Piziarte: FERNANDO ZUCCHI

21/dic/2004 18.46.38 PiziArte Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

GALLERIA PIZIARTE   http://www.piziarte.net

Mostra personale di FERNANDO ZUCCHI

Nel testo che accompagna la mostra a firma di Marcello Pezza leggiamo:




"Se un uomo in sogno attraversasse il Paradiso
e gli dessero un fiore come prova d'esserci stato,
e al risveglio si trovasse con quel fiore in mano…e allora"
S.T. Colerige

Il lavoro di Fernando Zucchi si interroga sul senso e sul significato delle
immagini.
La sua è un indagine dalla doppia valenza poiché indaga oltre che sulla
natura delle immagini anche sui suoi processi di fruizione e realizzazione.
L'immagine - come afferma Wunenburger nel suo saggio sulla filosofia delle
immagini - "costituisce una categoria ambivalente e depistante, che si situa
a mezza strada tra il concreto è l'astratto". Se infatti da una parte
l'immagine, nella sua etimologia greca di Eikon è un concetto legato
all'esperienza visiva, di forma, spazio e colore, dall'altra è phantasia,
rappresentazione di ciò che è immaginario. In questa sua de-realizzazione la
pittura - scrive infatti Klee - si avvicina alla letteratura: "Scrivere e
disegnare sono due atti fondamentalmente identici".
Fernando Zucchi fa questa sua analisi avvalendosi di una grammatica e di un
linguaggio iconografico che nella sua complessa articolazione di finzione e
realtà rimanda alla cultura di massa (il fumetto, il cinema, la moda, la
pubblicità) e alla Storia dell'arte (le opere nei musei e negli spazi
espositivi) e della cultura (la poesia).
I suoi lavori sono sperimentazioni sulla natura delle immagini e dei suoi
fruitori, nelle sue diverse estensioni (private e pubbliche, adulte e
adolescenziali, maschili, femminili o comunque di genere), senza tuttavia
mai circoscrivere o definire quello che esse significano.
I titoli dei quadri a loro volta non sono spiegazioni, né illustrazioni dei
titoli, ma per usare un'espressione magrittiana una "relazione poetica. Una
relazione questa che cerca di indagare i sempre nuovi rapporti di relazione
e significato delle immagini che la quotidianità ha occultato dietro il suo
esplicito e univoco manifestarsi.
Karl Marx nella sua introduzione a "Per la critica dell'economia politica
del 1857 ci ricorda infatti che "L'oggetto d'arte, alla stregua di qualsiasi
altro prodotto, crea un pubblico sensibile all'arte e capace di trarre
piacere dalla bellezza. La produzione crea perciò non soltanto un oggetto
per il soggetto, ma anche un soggetto per l'oggetto".
L'epoca della tecnica con il suo scenario descritto da Marx e da altri
filosofi, esprime così quel fenomeno ancora in corso di nebulizzazione delle
massa e della loro suddivisione in individualità fittizie. I prodotti e i
mezzi di comunicazione di massa, mirano infatti alla formazione di
individualità che producano e consumino nel contempo i desideri da loro
stessi prodotti.
Ogni singolo individuo così omologato dalla comunicazione percepisce
l'illusione di una sua individualità e di una sua coscienza collettiva.
Il ciclo produttivo e di consumo, di cui fanno parte anche le immagini,
diviene così la condizione naturale di esistenza e di formazione.
L'opera d'arte preserva ancora quella possibilità di fare un'esperienza
diversa del mondo, esperienza nella quale l'uomo non è semplice spettatore
ma è bensì coinvolto attivamente. La pittura, come anche le altre forme
espressive, ha di fatto la capacità di evocare il mistero, ovvero la
possibilità di evocare aspetti e realtà dell'essere ancora insondati.
E' nei processi del sogno e dell'immaginazione, parafrasando un pensiero di
Nietzsche, che l'uomo fa esperienza dell'essere e dell'esistenza.


Galleria Piziarte
di Manuela e Patrizia Cucinella
Viale Francesco Crucioli 75/a
64100 Teramo

T./F. 0861/252795

http://www.piziarte.net


info@piziarte.net  

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl