OMAGGIO A TADEUSZ KANTOR. UNA VISIONE UNIVERSALE

25/mar/2010 17.16.13 Comitato Trieste Contemporanea Contatta l'autore

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TADEUSZ KANTOR. OPERE SU CARTA 1947-1990

 
Al grande artista polacco, una delle figure più emblematiche ed eclettiche della scena teatrale del
novecento, Trieste Contemporanea dedica una mostra e una serie di approfondimenti filmici e di
conversazioni. L’iniziativa è promossa nella ricorrenza del 95esimo della nascita e del ventennale della
morte di Tadeusz Kantor.
Realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l'Associazione Culturale Artspace, la Galerie de France di Parigi e lo Studio Tommaseo di Trieste, la mostra, a cura di Gabriella Cardazzo, presenterà 45 opere su carta concepite dal grande maestro fra il 1947 e il 1990. Si tratta di disegni che Tadeusz Kantor usava pensare come preparatori all’evento teatrale e perfino come parte integrante dell'allestimento scenico. Fra di essi un gruppo di disegni legati a ‘Crepino gli artisti’, spettacolo che nel 1985 mette in scena il tema della creazione artistica e il rapporto fra memoria, oblio e identità. I rari materiali kantoriani esposti sono parte di una importante collezione parigina e arrivano a Trieste dopo la mostra che si è appena conclusa ai Magazzini del Sale di Venezia, organizzata dall’Accademia di Belle Arti.
La densa giornata inaugurale dedicata sabato 20 marzo da Trieste a Tadeusz Kantor è iniziata con le
proiezioni di: Umarla Klasa’ (la classe morta) di Andrzej Wajda (durata 72 minuti), Polonia 1976 e ‘Kantor’ di Duncan Ward e Gabriella Cardazzo (durata 40 minuti), Londra 1987, entrambe in replica giovedì 8 aprile alle 18.00.
Andrej Wajda, il celebre regista della scuola nazionale di cinematografia di Lodz, trae liberamente
un’emozionante interpretazione filmica dall’opera teatrale ‘La classe morta’ che, dopo il debutto a
Cracovia nel 1975, ebbe un enorme successo diventando un punto di riferimento per la drammaturgia dei decenni successivi.
Il film documentario ‘Kantor’ di Gabriella Cardazzo e Duncan Ward è una densa e coinvolgente
immersione dello spettatore sul palcoscenico e nelle macchine teatrali della scena reale: nelle prove, nelle indicazioni registiche, nella teoria drammaturgica di Kantor raccontata dal regista stesso in una intensa intervista.
 
Di grande interesse i commentatori della serata, Roberto Canziani docente al DAMS dell’Università di Udine, Valentina Valentini, studiosa dei problemi dello spettacolo nel Novecento e docente di Teoriche dell'immagine elettronica per lo spettacolo presso il dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo dell'Università La Sapienza di Roma e Carlo Montanaro, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
A Gabriella Cardazzo, che è stata per diversi anni testimone diretta della creatività del regista, viaggiando con lui e filmando le produzioni teatrali, si devono anche due importanti apparati di approfondimento che accompagneranno la mostra triestina: una serie di fotografie che ritraggono Kantor e la scena teatrale durante diverse lavorazioni e spettacoli a partire dal 1985 e il video programma ‘Tadeusz Kantor. TEATR’ realizzato dalla curatrice per Artspace.
Concepire lo spettacolo secondo i procedimenti figurativi dell’astrazione e dell’informale per Kantor ha
significato trasferire sulla scena teatrale concetti quali spazio, tensione, movimento, figure geometriche,
come la linea retta e il punto, affermare l’autonomia dello spettacolo dalla mimesi naturalistica, opera
autosufficiente, puro prodotto della mente e del cervello umano. Nello stesso tempo ha significato
rappresentare l’organico, l’azione che scaturisce da situazioni psicologiche ed emozionali primarie come paura, vergogna, sofferenza, violenza; stati patologici come le malattie, la vecchiaia, la morte; fatti veri e luoghi reali.
Il teatro di Kantor esprime pienamente la coincidenza di astrazione e realismo, in quanto sottrae il
convenzionale rivestimento artistico e la fungibilità familiare dell’oggetto.
 
Prossima replica: giovedì 8 aprile, ore 18:
"Intervallo perduto e ricreazione ritrovata" conversazione su "La classe morta" di Tadeusz Kantor con il regista teatrale Alessandro Marinuzzi.
La mostra si potrà visitare fino al 12 maggio, con orario da lunedì a sabato 17-20 ad ingresso libero.
 
 
 
Trieste Contemporanea. Dialoghi con l’arte dell’Europa centro orientale 2010
OMAGGIO A TADEUSZ KANTOR. UNA VISIONE UNIVERSALE
Tadeusz Kantor
OPERE SU CARTA 1947-1990
Trieste, Studio Tommaseo, via del Monte 2/1
20 marzo – 12 maggio 2010
inaugurazione sabato 20 marzo, ore 18.00
orario: da lunedì a sabato 17-20
ingresso libero
mostra: a cura di Gabriella Cardazzo.
conversazioni: Roberto Canziani, Carlo Montanaro, Valentina Valentini.
film: ‘Umarla Klasa’ (la classe morta) di Andrzej Wajda (durata 72 minuti), Polonia 1976;
‘Kantor’ di Duncan Ward e Gabriella Cardazzo (durata 40 minuti), Londra 1987.
apparati: fotografie di Gabriella Cardazzo;
video programma ‘Tadeusz Kantor. TEATR’ di Gabriella Cardazzo, realizzato per Artspace.
una iniziativa realizzata da Trieste Contemporanea
in collaborazione con
Accademia di Belle Arti, Venezia
Associazione Culturale Artspace
Galerie de France, Parigi
Studio Tommaseo, Trieste
con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
con l’adesione della Casa dell’Arte di Trieste
info: Trieste Contemporanea
via del Monte 2/1, 34122 Trieste
tel +39.040.639187
tscont@tin.it
www.triestecontemporanea.it
 
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