I progetti sacri di Mario Botta.

02/mag/2005 16.23.26 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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"Costruire è di per sé un atto sacro", sono parole dell'architetto svizzero-italiano Mario Botta e, difatti, l'architettura religiosa da lui creata in tante parti del mondo nasce dall'innato bisogno umano di spiritualità che in ogni opera, per qualsiasi confessione essa sia realizzata, viene interpretato come uno dei valori fondamentali della nostra vita. Fino al 30 luglio 2005, nella Gipsoteca dell'Istituto Statale d'Arte di Firenze, grazie all'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è aperta un'esposizione sull'opera sacra di Mario Botta, ritenuto una delle figure più autorevoli nel campo dell'architettura contemporanea. Sotto il titolo "Preghiere di pietra - Architettura del sacro" sono racchiusi grandi plastici, disegni e fotografie riguardanti progetti per chiese italiane (Pordenone, Malpensa, Torino) ed estere (Svizzera, Israele, Francia). Gli spazi recentemente rinnovati della Gipsoteca rappresentano il luogo ideale per mostrare al pubblico un percorso creativo dal linguaggio essenziale, rigoroso, estremamente semplificato e basato su volumi puri e geometria elementare. Seppure molto innovative, le costruzioni di Botta guardano al passato, adoperando materiali tradizionali del territorio circostante, come legno, pietra o mattoni, ed inserendosi delicatamente nei paesaggi di riferimento.
Gipsoteca dell'Istituto Statale d'Arte  Piazzale di Porta Romana, 9 Firenze
Fino al 30 luglio 2005 Orario: 10-19 tutti i giorni
Ingresso gratuito.
 
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi
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