

Assessorato alle Politiche
Culturali
Sovrintendenza ai Beni
Culturali
Direzione dei Musei
Capitolini
ZHANG
HUAN
My
Rome
La prima performance italiana
dell’artista cinese Zhang Huan all’interno di Palazzo Nuovo, sede della più
antica collezione di scultura greca e romana del mondo
L’arte contemporanea incontra la massima espressione della cultura antica
La PERFORMANCE per la STAMPA è alle ore 14.00 presso i Musei capitolini
Lo
spazio prescelto è il cortile al piano terra di Palazzo Nuovo, sede storica
della collezione scultorea dei Musei Capitolini. Attorno alla fontana del
Marforio (famosa statua “parlante” di Roma, simbolo dell’invettiva politica
clandestina contro gli intrighi pontifici), l’artista collocherà un tavolo in
legno (5,0 x 2,5 x 1,5 m.), 30 volontari fasciati con garze e altrettante statue
in cera. Al centro della scena si muoverà Zhang Huan, direttore agonistico di un
poetico viaggio nel corpo eterno, nella bellezza oltre i confini geografici,
dentro la memoria secolare che dialoga con l’energia contaminata del presente.
La
performance
Zhang
Huan sarà posizionato tra le statue, immobile nell’attesa di muoversi,
improvvisamente e inaspettatamente. A quel punto inizieranno alcuni movimenti
che richiameranno le antiche tecniche del taijiquan. Al contempo, anche le 30
persone inizieranno a spostarsi per salire sul tavolo in legno, costruendo così
una gigantesca scultura vivente coi corpi che si sovrapporranno in un’ideale
babele organica, finchè la stessa Roma sarà (simbolicamente ma con l’uso reale
della materia umana) più alta di 3 metri rispetto all’altezza del Campidoglio.
I
contenuti del progetto
Un
incontro magistrale tra la complessa dimensione orientale e la storia millenaria
di Roma, città che sintetizza l’incrocio meticcio tra culture distanti. Il più
noto performer cinese, famoso per la cruda fisicità delle sue azioni pubbliche,
ha costruito un progetto di sottili cortocircuiti tra statue antiche e finzioni
contemporanee, tra calchi di lontana memoria e forme fisiche del presente.
L’evocativo cortile di Palazzo Nuovo si animerà su vari livelli: ora la
prepotenza muscolare del corpo denudato, ora la statuaria in cera che svelerà la
finzione teatrale della scenografia, ora il dialogo mimetico con le sculture e
le architetture preesistenti. Finchè l’individuo stesso, centro propulsore di
ogni evento reale, entrerà nell’organismo elastico della
città,
modificando la conformazione fisica (in questo caso l’altitudine) del colle più
famoso al mondo.
L’artista
In una
performance del 1994, completamente ricoperto con miele e olio di pesce, Zhang
Huan entrò in una fetida toilette pubblica. Una volta dentro, si fece assalire
per un’ora da mosche e cattivi odori, lasciando che il suo corpo nudo diventasse
un campo di resistenza estrema. L’anno dopo realizzò “To Add One Meter to an
Unknown”, tentativo di aggiungere un metro ad una montagna attraverso alcuni
corpi ammassati uno sull’altro. Nel 1998 si è sdraiato su un letto di foggia
cinese col fondo formato da ghiaccio. L’intento era ovvio: cercare di scalfire
la superficie ibernata attraverso il calore mutante del proprio corpo. Esempi
fortissimi di un amore per la natura primordiale, i sensi corporei, le energie
interiori dentro un ambiente che dialoga con i gesti, i silenzi e i movimenti
dei corpi coinvolti. Zhang Huan è un autore che riscatta la vita nei suoi
azionismi crudeli ed estremi. Dialoga col rimosso sociale, riattivando i cinque
sensi in un incrocio sinergico di muscoli e poesia, odori e messaggi simbolici,
materiali forti e metafore incisive.
Le
parole dell’artista
“Durante
il processo di una performance utilizzo al massimo la possibilità concreta di
imparare dall’esperienza personale. Ma è solo alla fine di un’azione che
finalmente capisco che cosa ho fatto, che cosa ho espresso…”
Gli
esiti della performance
Un
video e una serie di fotografie a colori completeranno il progetto. Come
consuetudine per Zhang Huan, gli scatti finali daranno la tangibilità ulteriore
delle sue brevi azioni in spazi pubblici. Nella fotografia lo spazio assumerà la
connotazione plastica di una stravaganza evocativa, portando la finzione
scenografica verso un mistero ancora più denso ed universale.
MY ROME
di ZHANG HUAN
A cura di Gianluca Marziani
Testo critico di Daniele Perra
12 Settembre 2005, ore 16.00 (performance per il pubblico - solo ad inviti)
Cortile di palazzo Nuovo - Musei Capitolini, Roma
Un evento prodotto da:
GALLERIA PACK, Milano
LIPANJEPUNTIN ARTECONTEMPORANEA, Roma, Trieste
Coordinamento e Ufficio Stampa:
Consolo produzioni&consulenza
Per informazioni:
Ilaria
Rossi - Responsabile Ufficio Stampa Consolo
produzioni&consulenza
P.zza Sempione, 5 – 20145 Milano
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press@consoloproduzioni.it
Per avere maggiori informazioni su ZHANG HUAN visitate il sito: www.zhanghuan.com
Didascalie (le immagini sono ad alta risoluzione):
12 Square Meters.jpg: ZHANG
HUAN
2 SQUARE METERS,
1994
Performance, Beijing
Courtesy Galleria Pack
FT5.jpg:
ZHANG HUAN
FAMILY
TREE
(particolare), 2000
C-print on Fuji archival paper
50x40 inches each (9 images)
Courtesy Galleria Pack
Zhuan nel cortile.jpg: GALLERIA
PACK
ZHANG HUAN NEL
CORTILE DEL MARFORIO, ROMA 2005
Fotografia di documentazione e di studio
Courtesy Galleria Pack
MYROME.jpg: ZHANG HUAN Progetto per MY ROME, 2005
Performance presso i musei Capitolini,
Roma
Courtesy Galleria Pack