MOSTRA "POESIA VISIVA A CRACOVIA nella galleria dell'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

MOSTRA "POESIA VISIVA A CRACOVIA nella galleria dell'ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA.

19/feb/2011 20.19.13 STUDIO Archeo900 Contatta l'autore

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MOSTRA 
POESIA VISIVA 
sarà esposta dal 17/02/2011 al 03/04/2011
nella galleria
dell'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia
(Polonia)

POESIA VISIVA

“Ma l’arte lascia il segno ?”

Nove Grandi Maestri
Carrega, Caruso, Marcucci, Martini, Miccini, Oberto,
Perfetti, Pignotti e Sarenco.

 

Non si tratta di parole al vento, ma parole scritte, incise, dipinte, stampate su tela, carta, plastica e altri supporti ………sono parole che lasciano il segno.

La poesia visiva, corrente artistica sorta negli anni ’60 tra Firenze, Genova, Napoli e Roma, erede del futurismo e del dadaismo, voleva portare una ventata di novità nel panorama artistico in quegli anni così densi di cambiamenti.

La poesia, i temi sociali, le parole trasferiti dai libri alle tele per comunicare contestazione, rabbia, sogni e fantasie alla ricerca spasmodica di una espressività nuova e suggestiva. Un tentativo di creare sincretismo tra poeti, musicisti, pittori e scultori utilizzando nuovi mezzi e nuove forme.

La carica ideologica di questa corrente artistica fu influenzata dal ’68 e dagli anni della contestazione con la non nascosta volontà di incidere e determinare cambiamenti nella società conformista di allora.

Eugenio Miccini (Firenze) dopo aver fondato nel 1963 il “Gruppo 70” fu il primo ad adottare il termine “Poesia Visiva” che caratterizzò in seguito questo movimento artistico.

Lucia Marcucci e  Lamberto Pignotti sono altri due caposaldi fiorentini della corrente della Poesia Visiva.

Il più giovane artista di questa corrente è Sarenco (Isaia Mabellini), anche lui coinvolto inizialmente nel “Gruppo 70”.

Il movimento artistico ha avuto seguaci anche al sud d’Italia con Michele Perfetti (Bitonto - Bari) e Luciano Caruso (Benevento); il Perfetti in particolare ha aderito anche al Gruppo Internazionale di Poesia Visiva esponendo in mostre importanti in Italia e all’estero, anche in tempi recentissimi come la mostra al MART di Rovereto (Trento) nel 2007 che ha contribuito a riscoprire gli artisti e le opere di Poesia Visiva.

Martino Oberto e Ugo Carrega, genovesi, iniziano in maniera indipendente a sperimentare una ricerca incentrata sulla trasposizione visiva del suono e sui significati extraverbali della parola per arrivare poi, il primo a partecipare alle mostre autogestite di “Poesia Visual Poetry” e aderire al gruppo di Nuova Scrittura e il secondo a entrare a far parte del fiorentino Gruppo 70 teorizzando nel 1967 la “Nuova Scrittura”.

Stelio Maria Martini (Ancona) sviluppa la sua ricerca poetica e visiva a Napoli con la rivista “Linea Sud” che divenne il punto di riferimento e di aggregazione per giovani aritisti meridionali.

Tutti questi artisti ebbero un grande momento di attenzione con la partecipazione ad importanti mostre in Italia e all’estero sulla Poesia Visiva fino a essere presenti alla Biennale di Venezia del ’72 che consacrò questo movimento artistico.

Si registra oggi, da parte di musei, collezionisti e studiosi d’arte, un nuovo interesse per questo fertile periodo artistico.

 

 

                                                         Alberto Squarcia

                                                         curatore della mostra   

                                                         Studio Archeo900 - Ferrara

                                                         www.archeo900.com

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