NATURE MECCANICHE, tra ingegno e natura

20/lug/2010 00.04.21 Arte eventi Contatta l'autore

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Il movimento è l’ elemento distintivo tipico dei fenomeni naturali. Il movimento in se rappresenta la vita; vita naturale e vita meccanica. I lavori di Paolo Le Piane, raccontano attraverso scatti tecnicamente “asciutti e puliti” la contraddizione naturale del movimento attraverso la quiete e la stasi di macchine e di prodotti dell’attività umana, che vengono catturati dall’obiettivo fotografico, e decontestualizzati in situazioni diverse. Nature morte che diventano meccaniche e dialogano con elementi naturali. Macchine e attrezzi del lavoro dell’uomo imprigionati da scatti che costringono l’occhio dell’osservatore ad una ricostruzione apparentemente impropria e forzata. Da una parte Madre Natura dall’altra l’intelligenza dell’uomo con le sue creazioni. Oggetti che si identificano, che si rendono riconoscibili. E’ questa la vera chiave di lettura: la riconoscibilità dell’abitudine del soggetto-oggetto che nella foto di Paolo Le Piane instaura un “anti-relazione” in contraddizione con la quotidianità. L’idea delle Nature Meccaniche, riorganizzate e plasmate in laboratorio, seguono il percorso della coerenza visiva, cioè, unire in modo consapevole due “materie” diverse che nella nostra realtà sono presenti e coesistono in modo distinto. Lo scatto non nega la materialità delle forme né la loro specificità, semplicemente racconta una nuova creazione visiva che sovverte il rigore morale delle regole. È un ritorno alle origini, una nuova riscrittura visiva, una nuova proposta d’identità. Una volta assimilate queste nuove regole, le immagini proposte nel ciclo “Nature Meccaniche” si spingono oltre la semplice sperimentazione visiva, per raccontare quella nuova esperienza di contaminazione. Tutto ciò che abbiamo appreso e assimilato da un processo esclusivamente deduttivo, utilizzando le nostre capacità, sotto forma di informazioni, verità, dati, ci riconsegnano negli scatti di Paolo Le Piane, una nuova risposta più concettuale e libera. Il peso dell’immagine e della sua riconoscibilità gioca un ruolo essenziale, coincidente a tal punto da rischiare di sminuire il percorso visivo. Alcuni chiodi, dei tozzi di pane, una lattina, una rosa, della farina, elementi individuabili ma che combinati diventano “Altro”: come un bullone e un uovo, scatto emblematico dell’intera serie delle Nature Meccaniche. I due soggetti-oggetti sono capaci di difendere la propria corporeità, e pur cadendo nella piattezza e ovvietà della loro forma, si rivelano incapaci di resistere al contagio del pensiero dello stupore. Paolo Le Piane, con le sue foto, non vuole sfidare la ragione né dare vita ad un nuovo “vangelo delle immagini”, dimostra, dà prova di come l’abitudine, le regole e i dettami con cui siamo cresciuti non sono altro che il frutto di altre regole. Per fare questo usa le immagini, le spoglia della regola per restituircele nude e “gestanti” . Visti i risultati, vi riesce a pieni voti. Roberto Sottile Storico dell’Arte - è possibile vedere la serie "Nature Meccaniche", di PAOLO LE PIANE, presso il Palazzo Municipale di Cerzeto (CS) -
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