SANDRO CHIA Pittura/Scultura alla Galleria Astuni di Pietrasanta

FINO AL 28 AGOSTO ALLA GALLERIA ASTUNI

25/ago/2005 01.22.03 Galleria Astuni Contatta l'autore

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PIETRASANTA OMAGGIA CHIA
“Sandro Chia - pittura/scultura”
FINO AL 28 AGOSTO ALLA GALLERIA ASTUNI


Prosegue fino al 28 agosto la mostra “Sandro Chia - pittura/scultura”,
dedicata ad un grande maestro dell’arte contemporanea. L’esposizione,
inaugurata il 30 luglio e ‘battezzata’ con il Brunello prodotto da
Chia, si tiene nella galleria Astuti di Piazza Duomo a Pietrasanta e,
come suggerisce il titolo, presenta opere in pittura e scultura, di
recente realizzazione.
Sandro Chia, uno dei riferimenti dell’arte plastica contemporanea e
artista centrale della Transavanguardia, ha sempre operato
sull’avventura creativa, che ha come felice approdo in questo caso dei
dipinti di medie dimensioni che colpiscono per la freschezza dei
colori, una serie di sculture in bronzo, ‘tavoli’dalla corposa levità
ludico-poetica, e una nuova scultura in ceramica policroma.
I dipinti, esposti per la prima volta, sono ispirati ai bronzi e
presentano un delicato connubio tra progetto e narrazione, in cui la
storia dell’oggetto e del repertorio iconografico di Chia si fondono in
un’inedita figurazione ricca di ironia, poesia e cultura mediterranea.
Come ricorda Achille Bonito Oliva, “scultura, pittura, disegno o
mosaico, l’opera di Chia intreccia figurazione ed ornamentazione per
festeggiare l’identità della pittura, che slitta dal passato verso il
presente e cerca la speranza del futuro”.
Le sculture, una serie di tavoli in bronzo, celano nelle forme e nei
titoli un mondo da scoprire, ciascuno con la propria storia. In Chia
l’opera è sempre sostenuta dalla necessità del titolo, di una
didascalia o di una piccola poesia, che serve a svelarne il meccanismo
interno. Il piacere della pittura o della scultura è sempre
accompagnato dal piacere della parola, del motto di spirito, che
integra il ‘furor’ della creazione artistica con il preventivo distacco
dell’ironia. L’opera diventa un circuito mobile di riferimenti interni
ed esterni, al servizio di un’immagine che si offre allo sguardo in una
doppia valenza, come sostanza pittorica / scultorea e come forma
mentale.
Ancora in mostra alcuni mosaici e una nuova opera in ceramica policroma
dal titolo “Riposo” che ripropone tutta la gamma cromatica del maestro
in questo materiale che ritorna ad essere nobile nell’interpretazione
dell’artista toscano.
Il catalogo della mostra, edizioni Galleria Astuni, 91 pagg.
interamente a colori, copertina rigida, cm. 24x29, contiene un testo di
Massimo Kaufmann.
La mostra è visitabile con orario 10.30-13.00 / 16.30-20.30 /
22.00-24.00 chiuso lunedì e domenica mattina - ingresso libero - Info:
tel. 0584 71760.



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