UNCHARTED TERRITORIES - PAOLO RIANI - PER TERRITORI SCONOSCIUTI a Montecatini Terme fino al 28 agosto

24/ago/2005 21.06.41 Galleria Astuni Contatta l'autore

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fino al 28 agosto 2205
Salone storico, Terme Excelsior
Viale Verdi, 61 - Montecatini Terme (PT)
lun- sab 9.00-20.00 / dom 9.00-14.00
ingresso libero
www.icfany.org


Non è per un semplice caso che la mostra itinerante UNCHARTED
TERRITORIES - PAOLO RIANI - PER TERRITORI SCONOSCIUTI approda a
Montecatini Terme. L’intero percorso - 20 pannelli, numerosi progetti e
disegni, un ricco repertorio fotografico, 30 modelli, appunti e
testimonianze di viaggi e una proiezione multimediale - ripercorre per
la prima volta l’intera vicenda biografica di questo protagonista
dell’architettura internazionale e lascia emergere il profilo singolare
di un esploratore di territori sconosciuti.

Inevitabile, la tappa di Montecatini (la terza dopo Peccioli e Firenze)
trova la sua ragion d’essere anzitutto nel cantiere memoria
dell’architetto Paolo Riani. Nel piccolo centro, che dalle acque
termali ha saputo trarre rinomanza e ricchezza, Riani trascorre un
tempo lungo della sua infanzia tra la magia dei giochi e le ansie di
quella guerra che aveva spinto la sua famiglia a cercare rifugio sulle
Apuane e, più tardi, gli anni importanti della formazione liceale.
Nella Val di Nievole, dove la cittadina prospera intorno alle sue
terme, Riani ha poi tratto ispirazione, progettato e realizzato alcuni
dei suoi progetti, tra i più amati ed espressivi di quella speciale
sintesi tra contesto, funzione e immaginazione poetica che sigla la sua
architettura. Ed è questo il secondo motivo che conduce la mostra a
Montecatini.
Una mostra che dispiega quaranta anni della vita dell’architetto
mostrandone studi, segni, progetti e costruzioni al pari di incontri,
visioni, affezioni a luoghi e persone realizzati e intessuti nei tanti
paesi da lui visitati. Una mostra che porta dunque a Montecatini la
storia di un uomo e di un professionista segnata, sin dagli anni
giovanili, da un’irresistibile aspirazione cosmopolita. Sempre in
viaggio, e ogni volta da straniero, dalla Toscana al Giappone agli
Stati Uniti d’America alla Russia ai Paesi Asiatici al Medio Oriente. A
esplorare diversità. A scambiare conoscenze, emozioni, culture nella
consapevolezza che il riconoscimento delle differenze è la via che
conduce al rispetto delle identità e all’accoglienza reciproca. A fare
dell’architettura un veicolo di comunicazione e relazione tra diversi e
uguali nel mondo.

Lo stesso spirito cosmopolita anima l’ICFA (Fondazione per la Cultura
Italiana), una fondazione che , inaugurata da Riani a New York nel 2002
per promuovere la cultura italiana negli USA, si qualifica oggi con un
progetto di promozione interculturale, in Italia e altrove, con
l’intento di sviluppare sentimenti positivi verso le diversità e le
interdipendenze non solo economiche che si manifestano sempre più
rapidamente in molti ambiti della nostra vita quotidiana. A tal fine
l’ICFA si propone la realizzazione di iniziative volte alla riflessione
su tale processo, tanto antico quanto inarrestabile, e le cui
dimensioni solo oggi appaiono superare ogni immaginario.

La mostra che l’ICFA propone nei vari paesi toccati dall’esperienza
umana e professionale di Riani vuole essere una sorta di manifesto
illustrativo delle infinite possibilità di conoscenza, scambio e
arricchimento tra gli uomini nel riconoscimento di eguali diritti e
doveri che una società autenticamente liberale può generare e favorire.


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