Mostra a Montreal

Titolo: Segment-Art / Installations

14/lug/2005 15.33.12 Floriana Tondinelli Contatta l'autore

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Mostra personale

di

PICCHIO (DIETER SPECHT)

“Segment-Art/ Installations

 

 

catalogo a cura di Martin Kraft

 

 

Titolo: Segment-Art / Installations

Sede: Galerie Gora

Indirizzo: 279 Sherbrooke Ouest, #205, Montréal, Québec, Canada
Tel: (514) 879-9694

Fax: (514) 879-0164

www.gallerygora.com E-mail: art@gallerygora.com

Durata: 23 agosto-10 settembre 2005              

 

 

La Gallerie Gora di Montreal presenta dal 23 agosto al 10 settembre 2005 la mostra personale di Picchio (Dieter Specht), artista tedesco operante ad Arcegno (Svizzera).

Picchio (Dieter Specht) è uno dei più originali artisti tedeschi dell’ultima generazione. Nessuno dei suoi lavori nasce gradualmente da una intuizione gestuale, bensì ogni opera è ben presente e definita fin dall’inizio nella sua mente e, sulla base di uno schizzo, deve solo venire realizzata. Ciò rispecchia il temperamento energico dell’artista, teso ad organizzare il proprio lavoro. E quando tali schizzi, così come i lavori già realizzati, sono memorizzati in un computer, l’artista segue l’istinto che caratterizza la sua produzione e si dimostra all’altezza del suo tempo sotto tutti gli aspetti.

Egli ricava notevoli stimoli proprio differenziando e riproducendo in serie mediante tecniche semplificate idee pittoriche già sperimentate: più o meno l’effetto fantastico che si nota osservando il passare dei giorni e delle stagioni. Proprio all’astrazione invita la pittura di Picchio (Dieter Specht), con passaggi fluenti che fanno apparire il soggetto secondario e allo stesso tempo rendono consapevoli che, ad esempio, anche il colore blu può essere un soggetto. La spazialità è già insita nell’applicazione a spatola dei pastosi colori acrilici, che creano immagini impercettibilmente in rilievo. I colori vengono stesi puri e si combinano cromaticamente, nell’accezione del divisionismo, solo nell’occhio dell’osservatore, che in questo modo viene attratto prepotentemente all’interno dell’immagine. Così si apre la strada per la terza dimensione, verso le sculture create dall’artista unendo moduli di formato standard dipinti in vari colori in installazioni sempre nuove, che a seconda del punto di osservazione presentano uno spettacolo completamente diverso.

Il risultato è un’installazione variabile, completamente rapportata alla condizione spaziale del caso, con inesauribili possibilità di variazione. Gli osservatori e gli ospiti seduti diventano anch’essi parte dell’installazione (Martin Kraft).

              

 

 

 

 

 

Ufficio stampa: Floriana Tondinelli · Tel/fax 064744300 · Via Quattro Fontane, 128/a · 00184 Roma

e-mail:florianatondinelli@tiscali.it
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