Mostra privata di Simone Lammardo a Loano

Lammardo si può rintracciare un percorso estetico che va dalla contemplazione

23/gen/2005 01.41.15 Simone Lammardo Contatta l'autore

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[comunicato stampa]
Forma e Contenuto
Mostra privata di Simone Lammardo
a Loano in Via Stella, 19
Inaugurazione Domenica 30 gennaio 2005
Presentazione dell'artista Valter Boj
Un materializzarsi continuo di elaborazioni psichiche, a volte tenerissime altre volte sofferte. Nelle opere di Simone Lammardo si può rintracciare un percorso estetico che va dalla contemplazione della natura sino al ritratto dell'innocenza fanciullesca, passando per la riflessione sulle violenze della civiltà urbana. Si tratta di un'esperienza onirica incessante, dell'eliminazione delle barriere che separano la vita diurna dalla vita notturna. Il mezzo espressivo preferito sono gli acrilici o comunque i colori sintetici a veloce essicamento, proprio per dare risalto e vivacità ai soggetti, di solito ben delineati nei loro contorni, eppure - fatalmente - sfuggevoli per la loro assolutà levità. Poi ci sono le pittosculture, paesaggi creati con oggetti decostruiti e trattati con smalti e acidi: microcosmi nei quali si consuma la metafora delle piccole esistenze umane. "Non mi piace scadere nella musealizzazione dello stile - dice Lammardo - Preferisco utilizzare modalità espressive sempre nuove, ma nulla m'impedisce di procedere con le tecniche ed i supporti tradizionali". Di lui Gabriele Turola scrive: "I paesaggi lunari e venusiani, le architetture enigmatiche di Simone Lammardo vengono riportate alle forme archetipe di solidi geometrici elementari che sottolineano una viva fiducia nella forza magnetica dell’intelligenza umana e che visualizzano meditazioni filosofiche, voli della fantasia, immagini di un sogno matematico e fantascientifico". Lammardo cerca di dare vita ad un'universo parallelo; sono proprio gli sfondi ed i paesaggi spesso metafisici a dare risalto al realismo del personaggi, frutto di combinazione di parti riconoscibili eppure privi di naturalismo anatomico. Il critico Teodosio Martucci ha scritto: "Stilizza nelle sue opere un ideale di purezza che persegue nella sintesi rigorosa delle forme, nella percezione di uno spazio visto come unità cosmica, in cui non gli oggetti ma le loro apparenze sono i reali e silenziosi protagonisti. E’ una pittura, quella di Lammardo, che procede per enigmi, per sortilegi di interrogazioni, che anzi quasi paradossalmente fa apparire la riflessione come un atto di pura magia, un mistero nel mistero". E l'artista così definisce il suo rapporto con l'atto creativo: "Cerco di creare una strada che mi porti verso una dimensione libera, in un 'altrove' di cui sento il bisogno di riappropriarmi e che desidero condividere con gli altri. Realizzare un'opera mi dà sollievo: nei mie limiti sono stato capace di ridurre lo spazio immenso tra un'idea, spesso un guizzo dell'inconscio, e la tela bianca".
Simone Lammardo e' nato a Genova ed abita a Giustenice, nel Savonese. Ha conseguito il titolo di Maestro d'Arte presso l'Istituto Statale d'Arte "Walter Gropius" di Imperia, ottenendo alcuni primi riconoscimenti artistici d'impronta storico-sociale. Ha cominciato l'attività espositiva nel 2001. Tra le sue esposizioni si segnalano: Rassegna d'Arte Contemporanea "Magica", Castello Estense, Ferrara, 2002; Personale Sala Olimpia di Artecultura, Milano Brera, gennaio-febbraio 2003; Personale "OniricaMente" presso la Biblioteca civica internazionale di Bordighera (Im), giugno-luglio 2003; Opere in permanenza alla "Neoart Gallery", Roma, 2004 e presso la Galleria "La Telaccia", Torino, 2004. Tra i recenti riconoscimenti: Medaglia d'oro XV Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio, Bergamo, 2004.
La mostra, in via Stella 19 a Loano, continua sino al 15 febbraio
Tutti i giorni ore 10-13 / 16.30-20
Ingresso libero
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