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11/ott/2010 11.55.02 Mostra Sguardi Contatta l'autore

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All’interno della 3a edizione dell’iniziativa Le Città Sane dei Bambini e delle
Bambine in collaborazione con Unicef, in un contesto ambientale di grande
prestigio storico e artistico, quale è quello del Cortile d’onore di Palazzo d’
Accursio verrà allestita
Sguardi �“ gli occhi parlano ovunque la stessa lingua
MOSTRA FOTOGRAFICA di PAOLO MAZZANTI

120 scatti, una selezione delle più belle fotografie con a soggetto i bambini,
molte delle quali inedite, dal 16 novembre al 2 dicembre (ore 8 �“ 20 ingresso
libero).
Paolo Mazzanti capta con i suoi ritratti lo sguardo dell'osservatore attento e
lo porta a intravedere negli occhi dei suoi "personaggi" i colori, i sapori, i
ritmi che segnano la vita di genti lontane nel tempo e nello spazio. Questa
Mostra è per quanti hanno la curiosità di vedere altri mondi, mondi lontani e
sconosciuti , mondi diversi e intriganti . La Mostra è soprattutto per quanti
sono ancora capaci di farsi sorprendere dalle diversità e dalla molteplicità
dei popoli del nostro pianeta, di farsi attrarre, affascinare e anche
commuovere da sguardi diversi.
Attento al particolare e ai particolari, al colore, alle luci e alle ombre di
un volto, riesce ad essere complice e partecipe con il soggetto che riprende,
sa fermare l’occhio del visitatore, anche il più distratto, sugli occhi e i
volti dei "personaggi" bambini, rivelando l’aspetto più vero di chi ritrae.
Più che una sfilata di ritratti nel senso tradizionale dell’espressione, la
Mostra di Paolo Mazzanti, riassunta bene dal suo titolo Sguardi, gli occhi
parlano ovunque la stessa lingua, riesce a riprodurre i suoi viaggi solamente
attraverso gli sguardi dei bambini, che diventano storie, favole e novelle,
libri in cui leggere bellissimi racconti. Gli occhi parlano, narrano,
emozionano: soprattutto quelli dei bambini, i più veri, sinceri e spontanei. Ma
non sono bambini qualsiasi: sono quelli più lontani, distanti, spesso
appartenenti ai più straordinari mondi. E dal popolo della morte di Papua ai
Turkana africani, dai bonzi del Tibet ai bambini vietnamiti riscopriamo la
diversità e la molteplicità dei popoli del nostro pianeta. Sono volti che
mutano, cambiano da paese a paese, ma che in fondo rivelano emozioni e sogni
che non cambiano , che sono gli stessi sotto cieli diversi dell'uno e
dell'altro emisfero, da un continente all’altro.
Il visitatore di Sguardi, incontrerà 120 bambini diversi e uguali, soprattutto
profondamente uguali e veri nelle emozioni, perché, come ricorda l’autore
bolognese citando G. Herbert, “gli occhi parlano ovunque la stessa lingua” e la
macchina fotografica è un perfetto trait d’union fra cultura e mondi diversi.

PAOLO MAZZANTI
L’autore bolognese, da vero esploratore ha girato tutto il mondo, cercando di
catturare le differenti realtà attraverso gli sguardi, le emozioni e i gesti
delle persone. Con grande tenacia riesce ad immortalare momenti irripetibili,
espressioni uniche, attimi indimenticabili. Particolarmente amante dell’Asia è
molto affascinato anche dall'Africa, in particolare dal deserto dove lo sfondo
delle dune lascia spazio agli occhi e ai volti dei suoi rari abitanti.
Predilige il viaggio etnografico, inteso come scoperta reale delle persone,
dalle quali cerca di immortalare la loro unicità e particolarità, carpire la
loro autenticità nella loro quotidianità dei mercati, delle tradizioni, del
folklore. Nonostante lavori nel campo tessile a tempo pieno, riesce a
ritagliarsi momenti per coltivare la sua passione per la fotografia, passione
che lo ha portato ad essere premiato in numerosi concorsi, tra cui il
prestigioso Nikon Photo Contest, a collaborare con agenzie fotografiche,
numerose testate femminili e con National Geographic nella pubblicazione "I
Popoli del Mondo". Nel 2008 è stata allestita una sua mostra fotografica a
Palazzo Re Enzo che ha riscontrato grande favore tra le 7.000 persone e oltre
che hanno visitato l’evento. Ha inoltre pubblicato un libro dal titolo "Sumi"
nel 1997: questo nome che è l'anagramma di Musi, cioè volti e visi, racchiude
l'anima di Paolo Mazzanti, ossia la sua capacità di tirare fuori il vero volto
delle persone che ritrae.

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