[comunicato stampa]
Forma e
Contenuto
Mostra privata
di Simone Lammardo
a Loano in Via Stella,
19
Inaugurazione Domenica 30 gennaio
2005
Presentazione dell'artista Valter
Boj
Un materializzarsi continuo di elaborazioni
psichiche, a volte tenerissime altre volte sofferte. Nelle opere di Simone
Lammardo si può rintracciare un percorso estetico che va dalla contemplazione
della natura sino al ritratto dell'innocenza fanciullesca, passando per la
riflessione sulle violenze della civiltà urbana. Si tratta di un'esperienza
onirica incessante, dell'eliminazione delle barriere che separano la vita diurna
dalla vita notturna. Il mezzo espressivo preferito sono gli acrilici o comunque
i colori sintetici a veloce essicamento, proprio per dare risalto e vivacità ai
soggetti, di solito ben delineati nei loro contorni, eppure - fatalmente -
sfuggevoli per la loro assolutà levità. Poi ci sono le pittosculture, paesaggi
creati con oggetti decostruiti e trattati con smalti e acidi: microcosmi nei
quali si consuma la metafora delle piccole esistenze umane. "Non mi piace
scadere nella musealizzazione dello stile - dice Lammardo - Preferisco
utilizzare modalità espressive sempre nuove, ma nulla m'impedisce di procedere
con le tecniche ed i supporti tradizionali". Di lui Gabriele Turola scrive: "I
paesaggi lunari e venusiani, le architetture enigmatiche di Simone Lammardo
vengono riportate alle forme archetipe di solidi geometrici elementari che
sottolineano una viva fiducia nella forza magnetica dell’intelligenza umana e
che visualizzano meditazioni filosofiche, voli della fantasia, immagini di un
sogno matematico e fantascientifico". Lammardo cerca di dare vita ad un'universo
parallelo; sono proprio gli sfondi ed i paesaggi spesso metafisici a dare
risalto al realismo del personaggi, frutto di combinazione di parti
riconoscibili eppure privi di naturalismo anatomico. Il critico Teodosio
Martucci ha scritto: "Stilizza nelle sue opere un ideale di purezza che persegue
nella sintesi rigorosa delle forme, nella percezione di uno spazio visto come
unità cosmica, in cui non gli oggetti ma le loro apparenze sono i reali e
silenziosi protagonisti. E’ una pittura, quella di Lammardo, che procede per
enigmi, per sortilegi di interrogazioni, che anzi quasi paradossalmente fa
apparire la riflessione come un atto di pura magia, un mistero nel mistero". E
l'artista così definisce il suo rapporto con l'atto creativo: "Cerco di creare
una strada che mi porti verso una dimensione libera, in un 'altrove' di cui
sento il bisogno di riappropriarmi e che desidero condividere con gli altri.
Realizzare un'opera mi dà sollievo: nei mie limiti sono stato capace di ridurre
lo spazio immenso tra un'idea, spesso un guizzo dell'inconscio, e la tela
bianca".
Simone Lammardo e' nato a Genova ed abita a
Giustenice, nel Savonese. Ha conseguito il titolo di Maestro d'Arte presso
l'Istituto Statale d'Arte "Walter Gropius" di Imperia, ottenendo alcuni primi
riconoscimenti artistici d'impronta storico-sociale. Ha cominciato l'attività
espositiva nel 2001. Tra le sue esposizioni si segnalano: Rassegna d'Arte
Contemporanea "Magica", Castello Estense, Ferrara, 2002; Personale Sala Olimpia
di Artecultura, Milano Brera, gennaio-febbraio 2003; Personale "OniricaMente"
presso la Biblioteca civica internazionale di Bordighera (Im), giugno-luglio
2003; Opere in permanenza alla "Neoart Gallery", Roma, 2004 e presso la Galleria
"La Telaccia", Torino, 2004. Tra i recenti riconoscimenti: Medaglia d'oro XV
Concorso nazionale di pittura Biennale di Osio, Bergamo, 2004.
La mostra, in via Stella 19 a
Loano, continua sino al 15 febbraio
Tutti i giorni ore 10-13 /
16.30-20
Ingresso
libero