Estensioni materiche (Cecina)

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 ESTENSIONI MATERICHE

 
Che cosa: arte contemporaneapittura astratta informale.
Dove: Cecina (Livorno, I).
Come: mostra personale.
Quando: dal 16 Maggio al 14 Giugno 2009.
Info: telefono (+39) 0372 743940; e-mail
posta@tansinierminio.com; WEB www.tansinierminio.com.

 

    È stata inaugurata il 16 Maggio 2009 presso la Galleria Punto d’Incontro di Cecina (Livorno) la mostra personale di pittura Estensioni materiche di Tansini Erminio.
    Originario di Pizzighettone (Cremona), Tansini è attivo da circa una ventina d’anni nel panorama artistico dell’Italia settentrionale, ed è stato recentemente impegnato con esposizioni presso varie città, quali Cassino, Catania, Como, Cremona, Milano, Parma, Pisa, Reggio nell’Emilia e Sanremo.
    L'ultima esposizione toscana risaliva a due anni prima: a Pisa, presso il Museo Nazionale di San Matteo. Per il suo ‘ritorno’ nelle antiche terre medicee l’autore cremonese ha proposto al pubblico venticinque opere – tutti dipinti olio su tavola – che hanno consentito di ammirare un saggio delle realizzazioni prodotte nella dozzina d’anni precedente.
    L’esposizione cecinese si è svolta specularmente ad un’altra mostra gemella – entrambe con il patrocinio della Regione Toscana – programmata a Firenze presso il centralissimo Palazzo Panciatichi dal 22 al 29 Giugno 2009, in cui le medesime opere sono state presentate nella prestigiosa sede del Consiglio Regionale.
    La produzione artistica di Tansini è improntata ad un’esecuzione pittorica astratta ed informale, ed ha suscitato l’attenzione di varî critici ed esperti d’arte, fra cui Paolo Levi, Giorgio Segato e Vittorio Sgarbi. Proprio Levi, nella monografia Transvisionismo (Milano, Giorgio Mondadori, 2006), si è così espresso néi confronti dell’artista lombardo:

    Il dato principale di tutta l’operatività di Tansini sta nella forza espressiva e comunicativa di un magma controllato e guidato, dove prevale il senso dell’infinitezza dello spazio. L’altro dato fondante è quello della luce, che nasce dal contrasto fra i toni, e dalla consapevolezza tecnica del fenomeno ottico, per cui il chiarore si esalta nell’incontro con l’oscurità. Quest’ultima considerazione potrebbe persino apparire ovvia, ma in questo caso il risultato visivo è ben superiore alla semplice applicazione di un dato tecnico. La qualità e la differenza sta qui proprio nella musicalità dell’invenzione e dalla felicità creativa, per cui le forme informi di Tansini comunicano il senso gioioso di un’aspettativa o, se si preferisce, di una rivelazione. Incastonandola, egli sa intrappolare la luce del bianco fra superfici rosse o azzurre, dove l’apparizione di un corpo verde solitario prorompe con l’enfasi di un’emozione. Più vicino a Nicolas De Staël che a Jean Fautrier, questo pittore è più in sintonia con l’astrattismo lirico che con quello inquieto della riflessione esistenziale; nella profondità dei suoi spazi e nella preziosità delle sue atmosfere emergono soprattutto dolcezza e pacificazione, e la certezza forse di tenere fede a un patto arcano.

Informazioni: telefono (+39) 0372 743940; e-mail posta@tansinierminio.com; WEB www.tansinierminio.com.

RCS
15 Giugno 2009

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