Mostra personale dell’artista Gigino Falconi

05/mar/2011 19.07.53 Andrea Carnevali Contatta l'autore

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Si inaugura domenica 17 luglio, alle ore 17,30, presso il museo civico Villa Coppetti, la mostra personale dell'artista Gigino Falconi. La mostra racconta l’ispirazione “cosmica” (e letteraria), in cui l’uomo si congiunge nell’oscurità. Su questa linea si dipana la continuità e la complementarietà, ma che nello stesso tempo guarda la relazione tra pittura e la fonte creativa. I quadri offrono alla vista una tonalità rilassanti da alcune macchie luminose ed una ricca gamma di grigi che impastano le composizioni a volte tagliate da luci radenti. Come una riaffermazione dell’identità tra uomo e universo, che stava alla base del pensiero umanistico e rinascimentale. La sua ricerca iconica di estremo rigore formale e di straordinaria intensità luministica, si esprime in grandi cicli pittorici, come quelli dedicati ai temi dannunziani ed all’arte sacra. Gigino Falconi si presente a Castelbellino come pittore puro che riesce ad esprimersi con semplicità ed efficacia, ripercorrendo tutte le strade dell’arte del Novecento. Falconi non pretende forse di cambiare il mondo, ma il suo lavoro è preciso e degno di attenzione, per le suggestioni impresse nei suoi paesaggi interiori che vogliono essere qualcosa di più di un recupero memoriale del tempo perduto o letterario. La sua pittura produce effetti metafisici che consentono di far immergere il tempo presente: i sui racconti offrono allo spettatore una serie di rivelazioni e significati non sempre facili e accessibili. La sua produzione è ricca di suggestioni espressive che mostrano una forte esigenza di mediazione della realtà attraverso i gesti dei suoi personaggi. La luce, che modella la figura umana, è l’artificio linguistico per rendere il tempo all’interno del quadro fermo. Luce, forma e colore sono inscindibile, nella pittura di Falconi che è sostanzialmente necessità mentale di uno spazio-luce nato dall’arte antica. La stessa struttura viene riproposta – fondata sull’immagine centrale – crea uno spartiacque della visione, come suo nucleo fondamentale e centro di gravità ne Ombra sul fiore, 2006. La sua è una pittura fatta di luoghi interiori, di frammenti poetici, portati con sé per tutta la vita, ma senza stacchi e sradicamenti sentimentali. Negli ultimi anni il suo lavoro è stato al centro di una serie di monografie firmate, tra l’altro, noti critici: Antonio De Guercio, Carlo Bo, Mario Luzi e Mario De Micheli; interventi critici di Sandro Parmigiani e Vittorio Sgarbi. (La mostra di Gigino Falconi è presso Villa Coppetti, Castelbellino (An), dal 17 al 31 luglio 2011; orario: 17,30-19,30; Info 348.3219288).
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