Segnalazione della mostra di Andrea Aquilanti "La Galleria d'arte" - 8 ottobre 2010 - ore 18:30 - The Gallery Apart - Via Di Monserrato, 40 - Roma

14/set/2010 18.03.09 The Galery Apart Contatta l'autore

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Salve,

 

The Gallery Apart apre la stagione 2010/2011 con “Galleria d’arte” di Andrea Aquilanti il prossimo 8 ottobre nell’ambito di Roma Art2nights, opening collettivo di numerose gallerie d’arte contemporanea in occasione della Giornata del contemporaneo.

 

In allegato il comunicato stampa e l’immagine di riferimento.

 

SCHEDA INFORMATIVA:

 

MOSTRA: ANDREA AQUILANTI, Galleria d’arte

LUOGO: The Gallery Apart – Via di Monserrato, 40 – 00186 Roma

INAUGURAZIONE: 8 ottobre 2010 – ore 18,30  

DURATA MOSTRA: 8 ottobre 2010 – 4 dicembre 2010

ORARI MOSTRA: dal lunedì al sabato 16,00-20,00

INFORMAZIONI: The Gallery Apart – tel/fax 0668809863 – info@thegalleryapart.it

NOTE: Contemporaneamente alla mostra Galleria d’arte, dal 30 settembre al 25 novembre 2010 la Galleria Ciocca Arte Contemporanea ospita a Milano, in via Lecco 15, la personale di Andrea Aquilanti dal titolo Stanza.

 

Con la mostra Galleria d’arte, The Gallery Apart affida l’apertura della stagione 2010/2011 ad Andrea Aquilanti. L’artista inserisce nuovi tasselli nell’indagine intorno al rapporto tra l’opera d’arte e il fruitore e sceglie il luogo “galleria d’arte” per coinvolgere lo spettatore in un gioco di rimandi spaziali e anche temporali. Traendo spunto dalla collocazione della galleria in una strada da secoli sede di residenze e botteghe, Aquilanti interpreta lo spazio come negozio, nel senso latino del termine, un luogo deputato allo scambio, alla vendita. E per ribadire meglio la specificità anche storica del luogo, Aquilanti lo ricolloca indietro nel tempo, quando il “negozio” era luogo di intrattenimento oltre che di scambio. Ecco allora la carta da parati, i fiori, i vasi con cui il mercante esprime la propria personalità, a corredo degli oggetti e delle opere che fungono da merce. Ed ecco lo specchio, elemento indispensabile per accogliere le clienti. Lo specchio, appunto. Al reciproco accavallarsi di sculture e disegni che dialogano con il video e all’interazione tra spettatore e fonte di luce, Aquilanti aggiunge l’elemento della rifrazione con l’uso di specchi manipolati che restituiscono allo spazio una dimensione alterata ma reale. In uno degli specchi, una signora prova collane, anelli, abiti e lascia una traccia che si fonde con le presenze reali dei visitatori della mostra. In altri specchi si vedono passaggi di persone, fantasmi che interagiscono con chi si introduce nello spazio di fronte alla superficie specchiante. Specchi che amplificano lo spazio un po’ angusto della vecchia galleria d’arte, invasa da quadri, tappeti e foto d’epoca.

 

Andrea Aquilanti interviene sullo spazio della galleria come se fosse un enorme foglio bianco, disegna a matita sulle pareti e dipinge di bianco mobili e oggetti tridimensionali, affidando all’immagine video sovrapposta il compito di inserire note di colore. L’intervento manuale è potente, il walldrawing invade l’intero perimetro della galleria e il risultato è un’esperienza sensoriale in cui lo spettatore è invitato quasi ad entrare in un disegno oltre che in uno spazio. Quest’ultimo accoglie dunque videoinstallazioni, disegni che riproducono antichi dipinti e un grande specchio che rimanda l’immagine dell’ingresso e del corpo centrale della galleria su cui viene proiettata una ripresa in diretta dello spazio e di chi lo frequenta. Aquilanti rilancia nella sfida che da tempo lo vede impegnato nella ricerca dell’anima della contemporaneità, una ricerca tesa a coniugare la scultura, la pittura e il disegno con le potenzialità offerte dalla tecnologia video grazie alla quale l’artista ottiene l’interazione tra luogo, opere e spettatore. Con il progetto Galleria d’arte, Aquilanti introduce, oltre all’elemento dello specchio, che tecnicamente costituisce l’ulteriore passo avanti nella sua ricerca intorno alla diversità tra percezione e rappresentazione del reale, un ulteriore elemento di squilibrio percettivo legato all’ambientazione d’antan in cui gli spettatori si troveranno inseriti grazie alla rifrazione di uno specchio o perché entrati nel raggio d’azione di una telecamera.

 

Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione sulla mostra e sull’artista,

cordiali saluti,

 

Valentina Pugliese

 

 

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tel/fax  +39 (0)6 68809863  +39 (0)6 68809863

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