Fernando Garbellotto. Fractal Net Singing

Nella galleria saranno esposti la video-performance Fractal Net Singing e altri lavori ad esso collegati.

24/mag/2011 16.33.57 anti: galleria d'arte contemporanea Contatta l'autore

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galleria d’arte

contemporanea

 

FERNANDO GARBELLOTTO / FRACTAL NET SINGING

7 giugno 2011 – 30 luglio 2011

 

La Galleria Anti in occasione della 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia presenta la mostra di Fernando Garbellotto Fractal Net Singing. Nella galleria saranno esposti la video–performance Fractal Net Singing e altri lavori ad esso collegati.

Garbellotto ha fatto delle reti frattali il risultato della sua ricerca: tele trattate, dipinte, tagliate a strisce e annodate in modo da formare grandi reti. “Sono l’immagine della storia della vita sul nostro pianeta – dichiara l’artista – e lo schema del processo grazie al quale la vita è nata ed è progredita”.

Con Fractal Net Singing l’artista intreccia attorno alla sua opera musica, teatro e cinema avvalendosi di brillanti collaborazioni. Alla realizzazione della suggestiva opera hanno collaborato, fra gli altri, la nota pop star Elisa e lo scrittore e regista Giancarlo Marinelli che ha curato la sceneggiatura. La cantante Elisa ha composto e interpretato note e musica di prologo ed epilogo della performance, su una base di rumori del bosco e canti di uccelli registrati in Perù nei boschi di Machu Picchu e in altre foreste del mondo.

L’idea della performance nasce da una visione onirica dell’artista: la rete della vita che lega il regno animale, vegetale e umano. “La rete è il segno invisibile delle relazioni tra tutti gli esseri viventi, il segno indelebile della vita fin dalla sua origine e di tutte le vite, anche quelle passate e future”.

Fernando Garbellotto è presente al Padiglione Italia, presso l’Arsenale, della 54° Biannale di Venezia e contemporaneamente espone anche alla mostra TRA – edge of becoming a Palazzo Fortuny di Venezia, curata da Daniela Ferretti, Rosa Martínez, Francesco Poli e Axel Vervoordt.

 

 

 

 

 

FERNANDO GARBELLOTTO Dopo gli studi umanistici e la laurea in giurisprudenza, all’inizio degli anni ottanta Garbellotto “prende a riflettere intensamente e sistematicamente sulle ragioni della pittura” (Flaminio Gualdoni). È di questo periodo il primo ciclo pittorico chiamato Emergenze. Nella seconda metà degli anni ottanta la trattazione della superficie si fa a-pittorica, per confluire in una sorta di geometrismo vagamente araldico dove, da fisica, la luce trascorre a definitivamente metafisica. Questo secondo ciclo prende il nome di Sospensioni. Verso la fine del decennio, affascinato dalle recentissime teorie di Benoît Mandelbrot sul caos e sui frattali, Garbellotto si dedica intensamente a nuove sperimentazioni iconografiche e traccia un altro importante campo di ricerca che prosegue tuttora: quello, per l’appunto, dei Frattali.

Nel 2002 affianca ai Frattali un nuovo ciclo denominato Opus Conclusum. Nel 2007 giunge all’elaborazione di ciò che l’artista stesso definisce il punto di sintesi della ricerca degli ultimi vent’anni: le reti frattali. Nel 2009 apre uno studio a Chicago dove si reca per alcuni periodi ed entra in contatto con l’ambiente artistico e culturale della città. Nel marzo 2010 presenta presso la Peggy Guggenheim Collection a Venezia la sua prima video performance: “Sliding Venice” che, accompagnata da registrazioni sonore effettuate nella città, proietta dalla terrazza di Ca’Venier all’antistante facciata di Ca’ Corner, una successione di reti che dall’acqua del Canale si inerpica sullo schermo naturale del palazzo di oltre 900 metri quadri. Nel novembre è invitato ad allestire un labirinto di reti per il padiglione della Regione Veneto presso la Fiera di Verona dedicato agli “angeli delle morti bianche”. Realizza e firma le scene dello spettacolo teatrale L’Innocente con la regia di Giancarlo Marinelli e la partecipazione di Ivana Monti; lo spettacolo viene rappresentato in turnee in molte città italiane.  

 

 

 

 

Fernando Garbellotto. Fractal Net Singing

7 giugno 2011 – 30 luglio 2011

ANTI: Galleria d’Arte Contemporanea

Via Mestrina 58, Mestre (Venezia)

n. tel. 366 6875619

Lunedì 15,30 – 19,30

da martedì a sabato 10,00 – 12,30 / 15,30 – 19,30

www.antigallery.it

info@antigallery.it 

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