con la collettiva

Curata da Micaela Giovannotti e Joyce B. Korotkin
Galleria:
Byblos Art Gallery – Corso Cavour, 25/27 – 37121 Verona
Tel:
+39 045 8030985 – email: info@byblosartgallery.it
Date
Mostra: 13 Ottobre 2005 – 14 Gennaio 2006
Orari
di visita: dal martedì al sabato 10.00 /13.00 – 14.30
/19.30
Conferenza
Stampa: giovedì 13 Ottobre 2005, ore 11.00
Inaugurazione:
giovedì 13 Ottobre 2005 ore 18.00 – 24.00
Il 13
ottobre 2005 apre nel cuore di Verona Byblos Art Gallery -
spazio vitale, mentale e fisico per l’arte contemporanea: la nuova galleria –
erede della pluriennale attività della Swinger Art Gallery -
diretta da Dario Rinaldi e Masha Facchini,
nasce con il proposito di dare spazio a progetti di alto valore culturale che
privilegino le forme e le tecniche espressive dell’avanguardia
internazionale.
Lo spirito
di ricerca innovativo della Byblos Art Gallery contribuisce a
creare una straordinaria sinergia tra il marchio Byblos ed il
Byblos Art Hotel Villa Amistà – dove l’estroso talento di Alessandro
Mendini si è manifestato nella progettazione di alcune sezioni dell’hotel e
delle suites allestite con opere di arte contemporanea e di design – che si esplica in un impegno
significativo nel campo della cultura e della creatività.
La Byblos
Art Gallery, di 600 mq, è divisa su due livelli: il piano superiore è costituito
da tre aree dedicate alle mostre, alla lettura e agli incontri – un Bookshop ed
un Bar arricchiscono infatti lo spazio.
Mentre al piano inferiore, una grande sala destinata all’attività
espositiva sarà pronta ad accogliere ogni tipo di sperimentazione nel campo
dell’arte contemporanea e del design.
Come
living gallery vuole essere un luogo di vita, una realtà di
riflessione artistica, un laboratorio di idee e di progetti: nella Byblos Art
Gallery è possibile trascorrere del tempo libero fra libri d’arte ed opere,
assistendo a performance, conferenze ed incontri; lo spazio vuole divenire un
punto di riferimento costante per il pubblico - che avrà la possibilità di
avvicinarsi ad una maggiore comprensione dell’arte contemporanea - ed un centro
vivo di incontri e di scambio di idee tra artisti, curatori, collezionisti e
personalità del settore.
Byblos Art
Gallery aprirà la sua prima stagione espositiva con la collettiva
“Neo-Baroque!” nella quale compaiono alcuni dei grandi nomi
dell’arte contemporanea newyorkese.
La mostra,
curata da Micaela Giovannotti e Joyce B.
Korotkin intende far conoscere per la prima volta al pubblico italiano
una nuova tendenza, o meglio un nuovo modo di sentire, che si sta manifestando
nell’arte del nuovo millennio.
Dopo i
decenni dominati dal rigore intellettuale e dalla parcità visiva del minimalismo
e dell’arte concettuale, fa la sua comparsa una nuova sensibilità, radicata
nelle tendenze degli anni Novanta, che coinvolge le più diverse espressioni
artistiche – dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia fino a
giungere alle performance ed alle installazioni. Attraverso l’utilizzo di
tecniche estremamente elaborate e
raffinate i “neo-barocchi”, contrapponendosi al gusto minimalista, reintroducono
nelle loro opere l’elemento illustrativo e narrativo, la ricchezza di metafore e
di simbolismo.
Il
neo-barocco, figlio dell’esuberanza visiva e della preziosità
delle opere barocche, si contraddistingue per la presenza di immagini
sovraccariche, iperadorne, di una bellezza aggressiva e sfarzosa. Una sensualità
smodata e il gusto dell’eccesso si uniscono alla rigogliosità e allo sfolgorio
del colore, alla sinuosità della linea curva come nei tropicali arabeschi ad
alta velocità di Emilio Perez e nelle melanconiche foreste
incantate dei video di Takagi Masakatsu & Saeko
Takagi.
Guardare e
godere sono i nuovi termini di quest’arte che mira a colmare quel vuoto
sensoriale che ha caratterizzato parte delle espressioni artistiche di fine
secolo: il neobarocco coinvolge i sensi, induce ad un godimento
estetico che non è solo intellettuale ma in primo luogo sensoriale. Si pensi ai
disegni di rose rosse sgargiantemente erotiche di Robert Longo,
ai cangianti pavoni di Angelo Filomeno con i loro iridescenti
ricami serici incastonati di cristallo o ai laboriosi collage psichedelici di
Fred Tomaselli e alle silenti e ieratiche sculture colate di
cera di Petah Coyne.
E’ un’arte
che seduce, trascina, coinvolge lo spettatore in un turbinio di emozioni dal
carattere ambivalente: gli artisti “neo-barocchi” coniugano la ricerca della
bellezza con la trattazione di temi problematici, specchio della realtà
contemporanea. Ann Craven, Kehinde Wiley,
Alexis Rockman, Robert Longo, Nicola
Verlato - per citarne alcuni – uniscono alla gioia della decorazione la
trattazione di tematiche sociali, politiche, etniche dal forte impatto emotivo
riuscendo così ad esprimere pienamente la peculiarità dell’arte “neo-barocca”
che vuole essere godimento per i sensi ma anche stimolo alla di
riflessione.
Artisti
partecipanti:
Petah
Coyne
Ann
Craven
Angelo
Filomeno
Robert
Longo
Emilio
Perez
Alexis
Rockman
Fred
Tomaselli
Takagi
Masakatsu & Saeko Takagi
Nicola
Verlato
Kehinde
Wiley
In occasione
della mostra verrà pubblicato “NeoBaroque!” ideato e curato da
Micaela Giovannotti e Joyce B. Korotkin ed edito da Charta. Oltre ai testi dei
curatori il libro è arricchito dai prestigiosi contributi critici di Robert
Storr, Shamim M. Momin e Marianne Boesky.
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informazioni contattare:
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