Galleria “Il Gabbiano”
– Arte Contemporanea – La Spezia
COMUNICATO STAMPA mostra
MASSIMO
SALVONI
_________
?
? ?
?
INSTALLAZIONE
periodo:
10 - 28 aprile
2005
artista:
Massimo
SALVONI
titolo:
_________
?
? ?
?
INSTALLAZIONE
sede espositiva:
La Spezia
Circolo Culturale “Il Gabbiano” – Arte
Contemporanea
via don Minzoni 53
(19124)
(SP) – Italia
tel.
0187.733000
orario: 17.00 - 20.00 / chiuso domenica (esclusa domenica 10 aprile,
giorno d’inaugurazione) e lunedì
vernissage: domenica 10 aprile 2005, ore 18.00
genere:
personale, arte contemporanea
immagine allegata: Massimo Salvoni,
senza titolo
notizie:
Un viaggio che inizia in una
collina primaverile, della Toscana interna.
L’opera di Massimo Salvoni, che approda alla Galleria “Il
Gabbiano” della Spezia è una riflessione della memoria su un viaggio
trascorso.
In
una collina di Chianni, manca un tassello di grano, che nasce e vive in luoghi
diversi e inconsueti, creando spaesamenti oggettivi ed esperienze
diverse.
Il
grano nasce sulla spiaggia di Pietra Bianca (Rosignano Marittimo), poi
successivamente nel golfo di Fetovaia all’Isola d’Elba, e sull’immensa e deserta spiaggia di
Chiarone, Oasi di Burano.
Queste esperienze contamineranno il suo mondo, la sua
vita, e come nel quotidiano, da ciò trarrà insegnamento. Nella prima fase avrà
la felicità di esistere, ma contemporaneamente capirà le difficoltà, nella
seconda troverà più luce e colore, energie fondamentali alla crescita, infine
nella terza si troverà ad affrontare il tempo che scorre, ma in quella spiaggia
immensa e deserta comprenderà l’importanza della
riflessione.
Successivamente capirà il valore del luogo lasciato e
troverà in Montescudaio il ricordo perfetto di quelle colline che aveva
abbandonato; e tra zolle e sabbia riemergerà nella bellissima terrazza
panoramica del centro storico, dove la vista si affaccia al profumo del
mediterraneo che tanto gli ha insegnato.
Massimo
Salvoni è nato nel 1970 a Pontedera,
vive e lavora a Chianni (PI)
Principali esposizioni
personali:
2004: …a cena nel campo, installazione permanente, CDD
Catena – Quarrata (PT)
2003: Spazio Minerva Arte Contemporanea, Montescudaio
(PI)
Studio Gennai Arte Contemporanea, Pisa
Affioramenti 3, Palazzo Lanfranchi, Pisa
Principali esposizioni
collettive:
2005: IV Biennale Giovani Artisti, Stazione Leopolda,
Pisa
2003: Riapertura, Studio Gennai,
Pisa
2002: III Biennale Giovani Artisti, Palazzo Lanfranchi,
Pisa
Inside Out, Spazio Blu Cammello, Livorno
“Attraverso la pratica
artistica cerco di promuovere un'idea di "natura" in senso esistenziale e
metafisico, tentando di cogliere quelle dimensioni soggettive e percettive che
fanno sì che l'uomo non sia che un elemento tra gli altri in un ecosistema. Solo
così la natura assume una configurazione esperienziale, sia individuale che
collettiva: la sua "rappresentazione" diviene strumento per ripensare il mondo a
partire dal proprio vissuto e per ridefinire la propria
identità.”
Massimo
Salvoni
I
titoli delle opere di Massimo Salvoni sono segni grafici, che richiamano
visivamente la struttura dell’installazioni a cui si riferiscono. Secondo
l’artista, titoli verbali darebbero confini troppo definiti all’immaginazione
degli spettatori.
Scrive sull’invito Massimo
Salvoni:
“…un forte profumo nel vento
che correva veloce.
Iniziava la primavera e i
campi intorno, pieni di verde intenso, erano stati lasciati, per iniziare un
viaggio altrove.
Tutto quello che era, stava
cambiando. Attraverso circostanze diverse si muoveva tutto quello che percepivo
e sembrava proprio l’inizio di una nuova vita.
Ambienti che si
susseguivano, trascorrendo in ognuno di essi un’esperienza.”
Le prime difficoltà,
l’inquinamento, il disagio, poi l’evoluzione, la ripresa, la riorganizzazione e
ancora l’infinito, trascorso nell’immensa estensione di sabbia libera, dove in
precedenza gli antichi avevano sudato per costruire attraversamenti di
collegamento al futuro.
Il “MARE” e la “SABBIA”,
elementi che non sono consuetudine per una spiga di grano che al contrario
preferisce crescere tra argilla e colline.
Diventa per questo un
percorso che come in una vita, trova nella diversità la capacità di formarsi e
di evolversi.
La mente traccia un
percorso, collegato da un filo sottile che simboleggia la fisicità di un
pensiero, che non si può comunque materializzare.
Alla memoria torna tutto, le
colline, la sabbia, il mare e poi quello spazio ritagliato tra la campagna e il
mediterraneo che suscita nostalgie di un mondo lasciato, ma che non si dimentica
facilmente.
Qualcosa lascia presagire un
proseguo, altre esperienze, e la mente non si fermerà mai e correrà ancora,
pensando che tutto questo ciclo continuerà, come precedentemente ha già fatto –
lo rifarà.
Massimo
Salvoni
Mittente: Mario Commone, ?
marioacom@libero.it, ? 339.7953399
?
?
Con
CORTESE RICHIESTA di PUBBLICAZIONE, SEGNALAZIONE e
DIFFUSIONE.
Grazie.