IPAZIA secondo Mathelda Balatresi

IPAZIA secondo Mathelda Balatresi Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, domenica 28 novembre 2010, alle ore 11.00, nella Sala Conferenze del Servizio Educativo, "Ipazia secondo Mathelda Balatresi".

26/nov/2010 15.47.37 at arte e territorio Contatta l'autore

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Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, domenica 28 novembre 2010, alle ore 11.00, nella Sala Conferenze del Servizio Educativo, “Ipazia secondo Mathelda Balatresi”.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Onlus “A Voce Alta”, è inserito nella sezione Attori e Artisti al MANN della XVI edizione degli “Incontri di Archeologia” ormai consolidati tra le attività svolte dal Servizio Educativo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Con l’artista Mathelda Balatresi, che presenta il suo lavoro su Ipazia, si confronteranno Mariantonietta Picone Petrusa, Angela Tecce e Marco De Gemmis, mentre Patrizia De Martino e Nico Ciliberti, introdotti da Marinella Pomarici, leggeranno alcune pagine da “Ipazia. Poemetto drammatico” di Mario Luzi.

 

Mathelda Balatresi, colpita dalla figura e dalla leggenda, è in un rapporto di conoscenza quasi trentennale con la scienziata alessandrina che la porta a produrre oltre trenta disegni in china, dieci dipinti in gessetti colorati 70x100 e due grandi “teli” a olio, opere tutte che saranno in esposizione per l’occasione. Un lavoro “quasi inedito” su Ipazia che la Balatresi, da femminista, vede come emblema dell’intelligenza negata alla donna.L’artista fa sua l’astronoma di Alessandria, entra con lei in un rapporto d’intimità: sembra curarne i pensieri e si dà, a sua volta, ad essa con la complicità che solo le donne di un tempo sapevano cogliere, scandita dal rituale della pettinatura.E si appartengono così tanto che, nel tratteggio minuzioso dei capelli disegnati a china, pare che “debba essere stata molto a lungo a tratteggiare, quasi per pettinare Ipazia con cura: stando così in un rapporto strettissimo con il suo soggetto, facendo coincidere il tempo dell’esecuzione con quello di una lunga visita al suo personaggio”.

 

 Ufficio Stampa e P.R. : Ornella Falco, Vittorio Melini

Tel 081 4422275

 

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