Diego Zuelli / Festival della Filosofia di Modena

16/ago/2010 13.36.43 ESCA Comunicazione Contatta l'autore

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DIEGO ZUELLI

non c'è suspance, né morale, né causa ed effetti

a cura di Luca Panaro



 

 

 

 

Dal 17 settembre 2010, in occasione del Festival della Filosofia di Modena, la nuova personale di Diego Zuelli da Betta Frigieri Arte Contemporanea


dal 17 settembre al 31 ottobre 2010

Inaugurazione venerdi 17 settembre ore 18
Festival Filosofia sulla Fortuna

Incontro con l'artista sabato 9 ottobre ore 17
Giornata del contemporaneo

In occasione del decennale del Festival Filosofia, la galleria Betta Frigieri presenta una nuova videoinstallazione di Diego Zuelli pensata appositamente per riflettere sul tema della “fortuna”, parola chiave dell'edizione 2010. La mostra è curata dal critico d'arte Luca Panaro, di cui riportiamo una breve presentazione.«Stupisce constatare come l'utilizzo della computergrafica tridimensionale al servizio dell'arte contemporanea presenti suggestioni visive ed emozionali che si credevano superate nell'epoca dei cosiddetti new media. Questo dimostra come lo sviluppo tecnologico non abbatta completamente i ponti con il passato, anzi, ne sia una naturale evoluzione. L'opera di Diego Zuelli avvalora questo ragionamento; l'artista utilizza le più sofisticate tecniche di ricostruzione informatica dello spazio, senza mai dimenticare di strizzare l'occhio alla storia dell'arte, sia in termini cromatici sia compositivi. Tutto questo viene fatto tenendo conto dell'epoca in cui vive, evitando accuratamente cadute e ripetizioni, semmai proponendo una differente visione del mondo aggiornata alle moderne logiche percettive. Ciò che colpisce maggiormente nel lavoro di Zuelli è l'immediatezza e il coinvolgimento emotivo delle sue animazioni in 3D: minimali nella forma e abbondanti nei rimandi simbolici. I video raccontano in poco più di due minuti delle scene minime riproposte ciclicamente. La presenza discreta del sonoro sposta l'attenzione sulla forma quasi ipnotica del soggetto, rigorosamente ricostruito al computer. L'artista si era già confrontato con questo spazio espositivo nel 2008, presentando in anteprima la video installazione Rotazione #1. In quell'occasione realizzò un grande vortice d'acqua liberamente ispirato a quanto letto ne Una discesa nel Maelström di Edgar A. Poe e con chiari riferi- menti al “mare cilindrico” descritto nel romanzo di fantascienza Incontro con Rama di Arthur C. Clarke. Anche nel nuovo progetto espositivo, presentato all'interno della programmazione del Festival Filosofia sulla Fortuna, è una citazione letteraria a fare da sfondo alla videoinstallazione. La frase che dà il titolo al lavoro è infatti presa dal romanzo Mattatoio n.5 (Slaughterhouse-Five, 1969) di Kurt Vonnegut, più precisa- mente: “Non c’è principio, parte di mezzo o fine, non c’è suspance, né morale, né cause ed effetti.” Le infinite possibilità combinatorie offerte dalla computergrafica permettono a Zuelli di intraprendere un'acuta indagine sul tema della fortuna, generando una suggestione visiva incentrata sul valore effimero dell'esistenza umana. Gli spazi espositivi della galleria vengono virtualmente unificati da una video proiezione a due canali, creando continuità fra il piano terra e quello interrato. Più che di opere video potremmo parlare di un'unica installazione ambientale, dove anche la componente sonora ricopre un ruolo importante, favorendo la partecipazione emotiva del visitatore. La casualità, l'incombenza e l'imprevedibilità della natura assumono la forma di un grande meteorite che ruota imperterrito senza agire. Una pericolosa minaccia oppure una pacifica presenza celeste?»


Diego Zuelli (Reggio Emilia, 1979) lavora con gli strumenti del video e della computergrafica. Le infinite possibilità combinatorie dell’immagine sintetica diventano all’interno del suo modus operandi, un mezzo per indagare l’esistente, coinvolgendo nello sviluppo dei suoi lavori la storia dell'arte, il cinema e la fotografia.

Luca Panaro (Firenze, 1975) è critico d'arte, curatore e docente all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ha pubblicato L'occultamento dell'autore (Apm, 2007) e Realtà e finzione nell'arte contemporanea (Treccani XXI secolo, 2010). Nel 2009 ha curato una sezione della Biennale di Praga. Scrive regolarmente su Artkey e Flash Art.


Orari di apertura
venerdì 17, sabato 18, domenica 19 settembre ore 09,00 – 21,00 fino al 31 ottobre dal mercoledì al sabato ore 17,00 – 19,30

Betta Frigieri Arte Contemporanea
Via Giovanni Muzzioli 8, 41121 Modena 
tel. 3393766367 
info@associazioneculturalebettafrigieri.it 
www.associazioneculturalebettafrigieri.it


UFFICIO STAMPA
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