Piziarte su IL MONDO n° 33- 34 del 25 agosto 2005

08/set/2005 12.08.17 PiziArte Contatta l'autore

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IL MONDO n° 33-34 del 25 Agosto 2005
articolo di Paolo Manazza

E' tempo di scommettere sulla baby-art

Chi sono i giovani in Italia destinati a diventare protagonisti del domani.

Altro che baby-gang. il nuovo fenomeno italiano che scuote la metà di questo
primo decennio del ventunesimo secolo si chiama baby-art. Da Milano, giù per
la dorsale appenninica, sino a Roma, Napoli e Palermo, è un continuo fiorire
di nuovi artisti, apprezzatissimi e già richiesti. Per lo più di età
compresa tra i 20 e i 30 anni. Ma in alcuni casi addirittura minorenni. Come
lo stupefacente esempio di Luka Moncaleano, giovanissimo quattordicenne
neovincitore del premio 2005 di Italia factory per i pittori emergenti.
Moncaleano è un autentico fenomeno, sia artistico che mediatico. Pittore,
scultore e artista digitale, mescola selvaggiamente i linguaggi e allo
stesso tempo posa come attore sui set fotografici surreali creati dalla
madre, la videoartista Maria Assunta Carini. Nell'ultima foto che lo vedeva
protagonista,Luka veste i panni di un modernissimo Siddharta. Timido e
posato, iscritto al liceo artistico di Piacenza (andrà i seconda), Luka
rivela con grande naturalezza di aver trovato il bando del premio navigando
su Internet e di aver inviato un suo lavoro. Con la certezza che non fosse
nemmeno visto. Oggi invece addirittura ha vinto il primo premio e il critico
Alessandro Riva, insieme all0rganizzazione commerciale Italian factory, sta
seriamente pensando di metterlo a contratto. Ma la Kermesse improvvisa di
questo adolescente è solo la punta di un piccolo iceberg che st emergendo
nell'oceano dell'arte italiana. Dai licei e dalle accademie attingono sempre
di più vecchie e nuove gallerie d'arte. Anche i mercanti meno sgamati hanno
ormai compreso che il filone potrebbe rivelarsi d'oro. E non vogliono per
nessuna ragione mancare all'appuntamento. Sempre Riva and company hanno
puntato l'attenzione su due altri giovani promesse. La torinese Anna Madia
(classe 1976) pittrice di forte intensità che raffigura scene di quotidiana
intimità domestica. E la ventitreenne Iva Kontic, nata a Belgrado ma
residente a Milano, autrice di grandi e potenti volti enigmatici. La Kontic
frequenta un atelier milanese con due giovani artisti del suo Paese emigrati
in Italia. Mihailo Karanovic, detto Beli, di 25 anni, e Zelimir Baric, detto
Zeliko(classe 1975). Il primo, reduce dalla sua prima mostra italiana presso
la galleria milanese di Bianca Maria Rizzi (in via Molino delle Armi 3) dove
su 11 quadri esposti ne ha venduti altrettanti. Il secondo, autore di
immaginifiche sculture(uomini ubriachi, enormi zanzare) realizzate con
materiali di recupero. Sempre dall'Est arriva Camolgion Boboev, nipote di un
celebre poeta uzbeko, ora trasferitosi a Como dove realizza grandi e
coloratissime tele. Massimo Gurnari invece lavora a Milano come
magazziniere, ha 23 anni, è reduce da una mostra collettiva al MiArt in
primavera con ottimo successo. A fine settembre terrà una personale alla
galleria Obraz(vicolo Lavandai 4, Milano).Nella media generale il parametro
di prezzo per questi giovani è di uno. Il parametro è la cifra risultante
dalla somma della base più l'altezza di un'opera, moltiplicata per dieci. Un
quadro 70 x 100 cm al parametro uno vale 100 + 70 x 10 x 1, ossia 1700 euro.
Gli ex emergenti italiani, i quarantenni come Giovanni Frangi, Luca
Pignatelli o Velasco hanno, per farsi un'idea, già raggiunto oggi il
parametro dieci. Ossia un loro lavoro 70 x 100 costa 17 mila euro.

In vetrina. Le numerose e attivissime gallerie italiane sui giovani talenti
nascono ormai ovunque. Tra queste, spicca per esempio PiziArte, creata nel
2003 da due giovani sorelle di Teramo(www.piziarte.net ). Nel suo portafoglio
si segnalano le opere del trentenne Gabriele Talarico (nato a Catanzaro ma
trasferitosi a Bologna) che dipinge quadri ad olio imitando i negativi delle
fotografie. O la ventisettenne di Bisceglie (provincia di Bari) Lucia Leuci
che ha scelto la tecnica della fotografia. Sempre con la fotografia lavora
la milanese Daniela Cavallo (figlia di due insegnanti e ancora alle prese
con gli esami dell'Accademia di Brera) che sta preparando un esposizione
con dei ritratti rubati alla Milano by night. O il veneziano Lorenzo Vitturi
(25 anni) autore di poeticissimi scatti in bianco e nero tra le strade
romane. Con la pittura e la stampa digitale lavora invece il veronese
Daniele Girardi, 28 anni (che a Milano condivide lo studio con il più
vecchio Davide Coltro). Girardi crea fantasmagoriche e coloratissime
invenzioni marine. Molti di questi artisti sono ancora costretti a fare
aktri lavori per campare. Come la milanese Laura di Mauro, 28 anni, che
dalle tele con grandi cerchi di grumi di colore è passata ad
occuparsi(temporaneamente,dice) della vendita di collezioni di moda create
da giovani talenti. Poi ci sono i trentenni già affermati, quelli che
lavorano con gallerie conosciute e che, di semestre in semestre, crescono di
prezzo. E anche questi sono da tenere d'occhio.

Paolo Manazza



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