Ritrovata una rarissima xilografia del grande pittore Andrea Mantegna

Ritrovata una rarissima xilografia del grande pittore Andrea Mantegna Ritrovata una rarissima xilografia del grande pittore Andrea Mantegna raffigurante Cristo tra i santi Andrea e Longhino * Sembra incredibile, ma la rarissima xilografia del famoso pittore Andrea Mantegna (1431 - 1506) ritrovata nella casa di Francesca Triticucci, dopo un sogno premonitore, accertata autentica dalla perizia legale dell'autorevole dott.

04/feb/2010 19.22.00 Alfredo Pasolino Contatta l'autore

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Ritrovata una rarissima xilografia del grande pittore Andrea Mantegna
raffigurante Cristo tra i santi Andrea e Longhino
*
Sembra incredibile, ma la rarissima xilografia del famoso pittore Andrea Mantegna
(1431 - 1506) ritrovata nella casa di Francesca Triticucci, dopo un sogno premonitore,
accertata autentica dalla perizia legale dell'autorevole dott. Andrea De Liberis, perito
di tribunale di fama europea, nonché dall'analisi della perizia critico-storica di Alfredo
Pasolino storico dell'arte, quale risultanza di opera attribuita al grande maestro mantovano.

Uomo e artista di carattere forte ed egocentrico, dalle notizie della sua vita, impulsivo
quanto ricco di sorprendenti iniziative, già nei rapporti di parentele d'arte con pittori
che hanno influito positivamente in famiglia e nella sua formazione artistica.
Anche qui, la testimonianza di quel suo gusto per i volumi solidi e per il moltiplicarsi
di piani spaziali, Mantegna si ammorbidisce come tendenza d'espressione
degli affetti e dei sentimenti.

L'opera raffigurante Cristo tra i santi Andrea e Longhino, prezioso sigillo tra le alte testimonianze
del suo tagliente procedimento di stampa in rilievo, su tavoletta di legno duro, ripassata poi a
inchiostro sulla carta, l'energia del disegno, la vigorosa definizione plastica delle forme che
sembrano intagliate in una materia resistente, l'amore per la vigorosa ricostruzione dell'ambiente
di ispirazione classicista, dimostrano con quale profitto Mantegna si ispirava all'opera di
Donatello.

La tensione espressiva di quest'opera che si può considerare punto di confluenza di molteplici esperienze giovanili nell'arte sacra, pertanto di maturità, la solidità plastica delle persone, quasi
irreale per luminosità e fissità spettrale della scena, conviviale solenne come un agape spirituale,
nella cui indifferenza l'aura colloquiale di Cristo ed i Santi fa risuonare un'eco corale severa dell'impianto, nell' insieme più vero e umana l'idea di classica nobiltà del pittore.
Eppure così armoniosa nel gioco delle linee  di volumi, e così ricche di una loro schiva
commossa poesia. Alfredo Pasolino ricercatore critico e storico dell'arte

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