Personale di Paolo Avanzi al Museo civico U. Mastroianni

La produzione di Avanzi si caratterizza per un processo di scomposizione della figura in una serie di frammenti che ne riflettono l'immagine secondo prospettive diverse, così che la figura stessa risulta vista come attraverso una serie di specchi.

21/nov/2010 10.21.53 Paolo Avanzi Contatta l'autore

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PAOLO AVANZI Mostra Personale “Dialoghi”

 

A Marino (Roma)

dal 01/12/2010 fino al 31/12/2010

 

Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino

Piazza Matteotti 13 -  Marino (Roma)

 

Orario: martedì e giovedì 10.00-13.00/15.00-18.00;  mercoledì e venerdì 10.00-13.00

Curatore: Adelinda Allegretti 

Sito:  www.allegrettiarte.com 

 

 

Nell’ambito del progetto curatoriale “Dialoghi”, ideato da Adelinda Allegretti, il Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino ospita una personale di Paolo Avanzi.

 

In questo Museo periodicamente, opere d’arte contemporanea affiancano le collezioni permanenti di arte romana, al fine di creare un dialogo, appunto, tra manufatti tanto distanti tra loro da un punto di vista cronologico ma che, in realtà, risultano uniti da un invisibile ed indubbio fil rouge. Se l’Arte, infatti, nelle sue declinazioni ed attraverso i secoli, ha il potere di unire gli uomini e le culture, questa rassegna ha il pregio di vedere annullate molteplici barriere culturali, ed avvicinare all’arte contemporanea chi è solito frequentare musei archeologici.

 

Quest’ultimo appuntamento del progetto “Dialoghi” vede coinvolto Paolo Avanzi, pittore neo-figurativo.

La produzione di Avanzi si caratterizza per un processo di scomposizione della figura in una serie di frammenti che ne riflettono l’immagine secondo prospettive diverse, così che la figura stessa risulta vista come attraverso una serie di specchi.

 

Questo processo di composizione e ricomposizione crea nell’osservatore un primo senso di disorientamento che viene superato “prendendo le distanze” dall’opera. Solo infatti osservando la figura rappresentata dalla giusta distanza, è possibile superare la logica della frammentazione e cogliere il senso di unitarietà che collega le varie tessere ad un corpo unico.

 

Un unico quadro offre così diverse prospettive del soggetto rappresentato, ognuna riportata all’interno delle tante tessere di un mosaico. Ciò tuttavia senza che venga persa l’unicità del soggetto stesso che mantiene quindi una propria fisionomia per quanto diversa da quella naturale.

 

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NOTA BIOGRAFICA DELL’AUTORE

 

Paolo Avanzi è nato nel 1958. Risiede e opera a Bresso (Milano).

 

Ha effettuato innumerevoli esposizioni personali e collettive in Italia e all’estero, sia in gallerie che in spazi pubblici.

 

Tra le personali più recenti citiamo quelle presso:

 

-  Art Cafe di Rieti (Ottobre 2010)

-  Galleria Arte Capital di Brescia (Aprile 2010)

-  Golf Club di Annone Brianza (Marzo 2010)

-  Enterprise Hotel di Milano (ottobre 2009)

-  Banca Sella di Avellino (Ottobre 2009)

-  Biblioteca Cassina Anna - Milano (Settembre 2009)

   Personale presso Banca Sella di Napoli (Luglio 2009)

-  Personale presso Libreria Moderna di Rieti (Aprile 2009)

-  Personale presso Atlas Business & Resort Hotel di Varese (Aprile 2009)

-  Personale presso Galleria Emmediarte - S. Stefano Belbo (CN)  (Febbraio 2008)

-  Personale presso Atelier Chagall - Alzaia Naviglio Grande, Milano (Ottobre 2007)

-  Personale presso Palazzo Cusano - Cusano Milanino  (Settembre 2007)

 

Ricordiamo inoltre la sua partecipazione alle Fiere d’arte di Agrigento, Forlì, Reggio Emilia, Bergamo, Viterbo, Como, New York, Miami, Seoul, Cernobbio, Padova, Genova e Innsbruck .

 

Una cinquantina di opere di Avanzi sono state aggiudicate nelle aste di Artemoderna e Artinterni presso la Galleria Arte Capital di Brescia.

 

 

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NOTA SULLA CHIESA DI S.LUCIA (SEDE DEL MUSEO)

 

L’edificio dell’ex chiesa di S. Lucia, attuale sede del Museo Civico, conosciuto localmente come “Tempio Gotico” o “chiesone” per le sue notevoli dimensioni e per l’uso profano cui è stato destinato nel corso dei secoli dopo la sua sconsacrazione, si può annoverare come una tra le più importanti testimonianze architettoniche del nostro passato; dalla sua fondazione si sono susseguiti interventi e rifacimenti che ne hanno modificato via via la forma e le dimensioni, coincidenti con la storia del comune, dall’epoca romana al borgo medioevale, dai principi Colonna all’Unità d’Italia fino ad arrivare ai nostri giorni.

La chiesa costruita nei pressi dell’antica rocca dei Frangipane, con cui presenta analogia per tecniche costruttive e materiali utilizzati, sorge sul punto più alto dell’abitato medioevale arroccato su uno sperone di peperino che si allunga verso l’Agro Romano.

 

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