REPORT DEL CONCERTO"SHAMANI" DEGLI"ATARAXIA

REPORT DEL CONCERTO"SHAMANI" DEGLI"ATARAXIA REPORT DEL CONCERTO DEGLI ATARAXIA "SHAMANI" In un giardino di piante magiche, edere rampicanti e legni secolari si è svolto il concerto degli "Ataraxia".

26/feb/2010 18.22.49 Maurizio Ganzaroli Contatta l'autore

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una foto molto eterea di Vittorio e Francesca, dove sembra che le loro anime danzino.Francesca in un momento "meditativo" ed intenso della serata.Giovanni alle tastierela locandina del concertoil palco, qualche minuto prima dell'esibizione
REPORT DEL CONCERTO DEGLI ATARAXIA

“SHAMANI”

In un giardino di piante magiche, edere rampicanti e legni secolari si è svolto il concerto degli “Ataraxia”. Il palco trasformato in uno spazio sacro in cui trarre vaticini e profezie tra pietre magiche di Samotracia, liriche celtiche e onde che s’infrangono su spiagge elleniche.

Atmosfere uniche e come sempre eccezionali che fanno degli “Ataraxia” forse uno dei pochissimi gruppi che ancora dopo quasi 20 anni dicono sempre cose nuove, nelle loro ricerca verso l’antico sapere.

Shamani ovvero antichi uomini della medicina che sapevano mischiare erbe e magia per ottenere quel che serviva loro per guarire , per vivere e per vedere il futuro.

Quattordici pezzi,cinque acclamatissimi bis per una magica serata di musica eletta e altissima.

Un intermezzo recitato da Livio e Francesca ci introduce la storia di Siqillat lo sciamano, un avatar, , uno spirito di luce incarnato che ha vissuto esperienze in numerose epoche sotto diverse forme, ne seguiamo il cammino di ricerca in cui vengono scorse le sue vite passate , mai dimenticate ma assommate sino a formare uno stadio di consapevolezza sempre più elevata.

In apertura “Antinea”, la regina di Atlantide, chiunque l’avesse incontrata non avrebbe mai potuto innamorarsi d’altre donne, né avrebbe potuto lasciare più il suo regno:Atlantide, culla forse della progenie umana portata dalle stelle, da una civiltà incredibilmente progredita ,quella del popolo delle Pleiadi arrivati sul nostro pianeta in un epoca in cui non vi erano forme di vita, colonizzarono la Terra impiantandovi il loro seme dando così all’Uomo la vita, la coscienza e il sapere.

Poi “Astimelusa” fanciulla greca vissuta nell’età dell’oro dell’umanità.

Un nuovo brano”Elldamaar” l’inizio dell’età del bronzo, l’età degli uomini.

Seguono altri brani, i cui titoli potete vedere nella scaletta riportata a fine articolo, tra cui cito “Klethra” in cui si parla del vaticinio degli alberi, di come queste creature siano in sintonia, o fossero in sintonia con l’uomo, e come potessero grazie a questo equilibrio che ora abbiamo perso, predire il futuro, dirci cosa fosse meglio per noi e che cosa ci aspettava, e “Gayatri mantra”, una preghiera che nella ripetizione della frase base, “blocca” la mente e fa ascendere ad una coscienza più elevata, conclude la prima parte del concerto.

La seconda parte è aperta da un altro intermezzo recitato, procediamo nella storia di Siqillat ascoltando quasi esclusivamente i nuovi brani che compongono l’imminente capolavoro di Ataraxia “Llyr”.

Tra questi la versione di “Scarbourogh fair”, un’ antica ballata scozzese dalle origini antichissime, che hanno dato ai partecipanti l’impressione di essere al cospetto dell’antico popolo dei boschi, tra fate e folletti.

Infine, i brani di chiusura sono stati: “Gloomy Sunday” e “Aperlae”che come il buio e la notte , rappresentano i due opposti volti dell’esistenza.

Un vero e proprio percorso di conoscenza che attraverso la musica e la splendida voce di Francesca, hanno saputo dare agli spettatori, una più alta sfera di consapevolezza interiore di una magica serata di musica eletta ed altissima.

Vittorio, Riccardo, Giovanni, e Francesca, hanno dato il meglio di se stessi in questo grande affresco antico di ritualità pagane e fuochi accesi nella notte per ringraziare gli Dei. un concerto lungo e pieno di sorprese, come un viaggio in un bosco incantato ed un cammino iniziatico verso antichi saperi.

GANZAROLI MAURIZIO







 

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