Project 365_Lo scorrere del tempo visto dall'arte

02/ott/2010 16.48.25 CAM_CasoriaContemporaryArtMuseum Contatta l'autore

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a cura di Antonio Manfredi
inaugurazione 9 ottobre 2010 ore 19.00
9 ottobre | 9 novembre 2010

In occasione della giornata del contemporaneo, il 9 ottobre dalle ore 19.00, il CAM_Contemporary Art Museum ospita, fino al 9 novembre, la mostra itinerante, a cura di Antonio Manfredi, di tre artiste brasiliane dal titolo Project 365, in collaborazione con il governo della città brasiliana di Santa Catarina, e che proprio a Casoria vede la sua ultima tappa.
La serata verrà trasmessa in diretta web sul sito www.unicachannel.tv  (http://www.unicachannel.tv/diretta.asp ).
 Il diario intimo delle artiste brasiliane Cassia Aresta, Helenita Peruzzo e Rosa Grizzo, Project 365, registra, attraverso 365 opere 10 x 10 cm, il susseguirsi di momenti, sensazioni e sentimenti rappresentativi di una giornata che insieme sono il vissuto di un anno solare. Il dialogo fatto di contrasti tra le tecniche diverse, dalla fotografia alla foratura della carta pergamena, narra l’inconfessabile sentire in un fluire unico che diviene una collezione completa.
Cassia Aresta costruisce scatole collage dove inserisce immagini di ricordi, di pensieri legati alla produzione e allo studio artistico. Talvolta interviene su foto di paesaggi inserendovi delicati e poetici elementi grafici o piccoli oggetti che trasformano i luoghi reali in scenari fantastici. Estraneamento e riflessione che giorno dopo giorno conducono alla conclusione del percorso dell’artista.
Helenita Peruzzo registra piccoli e insignificanti momenti che costituiscono il suo divenire quotidiano. Colori tradizionali inglobano fotografie con l’effetto di disintegrazione dell’immagine. Leggeri tratti disegnati fissano particolari, sguardi saldi su un attimo trascorso, mentre vengono manipolati e trasformati spazi lontani portati a galla dalla scia dei ricordi.
Le figure di Rosa Grizzo su carta pergamena bucherellata con un ago, necessitano di uno sguardo attento, di una maggiore concentrazione visiva. Impalpabili come nuvole o bolle di sapone aleggiano sulla superficie candida giocando con i pieni e i vuoti. Per quanto l’area di azione dell’artista appaia limitata, il fluire dei pensieri si fa materia in rilievo mentre la zona non forata lascia il proprio agire al silenzio.

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