ANIME DI TELA - Personale di HYENA

Seconda mostra della stagione espositiva 2011 per LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery che si accinge ad inaugurare ANIME DI TELA personale dell'emiliano Paolo Lasagni, noto con lo pseudonimo di HYENA.

04/mar/2011 15.48.56 La Contemporanea Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Seconda mostra della stagione espositiva 2011 per LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery che si accinge ad inaugurare ANIME DI TELA personale dell’emiliano Paolo Lasagni, noto con lo pseudonimo di HYENA.

Questa volta ci si allontana dai paesaggi urbani per celebrare la figura femminile grazie ad un’artista che sceglie l’armonia dei corpi come s-oggetto prediletto di studio e realizzazione. La scelta  cade in quest’occasione su opere che rappresentano un perfetto ibrido tra fotografia e pittura in una rielaborazione assolutamente personale che fa delle realizzazioni di Hyena un interessante processo di costruzione e decostruzione dell’opera d’arte.

LA CONTEMPORANEA Studio | ArtGallery in sintonia con l’eleganza delle linee posturali e in accordo con  l’originalità della tecnica di realizzazione, è così orgogliosa di presentare un concetto di bellezza ricercato, “lavorato” e  percepito attraverso la grazia che lo rende assoluto.

 

 

 

 

 

ANIME DI TELA    

Personale di HYENA

 

Con la mostra ANIME DI TELA Hyena presenta 12 opere ottenute attraverso un processo artistico che fonde la fotografia al linguaggio pittorico al fine di realizzare una composizione che unisca il fascino di entrambi.

L’incipit è dato dallo scatto fotografico di cui si stampa l’anima del negativo su carta opaca, la quale verrà successivamente profanata con strappi, lacerazioni, accartocciamenti successivamente ricomposti  su di un supporto di tela preziosa. Nella fase seguente si procede  alla rinascita dell’immagine nella sua completezza, utilizzando processi e materiali tipici del restauro come la gomma lacca, le resine naturali  e la colla di coniglio. Una volta restituitagli l’originale “unità”, sulla figura solcata dalle ferite inferte, Hyena interviene con la pittura servendosi di una vernice ad acqua bianca con cui realizza macchie, segni, colature, talvolta arricchendo lo sfondo con parti di testo che rappresentano un elemento ulteriore di questa raffinata sinfonia comunicativa.

Il risultato sono opere di intenso charme in cui si assapora l’emergere di un archetipo che tralascia le componenti superficiali per proporne l’anima originale espressa dal negativo di uno scatto. Un ideale armonico di femminilità  epurato dell’aspetto più appariscente e di cui se ne percepisce l’essenza, come a voler riscoprire un denominatore comune di sensualità celebrato in tutta la sua avvenenza. Una nudità che non è richiamo, ma un evento onirico, posture e gesti come espressione di un ritorno al pudore che indica la strada verso una concezione più filosofica ed eterea della donna.

 

A completare l’esposizione una serie di opere in cui cambia il soggetto proposto – si tratta di  alberi e radici – pur mantenendo lo stesso iter di realizzazione e dunque lo stesso feedback estetico: modernità associata al sapore amato e consunto dell’antico reperto.

  

 

 

 

A CURA DI: Cristiana PECILE (architetto, gallerista) - Marzia Altaira GRAZZINI (architetto, gallerista)

 

TESTI CRITICI:  Nicoletta PECILE – Cristiana PECILE

 

UFFICIO STAMPA: Nicoletta PECILE - tel. +39.011.0746769 +39.339.7496818 - n.pecile@lacontemporaneatorino.com

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl