Il canto della terra

Il canto della terra 24 aprile - 30 novembre 2010 Il canto della terra Un progetto di Pietro Ruffo e Maurizio Savini a cura di Laura Barreca Si intitola Il Canto della terra la nuova esposizione d'arte contemporanea prodotta dall'azienda agricola ICARIO di Montepulciano, di proprietà della famiglia Cecchetti, nell'ambito del progetto ICARIO Arte.

22/apr/2010 16.56.01 Paola C.Manfredi Studio Contatta l'autore

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24 aprile - 30 novembre 2010

Il canto della terra

Un progetto di Pietro Ruffo e Maurizio Savini

a cura di Laura Barreca

 

Si intitola Il Canto della terra la nuova esposizione d’arte contemporanea prodotta dall’azienda agricola ICARIO di Montepulciano, di proprietà della famiglia Cecchetti, nell’ambito del progetto ICARIO Arte.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere di Roma, è patrocinata dal Comune di Montepulciano e sarà inaugurata sabato 24 aprile 2010.

Il Canto della Terra è un progetto espositivo inedito, dedicato a due giovani artisti italiani già avviati sulla scena artistica nazionale, Pietro Ruffo e Maurizio Savini, che hanno realizzato una serie di lavori ad hoc per gli spazi della Cantina Icario a Montepulciano, un’architettura contemporanea di grande impatto e fascino, concepita come un luogo capace di coniugare tradizione e innovazione, cultura e territorio, dotata anche di uno spazio dedicato alle arti visive.

Il titolo dell’esposizione richiama l’omonima Sinfonia di Gustav Mahler: le opere realizzate per la mostra Il canto della terra nascono infatti da una mappatura del luogo e sono, come i filari d’uva che si inerpicano per le colline di Montepulciano, il frutto della terra e ad essa guardano, proponendo una riflessione sull’idea dell’ambiente, a partire da due diverse visioni a confronto.

Il progetto di Pietro Ruffo e Maurizio Savini si articola lungo un percorso che mescola opere storiche (due per ciascun artista) e nuovi progetti, tra cui una scultura collocata esternamente, per un totale di 19 opere, che insieme dialogano con la specificità del luogo che li ospita.

La mostra presenta anche un’installazione realizzata a quattro mani, “Sinfonia dell’Emergenza”, nel suggestivo spazio della barriccaia, l’area più affascinante dell’azienda. Una teoria di ampolle di cristallo che stillano il vino della cantina Icario all’interno di contenitori di vetro finissimo. L’installazione è visibile dal pavimento del piano superiore, attraverso moduli di vetro che separano lo spazio superiore e inferiore della cantina. Una duplice prospettiva che nell’idea degli artisti crea una sorta di ‘scavo archeologico’ da cui emergerà il “canto della terra”, il suono prodotto dall’installazione, diffuso nei diversi ambienti della cantina.

Il catalogo dell’esposizione, edito da Electa Mondadori, sarà il primo volume di una collana dedicata, distribuita in tutte le librerie e bookshop del circuito Mondadori. Sia la mostra che il catalogo sono stati ideati da Memoria, Milano.

L’esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico da sabato 24 aprile a martedì 30 novembre 2010.

GLI ARTISTI

Pietro Ruffo (Roma, 1977) ha dedicato una parte della sua più recente ricerca artistica al tema della sostenibilità ambientale e alle conseguenze create dall’azione antropica, sociale e politica. L’uso della carta intagliata, il riferimento all’architettura e ai fatti della politica mediorientale sono alcuni dei mezzi attraverso cui Pietro Ruffo descrive il problema dello sfruttamento ambientale, accostandolo metaforicamente al naturale comportamento di difesa degli insetti.

Una prospettiva che si intreccia felicemente con la dimensione visiva delle opere di Maurizio Savini (Roma 1962) in cui l’aspetto fintamente pop, suggerito dall’uso della gomma da masticare come materiale scultoreo, diventa pretesto per descrivere le modificazioni genetiche intervenute nella società e nell’ambiente post-industrializzato.

L’invito agli artisti, residenti nell’ex-pastificio Cerere a Roma, sede dello storico gruppo della scuola di San Lorenzo, nasce dalla collaborazione tra il progetto Icario Arte e la Fondazione Pastificio Cerere di Roma, oggi impegnata a sostegno della giovane arte italiana e internazionale.

IL CURATORE

Laura Barreca è critico d’arte e Dottore di Ricerca in Conservazione e Documentazione della New Media Art. Collabora come curatore esterno con il MAXXI di Roma e, come docente, con lo IED-Istituto Europeo di Design di Roma, con l’Università degli Studi “La sapienza”, con l’Università della Tuscia, con l’Università di Udine. Nel 2009 vince la borsa di ricerca post-dottorato presso l’Italian Academy for Advanced Studies at Columbia University di New York. E’ membro di giurie e comitati scientifici, tra cui Palazzo Riso Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, Sensi Contemporanei 2009, Fondazione Civitella Ranieri, Premio Furla 2009, Premio Cairo 2008. Ha curato mostre collettive e personali di artisti italiani ed internazionali per spazi pubblici e privati (Nedko Solakov, Hans op De Beeck, Kaarina Kaikkonen, Flavio Favelli, Francesco Simeti, Adrian Hermanides). Dal 2007 al 2009 è stata Curatore Junior del PAN|Palazzo delle Arti Napoli. Ha tenuto conferenze in Italia e all’estero sul tema della conservazione della New Media Art (Madrid 2007; Montreal 2008; Roma 2008; Bangor 2009; New York 2009; Porto 2010; Amsterdam 2010). Pubblica periodicamente articoli di arte contemporanea su cataloghi e riviste specializzate, italiane e straniere.

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