Happening 19 Aprile 2011 - "La bara del Bastardo." Un progetto di Daniele Alonge per Famiglia Margini

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17/apr/2011 19.25.18 Galleria Famiglia Margini Contatta l'autore

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La bara del Bastardo

Siamo addolorati,

in questo momento, il vostro dolore è anche il nostro. Non riusciremo mai a trovare una figura come la sua che ha dato tanto alla nazione, un esempio, un ricordo incancellabile. Siamo vicini in questo triste giorno.

Oggi è venuto a mancare il Bastardo, colui che ha promesso un milione di posti di lavoro, colui che ha lottato per abbassare le tasse e che ha sostenuto il progetto del ponte sullo stretto, il progetto del nucleare in Italia, che ha risolto il secolare problema dei rifiuti a Napoli ed ha accolto i profughi di ogni dove.

L'amico di tutti noi, apprezzato e rispettato in tutto il mondo, un idolo sempre abbronzato. L'impeccabile esempio per l'umanità. Un onesto cittadino che credeva nella libera informazione e che ha dato un senso alla nostra vita regalandoci tante figure di riferimento. Un uomo pieno di passione: amava il calcio, la telenovella e la politica. E' sceso in campo risolvendo in un colpo solo tutti i problemi della popolazione. Senza di lui non ci sarà più un punto di riferimento e non avremmo più quell'entusiasmo per credere di essere noi il popolo della libertà, un uomo altissimo che si è saputo abbassare ed essere uno di noi, una persona umile che sapeva dialogare con i problemi della gente.

Viene a mancare il padre dal grande cuore attento a tutto, un eroe che l'Italia non può dimenticare. Quello che resta è una formazione che lui ha dato a tutte le persone che l'hanno circondato e sostenuto, rimane un grande dono che ci ha fatto, tante persone arricchite di principi etici che porteranno avanti la sua voce e il suo lavoro.

Stiamo supponendo la morte del Bastardo.

La bara del Bastardo è la bara di colui che non merita un seppellimento dignitoso, di colui che s'approfitta e che prende senza chiedere, di colui che non se la può permettere; talvolta però l'amore è così grande che con coscienza una persona buona per restituire dignità al morto, ha costruito una bara di fortuna con materiale riciclato.

La morte è la "livella" che rimette tutti sullo stesso piano, l'unico sistema di uguaglianza. Il mondo è un cimitero aperto, in questa terra non si vive perché questo è il luogo della morte del rispetto. La scelta del percorso è una scelta personale che porta alla formazione della propria identità. Ero sulla barca di Caronte navigando in un mare di sangue, all'improvviso un isola con una scala fatta di corpi e Caronte mi indicò il percorso dell'arrampicata sociale. Ho capito di essere un piccolo Bastardo privo di senso, piccolo. E la salita immane, solo con l'unione delle nostre voci e nella collaborazione, nella partecipazione collettiva si aprono le ali della speranza. Il Bastardo è colui che è orfano dei valori.

Il Bastardo sono io, sei tu, siamo tutti noi.In un condizione esistenziale di precarietà, il Bastardo è il figlio di nessuno. Privato di una famiglia e di un ruolo nel mondo. Il bastardo non ha dignità, non ha sentimento né rispetto. Centocinquant'anni fa dicemmo "O si fa l'Italia o si muore", oggi assistiamo alla morte. Orfano di un futuro lasciato in balia di un sistema pensionistico insano. Io, Bastardo, sto a margini della società. Il Bastardo è un'immagine da evitare, da scartare, una figura senza speranza perché è morto in partenza..

Potete salutare per l'ultima volta il Bastardo in Famiglia Margini un ambiente più adeguato e meno tetro degli obitori, dove martedì 19 Aprile 2011 viene allestita la Camera Mortuaria. Piangeranno sulla bara insieme ai famigliari, amici, conoscenti e semplici curiosi.

Sentite condoglianze.

 

 

Un progetto di Daniele Alonge per Famiglia Margini

Daniele Alonge, nato nel 1977 ad Avola (Siracusa). Nel 2002 si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Catania, dove nel 2007 consegue l’Abilitazione in Discipline Plastiche. Nel 2006 conosce il notaio dell’arte Andrea Bartoli, collezionista e produttore d’Arte Contemporanea, per lui realizza una serie di opere per conto della FARM. Venuto a Milano per il MiArt, si trasferisce in Famiglia Margini e trasforma lo spazio della galleria in una Camera Mortuaria, con un lavoro work in progress dal titolo "La bara del Bastardo".

Il suo lavoro si muove provocato da intime riflessioni attorno alla società contemporanea e comunica attraverso l'installazione ma anche video, performance e scultura. Sempre incentrato attorno ad un nucleo ludico-ironico, si caratterizza per la volontà di ricercare un contatto diretto con lo spettatore, a volte coinvolgendolo attivamente, a volte spiazzandolo ma, in ogni caso, sollecitando una presa di coscienza che porti alla speranza di un cambiamento.

Esperto in bare d'autore: "Morto in partenza" una bara con a poppa un fuoribordo, magari quello utilizzato per trasportare i clandestini che vanno alla ricerca di una condizione di vita migliore, ed a prua un globo luminoso che rappresenta il cammino tracciato dall'uomo. "Rido per non piangere" un'autoritratto in forma di bara tricolore dalla quale fuoriesce la risata di un bambino. Morto fin da piccolo Daniele Alonge riflette sulla propria condizione di precarietà esistenziale.

 

www.famigliamargini.com

DOVE: Famiglia Margini,
Via Simone D‘Orsenigo n°6 - Milano
Info e press - tel. 328-7141308
Email -
famigliamargini@gmail.com
QUANDO: Martedì  19 Aprile 2011
ORARIO: dalle ore 19.30 alle ore 23.30
INGRESSO LIBERO

 


Vi ringraziamo per l'attenzione.

--

Grace Zanotto


cell.3287141308
tel. 0255199449
gracezanotto@gmail.com

Famiglia Margini Ass.Culturale
e galleria d'arte contemporanea

Via Simone d'Orsenigo 6
20135 Milano, Italia

www.famigliamargini.com


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