Pierre Bonnard - Acqueforti e litografie

14/apr/2011 11.55.31 Luciano Rossetto Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Sabato 16 Aprile 2011, alle ore 18 si inaugura presso la Galleria Aqua Fortis di Treviso, Via San Nicolò 6, la mostra “Pierre Bonnard – Acqueforti e Litografie Originali” curata da Luciano Rossetto. Nel corso dell’inaugurazione il poeta Francesco Crosato leggerà dei brani tratti da “Le Confessioni” di San’Agostino.

La mostra rimarrà aperta fino al 7 Maggio 2011 dal martedi al sabato con orario 9:30 – 12:30 e 15:30 – 19:30.

Per informazioni:

email:  aqua-fortis@libero.it

cell:     348 9195202

 

Pierre Bonnard (Fontenay-aux-Roses 1867 – Le Cannet 1947) si è formato all’École des Beaux-Arts e all’Accadémie Julian e in quegli anni (attorno al 1888) conosce Paul Sérusier, Maurice Denis, Paul Ranson, Édouard Vuillard e Ker-Xavier Roussel, con i quali forma il gruppo dei Nabis (dall’ebraico nabiim, che significa profeti, ispirati) e con i quali esporrà al Salon des Indépendants a partire dal 1891.

Per quanto riguarda la stampa Bonnard ha inizialmente realizzato soprattutto litografie che risentono in parte delle cadenze dell’arte giapponese e dell’Art Nouveau. Dal 1930 ha inciso anche acqueforti e puntesecche. La sua produzione incisoria ammonta a circa 120 litografie ideate come opere a sé stanti. Ha inoltre illustrato diversi volumi realizzando a tal scopo circa 300 litografie, un’ottantina tra acqueforti e puntesecche e circa 200 xilografie.

 

Le opere in mostra comprendono la suite di 14 acqueforti e 29 litografie eseguite da Pierre Bonnard per l’opera “Sainte Monique” edita da Ambroise Vollard nel 1930 a Parigi.

Quando Vollard chiese a Bonnard che cosa ne pensasse di illustrare la sua opera su Santa Monica, madre di San Agostino, si sentì rispondere: “Mon Dieu, ma si tratta soltanto di qualche disegno...”. Alla fine Bonnard produsse 14 acqueforti e 29 litografie fuori testo e ben 178 silografie nel testo.

Un lavoro iniziato nel 1920 e che, come dice Bonnard, Vollard aveva concepito in dialoghi successivi come un pezzo di teatro. Per adattarsi al ritmo del testo e rompere con le monotonie di un  procedimento uniforme, Bonnard decise quindi di produrre una gran quantità di incisioni su legno e su rame in aggiunta alle 29 litografie.

 

Oltre alle 43 stampe della suite di “Sainte Monique” saranno esposte anche tre litografie che provengono dall’album “Maitres et petit maitres d’aujourd’hui” che l’editore Edmond Frapier decise di pubblicare nel 1925 per creare un rinnovato interesse per l’arte litografica riunendo opere di Bonnard, Vlaminck, Rouault e Maurice Denis.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl