L'arte come terapia: novità a Pistoia.

Sono sette gli artisti coinvolti nel progetto: Buren, Karavan, Lewitt, Morris, Nagasawa, Parmiggiani e Ruffi con opere inedite poste all'interno ed all'esterno della struttura ospedaliera.

23/mag/2005 13.38.39 Nicoletta Curradi Contatta l'autore

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Sarà inaugurato il 18 giugno prossimo a Pistoia il nuovo Padiglione di Emodialisi dell'Ospedale, un progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia in accordo con l'ASL 3 di Pistoia. Si vuole dotare la città di una struttura adeguata alle esigenze dei malati che devono sottoporsi all'emodialisi. L'arte è parte del progetto fin dall'inizio, non come sovrapposizione o abbellimento dello spazio. Sono sette gli artisti coinvolti nel progetto: Buren, Karavan, Lewitt, Morris, Nagasawa, Parmiggiani e Ruffi con opere inedite poste all'interno ed all'esterno della struttura ospedaliera. Anche la natura gioca un ruolo fondamentale come elemento terapeutico e il padiglione è circondato da giardini, visibili dalle pareti trasparenti del padiglione, al centro del quale uno spazio verde, simbolico, è il fulcro di tutto il progetto. Nagasawa ha inserito sette ponti di marmo colorato, Morris ha creato Gate sopra la porta di ingresso, Lewitt ha realizzato una grande pittura murale, mentre Parmiggiani riprodotto sul pavimento le tavole di un antico atlante tedesco. Buren ha curato le 4 porte della sala dialisi con figure geometriche colorate, mentre Ruffi ha progettato un'enorme panchina di 18 metri rappresentante due spicchi di luna. Karavan ha creato un gazebo con un albero al centro. E' possibile che da luglio 2005 il pubblico visiti le opere durante tutto l'anno.
 
Nicoletta Curradi


Nicoletta Curradi
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