Renzo Crociara - Inaugurazione casa studio "Ai Portoni"

15/set/2010 18.29.53 ANGELA MEMOLA GRAFIQUE ART GALLERY Contatta l'autore

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La galleria Angela Memola Grafique Art Gallery invita i collezionisti di Renzo Crociara all'inaugurazione della casa studio "Ai Portoni" presso Codigoro (Ferrara), dove, con l'occasione dell'apertura eccezionale di domenica 3 ottobre, verrà presentato un corpo di lavori recenti che approfondiscono i temi cari all'artista.

 

Le opere nuove presentano vedute lagunari di capanni e cascine perdute nella nebbia, singoli particolari celati da una fitta cortina di pulviscolo, dove tutto si sgretola, si polverizza, si vaporizza. Si respira un senso di rarefazione in questi lavori, in cui nel ricercare un effetto di smaterializzazione dell’immagine. tutto si fa atmosfera.

Queste tavole si configurano come la presa di coscienza, la consapevolezza da parte dell’artista che forse la realtà, persona, cosa o paesaggio che sia, non deve necessariamente essere chiarita in ogni dettaglio, ma è più appagante, sublime quasi, farle conservare qualche cosa di ineffabile, di nascosto, di segreto. Questo concetto ungarettiano secondo cui un’opera d’arte, poesia pittura o altro, per essere tale deve conservare “quel nulla d’inesauribile segreto”, si attaglia con una certa proprietà alla poetica di Renzo Crociara. (M. Martelli)

Lo spessore artistico di queste affascinanti opere, è stato perfettamente descritto da Vittorio Sgarbi nel saggio introduttivo all'ultimo catalogo dell'artista pubblicato nel 2002: "Le differenze tra oggetto e spazio, fra figura e figura si stemperano sotto l'effetto di un'aria nebbiosa, vaporosa, tangibile: in essa le cose si manifestano come in un'apparizione, come una rivelazione della natura nella sua essenza spirituale, nella sua sostanza prima. Non conta più la distinzione, conta l'unità della sensazione e del sentimento [...] Le sue opere nascono da una condizione psicologica di isolamento e separatezza in un mondo contadino, in un tempo fermo. Il miracolo di entrambi è questa naturale immobilità che un loro grande affine, Balthus, ottiene soltanto attraverso la letteratura. [...] Ora tutto è mutato in Crociara: le sue nature morte, i suoi paesaggi sono diventati luoghi dell'anima, misteriosi e solitari, capaci di affascinarci, di colpirci nel profondo del cuore."

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