Massimo Salvoni, Galleria Il Gabbiano, La Spezia

Massimo Salvoni, Galleria Il Gabbiano, La Spezia?

06/apr/2005 18.54.50 Mario Commone Contatta l'autore

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Galleria “Il Gabbiano” - Arte Contemporanea - La Spezia

COMUNICATO STAMPA mostra

 

MASSIMO SALVONI

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INSTALLAZIONE

 

 

 

periodo:

                10 - 28 aprile 2005

 

artista:

            Massimo SALVONI

 

titolo:

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INSTALLAZIONE

 

sede espositiva:

                La Spezia

                Circolo Culturale “Il Gabbiano” - Arte Contemporanea

                via don Minzoni 53 (19124) (SP) - Italia

                tel. 0187.733000

 

 

 

orario: 17.00 - 20.00 / chiuso domenica (esclusa domenica 10 aprile, giorno d’inaugurazione) e lunedì

vernissage: domenica 10 aprile 2005, ore 18.00

genere: personale, arte contemporanea

 

immagine allegata: Massimo Salvoni, senza titolo

 

notizie:

                Un viaggio che inizia in una collina primaverile, della Toscana interna.

 

L’opera di Massimo Salvoni, che approda alla Galleria “Il Gabbiano” della Spezia è una riflessione della memoria su un viaggio trascorso.

In una collina di Chianni, manca un tassello di grano, che nasce e vive in luoghi diversi e inconsueti, creando spaesamenti oggettivi ed esperienze diverse.

Il grano nasce sulla spiaggia di Pietra Bianca (Rosignano Marittimo), poi successivamente nel golfo di Fetovaia all’Isola d’Elba, e  sull’immensa e deserta spiaggia di Chiarone, Oasi di Burano.

Queste esperienze contamineranno il suo mondo, la sua vita, e come nel quotidiano, da ciò trarrà insegnamento. Nella prima fase avrà la felicità di esistere, ma contemporaneamente capirà le difficoltà, nella seconda troverà più luce e colore, energie fondamentali alla crescita, infine nella terza si troverà ad affrontare il tempo che scorre, ma in quella spiaggia immensa e deserta comprenderà l’importanza della riflessione.

Successivamente capirà il valore del luogo lasciato e troverà in Montescudaio il ricordo perfetto di quelle colline che aveva abbandonato; e tra zolle e sabbia riemergerà nella bellissima terrazza panoramica del centro storico, dove la vista si affaccia al profumo del mediterraneo che tanto gli ha insegnato.

 

 

Massimo Salvoni è nato nel 1970 a Pontedera, vive e lavora a Chianni (PI)

 

                Principali esposizioni personali:

2004: …a cena nel campo, installazione permanente, CDD Catena - Quarrata (PT)

2003: Spazio Minerva Arte Contemporanea, Montescudaio (PI)

          Studio Gennai Arte Contemporanea, Pisa

          Affioramenti 3, Palazzo Lanfranchi, Pisa

 

                Principali esposizioni collettive:

2005: IV Biennale Giovani Artisti, Stazione Leopolda, Pisa

2003: Riapertura, Studio Gennai, Pisa

2002: III Biennale Giovani Artisti, Palazzo Lanfranchi, Pisa

          Inside Out, Spazio Blu Cammello, Livorno

 

Attraverso la pratica artistica cerco di promuovere un'idea di "natura" in senso esistenziale e metafisico, tentando di cogliere quelle dimensioni soggettive e percettive che fanno sì che l'uomo non sia che un elemento tra gli altri in un ecosistema. Solo così la natura assume una configurazione esperienziale, sia individuale che collettiva: la sua "rappresentazione" diviene strumento per ripensare il mondo a partire dal proprio vissuto e per ridefinire la propria identità.”

Massimo Salvoni

 

I titoli delle opere di Massimo Salvoni sono segni grafici, che richiamano visivamente la struttura dell’installazioni a cui si riferiscono. Secondo l’artista, titoli verbali darebbero confini troppo definiti all’immaginazione degli spettatori.

 

 

 

Scrive sull’invito Massimo Salvoni:

 

“…un forte profumo nel vento che correva veloce.

Iniziava la primavera e i campi intorno, pieni di verde intenso, erano stati lasciati, per iniziare un viaggio altrove.

Tutto quello che era, stava cambiando. Attraverso circostanze diverse si muoveva tutto quello che percepivo e sembrava proprio l’inizio di una nuova vita.

Ambienti che si susseguivano, trascorrendo in ognuno di essi un’esperienza.”

                                

Le prime difficoltà, l’inquinamento, il disagio, poi l’evoluzione, la ripresa, la riorganizzazione e ancora l’infinito, trascorso nell’immensa estensione di sabbia libera, dove in precedenza gli antichi avevano sudato per costruire attraversamenti di collegamento al futuro.

Il “MARE” e la “SABBIA”, elementi che non sono consuetudine per una spiga di grano che al contrario preferisce crescere tra argilla e colline.

Diventa per questo un percorso che come in una vita, trova nella diversità la capacità di formarsi e di evolversi.

La mente traccia un percorso, collegato da un filo sottile che simboleggia la fisicità di un pensiero, che non si può comunque materializzare.

Alla memoria torna tutto, le colline, la sabbia, il mare e poi quello spazio ritagliato tra la campagna e il mediterraneo che suscita nostalgie di un mondo lasciato, ma che non si dimentica facilmente.

Qualcosa lascia presagire un proseguo, altre esperienze, e la mente non si fermerà mai e correrà ancora, pensando che tutto questo ciclo continuerà, come precedentemente ha già fatto - lo rifarà. 

 

Massimo Salvoni

 

 

 

 

 

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