Le interviste di GenomART - A colloquio con Marco Savini < La contemporaneità dell'arte viaggia su Internet... >

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24/ott/2005 07.16.59 GenomART Contatta l'autore

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Le interviste di GenomART 2005

 
Marco Savini di Extrart San Benedetto del Tronto (AP), 21 Ottobre 2005

"La contemporaneità dell’arte viaggia su Internet. Ma occorrono comunque azioni mixate con gli altri media per una promozione esaustiva. L’Italia si riscopre spaccata in due anche sul rapporto cultura e impresa."

 

Intervista con Mario Savini

Direttore responsabile di EXTRART, bimestrale d'informazione d'arte ed eventi, magazine d'arte contemporanea.

 

Sono sempre più numerosi gli artisti che utilizzano la Rete in modo creativo. Parole come Web-Art, Net-Art, Mail-Art riempiono gli articoli degli studiosi e le performance dei critici d’arte.
Ci troviamo dinanzi a fenomeni che vanno, oramai, al di là dell'opera d'arte nata in altri contesti e poi riprodotta in Internet. Oggi l’opera d’arte viene progettata appositamente per il web sfruttando tutte le sue caratteristiche. Addirittura siti Web diventano essi stessi opere d’arte, con un grado di interattività sempre più spinta.
Un panorama in continua evoluzione. Su Internet si stanno strutturando, anche per questo, diversi Portali Web informativi e divulgativi sull’arte contemporanea. Cresce anche l’offerta d’arte sulla Rete: gallerie, artisti, critici, centri sperimentali…si attrezzano. Frutto di una domanda crescente d’arte?
Cosa sta dunque cambiando nell’arte? Davvero le tecnologie informatiche stanno assumendo un ruolo dominante sulla creatività artistica dell’uomo e sulla conoscenza? Esiste anche su questo versante una spaccatura tra Nord e il Sud di Italia?

 

Ne discutiamo con Mario Savini, Direttore responsabile di EXTRART, ma anche curatore e critico d'arte. Docente di Arte Elettronica e Net Art presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata.
 

Extrart - CoverGenomART - EXTRART è un progetto coordinato per comunicare l'arte contemporanea. Avete scelto Internet, perché?
 

SAVINI - Per chi decide di fare comunicazione, come nel nostro caso, il World Wide Web è una strada obbligata. Internet si basa sulla velocità e sull’informazione in tempo reale ed è quindi un canale necessario attraverso il quale proporre agli utenti gli spostamenti più importanti del mondo dell’arte contemporanea. È pure un’arma indispensabile per chi lavora nella concorrenza. Extrart si basa, attualmente, su tre ambiti d’informazione: magazine cartaceo, web e Newsletter. Ogni direzione è complementare all’altra nel senso che le tre “aperture” operano una logica d’interscambio. Con Internet si ha una maggiore penetrazione sul territorio, quindi una rilevante visibilità. Parafrasando Pompeo Magno, con un po’ d’ironia, potrei aggiungere: Navigare necesse est, vivere non est necesse!
 

G - Internet uno strumento indispensabile! In Italia quale rapporto esiste tra Internet ed il mondo dell’arte? Abbiamo superato l’anno zero, oppure…
 

S - Internet è un grande mondo, nel vero senso della parola. Non esistono confini. Browser, interfacce, protocolli di rete… sono solo alcune tessere di un interminabile mosaico che oggi non sono più associate solo a descrizioni tecniche. Come non pensare alle infinite “soluzioni” che Internet può offrire alla ricerca artistica contemporanea? Nel dicembre del 1995 fu Vuc Cosic a schiudere il grande capitolo sulla Net Art.
Abbiamo superato l’anno zero? Mi piace vedere il tutto anche con un’ottica di beckettiana memoria dove si ricerca, “Aspettando Godot”.

 

G - Nuovi media: linguaggi, simboli ed immagini per guardare al presente da molteplici punti di vista. Cosa sta cambiando nell’arte?
 

Logo ExtrartS - Credo che si possa parlare di continue “fusioni”: ogni opera d’arte sembra il risultato di un’ibridazione in atto, ma anche il terreno fertile per altre ed incessanti soluzioni. Tutto è facilmente mescolabile. Marshall McLuhan avrebbe giustamente aggiunto che “l’incontro tra due media, è pure un momento di verità e di rivelazione dal quale nasce una nuova forma”. Ma in fondo, come autorevolmente più volte ha ribadito il filosofo Manlio Sgalambro, è solo l’irresponsabilità che può cambiare veramente le regole del gioco.

 

G - EXTRART è anche Magazine-bimestrale di informazione d’arte ed eventi (edito su supporto cartaceo). Fuori dalla Rete per ricercare “originalità”, mercato… Cosa?
 

S - Il supporto cartaceo è un’altra spinta indispensabile per la penetrazione del serbatoio di Extrart. Appartiene ai “media caldi” - per citare ancora McLuhan - nel senso che non lascia “molto spazio che il pubblico debba colmare o completare” e comporta “perciò una limitata partecipazione”. La carta possiede, a volte, vantaggi enormi sulla telematica ed offre a molti una “confidenza” maggiore. Per noi è un raccoglitore di saggi, un grande libro in miniatura da poter conservare ed avere sempre a portata di mano. Un dato che fa riflettere è che, mentre rispondo alla domanda (martedì 18 ottobre 2005), l’Agenzia ANSA di Milano dichiara in Internet che “gli investimenti pubblicitari a gennaio-agosto 2005 hanno raggiunto 5.249 milioni con una crescita del 2,3% sullo stesso periodo del 2004. In particolare Tv e stampa segnano valori positivi, mentre gli altri mezzi sono in rallentamento.” Un dato da non trascurare per alcun motivo.

G - Base operativa San Benedetto del Tronto (AP). La “provincia” e le “aree metropolitane”? Vantaggi e svantaggi nel lavorare fuori dai circuiti del grande business dell’arte, del design...
 

S - Le distanze tra centro e periferia tendono a scomparire e per noi il problema è davvero irrilevante in quanto abbiamo creato una fitta rete, molto attiva, di collaboratori che seguono da vicino i migliori eventi dell’arte d’oggi non solo in Italia. Ovviamente, la nostra è una realtà giovane che punta sempre più ad essere presente nei centri nevralgici e di aggregazione del grande pubblico dell’arte.


G - EXTRART possiede un archivio molto dettagliato sugli eventi d’arte che si susseguono in Italia (anche news dall’estero). Ne abbiamo apprezzato una sezione interamente interattiva per chi volesse informare la redazione su mostre d’arte, convegni, festival... Vale la pena farlo. È gratuito e si acquisisce visibilità su Internet. Perché questo servizio?
 

S - Anche se la nostra “politica” si basa su una selezione degli eventi in riferimento alla linea editoriale che abbiamo stabilito, cerchiamo di essere molto trasparenti. Vogliamo che gli utenti possano interagire con i nostri spazi e portare i loro contributi. Ecco dunque altre opportunità come i sondaggi, form per pubblicare i commenti alle notizie, gli annunci per le domande e le offerte di lavoro nel mondo dell’arte. A breve daremo vita ad una grande Community. Questi servizi sono indispensabili per garantire un’informazione circolare dove l’utente non è solo uno spettatore passivo.

 

G - La Campania sta attraversando un buon momento di progettualità. Di eventi d’arte se ne organizzano davvero tanti e molti, per la prima volta, anche strutturati ed inseriti come proposte dei nuovi Musei d'arte contemporanea. Dal suo “osservatorio/archivio digitale” tutto ciò traspare?
 

S - Nel libro “Impresa e arti visive” (2004) a cura dell’Osservatorio Impresa e Cultura, le statistiche confermano quello che abbiamo “raccolto” in questi quattro anni di attività: non solo “le regioni settentrionali ospitano il maggior numero di progetti in Arti Visive”, ma sono molto più attente alla valorizzazione degli eventi attraverso pubblicità ed organizzazione di uffici stampa. Abbiamo mappato un’Italia spaccata in due parti: nel nord del Paese è molto più sentito il legame tra cultura ed impresa, mentre, nel resto (centro e sud Italia), troviamo situazioni culturali che molto spesso viaggiano da sole e si perdono, in sordina, nell’affollamento di eventi, senza lasciare così una vera impronta da destinare a futura memoria.
Dai nostri campionamenti risulta che la prima regione ad investire maggiormente in comunicazione per l'arte è la Lombardia con, in testa, la città di Milano (gli ultimi tre contratti pubblicitari per Extrart sono stati firmati da aziende con sede legale ed operativa a Milano). Inoltre, il numero più alto di abbonati ad Extrart proviene dalla Lombardia. Nell’ultimo libro (maggio 2005), sempre a cura dell’Osservatorio Impresa e Cultura, “Relazioni vincenti: conquistare le imprese oltre lo sponsor”, un’altra statistica conferma ancora una volta i nostri dati: “Merita sottolineare anche la localizzazione territoriale delle istituzioni culturali… si riscontra una diffusione non omogenea sul territorio nazionale, con il 50% delle istituzioni localizzate nel nord Italia, il 37% al centro e il 13% al sud e nelle isole.”
Questi dati, purtroppo, si commentano da soli, ma mi auguro che ciò che si sta registrando in Campania possa davvero ribaltare quanto fin qui dichiarato.

 

Info

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EXTRART

Bimestrale d'informazione d'Arte ed Eventi

extrart@extrart.it -  www.extrart.it

 

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