Milena Crupi- V^ Biennale di Ferrara

Milena Crupi- V^ Biennale di Ferrara La D.ssa Francesca Mariotti, curatrice della V° BIENNALE DI FERRARA ed. 2010, con le Associazioni Culturali Ferrara Pro Art e Olimpia Morata di Ferrara, con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara hanno invitato il Maestro d'Arte rossanese Milena Crupi a realizzare una installazione per l'inaugurazione degli splendidi saloni medievali del Palazzo Racchetta di Ferrara che, per l'occasione, sarà riaperto al pubblico.

10/apr/2010 11.24.20 Milena Crupi Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La D.ssa Francesca Mariotti, curatrice della V° BIENNALE DI FERRARA ed. 2010, con le Associazioni Culturali Ferrara Pro Art e Olimpia Morata di Ferrara, con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara hanno invitato il Maestro d’Arte rossanese Milena Crupi a realizzare una installazione per l’inaugurazione degli splendidi saloni medievali del Palazzo Racchetta di Ferrara che, per l’occasione, sarà riaperto al pubblico.

Dunque, sabato 9 ottobre, alle ore 19.00, doppia inaugurazione sia per la riapertura del ristrutturato Palazzo della Racchetta, in Via Vaspergolo 6 a Ferrara, che è stato riportato a nuovo splendore nelle Sale Medievali del piano terra e nei Saloni Rinascimentali dei piani superiori e per l’inaugurazione della rassegna d’arte contemporanea inserita nella Biennale di Ferrara.

Per l’evento è stata organizzata in loco la rassegna ARTE IN 3D, II° Edizione, con Sculture, Installazioni e Performances, all'interno dei Saloni Medievali, al piano terra del Palazzo della Racchetta, a cui parteciperà Milena Crupi con una propria installazione dal titolo emblematico “Vuoti a Perdere”.

“ L’installazione è una scultura realizzata al momento, una sorta di “Action painting”, sulla base di un progetto già pronto, ma solo per grandi linee.

L’installazione che realizzerò sarà costituita da un grande scatolone, manichini di uomini, donne e bambini, insieme a vario materiale costituito anche di rifiuti riciclabili, a significare che, nella nostra realtà tutto è teso alla produzione e all’utilizzo che ne può derivare ai fini della ricchezza. Tutto ciò che non rientra in questi parametri viene scartato e distrutto!!

E’ una denuncia contro lo sfruttamento delle donne, dei bambini dei paesi poveri utilizzati come contenitori da cui espiantare organi da rivendere ai paesi ricchi, contro chi ritiene che, giunti ad una certa età, l’uomo �“ la persona �“ è soltanto un peso morto perché improduttivo, da sopportare, nella migliore delle ipotesi.

Alla fine l’amara considerazione che ne viene fuori è che l’uomo vale meno di una lattina perche, quest’ultima, è riciclabile! “

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl