Le Libellule

Quest'ultimo progetto, ideato da Aporema o.n.l.u.s., finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia, e che si avvale del contributo della Fondazione Donnaregina - Museo Madre e di Scabec, Società Campana Beni Culturali, culminerà in tre eventi il 13/15/17 dicembre, rispettivamente c/o il Museo Madre, il Museo Diocesano e il Goethe Institut.

07/nov/2010 12.58.18 Victoriano Papa Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Mercoledì 10.11.2010, ore 11:30, presso la biblioteca della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (via Don Bosco n. 7 – Napoli), APOREMA o.n.l.u.s. (www.aporema.it, info@aporema.it,) presenta l’incontro conclusivo del progetto “Libellule”. Intervengono Giuseppe Fiorito, Presidente di Aporema o.n.l.u.s., Beatrice Salvatore, curatrice delle azioni-opere, gli autori delle stesse: Afterall, Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli. In sala una rappresentanza degli allievi co-protagonisti. Aprirà l’incontro Lidia Genovese, Commissario Regionale della Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia. “Libellule”, libera ed estemporanea ‘esposizione-incursione’ delle ‘azioni-opere’ di Domenico Antonio Mancini, Mimmo Martorelli, Daniela Politelli, Girolamo Santulli e degli Afterall (Silvia Viola Esposito e Vincenzo Esposito), realizzate con gli alunni della S.M.S. “S. M. di Costantinopoli”, del 19° Circolo Didattico “V. Russo” e dell’Istituto Comprensivo “Della Valle”, iniziativa voluta da Aporema o.n.l.u.s e svoltasi nel mese di ottobre, giunge al termine con un incontro-presentazione del percorso tracciato. L’illustrazione del progetto sarà supportata da una videoinstallazione sulle ‘azioni-opere’ de “Libellule”, a cura di USERNAME (www.usernameartagency.it). Dopo la manifestazione di medio termine de “I Rioni dell’Arte 2010” (Museo Madre 27 settembre scorso), Aporema o.n.l.u.s. ha continuato a tenere vivo il dialogo tra artisti emergenti o già noti, afferenti ai diversi ambiti delle arti visive, letterarie e musicali, e gli alunni di varie scuole di ogni ordine e grado, proprio attraverso una serie di incontri nel mese di ottobre, fulcro dinamico e interattivo de “Le Libellule”, neofiliazione del più ampio discorso del già citato “I Rioni dell’Arte 2010”. Quest’ultimo progetto, ideato da Aporema o.n.l.u.s., finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia, e che si avvale del contributo della Fondazione Donnaregina – Museo Madre e di Scabec, Società Campana Beni Culturali, culminerà in tre eventi il 13/15/17 dicembre, rispettivamente c/o il Museo Madre, il Museo Diocesano e il Goethe Institut. Al centro dell’attività di Aporema o.n.l.u.s., che opera sul territorio da oltre dieci anni, l’intento di conferire una nuova ‘mansione’ al linguaggio artistico, assurto a tramite di un percorso di crescita e apertura verso l’altro come ricchezza della diversità. Sintassi artistica – visiva, letteraria e musicale – quindi, non solo come veicolo estetico, ma anche etico. Funzione sociale e civica, dunque, e non soltanto espressione estetizzante. Piuttosto, canale di comunicazione e avvicinamento, di valorizzazione delle risorse del territorio nei vari quartieri partenopei, occasione di riedificazione, o talvolta di creazione ex novo, di un dialogo a più voci tra artisti, ragazzi e cittadini. L’intenzione è per l’appunto quella di infrangere il senso comune, intromettendosi nel quotidiano e creando in esso una frattura, uno iato. Artisti, la cui idea principe è che la creatività risieda nel farsi domande, hanno inoculato nelle coscienze degli alunni delle tre scuole il virus di una sana curiosità e, attraverso il lavoro portato avanti insieme, hanno provato a sortire lo stesso effetto nella cittadinanza. Con “Libellule”, infatti, l’arte e la creatività si liberano, non sono più unicamente all’interno delle aule dove si sono tenuti incontri e laboratori, ma straripano tra le strade, nelle piazze, tra la collettività. Quest’energia espressiva ribollente è tornata ad appartenere alla città e alla sua umanità, che per l’occasione è divenuta l’altro polo, il terzo interlocutore di un tale colloquio, nuovo elemento di confronto e perciò inedito orizzonte di senso. Il nome del progetto, peraltro, nato dal volo di quest’insetto predatore, silenzioso e veloce, è esemplificativo dell’aspetto dell’istantaneità, dell’incursione improvvisa e immediata. Il leitmotiv è quello della sorpresa, in cui il prodotto creativo dei ragazzi, nato dall’interazione con gli artisti, è emerso fra la gente spontaneo e foriero di un’aspettativa di senso. Rivolgere domande, scuotere sensibilità, far strada al libero pensiero, non per avere necessariamente risposte nette, ma per iniziare a percepire chiara l’esigenza di porsi interrogativi. È così che ogni artista ha creato con i ragazzi delle tre scuole la sua “libellula”. Il tema è stato “Migrazioni”. Migrazioni come Altro da sé, come Confini/Sconfinamenti, Relazione/Comunicazione, Errare/Errore, Scambio/Spostamento, come Viaggio, Intercultura, Comprensione e Integrazione, Diversità e Identità Varie. Partendo da ciò, non si è preteso di riscrivere un’identità sociale, culturale e individuale, per certi versi spezzata, frantumata, ma si sono volute offrire chiavi di lettura, si è inteso creare cortocircuiti di senso. Nell’ambito di quest’iter ci sono stati momenti specifici in cui si è tentato di rintracciare un senso più globale, confrontando l’esito delle varie incursioni delle ‘azioni-opere’ apparse sul territorio a una certa distanza di tempo e luogo. Le “azioni-opere” sono differenti a seconda del mezzo espressivo scelto, delle esigenze e delle inclinazioni degli alunni, delle particolarità, risorse e criticità delle varie aree in cui si collocano le tre scuole, unendo trasversalmente due segmenti del centro storico e la collina di Posillipo. Così, sono state rappresentate da interrogativi, frutto di un’analisi sul proprio quartiere, scritti in aeroplani di carta planati dalle finestre delle aule della S.M.S. “S. M. di Costantinopoli”, il tutto documentato e raccolto in una sorta di pubblicazione che resti patrimonio della biblioteca della scuola. O ancora, al fine di rendere più consapevoli i ragazzi sul tema dell’immigrazione a Napoli, da interviste agli extra-comunitari, riprese video, montaggio, poi raccolte in dvd distribuiti nelle cassette postali della via dove sorge la scuola coinvolta. E non ci si ferma qui: da installazioni, videoproiezioni, oppure, per individuare l’errore e la ricchezza dell’imperfezione, da una ‘passeggiata fotografica’, durante la quale i ragazzi hanno immortalato i segni dell’errore, disponendo subito dopo le polaroid accanto all’oggetto ritratto. Alla ricerca di significati altri, dunque, di inedite visioni, tramite domande aperte, attraverso parola scritta, foto, video, audio, interviste, non per trovare risposte determinate – è bene precisarlo ancora una volta – ma nuove aperture e diversi orizzonti di senso.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl