Restaurato l'Attis di Donatello

28/set/2005 20.11.24 de luca carmelo Contatta l'autore

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Dopo un accurato restauro, ritorna al Museo del Bargello di Firenze l'Attis
di Donatello. La committenza di questa elegante opera aleggia nel mistero,
come evidenziato dai risultati degli studi condotti sull'opera e contenuti
in un apposito catalogo. La stessa paternità esecutiva fu attribuita al
grande Maestro solo nel 1778, in occasione della vendita della statua al
Granduca Giangastone da parte della famiglia Doni. Identificata con molti
personaggi della mitologia, l'opera ha l'aspetto di un putto, ma alcuni
attributi posti nella parte inferiore della medesima, in particolare i
pantaloni allacciati sui fianchi che scoprono glutei e organo sessuale,
permetterebbero di identificarla con il dio Attis. Per l'occasione, la
mostra espone due statue antiche di questo personaggio, databili tra il I e
il II secolo dopo Cristo, e la cui diversità con queste ultime è, per alcune
caratteristiche, evidente. Infatti l'amorino donatelliano, rispettando la
tradizione allegorica medievale, evidenzia il contrasto fra vizio e virtù.
La mostra sarà visibile dal 1 ottobre 2005 al 8 gennaio 2006.


Carmelo De Luca


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