RECENSIONE DEL SINGOLO "GOVANATH" DEI "DHYAMARA"

25/feb/2010 18.45.32 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

NinfaNinfa e LukaNinfa in una foto nolto gotica.
RECENSIONE PER IL SINGOLO DEI “DHYAMARA “

“GOVANATH”



Questo singolo davvero straordinario, con ancora più atmosfere fantasy, è dotato di suoni che fanno da colonna sonora alla splendida voce di Ninfa, che con sempre più bravura intona queste canzoni/preghiere alla Dea Madre.

Si possono definire come favole nere ed oscure, ma è solo una visione superficiale di qualcosa che invece vive e si muove nella luce della Dea delle antiche religioni.

Le musiche intense e piene di colorite sfumature, sono senz’altro merito di una ricerca ed impegno veramente mirabile da parte di Luka e Ninfa, che fanno di ogni loro pezzo qualcosa che sfugge alla normalità della musica contemporanea che sempre di più cerca di uniformarsi, ma che anzi esce dagli schemi comuni, per diventare poesia musicale, preghiera nei boschi e ritorno alle origini dell’uomo quando con natura erano tutt’uno.

Nello stesso modo, non c’è divisione tra le musiche dei Dhyamara e i loro testi, ma una fusione totale tra gli elementi ed il loro animo elettro dark, tra l’ethereal e il gothic più naturale e selvaggio.









 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl