TRANSVISION 2010 Verso il Futurismo Scientifico

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TRANSVISION 2010 Verso il Futurismo Scientifico, di Roberto Guerra
Published July 27, 2010 italiano 1 Comment
Tags: futurismo, transumanismo, transvision

TRANSVISION 2010 Verso il Futurismo Scientifico, di Roberto Guerra
-Italia: da Galileo a Marinetti ai Transumanisti-
Tra breve (ottobre 2010, Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci-
Milano) scocca Transvision 2010, l’evento periodico del Movimento
Transumanista, ovvero la futurologia dell’era di Internet, disseminato a
livello internazionale. Grande Evento a suo tempo promosso dall’astronave madre
anglosassone di Humanity + (ex W.T.A), tra i fondatori e-o ricercatori figure,
filosofi, scienziati del calibro mondiale di Nick Bostrom, David Orban, Max
More e Natasha Vita More, Ben Goertzel, Aubrey de Grey, gli scrittori stessi
William Gibson e Bruce Sterling, padri del cyberpunk.
Questa edizione è a cura degli Italiani, dell’Associazione Italiana
Transumanisti dei vari Riccardo Campa (Presidente AIT, saggista e sociologo
della scienza) , Stefano Vaj (filosofo) Giulio Prisco (Fisico e Informatico),
sede centrale Milano. Per il Transumanesimo italiano doverosa segnalazione
anche per -tra altri- Ugo Spezza (Giornalista Informatico); l’indipendente e a
modo suo, peculiare e trasversale, Gianni Vattimo (notissimo filosofo
italiano); gli stessi Giuseppe Vatinno (Fisico teorico); Bruno Lenzi (pioniere
della crionica); e “Estropico” (primo divulgatore on line in Italia del
Transumanesimo) del secondo Network Transumanisti attivo in Italia.
Più nello specifico l’AIT, in certa recente e significativa svolta più
mediatica e attivistica del movimento, coinvolge anche i promotori di certo
stesso futurismo contemporaneo, ovvero i vari Graziano Cecchini (celebre per la
Fontana Rossa performance e altre azioni futuriste, unico artista italiano nel
catalogo Taschen Usa 2010), Antonio Saccoccio (i netfuturisti nativi digitali
del web), Giovanni Tuzet (docente alla Bocconi di Milano, teorico del futurismo
logico) e chi scrive (poeta elettronico e saggista). Sinergia futurologia-
transumanesimo-neofuturismo codificata ufficialmente proprio nell’anno del
centenario futurista, con il centenario live di Ferrara-evdienziato dai Rai Due
in Il Futuro del Futurismo… e il volume a cura AIT, AA.VV. Divenire 3
Futurismo): la reinvenzione del futurismo nella sua essenza dinamica
tecnoscientifica ante litteram….
Questo volume sul futurismo (la revisione futurista senz’altro più
autorevole), il precedente libro stesso mediatico , “Transumanesimo: Cronache
di una rivoluzione annunciata”, a cura dello stesso Campa, florilegio dalla
stampa nazionale sulla new wave futurologica e futurista transumanista, e
soprattutto il più recente (2010) volume esclusivamente di Riccardo Campa,
Mutare o Perire sono certamente preludio e introduzione al grande evento
prossimo internazionale di cui prima. (che per la cronaca fa seguito- prova di
una significativa accelerazione in Italia del movimento- al recente importante
Congresso di Caserta- “Evoluzione Autodiretta…” del Network parallelo di
Vatinno, Estropico, De Biase, Stile… eccetera del giugno scorso- scienziati
come Edoardo Boncinelli tra i relatori).
La più recente editorialistica transumanista AIT è una specie di
superbollettino, download aggiornato al 2010 del divenire di certo post-
umanesimo scientifico, culturale e finanche estetico, di cui i Transumanisti
sono certamente una delle avanguardie mondiali più attive e consapevoli.
Divenire- questa forse la scommessa più radicale di Transvision 2010- del
movimento stesso verso una specie di futurismo scientifico rivoluzionario,
metapolitico, alla luce delle potenzialità comunicative del web stesso, ormai
(leggi Obama stesso primo Presidente postInternet) figura sfondo oggettiva
della stessa dimensione strettamente politica (Il Web è il Messaggio!).
Mutare o Perire in particolare ha un titolo esplicito e indicativo: o le
istituzioni e le unità umane si adattano in fretta alla nuova era della
conoscenza e della scienza anche applicata, accettandone non solo i supergadget
spettacolari, o le ricadute tecnologiche di massa nella vita di tutti i giorni
(dal computer ai telefoni ai robot per l’industria e le nanopillole per la
medicina) oppure all’orizzonte, tra appena qualche decennio, anziché un mondo
planetario più giusto e equilibrato, in temi di benessere e sicurezza, più
ricco di creatività e libertà individuale, più longevo in buone condizioni,
anche l’Occidente rischia non un nuovo rinascimento ma certo medioevo prossimo
venturo, paventato dallo stesso Roberto Vacca (certa analisi recente dello
stesso Jacques Attali).
Nonostante certa crisi strutturale contemporanea, la scienza e la tecnologia
hanno le ricette per un salto quasi quantico possibile per gli umani del XXI
secolo: certamente, uno dei sensi neppure taciti del volume., altre soluzioni
verosimili non esistono… Campa, con parole trasparenti, scorrevoli narra, da un
punto di vista libertario e radicale dichiarato, la storia della futurologia
più recente, la sua sincronia e orizzonti nient’ affatto utopistici ma
possibili, potenziali, prospettici, previsionali probabili, nonché tutti i gap
psicosociali, chiaramente irrazionalisti, oggi persino new age e
pseudoambientalisti, che frenano il nuovo progresso possibile postinformatico e
postecologico.
Campa evidenza anche la necessaria complicità degli artisti più sensibili alle
nuove ciberculture nascenti (ad esempio gli scrittori- in Italia gli stessi
giovani connettivisti quali Verso e Battisti e altri- o cineasti di science-
fiction, finanche certa estetica futuristica tutt’oggi propulsiva) per favorire
il superamento di certo attuale choc del futuro, i cui sintomi di neo-
oscurantismo appaiono lampanti spesso in certi old media (tipo la stampa), in
Italia in certa casta culturale storicamente arroccata su epistemologie
arcaiche parareligiose o paralaiche ed ideologiche (destra/sinistra assieme…non
a caso!), il ben noto iato tra tradizione umanistica nazionale e ormai… la
Terra che gira veloce nell’universo. L’urgenza di nuovi paradigmi anche sociali
e culturali, soprattutto istituzionali ed economici, sottolinea infine Campa,
appare ancora più urgente alla luce delle frontiere più avanzate della scienza
contemporanea, ormai prossima a partire dalla seconda metà di questo secolo a
concretizzare temi apparentemente fantascientifici. Quali l’ibernazione umana,
la clonazione, l’Intelligenza Artificiale, il Mind-Up Loading (ovvero il
trasferimento della coscienza umana in corpi cloni robotici o persino virtuali,
in pratica la semi-immortalità), la cosiddetta Singolarità tecnologica, per non
parlare di temi già presentissimi e “profani” quali le scienze cognitive, la
scuola dopo Internet, l’informazione on line, gli eBook, la domotica, il
cybersex, l’automazione semi-totale, i viaggi interstellari, OGM e
nanotecnologie mediche e no ( e temi affini o avanti l’angolo…).
Un altro livello della condizione umana è già affiorato a livello appunto del
post o del transumano, forse una nuova tappa dell’evoluzione, che domanda veri
e propri nuovi paradigmi mentali, ancor più rivoluzionari e complessi, quasi
cervelli multitasking per rispondere con velocità… bellezza e verità (e
benessere) a tali ulteriori sfide della netmodernità… Riformattazioni mentali
basate su sguardi al mondo e al suo divenire simili alle pupille… per così dire
di fisici, matematici e anche artisti contemporanei, oltre l’illusione classica
del tempo lineare, causa-effetto, nel cuore invece della complessità
postmoderna e postumana, netmoderna, più prossima a scansioni esistenziali
(nelle sue ricadute sulla condizione umana) aleatorie,stocastiche,
relativistiche: nello stesso tempo però ostili al nichilismo e alla necrofilia,
capaci di parlare le verità dinamiche del nostro tempo come ipotesi verosimili,
secondo il linguaggio della scienza e delle scienze umane…
Il movimento transumanista italiano dopo Transvision 2010, che ospita
significativamente oltre agli italiani, molti dei leaders mondiali anglosassoni
del movimento, in certo senso, dopo anni di esperimenti culturali e -nella
metafora- di tac del Pianeta Terra- Regione Italia- atterra… nei cieli cari a
Leonardo… Galileo, Volta, Meucci, Marconi, Fermi, Maiorana e… Marinetti. (e
Rubbia, Dulbecco, Montalcini, Hack..).
Rilancia, in vettori paralleli a certa stessa cultura o movimento scientifico
nazionale (da Erice Città della Scienza al C.I.C.A.P. di Piero Angela alle
varie fondazioni scientifiche diffuse sul territorio �“ tipo quella di Umberto
Veronesi, al CRN stesso, a certe eccellenze scientifico-culturali anche
accademiche- Bocconi- La Sapienza (eccetera) finanche nuove risorse organizzate
nate nel web, ad esempio Agorà Digitale e molte altre), la futurologia in
Italia, finalmente “scientifica”, sulla scia di pionieri stessi quali gli
stessi Roberto Vacca, Silvio Ceccato, il Club di Roma di Aurelio Peccei, da
angolazioni specifiche consapevolemente più radicali e futuribili e
complementari.
Nella crisi anche salutare delle ideologie, oltre lo stesso choc del futuro in
Italia, trasparente in certo impasse storico culturale (finanche politico…)
rispetto all’evoluzione scientifica contemporanea , Transvision 2010,
riassumendo, annuncia la discesa in campo, dei nuovi futuribili italiani- al
passo con il movimento mondiale- auspica future sinergie stesse con i movimenti
scientifico-culturali possibili, più specifici, paralleli di cui prima ed
altri, quale ricetta fondamentale per re-futurizzare l’Italia del XXI secolo e
proiettarla in nuovi scenari forti umanistici e postumanistici, netmoderni.
Parafrasando un recente stupendo libro di Autino, l’Italia è incinta… da
troppo tempo: le doglie ancora dolorose, ma i Figli di Galileo pronti all’
Eresia finale vincente… a innestare il virus della tecnoscienza nella
biochimica degli scimpanzé al potere che inquinano il futuro venuto alla luce
(nella cultura, la politica, la religione, l’informazione, l’università, l’arte
stesse).
“Eppur si vola”
Roberto Guerra: scrittore e videopoeta. Ha pubblicato, tra l’altro, “Marinetti
e il Duemila” (in AA.VV. “Divenire 3 Futurismo” a cura dell’AIT, 2009, Sestante
Edizioni) e “Moana Lisa Cyberpunk” (Edizioni Diversa Sintonia, 2010). Ha
partecipato a “The Scientist International Videoart Festival”a cura di Ferrara
Video&Arte. Ha curato nel 2009 con Graziano Cecchini “Futurismo 100 live”,
centenario del futurismo. Dal 2010 è coordinatore del Laboratorio di
letteratura futurista per l’AIT.
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