ott/2004 22.27.50 Giovanni Sonego Contatta l'autore

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LUISA MONTALTO
AVANZI DI CONVIVENZA
ACRILICI SU TELA

APERITIVO INAUGURALE
MARTEDI 2 NOVEMBRE ORE 19.00

VIA DEI RETI 40a 40b
CUCINA & CULTURA
SAN LORENZO // ROMA

CONTATTI
http://www.luisamontalto.net
rosikella@yahoo.it

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AVANZI DI CONVIVENZA. Luisa Montalto ha già passato lo scoglio dei trent'anni, quello presso il quale la maggior parte delle persone si fa un bell'esame "di coscienza", e a seconda della situazione tira i remi in barca, oppure si licenzia dal lavoro sicuro per iniziare una seconda vita più perigliosa di quella precedente. Poche sono le persone, e ancor meno gli artisti, che si rendono davvero conto di non avere proprio nessun esame di coscienza da farsi. Che l'aver sognato non vuol dire smettere di farlo. Che l'aver desiderato non è sintomo di infantilismo. Che l'aver lottato non è mai stato un errore.
Così Montalto persevera nella sua ricerca estetica fatta di colori abbaglianti stesi con una certa rabbia sulla tela, con le sue geishe così poco accomodanti, con le sue donne bambine sempre pronte a sognare, sempre pronte a lasciarsi andare, a farsi trasportare verso qualche altra impresa.
La sua pittura gode delle migliori ascendenze della cultura pop, intesa non come corrente artistica ma come vera e propria modalità di intendere e percepire la cultura popolare all'inizio del terzo millennio. E la affianca difatti con piccole e delicate illustrazioni che appaiono senza particolari complessi su testate commerciali o su manifesti femministi, senza apparente soluzione di continuità. Se c'è un messaggio nel lavoro di Luisa Montalto questo sembra essere proprio l'assenza di messaggio, da un lato, e l'integrità del lavoro d'artista dall'altro. I suoi lavori non inseguono le mode, siano esse condite di noglobalismo o di trendarolismo. I suoi lavori ci raccontano qualcosa della persona che li ha fatti, qualcosa delle sue difficoltà, delle sue speranze, delle sue aspettative. Non a caso in "Avanzi di convivenza" vengono esposti quei lavori che, al termine di una travagliata convivenza, si sono trovati sballottati e perduti tra scatoloni, delusioni e affanni. "Ai posteri l'ardua sentenza" si diceva un tempo. Oggi ci accontentiamo di qualche sentenza in meno, di qualche sorriso in più e di una rinnovata attitudine alla comprensione. Dell'altro, del suo lavoro, della sua essenza. (Dario Morgante)

BIOGRAFIA. Luisa Montalto è nata a Cagliari nel 1974. È vissuta fino al 1997 a Latina per poi trasferirsi a Roma dove si è laureata in lettere (cinematografia) con una tesi sulla regista giapponese Naomi Kawase. Attualmente vive e lavora tra Roma e Parigi.
Luisa Montalto è stata tra le principali animatrici del progetto Kerosene, culminato nel 2001 con la realizzazione del Festival della cultura indipendente e autoprodotta (Roma, Ex Snia Viscosa). Nel corso degli anni ha realizzato un piccolo diario per immagini, Tyo Tyo, autoprodotto e distribuito tra amici e conoscenti. Ha partecipato alla fondazione e alla realizzazione della rivista di arte e politica "L'Ostile" (2003, Coniglio Editore).
Ha partecipato a diverse mostre collettive tra le quali "Lost Paradise Gallery", 2004 (un progetto on-line "Design(Radar" promosso e sponsorizzato da Diesel); "Dieci+Uno", Napoli 2004 (mostra di dieci illustratrici e fumettiste presso il Salone del fumetto di Napoli); e "Moving! - movimento, energia, evoluzione", Grosseto 2004 (collettiva promossa da Moving Art, curatore Mauro Papa).


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